Non c’è il “se” per lo strappo fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Caso mai il “come” e il “quando” sancire ufficialmente la rottura.
Il bombardamento fra Premier e presidente della Camera dimostra che fra i due il menage è finito: soprattutto che il progetto del Pdl è al capolinea e che il partito del “predellino” è stato un bluff riverniciato, ennesimo espediente del Cavaliere-imbonitore.
Presto, anche a chi non vede e non sente, si presenterà il nuovo scenario, con la crisi di governo e la relativa coda politica e istituzionale.
Crisi e rimpasto con Berlusconi ancora al timone? Crisi e nuovo governo con Berlusconi definitivamente defenestrato? Crisi e poi “governissimo” col placet del Colle? Crisi ed elezioni anticipate?
Prende piede, anche con fans nel Pdl, l’idea del Governo di larghe intese: cioè ufficializzazione della crisi, via Berlusconi, non elezioni anticipate ma soluzione parlamentare della crisi politica, esecutivo trasversale dei “migliori” per affrontare i nodi della crisi economica e far evitare al Paese la bancarotta .
Berlusconi sa che questa soluzione porta al suo ko finale. Quindi, infuriato, brandisce spade e minaccia.
Ma anche nell’opposizione c’è però subito un “no” pesante a questa ipotesi delle larghe intese, che viene dall’Idv. Posizione legittima, quella di Antonio Di Pietro.
Ma come non pensare che in Italia c’è sempre a un partito del ‘tanto peggio tanto meglio’ che si augura nuovi disastri per un pugno di voti?
Fra capi e capetti e falsi e finti leader, fortuna che un vero “nocchiero” c’è: Giorgio Napolitano. Non sarà facile evitarlo.
Berlusconi vedrà presto la differenza fra il capo dello Sato (ex allievo di Giorgio Amendola nel Pci) e i Follini, Casini, Rutelli (e Prodi).
E, stavolta, si farà male.
avorio
05 lug 2010 - 11:22 - #1E ancora una volta, in un momento tra l’altro estremamente delicato per tutto il futuro del nostro paese (in primis economico), saremo governati da “qualcuno” che non ci rappresenta.
Ancora una volta non saremo governati da persone scelte dal popolo (per il popolo, e dovrebbero ricordarselo…) ma dai soliti amici dei parenti dei compagni dei camerati dei fratelli.
Ma nessuno, nemmeno i più “estremisti” (Grillini, Radicali, altro…) che abbia la forza di portare fino in fondo l’idea di rivedere questa legge elettorale, di rendere finalmente ATTIVO il popolo italiano, di ridarci in mano le redini del nostro paese?
Ma andrà a finire così, in realtà nessuno di loro vuole tornare alle urne.
Perchè costa l’organizzazione del voto?
No, perchè a costare molto SONO PROPRIO I VOTI!
a1
05 lug 2010 - 11:26 - #2NANO VATTENE!!!!!!!
aldebaran85
05 lug 2010 - 11:36 - #3A CASAAAAAAAAAAAAAAAAA
VOGLIAMO LE DIMISSIONI DI SILVIO BERLUSCONI!!!
PERCHè SCAJOLA E BRANCHER SI SONO DIMESSI E SILVIO NOOOOOO?
naruto1685
05 lug 2010 - 11:58 - #4Un paese normale non avrebbe mai permesso l’ingresso in politica di un personaggio simile per poi rivotarlo parecchie volte. Che il governo sia in crisi non c’è alcun dubbio, solo i berluscoidi negano l’evidenza. Ci ritroviamo con un ministero molto importante (fondamentale), quello dello sviluppo, completamente scoperto, la manovra fiscale fa acqua da tutte le parti, il ddl intercettazioni e lodo alfano sono la massima priorità di tutti coloro che hanno parecchi scheletri nell’armadio.
marchetto73
05 lug 2010 - 12:00 - #5Dove posso scrivere a fini?
Gli chiedo di dividersi da Silvio………
Ma non per motivi politici.
Sarei curioso di vedere poi cosa scrive Falcioni…..
Occuparsi dei Maya no eh?!!
Ahhhahahahahhahahahahahahahahahaha
munky
05 lug 2010 - 12:24 - #6Ma ancora state a sperare che Napolitano faccia qualcosa?
QUesta vecchia scuola di cui parli alla fine dell’articolo, Falcioni, sinceramente non l’ho vista finora, non vedo perchè debba farsi vedere adesso.
Un Pertini, ma anche un Ciampi qualsiasi, non avrebbe MAI permesso ad un brancher qualsiasi di diventare ministro, figurarsi firmare queste porcate che ci passano per leggi. E tu speri ancora che Napolitano si svegli per ostacolare berluscoli?
Ha avuto svariate occasioni per farlo e non l’ha mai fatto. Perchè dovrebbe farlo ora?
Perplessa
05 lug 2010 - 12:31 - #7concordo Napolitano è stato troppo zitto finora….
e cmq il governo di larghe intese durerebbe 2/3 giorni
albert1
05 lug 2010 - 12:38 - #8Certo che d’estate escono fuori le migliori stronzàte. Come i cocomeri.
O i meloni. A scelta.
Sinceramente, se sull’onda di queste càzzate (fatte a destra e a manca, lo riconosco) dovesse cadere il governo, sarei proprio contento.
Dite “si è impazzito Albert1″ ?
No, sarei contento perchè finalmente (dopo aver avuto la fortuna di vedere e vivere l’era “berlusconiana”) potrei anche vedere dal vivo un paese allo sbando. Ma allo sbando sul serio.
Giorni fa scrissi che non me ne fregava un càzzo, che se cade Berlusconi mica cado pure io, io mi reggo da solo. Quindi sono nell’invidiabile posizione di potermene stare lì, sbragato a palle all’aria, a vedere tutto un mondo che mi crolla intorno fregandomene alla grande.
Un bello scenario di quelli “à la Falcionì”, come piacciono tanto a certe persone.
Quasi quasi non vedo l’ora.
teseo
05 lug 2010 - 13:22 - #9Quasi quasi non vedo l’ora.
Anche noi.
steffa
05 lug 2010 - 13:52 - #10è un anno che leggo lo stesso articolo
aldebaran85
05 lug 2010 - 14:18 - #11albert non piangere … la fine di silvietto sarà indolore (per quel che ha fatto)
alessio di benedetto
05 lug 2010 - 14:18 - #12Attenzione: non cantiamo vittoria troppo presto. La guerra contro il dittatore è terribilmente impari: Berlusklaun ha dalla sua 43 TV e 150 testate giornalistiche. Tra l’altro, non sarà facile defenestrarlo. Per lui significherebbe andare sotto processo ed in galera (solo allora questo paese martoriato da mafia, Vaticano e piduisti tornerà ad essere libero, democratico, costituzionale). Bisogna stringere i denti: ogni mattina imbracciare il fucile e l’elmetto. Siamo sotto attacco e la violenza con la quale il dittatore difenderà i suoi privilegi illegali ed incostituzionali sarà grande. Tenterà qualsiasi strada come ha fatto fino ad oggi e l’incostituzionalità sarà solo un aspetto manifesto di chissà quali torbide collusioni con qualsiasi centro delinquenziale del paese. Se anche questa volta non ce la faremo, potremo solo sperare che la natura ci dia una mano.
emanuele777
05 lug 2010 - 14:58 - #13vedo che un bel po’ di gente se n’è già andata al mare, beati voi… io fino a fine luglio non mi schiodo dalla scrivania.
Per fortuna ci tiene compagnia il buon Falcioni con i suoi articoli: questo l’ho trovato pure un filo diverso dagli altri
marcot
05 lug 2010 - 15:18 - #14Rimpasto , governissimo , governo large intese.Tutte formule di cui Berlusconi se ne frega altamente.
Quello che gli interessa è continuare a garantirsi l’impunità , a sperperare denaro pubblico per sè e la sua corte , e continuare a fare leggi che avvantaggiano lui e le sue imprese .
La formula che gli consente di fare questo a lui va bene.
Perplessa
05 lug 2010 - 15:37 - #15ha ragione emanuele qui sono già in aperta vacanzeria!!!
asterio
05 lug 2010 - 15:41 - #16Tutto fuorché le elezioni anticipate… con questa legge elettorale!!! Sappiamo tutti cosa vorrebbe dire: vittoria di Berluskao con epurazione del partito da tutti i non inclinati al volere di sua maestà e sostituzione con tronisti e veline non pensanti, tutti i poteri in mano al berlusca con dei ministri fantoccio atti solo a ridistribuire ricompense e a mascherare l’accentramento del potere in un’unica persona… a questo punto sarebbe legittimato a governare per altri 5 anni e saremmo costretti a sperare nella lega (che rimarrà al suo fianco nonostrante tutto perché troppo attaccate alle sedie di Roma ladrona).
In ogni caso nell’arco dei 5 anni cadrebbe anche il presidente e a quel punto si farebbe nominare presidente della repubblica!!! Come tale magari riuscirebbe persino a dichiarar guerra a qualche paese straniero per “portare la libertà di stampa”…
Fantapolitica, fantasfiga ma soprattutto, speriamo di non dover mai vedere in concreto che cosa potrebbe realizzare quell’essere lì in una siffatta situazione.
nchomsky
05 lug 2010 - 15:56 - #17Tremendo Tremonti ci spezza, ma non si piega:
In Grecia hanno prima dichiarato lo stato di crisi e poi hanno fatto i tagli. In Italia si nega lo stato di crisi e si taglia comunque. L’italiano è come un carciofo, se gli togli una foglia alla volta è quasi contento. Si sente persino più leggero. Il taglio delle pensioni di invalidità, il congelamento degli stipendi statali, i pedaggi ai raccordi autostradali, l’aumento dell’età pensionabile sono l’ultima spiaggia. La Grecia si vende le isole? Noi la superiamo, mettiamo all’asta 11.009 beni con il federalismo demaniale, dal teatro Sacher al monte Cristallo. Se la crisi non viene annunciata non c’è. Quando si congeleranno i titoli di Stato diranno che è una misura temporanea. Se faranno un prelievo dai conti correnti ci spiegheranno che è per il rilancio del Paese. La parola crisi è tabù. Moriremo forse di fame, ma in buona salute. Tremorti ci spezza, ma non si piega.
caligola
05 lug 2010 - 16:45 - #18Sentite, sono il primo ad augurarmi la dipartita del buffone, però sono …quanto? 6 mesi? Che leggo questi articoli gratuiti e sempre con la solita solfa…fin’ora nulla è successo. Dai basta. Tornate con qualcosa di concreto.
ice
05 lug 2010 - 18:51 - #19tutto sbagliato
un governissimo delle larghe intese sarebbe per Berlusconi la scusa perfetta per rpesentarsi alle prossime elezioni alla carica del :” colpa di Fini e dei comunisti che non mi hanno lasciato finire il mio mandato, altrimenti avrie risolto tutto io”
inoltre un governissimo delle larghe intese non avrebbe la forsa di risolvere definitivamente il conflitto d interessi, quindi alle prossime elezioni ci troveremo nuovamente con realtà dei fatti travisate ad uso e consumo del cavaliere, avvenimenti mediatici stile statuetta , e quant’altro per distlgiere gli italioti