
Con la sentenza n. 25138, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna a otto mesi di reclusione precedentemente inflitta ad un marito per aver maltrattato la moglie per tre anni.
Il supremo giudice di legittimità ha chiarito che non risponde di maltrattamenti chi aggredisce il partner dal carattere forte e che non risulta intimorito psicologicamente dalle percosse, verbali o fisiche (Cassazione.net), ritenendo fondata la ricostruzione secondo cui, nel caso di specie, non si sarebbe trattato di maltrattamenti poiché la moglie non sarebbe stata intimorita dal comportamento del coniuge, ma soltanto “scossa, esasperata, molto carica emotivamente”. In sostanza, i giudici che avevano precedentemente condannato il marito avrebbero scambiato per sopraffazione quello che in realtà non sarebbe stato altro che un “clima di tensione” tra i coniugi.
La decisione ha suscitato aspre polemiche. Il Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, ha così commentato: “In un momento in cui la violenza sulle donne affolla le cronache nere dei giornali, non posso che dirmi amareggiata di fronte a questo caso di vera e propria miopia da parte dei giudici della Cassazione. La violenza, la volontà sopraffattrice come è stata definita dai giudici, non pesa più o meno a seconda del carattere della vittima. Relativizzare la violenza vuol dire armare il violento” (da Repubblica.it). Cosa ne pensate?
(La foto è di Storm Crypt, Flickr.it)
nchomsky
03 lug 2010 - 12:10 - #1Anche la Cassazione ogni tanto la fa fuori dal vaso come aveva già fatto riguardo i jeans stretti che (secondo loro) essendo difficili da togliere prospettavano consenso allo stupro se la violenza riusciva…
naruto1685
03 lug 2010 - 12:51 - #21# concordo
Però la carfregna dovrebbe tacere, dopo il ddl intercettazioni a che servirà la sua “creatura” contro lo stalking?
ice
03 lug 2010 - 12:57 - #3@ #1
sbagli
e sbagliano tutti quelli che volgiono giudicare una sentenza di decine di pagine in base a 3-4 righe
.
il caso cui ti riferisci tu è stato travisato ad uso e consumo dei media e dei politici (ricordo le frasi della Mussolini) che sentenziano dopo avere letto al malapena il titolo del giornale, figuramoci l’articolo, men che meno il testo completo della sentenza
@ #1
nel caso cui ti riferisci tu la sentneza affermava che non c’era stato stuproperchè anche dopo l’episodoi denunciato come stupro i 2 avevano continuato a frequantarsi sia pubblicamente che avere rapporti sessuali (i successivi nemmeno piu denunciati come sturpro)
quindi la cassazione aveva messo insieme tutto: jeans tolti senza nessuna minaccia, precedenti e successive frequantazioni amorose tra presunta vittima e imputato
.
Sul caso in questione non ho ancora avuto il tempo di letggere la sentenza completa, ma fino ad allora invito TUTTI a evitare prese di posizione sommarie
bigtitslover
03 lug 2010 - 14:22 - #4quotone per ice, non è possibile esprimere giudizi su 5 righe di riassunto, le sentenze bisogna leggerle per intero. ovv anche la cassazione puo sbagliare…
giacomo-il-serpente-roberti
03 lug 2010 - 15:50 - #5#3
lo sai che a nchomsky non gliene frega na mazza, lui copia e incolla, ha dei limiti gravi, ben peggio Alessandro, autore dell’articolo, per non parlare della carfagna, che una sentenza della cassazione non sa nemmeno da che parte si debba cominciare a leggere.
alessandro_m
03 lug 2010 - 17:06 - #6E’ vero che una sentenza va letta per intero.
Ma è anche vero che da una pronuncia della Cassazione viene enucleata una “massima”, che è quella che poi viene inserita nelle banche dati giurisprudenziali e che viene citata - spesso anche a sproposito - nelle memorie degli avvocati e in qualche altra pronuncia giudiziale.
Le decisioni della Cassazione sono sempre relative a casi specifici, ma tendono ad assumere una portata più generale.
La sentenza in questione costituirà certamente un precedente utile per i casi analoghi e tutti i difensori di mariti accusati di violenze nei confronti delle mogli d’ora in poi mireranno a dimostrare che si trattava soltanto di un “normale” clima di tensione tra coniugi, richiamando l’autorevole precedente.
Non so se sia giusto o meno, ma non trovo nulla di male nel discuterne.
caligola
03 lug 2010 - 17:33 - #7La signora CARFAGNA dovrebbe ricordarsi che recenti provvedimenti, come, PER CITARNE UNO DEI TANTI, l’abolizione dei sussidi statali per i DOWN, sono provvedimenti che sicuramente vanno a discapito delle pari opportunità più di questa sentenza, che, come detto, è stata emessa in un caso BEN SPECIFICO.
D’altronde, considerato che la signora Carfagna per occupare la propria poltrona ha puntato tutto sullo studio dell’arte oratoria (e non mi riferisco a quella di Cicerone), non mi stupisco che rimanga sul superficiale utilizzando questa notizia come occasione per dare contro alla magistratura in un momento così “particolare” di tensioni istituzionali.
n1ghtm4r
03 lug 2010 - 18:06 - #8Lasciando perdere le dichiarazioni della Carfagna queste righe mi sembrano folli:
Non risponde di maltrattamenti chi aggredisce il partner dal carattere forte e che non risulta intimorito psicologicamente dalle percosse, verbali o fisiche
Cioè se una donna cerca di mostrarsi forte e non intimorita di fronte a un marito che le minaccia violenza e poi viene picchiata non è reato?
aldebaran85
03 lug 2010 - 18:08 - #9ma l’attore e il convenuto della causa chi sono? la carfagna e silvio? fini e bondi? carfagna e mariastella? la duciona e la santa-de-che?
marchetto73
03 lug 2010 - 18:08 - #10La carfagna se stesse zitta qualche volta in più,ci guadagnerebbe.
Le sua arte oratoria è un’altra.
Questa sentenza può suscitare qualche dubbio,ma se si va a leggere le motivazioni è solo una sentenza per QUESTO caso.
Qui si parla di una donna particolarmente forte,per nulla intimorita.
Quando si tratta di maltrattamenti difficilmente le donne appaiono forti…….
Quindi è una sentenza a cui,in generale,non ci si può appellare in caso di abusi.
aldebaran85
03 lug 2010 - 18:36 - #11notiziona: l’udc apre a silvio
marchetto73
03 lug 2010 - 18:41 - #12L’udc,pur di stare dov’è,aprirebbe anche anche sai cosa…………
rubik
04 lug 2010 - 02:09 - #13A quanto ho capito se la donna riceve violenza fisica ma non ne risente psicologicamente e fisicamente, l’uomo può evitare la condanna………. Hmmm, c’è qualcosa che non mi torna: in un paese civile la violenza fisica può essere giustificata????????? NON PENSO PROPRIO!
…e rimarrei dello stesso parere anche se i ruoli fossero invertiti!
nchomsky
04 lug 2010 - 10:40 - #145-
BENE BRAVO BIS:
COMPLIMENTI PER LA COMPOSTEZZA CRITICA, LUCIDA ED EDUCATA.
SPERO CHE COME COMPAGNA TI RITROVI UNA INKAZZEVOLE EXCAMPIONESSA DELL’EST DEI PESI MASSIMI IN LANCIO DEL PESO.
annibale8
04 lug 2010 - 11:27 - #15ALè… TANTO CI SARà TRAVAGLIO I SOLITI SINISTRELLI CHE DIFENDERANNO VITA NATURAL DURANTE STI DEMèNTI…COME PURE QUELLI CHE CERCANO A TUTT’OGGI I PERSONAGGI RESPONSABILI DI UN TERREMOTO…MAH-…IL PRIMO CASO AL MONDO..IN CUI UNA MAISTRATURA FA UNA COSA DEL GENERE…E PARALLELAMENTE NON HANNO MAI…E DICO MAI ACCUSATO NESSUN COSTRUTTORE DELLE CASE DI MARZAPANE…!!! W LA SERIETà!!!!!
nchomsky
04 lug 2010 - 12:15 - #16P. P. ZACCAI DICHIARA DI ESSERE STATO “PESTATO” DAI TRANS:
“Temo per la mia vita, sono sconvolto. In quell’appartamento sono stato aggredito e malmenato. Ma non sono in grado di ricostruire ancora la dinamica dei fatti, mi ricordo solo che c’erano diverse persone”. Pier Paolo Zaccai, il consigliere provinciale del Pdl che giovedì scorso ha partecipato a un festino di coca a trans in via Manlio Torquato, all’Appio, è molto provato dallo scandalo che lo ha travolto. Continua a gridare al “complotto”, a sostenere che “mi hanno voluto incastrare”. Parla attraverso il suo avvocato Domenico Stamato che venerdì sera ha ricevuto l’incarico a rappresentarlo. Un incarico durato poche ore: nel primo pomeriggio di ieri infatti il Popolo delle Libertà lo ha infatti congedato, decidendo di schierare al fianco del giovane consigliere un legale “offerto” dal partito.
IN QUESTO CASO LA CASSAZIONE COSA DIREBBE?
paolo0101
05 lug 2010 - 10:11 - #17Perché Zaccai ha bisogno di un legale? Di cosa è accusato?
Per lo sp.utt.anamento non serve un legale che ti difenda. Ci metti la tua faccia e basta. E vai a casa che fai più bella figura.