Sulle “qualità” di Silvio Berlusconi non ci sono dubbi. Il “Ghe pensi mi” è un osso duro, o meglio, uno che non molla mai l’osso che ha addentato. In questo caso, il potere.
Un punto a proprio vantaggio il premier lo ha incassato, dopo aver tentato di fare passare il vergognoso sopruso per … “salvare” Brancher.
Le dimissioni imposte al ministro del nulla sono viste dai finiani come una loro vittoria. Ma l’interpretazione corretta è un’altra: Berlusconi non teme Fini, cui non concede nulla, bensì Giorgio Napolitano, cui ha ceduto la testa di Brancher per dimostrare attenzione e rispetto verso il capo dello Stato.
Adesso però, la strada si rifà tortuosa e sale di brutto: la blindatura della manovra smussa le trappole degli agguati ma al contempo rinfocola dure polemiche lasciando strascichi pericolosi.
Poi si ripresenta il cappio delle intercettazioni che deve assolutamente “superare le criticità alle quali ha accennato il presidente della Repubblica”.
Berlusconi sembra aver ripreso in mano il pallino e c’è chi giura che presto, molto presto, farà fuori Gianfranco Fini, sia dal Pdl che dalla presidenza della Camera.
Con sempre più insistenza si parla addirittura della nascita di un nuovo partito: Forza Silvio! L’evoluzione di Forza Italia dopo il bluff del Pdl.
Fini si aggrappa con entrambe le mani sul davanzale del Pdl. Una posizione scomoda, specie quando ti pestano le dita con gli scarponi chiodati e senza tregua.
Il Cavaliere anche stavolta cerca di tirar fuori il coniglio dal cappello. Chi vince fra i due, non si sa. Si sa solo chi perde: gli italiani.
terrone57
06 lug 2010 - 10:47 - #1falcioni
la smetti di bere………….
tralallà
06 lug 2010 - 10:51 - #2Falcioni , sei proprio un ciucco rosso .
non vuol dire nulla ciò che hai scritto .
datti all’ippica.
marchetto73
06 lug 2010 - 11:01 - #3Rimpiango landoni :D
emanuele777
06 lug 2010 - 11:03 - #4almeno stavolta ha variato un po’ il finale
toka
06 lug 2010 - 11:06 - #5falcioni parli di politica come se fosse un romanzo….
fossi in te scriverei un libro
albert1
06 lug 2010 - 11:14 - #6Fino all’ultima riga quasi quasi si riusciva a leggere. Poi è crollato miseramente.
Falciò, rinnovo il consiglio: vacanza. Ora. Subito. Riviera romagnola, Costiera Amalfitana, fai tu, ma evadi ! Ne va della tua salute. ;)
Perplessa
06 lug 2010 - 11:15 - #7Landoni è diventato papà!!!!!!
emanuele777
06 lug 2010 - 11:17 - #8Auguri a Landoni allora!
albert1
06 lug 2010 - 11:21 - #9Bella Luca !!! Dovevo immaginarlo che aveva di meglio da fare… ;)
teseo
06 lug 2010 - 11:35 - #10Concrdo con l’analisi di Massimo Giannini di Repubblica fatta ieri mattina ad Omnibus. Non capisco perchè si accaniscono tanto con sto ddl intercettazioni che sarà, in primis bocciato da Napolitano, verrà poi riapprovato, e poi ribocciato dalla corte costituzionale. Mah…valli a capire i Berluscojones…
albert1
06 lug 2010 - 11:41 - #11Non c’è nulla di anticostituzionale nel ddl intercettazioni.
alc0r
06 lug 2010 - 11:51 - #12No, macche’ vacanza! Diventa un dj e lancia la “Oddio moriremo tutti Remix”…
Perplessa
06 lug 2010 - 11:52 - #13ma x’ il mio avatar ancora nn compareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee????
chicomarx
06 lug 2010 - 11:55 - #14perply dobbiamo mettere gli occhialini per il 3D? :)
Perplessa
06 lug 2010 - 12:03 - #15nn compare nn compare nei commenti nn compareeeeeeeeeee
albert1
06 lug 2010 - 12:13 - #16www. youtube.com /watch?v=3HdjthJek_M
Il film di Falcioni… ;)
Togliete i due spazi dopo il primo punto e fra il .com e lo slash
Qui ormai qualsiasi cosa somigli ad un link viene tritata dal blog…
marchetto73
06 lug 2010 - 12:23 - #17@perplessa
Vai su profilo.
E clicca su “gestione profilo”…..
Gahahahahahaajajajajajajahahahahahahahahahahahahahaha
La mia vendetta è compiuta ;)
albert1
06 lug 2010 - 12:24 - #18Marco: diabolico. ;)
Perplessa
06 lug 2010 - 12:27 - #19allora sveglia!
sul profilo si vede benissimo…è nei commenti che nn viene fuori =(
Perplessa
06 lug 2010 - 12:35 - #20ho capito il problema….la foto è + grande di 100 kb =(
albert1
06 lug 2010 - 12:38 - #21Stavo quasi per dirlo… In più cerca di tagliarla “quadrata”, se no quando la va a scalare in automatico potrebbe venire fuori strana.
Tanto vale sempre il caro vecchio “RTFM”… ;)
nchomsky
06 lug 2010 - 15:03 - #22La cantatrice calva:
Si spera che nessuno voglia sottovalutare il drammatico allarme lanciato da Sandro Bondi dalle colonne di Repubblica. Il Pallore Gonfiato, eccezionalmente in prosa e non in endecasillabi sciolti, lacrima come una vite tagliata sulla vita grama dell’amato: “Sì – ammette singhiozzando – è difficile negare la solitudine politica del presidente del Consiglio”. Solitudine che la cantatrice calva non attribuisce, ci mancherebbe, a un calo di consensi, a qualche errore, a una “debolezza politica” (Egli anzi è sempre più amato, infallibile e vigoroso), bensì alla sua “profonda estraneità alla cultura dominante”. Diciamo pure alla cultura, punto. In verità l’immagine del premier circondato da ballerine di lap dance nella recente visita di Stato in Brasile non somiglia molto al mesto ritratto che ne fa il ministro-poeta. Ma, se lui giura che il boss è solo, dobbiamo credere a lui. Il vate di Fivizzano non può dirlo, ma alla solitudine del Capo, più che i divorzi da Veronica e Fini, deve aver contribuito il venir meno dei suoi angeli custodi: prima Previti, falciato nel fiore degli anni da due condanne per corruzione giudiziaria; poi Brancher, prematuramente mancato all’affetto dei suoi cari per aver tentato di imitare l’Inimitabile – ah, la hybris! – profittando del legittimo impedimento in un processo (le leggi ad personam valgono solo per quella Personam lì, cribbio); e prossimamente, forse, pure Dell’Utri che già si porta avanti col lavoro, rammentando l’eroismo di Mangano per far capire che lui, in galera, potrebbe non garantire la stessa tenuta stagna. Pare che persino Mastella, appena riapprodato a destra dopo varie tournée al centro e a sinistra, sia passato alla fronda. Corre addirittura voce che il fu Re Mida ora Re Mèrdà porti jella: non bastando l’ennesimo rovescio della Nazionale azzurra sotto un suo governo, l’altro giorno ha fulminato anche il Brasile, che l’aveva incautamente invitato proprio in coincidenza coi quarti di finale. “L’Italia – osserva affranto James Bondi – è l’unico Paese in cui agisce e prospera una nomenclatura politica, istituzionale e culturale simile a quella di certi regimi comunisti nella loro fase di declino” (quelli del 1990-91, quando lui non a caso era sindaco comunista del suo paese). Sgomento al cospetto del “corto circuito della verità” e di quanti “utilizzano l’informazione come una clava contro gli avversari politici”, il nostro è un uomo distrutto. Ma pronto a tutto: se qualche anno fa, dinanzi alla minaccia di una legge sul conflitto d’interessi (peraltro finta, provenendo dal centrosinistra), iniziò lo sciopero della fame e si disse disposto a lasciarsi morire nel caso in cui l’amato fosse toccato negli affetti più cari (i soldi), oggi porge il petto alle mitragliatrici dei traditori per fargli da scudo umano contro il “mondo vecchio, conservatore, venato da grossolane ipocrisie che purtroppo alligna anche nel Pdl”. Mentre i topi abbandonano alla chetichella la nave e persino le escort e le badanti si dileguano, James si propone come la versione moderna di Eva Braun nel bunker berlinese e di Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra. Rimasto solo con l’oggetto del suo desiderio, affaticato dall’emergenza caldo, spossato dai viaggi in treno con cui percorre in lungo e in largo l’Italia per coordinare un partito che non c’è, deve fare tutto lui: devastare la cultura, rovinare il cinema, sventrare gli enti lirici, rincuorare Cosentino (resti sottosegretario per scongiurare “la vittoria del comunismo”). Ora gli tocca pure colmare col suo consunto corpicino l’incolmabile solitudine del premier. La struggente elegia si chiude con un’agghiacciante minaccia: quella di “una nuova rivoluzione berlusconiana”, dalle conseguenze incalcolabili. Non sappiamo ancora che cos’ha in mente, ma lui sì. Non resta che sperare che il Cavaliere respinga cortesemente le profferte bondiane: che insomma, dinanzi alla terrificante prospettiva di chiudere i suoi giorni su questa terra fra le braccia di un simile damo di compagnia, opti per il harakiri, o per l’aspide, o per la cicuta. Non appena gli avranno spiegato che roba sono.
(Fonte articolo di Marco Travaglio su ‘Il Fatto Quotidiano’)
blogattelle
06 lug 2010 - 15:51 - #23è l’armata brancher leòn
marchetto73
06 lug 2010 - 16:19 - #24@perplessa
La mia è grande 135 kb……
Buhhahahahahahahahahhahahahahahhahahahahhahah
Parlo della foto ;)
VESLOR
06 lug 2010 - 16:49 - #25Il Silvio vi frega come e quando vuole…………………dal cappello tirera fuori elezioni anticipate e proporra Frattini come premier, cosi facendo in un sol colpo ti fotte Fini Casini
marchetto73
06 lug 2010 - 17:21 - #26@veslor
Ecco cominci a usare il cappello e possibilmente anche il posto dove l’appoggia.
Perché fino a ora mi sembra abbia usato parecchio la cappella……