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Il Giornale sui manifestanti aquilani: manovrati dalla sinistra?

Pubblicato: 08 lug 2010 da V.

Commenti dei lettori

prima pagina giornale oggi manifestanti aquilaQui a lato vedete la prima pagina de Il Giornale di oggi: non siamo ai livelli della atroce prima pagina successiva al massacro della Freedom Flotilla (”Hanno fatto bene a sparare”) ma non ci manca poi molto. Ma poi, direte voi, sarà solo un titolo… i pezzi, gli articoli, saranno diversi, i titoli servono per venderli i giornali.

Il che è vero, in parte è così. A volte però, può anche essere carino osservare cosa pensano i lettori, o certi lettori. Date un’occhiata al muro su facebook del Giornale, il Nichilista l’ha fatto, e l’effetto non è particolarmente piacevole. Provatelo anche voi, è interessante. Se volete un punto di vista del quotidiano diretto da Vittorio Feltri invece, vi suggerisco questo pezzo uscito oggi. Sallusti, come mi segnala Giovanni, resta però sempre su un altro livello.

Urlano «vergogna», praticano lo sport molto comune dell’insulto a Berlusconi: «Hai sfruttato il nostro dolore. Vieni qui se hai il coraggio», gridano. Poi, stanchi di stare con le mani in mano, alcuni manifestanti se la prendono con un furgone dei carabinieri. Scrivono con lo spray «L’Aquila non dimentica. Merde e servi!»

I manifestanti aquilani ne escono in sintesi come pupazzi manovrati dalla solita, fantomatica spectre delle sinistre. Credeteci, se credete: vediamo cosa scrivono un paio di blog locali di aquilani della manifestazione di ieri…

Su terremoto09 si legge, oltre a una chiosa condivisibilissima sul Giornale e chi lo dirige, che

aggiungo il commento dell’Onorevole (onorevole? ma vogliamo ridare il giusto significato alle parole?) Giovanardi:
“Quando vedo il sindaco dell’Aquila Cialente e l’ex presidente della provincia Pezzopane, ambedue esponenti politici del PD, in giro per Roma alla testa dei manifestanti contro il Governo, mi corre l’obbligo di ricordare che da 13 mesi,aspetto dagli amministratori locali le indicazioni di come spendere 12 milioni di euro stanziati nel maggio 2009 dal Dipartimento Famiglia per strutture per bambini, anziani, famiglie in difficoltà”. Così Carlo Giovanardi (Pdl) che aggiunge: “Se i suddetti capopopolo se ne stessero all’Aquila a lavorare per la ricostruzione, sicuramente non dovremmo registrare questi vergognosi incredibili ritardi per la realizzazione di strutture che per loro responsabilità sono ancora al palo”

Sulle pagine del comitato 3e32 invece, molti video che raccontano le manganellate di ieri, e anche qualche foto come questa

testa aquila spaccata

L’avete riconosciuta? E’ la classica sutura che lascia l’amore quando vince sull’invidia e sull’odio.

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43 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 11:18 - #1
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  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 11:19 - #2
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    Il lapsus di Berlusconi: in 48 ore abbiamo messo su 122 tangentopoli organizzate in Abruzzo!

  • Ciston

    08 lug 2010 - 11:20 - #3
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    Non si scherza sulla pelle dei terremotati. Qualcuno dovrebbe ricordarselo o qui succede un finimondo.

  • Profilo di felix-the-cat

    felix-the-cat

    08 lug 2010 - 11:30 - #4
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    I ga pensa lur

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    08 lug 2010 - 11:36 - #5
    4 punti
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    L’editore del giornale invece,visto che è indagato per ricettazione,da chi è guidato?

    Io non ce l’ho con “il giornale”,ce l’ho con chi lo compra.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    08 lug 2010 - 11:44 - #6
    1 punto
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    Ma che novità un’altra volta si da la colpa hai comunisti deviati che minano alla stabilità dello stato.
    Il maccartismo berlusconiano va avanti, speriamo finisca anche allo stesso modo del sen. McCarthy, ovvero solo, alcolizzato e dimenticato da tutti.

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 11:47 - #7
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    Visto che veramente (e non perchè lo dice il giornale) è effettiva la proroga delle agevolazioni, perchè a questi poveracci non l’ha detto nessuno ?
    Gli avrebbero risparmiato il viaggio e le mazzate.

    A me sta bene che la gente (se ha ragione di protestare) protesti.
    E’ un diritto, nelle forme e nei modi consentiti, e nessuno glielo toglie.

    Quel che non mi va giù è che automaticamente ogni protesta debba essere accaparrata da qualcuno a fini squisitamente politici per danneggiare qualcun altro.

    Non mi pare di aver visto membri dell’opposizione chiedere a gran voce fondi ulteriori per L’Aquila… tutti adesso si svegliano ?

    Permettetemi di dubitare.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    08 lug 2010 - 11:48 - #8
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    DICE “ER GIORNALE” CHE L’AQUILANI HANNO ASSARTATO LA CASA DE BERLUSCONI E PE’ QUESTO LA POLIZZIA L’HA MENATI. E L’AVREI MENATI PUR’IO VISTO CHE NUN L’HANNO RASA AR SUOLO!
    letto sul wall di facebook del giornale! +1000000 punti uahahahaha

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    08 lug 2010 - 11:49 - #9
    2 punti
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    non mi pare di aver visto bandiere con la falce e il martello alla manifestazione di ieri…

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 11:51 - #10
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    terrone: sarebbe stato troppo palese… ;)
    Comunque a me è bastato vedere i vari Bersani e Di Pietro che non si lasciavano sfuggire la “ghiotta occasione”.

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 11:53 - #11
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    ma quanti sono i comunisti?dove erano nel 2008? mah secondo me quelli del pdl soffrono di schizofrenia paranoide…..

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 11:53 - #12
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    In ogni caso, vedo che la gente ancora non ha imparato la regola #1 delle manifestazioni:

    “I blocchi non si forzano”

    e la #2:

    “se però li forzi poi almeno non rompere la palle che t’hanno menato”.

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    08 lug 2010 - 11:54 - #13
    0 punti
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    albert
    ma non sarà che gli aquilani sò incazzati davvero? e non gli servono i comunisti per esprimere il loro dissenso

    ma perchè c’è ancora qualcuno che si interessa a quello che dicono bersani e di pietro?

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 11:55 - #14
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    I celerini stanno lì apposta. Non vedono l’ora di poter bastonare qualcuno. E’ la loro natura. Se tu appena gli dai una scusa, partono le botte.

    Perchè gliela dai ? Sei scemo ?

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 11:57 - #15
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    terrò: purtroppo, a quanto pare, si.

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 12:02 - #16
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    Se avessi perso in una notte la mia casa e (nei casi più gravi) qualcuno della mia famiglia, sarei bello incazzato pure io.

    Solo che alcuni ancora non hanno capito come va “utilizzata” l’incazzatura.

    Mentre alcuni altri hanno capito benissimo come utilizzare quella altrui.

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 12:04 - #17
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    Eh si… ma allora una bella guerra civile no ?

    Occhio però, perchè i celerini di cui sopra hanno solo una cosa che desiderano più del bastonare: sparare direttamente.

    Tira fuori un’arma durante uno scontro di piazza e il massacro è assicurato.

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 12:07 - #18
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    Anacleto: in homepage sul sito di due banche nazionali trovi la proroga dal 30 giugno. La cosa è cambiata in corsa, altrimenti non avrei specificato “veramente” nel mio commento.

    Io Il Giornale non lo leggo manco online se me lo linkano, figurati… ;)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    08 lug 2010 - 12:08 - #19
    1 punto
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    te pareva: la colpa è sempre di prodi HAHAHAHAHAHAHHAHAHAAH

    governo e maggioranza nel caos!!!

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 12:12 - #20
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    Anacleto,ne ha parlato il tg1 ieri sera dopo lo pseudo servizio sulla manifestazione.

  • Profilo di albert1

    albert1

    08 lug 2010 - 12:13 - #21
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    Tra l’altro, ragazzi, le banche non sono il governo. Se fanno gli strònzi mica ce la possiamo prendere con Berlusconi.

    Oltretutto, la situazione di “favore” non può durare all’infinito: prima o poi bisognerà ricominciare a pagare. Certo è che se una banca mi chiedesse oggi la rata di un mutuo con cui avevo comprato una casa crollata nel terremoto gli direi di andarsi a raccogliere i calcinacci e tenerseli. Non mi starei nemmeno a porre il problema.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    08 lug 2010 - 12:18 - #22
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    Albè, non è stata una manifestazione di colore politico, anzi. Bersani è stato fischiato, all’inizio pure Di Pietro, poi ha spiegato ai cittadini le sue intenzioni ricevendo degli applausi. Un signore disse, davanti alle telecamere di skytg24, Italiani, vi hanno preso per il culo! usare le persone per pura propaganda politica non è molto bello!

  • Profilo di anacleto57

    anacleto57

    08 lug 2010 - 12:19 - #23
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    come si dice da noi l’è na bela bala, per le tasse la proroga l’hanno inserita ieri di corsa in un emendamento alla finanziaria, pagabili in 120 mesi dal gennaio 2011, per il mutuo invece il mio incazzatissimo cuginetto ha dovuto versare venerdì 2 luglio 2354 eurini come anticipo sul debito, guarda che a molti aquilani basta che diano il controvalore dell’immobile perso o dell’attività e ricominciano da un’altra parte, i miei parenti inclusi, tanto ormai hanno capito che la loro città andrà alle calende greche ;o)

  • Profilo di paer

    paer

    08 lug 2010 - 12:19 - #24
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    Sì Albert puoi elencarmi tutti i motivi del mondo, ma fermare in questo modo una protesta non è una cosa degna di una democrazia.

    Poi non credo che gli aquilani, con tutti i problemi che hanno, pensino a farsi manovrare dalla politica. Che poi qualcuno ci marci, è un altro discorso. In ogni caso, mi spieghi come mai ci sono persone (la maggior parte tra i 50 e gli 80 anni) che credono che la situazione a L’Aquila sia tutta rose e fiori (così come a Napoli, quando i rifiuti sono rimasti lì fino ad adesso e lo dico con cognizione di causa visto che è la città in cui ho studiato ed ho amici lì)?

    Il problema è alla base, la manipolazione del cervello degli individui che si sta osservando in Italia è preoccupante. Poi possiamo dire che quelli a sinistra non sono meglio di quelli a destra. Sono d’accordissimo. Ma io credo sinceramente che la situazione nel nostro paese sia grave soprattutto perché incarichi importanti (basti pensare al ministero per le pari opportunità in uno stato in cui la Chiesa fa propaganda razzista tutti i giorni e viene pure ascoltata) vengono affidati a gente che tutto dovrebbe fare tranne quello (ministero dell’istruzione anyone?). E osservata dall’estero la situazione è ancora più paradossale.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    08 lug 2010 - 12:36 - #25
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    Paer, confermo. Una signora di 68 anni del mio paese ha insultato i terremotati con la frase ” ma che ca220 vogliono quelli, alla fine berlusconi ha ricostruito tutto!” ..ovviamente è una persona che conosco… a pensare che rischiano lo sfratto perchè da parecchi mesi non pagano l’affitto , la figlia, 26enne, sposata con 2 figli sopravvive grazie alla caritas, il figlio 30enne manovale, ha perso il posto di lavoro…

  • Profilo di fiodor1717

    fiodor1717

    08 lug 2010 - 13:03 - #26
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    Questo dimostra che i “Fatti” non esistono se non sono sentiti, e ripeto sentiti, come tali daglii individui che li percepiscono. dunque: perchè impedire di approvare una legge sulle intercettazioni che parla proprio di quei Fatti? Parlare di quei fatti purtroppo, e a mio malgrado, non serve. C’è in gioco molto di più: ci sono in gioco le emozioni, e le emozioni della gente, con i “fatti oggettivi”, non le modifichi. Per questo sono a favore della legge bavaglio. Purtroppo l’uomo, aimè, ha bisogno di essere limitato per riscoprire se non la libertà (parolaccia!) la liberazione. Del resto chi di noi, nel nostro privato, non lo fa con se stesso? ovvio, noi limitiamo esclusivamente noi stessi, gli altri no. ma la tattica è la stessa

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 13:05 - #27
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    ahahahahahahahberlusconi al tg5:abbiamo dato le case a tutti i terremotati.
    dopo questo si è rotto lo schermo della tv….

  • Luca - 1982

    08 lug 2010 - 13:07 - #28
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    Lanciare il sasso e nascondere la mano: ecco che i facinorosi della sinistra trasformano una manifestazione pacifica in scontro per poi cercare di passare come vittime. E in tutto questo chi ci perde? I cittadini dell’Aquila che vuoi per mancanze politiche vuoi per disorganizzazione della protesta alla fine ci rimettono. In una democrazia si va a protestare senza rompere i blocchi peraltro giustamente posti perché la manifestazione non era permessa. Non credo che i cittadini de L’Aquila che aspettano la casa nuova siano contenti che qualche imbecille si sia fatto manganellare.

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    08 lug 2010 - 13:08 - #29
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    si vabbè… è sempre colpa della sinistra!

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 13:30 - #30
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    Tante botte,pochi risultati. Cronaca della manifestazione a Roma
    È il triste epilogo di una giornata di mobilitazione. In cinquemila erano partiti all’alba da L’Aquila e dai vari centri del cratere alla volta della capitale per chiedere proroga della detassazione, sostegno all’economia, congelamento dei mutui e risorse certe per la ricostruzione.Nelle interviste i due ragazzi feriti nei tafferugli, il sindaco Massimo Cialente e il consigliere regionale Luca Ricciuti. http://www.abruzzo24ore.tv/news/Tante-bottepochi-risultati-Cronaca-della-manifestazione-a-Roma/17528.htm

  • otis

    08 lug 2010 - 13:39 - #31
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    oh, si vede che dall’altra parte e al governo non c’è nessuno allora

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 14:16 - #32
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    “Se il Parlamento non ci approverà questa manovra andremo a casa”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un’intervista a tutto campo a ‘Studio aperto’.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    08 lug 2010 - 14:53 - #33
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    si ma fc sappiamo bene che siano baggianate quelle che racconta

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 14:57 - #34
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    già perplessa,adesso dirà che studio aperto è comunista?

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    08 lug 2010 - 15:01 - #35
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    no…farà smentire se stesso da Bonaiuti

  • Profilo di fc77

    fc77

    08 lug 2010 - 15:26 - #36
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    ancora non l’ha fatto,mi devo preoccupare?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    08 lug 2010 - 15:32 - #37
    1 punto
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    MARONI DEI MIEI C. è ARRIVATO A DIRE CHE “PROBABILMENTE MA DEVE CONTROLLARE) ERANO PERLOPIù GENTE DEI CENTRISOCIALI E NOGLOBAL, QUANDO LE STESSE IMMAGINI DATE DAI TG MOSTRAVANO MOLTA GENTE ATTEMPATA (PERLOPIù MARITO E MOGLIE) DECISAMENTE LONTANA DAI CENTRI SOCIALI E GRUPPI NOGLOBAL (ANCHE SE NOGLOBAL è UNA DEFINIZIONE UN Pò LARGA).
    CERTO DOVER ESSERE SOCIALMENTE ANALIZZATI QUALI “MERITORI” O MENO DI MANGANELLATE DA PARTE DELLA PS DA UN MINISTRO CHE è STATO CONDANNATO PER RESISTENZA VIOLENTA DOPO AVER MORSO AL POLPACCIO UN AGENTE DI POLIZIA è IL MASSIMO DEL CONTRAPPASSO.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    08 lug 2010 - 15:34 - #38
    0 punti
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    Quando le buffonate di regime lasciano il posto alle manganellate:

    Il 7 luglio 2009 verrà ricordato nella storia come il giorno della vergogna di Silvio Berlusconi e del suo governo. Hanno usato la tragedia di un popolo intero, i suoi lutti, le sue ferite, le sue lacrime e trasformato il terremoto in un set televisivo. Una perenne televendita sugli effetti miracolosi del governo del fare. Ma quando gli sfondi azzurri della fiction sono venuti via sono rimaste, tutte intatte, come nel primo giorno, le macerie di una città agonizzante. E i volti della sua gente, gli uomini e le donne, gli anziani e i giovani, cui era stato promesso di tutto, case, sviluppo, lavoro, cultura. Sono gli abruzzesi, li hanno depredati di tutto, anche del diritto al futuro. Lo champagne, le inaugurazioni di regime, i sorrisi e le battute di Berlusconi sulle macerie andavano bene per l’Italia distratta, non per il popolo dei terremotati. Che da mesi ha capito: peggio del terremoto è l’inganno di una ricostruzione fatta a misura della propaganda di regime e degli interessi delle cricche. Volevano risposte, gli aquilani, e le cercavano sotto Palazzo Grazioli, la reggia del sultano. In quelle stanze rallegrate da musici da quattro soldi, faccendieri-lenoni come Giampi Tarantini, soubrettine alla ricerca di una comparsata, escort felici di rotolarsi nel lettone dell’amico Putin, non c’è spazio per loro e per l’Italia vera, quella dei mille disagi. E allora giù bastonate, scudi in faccia, calci. Ai terremotati, al loro sindaco e ai loro parlamentari. La fiction berlusconiana è alle ultime puntate, ora le buffonate di regime lasciano il posto al manganello. (da ‘Il Fatto Quotidiano’)

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    08 lug 2010 - 16:12 - #39
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    si si preoccupati

  • Profilo di darkvhox

    darkvhox

    08 lug 2010 - 16:34 - #40
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    È innegabile (tranne che da tutta la sinistra) che nella manifestazione i terremotati siano stati 5 in tutto e mi dispoace per loro, per il resto era gente di sinistra, tipo quei babbei del popolo viola o qualcosa di simile, tanto sono tutti uguali. Ad eccezione dei 4/5 terremotati presenti, spero che le manganellate non abbiano causato un amnesia così eccetto i soliti animali recidivi (purtroppo quasi tutti) si ricorderanno che ci sono cose da fare migliori nella vita, lavorare ad esempio.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    08 lug 2010 - 16:40 - #41
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    eh beh da tale pulpito………………………………………………

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    08 lug 2010 - 16:40 - #42
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    @darkvox
    Spero che la tua sia una provocazione

    Occhio a quello che scrivi perché oggi mi ci trovi tutto…….

  • Profilo di denaromy

    denaromy

    04 apr 2011 - 03:20 - #43
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    E’ incredibile il modo in cui è stata distorta l’informazione riguardo al terremoto dell’Aquila.

    L’allora Presidente della Provincia Pezzopane, oggi assessore per la ricostruzione, ma soprattutto il sindaco Cialente, sono riusciti a portare a termine un’operazione sconcertante, che ha quasi dell’incredibile. Con l’aiuto di una certa stampa e con una stupefacente faccia tosta, sono infatti riusciti a fare passare le loro inadempienze come inadempienze del Governo. Lo stratagemma, in pratica, è consistito nel protestare contro loro stessi, trasformandosi da colpevoli in vittime. Un comportamento talmente irrazionale da suscitare perplessità e confusione anche in chi conosce la verità. Certo tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’appoggio di una fascia di popolazione talmente faziosa e incapace di obiettività da rasentare il patologico. A volte mi sono chiesta, per dirla alla romana, ma questi ci sono o ci fanno?
    Ma vediamo punto per punto in cosa è consistita la mistificazione della realtà per quanto concerne L’Aquila:

    1. “Il Sindaco Cialente guida la rivolta della carriole per protestare contro i ritardi nella rimozione delle macerie”
    Ma non toccava al comune la rimozione delle macerie?

    Infatti il comune dell’Aquila, con delibera 154 del 12 giugno 2009, aveva affidato alla T&P le operazioni di deposito e selezione macerie per l’importo di 50 milioni di euro senza gara d’appalto.

    http://www.youtube.com/watch?v=hVeB4fk6X8k
    http://www.youtube.com/watch?v=rUNGn_oPR8Y

    http://www.leditoriale.com/uploads/numeri/n-9-del-10-02.pdf
    Lettera aperta al Procuratore di Peppe Vespa:
    “Abbiamo portato avanti in questi giorni alcune nostre inchieste giornalistiche, che hanno messo in luce evidenti reati come nell’ormai famoso affaire macerie, nel quale la Giunta Comunale deliberò, in data 12 giugno 2009, con il sistema dell’affidamento diretto, senza comparazione dei prezzi e senza che fosse stato espresso il benché minimo parere tecnico e di congruità economico -finanziaria. Un affaire di circa 100 milioni di euro, affidato peraltro ad una società (la T&P srl ex Teges), che alla data dell’affidamento dell’appalto, non era in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi.
    Uno scandalo amministrativo che in una qualsiasi altra Procura, avrebbe portato presto a ben altre conclusioni, non ultimo un provvedimento restrittivo, al fine di evitare la possibilità dell’inquinamento delle prove.”

    2. “Il Sindaco Cialente protesta contro i ritardi nella ricostruzione della città” e guida la manifestazione a Roma contro il Governo.

    Ma la ricostruzione non spetta all’amministrazione locale? L’emergenza è finita!

    “La ricostruzione spetta agli enti locali, quindi al comune e al sindaco Cialente, e sono proprio loro, ad aver chiesto di potersene occupare” ricordava il commissario Chiodi.

    “L’Aquila unico Comune senza piano”
    E così si scopre che L’Aquila è l’unico comune a non aver ancora presentato il Piano di Ricostruzione, obbligatorio per legge e che il Sindaco Cialente ha affidato a un tecnico, Daniele Iacovone, per 25 milioni di euro.

    De Matteis:”Dove sono i piani di ricostruzione affidati a Daniele Iacovone?”
    http://www.abruzzo24ore.tv/news/De-Matteis-Dove-sono-i-piani-di-ricostruzione-affidati-a-Daniele-Iacovone/27421.htm
    “Se il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente non fornira’ chiarimenti su Daniele Iacovone, da lui nominato il 30 novembre scorso per redigere i piani di ricostruzione della città, chiederemo l’audizione dello stesso Iacovone nella Commissione Speciale per il Terremoto del Consiglio regionale”…”Per il bilancio, poi, sarà costretto a presentare al Ministero dell’Economia e per essa alla Ragioneria dello Stato, una relazione esaustiva per giustificare i 25 milioni di euro che chiede.”.

    Tra i comuni che hanno deciso di avvalersi della collaborazione delle università non c’è L’Aquila, cui una recente ordinanza ha consentito la possibilità di dotarsi di una propria struttura speciale per la ricostruzione e la riqualificazione del centro storico, formata da esperti di chiara fama in discipline urbanistiche, tecniche, economiche e sociali e di un contingente di personale di cinque persone, per un importo complessivo di 620 mila euro.

    Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/terremoto-scatto-dei-piccoli-comuni-si-ai-piani-di-ricostruzione-laquila-no/21585-302/

    Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-infinito-dibattere-sui-piani-di-ricostruzione/21624.htm

    Fonte: http://www.mpl.it/?p=12394

    3. “Il sindaco dell’Aquila ha celebrato a modo suo il 150esimo dell’Unita’ d’Italia, barricandosi a palazzo Margherita, in segno di protesta per una ricostruzione della città ancora ferma.

    Chiodi fa notare come poco felice sia stata la scelta del luogo ove attuare la protesta: “Palazzo Margherita che e’ uno degli edifici pubblici della città dell’Aquila, sede del Comune, il cui recupero e’ già stato finanziato (6 milioni e 700 mila euro a valere sul decreto commissariale n. 24 e 5 milioni di euro dal Credito cooperativo), oggetto di un’intesa siglata il 23 febbraio scorso tra Cialente, Donato Carlea del Provveditorato alle Opere pubbliche interregionale, Fabrizio Mangani della Direzione Beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo, Luciano Marchetti, vicecommissario per la Tutela dei Beni culturali, ed il Commissario, appunto”.

    Ricostruzione, Chiodi bacchetta Cialente: “Faccia autocritica, L’Aquila unico Comune senza piano”
    Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ricostruzione-Chiodi-bacchetta-Cialente-Faccia-autocritica-L-Aquila-unico-Comune-senza-un-piano/26494.htm

    “Il Chissa’ se Cialente ha avuto modo di riflettere, nel silenzio delle stanze municipali, e fare un po’ di autocritica su chi e’ effettivamente responsabile della situazione”. Cosi’ il Commissario delegato per la Ricostruzione, e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sulle ultime esternazioni del Sindaco dell’Aquila.

    Anche De Matteis esprime sconcerto:
    http://www.abruzzo24ore.tv/news/150-Italia-De-Matteis-a-Cialente-Contro-chi-protesta/23095.htm
    mercoledì 16 marzo 2011, 17:25

    “E’ ormai giunto il momento di dire basta - puntualizza De Matteis - la citta’ non merita di apparire in tutta Italia attraverso l’immagine confusa e distorta del suo sindaco dimissionario che, ricordiamolo affinche’ sia nella mente di tutti, si e’ dimesso (e sono sue parole) perche’ non aveva piu’ una maggioranza, ne’ un partito. La cieca mancanza di autocritica, il continuo scaricare responsabilita’ proprie sugli altri e la manifesta incapacita’ della sua amministrazione, sono il peggior viatico per la ricostruzione della citta’. “.

    4. Lo scandalo dei puntellamenti. Durante la fase della emergenza il Governo ha provveduto ai primi puntellamenti che sono stati effettuati dai vigili del fuoco.
    Sono stati molto costosi?

    Per la messa in sicurezza della gran parte dei monumenti e delle chiese dell’aquilano da parte dei Vigili del Fuoco sono stati spesi in ferramenta e materiale edile circa 329mila e 700 euro. Questa cifra stride in modo evidente con i miliardi liquidati ad imprese e consorzi, per i puntellamenti del centro storico e non solo. Basta infatti confrontare i dati riportati, la Prefettura dell’Aquila ai primi di febbraio documenta liquidazioni ad imprenditori pari a 32milioni di euro, cifra destinata a lievitare enormemente, considerato che alla gran parte delle imprese sono stati pagati solo i primi Sal (Stato avanzamento lavori).

    E’ stato il Governo ad affidare i lavori?

    No. La scelta e la distribuzione dei lavori è tutta nelle mani dell’assessorato ai lavori pubblici dell’Aquila, settore emergenza sisma. Spetta all’assessore Ermanno Lisi e al dirigente tecnico, l’ingegner Mario Di Gregorio.

    A sollevare per primo il problema dei puntellamenti in consiglio comunale è stato il capogruppo di Rifondazione comunista, Enrico Perilli: «Nelle frazioni stiamo assistendo ad una sorta di accanimento terapeutico sui ruderi - spiega - : si puntella tutto con grande spesa (circa il triplo, e con tempi enormemente più lunghi, ndr), inutilmente, e in più bloccando l’accesso a intere zone, abbandonate così dagli abitanti che via via si stabiliranno sempre più definitivamente altrove».

    «Secondo il settore finanze del comune - ribatte Enrico Perilli - il costo dei puntellamenti di qui a dicembre sarà di 50 milioni di euro».

    Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-grande-e-poco-chiaro-business-dei-puntellamenti/13826.htm
    PUNTELLAMENTI, I NUMERI: COSTO TOTALE 136 MLN – Gli interventi di sicurezza attuati sino ad oggi nella città dell’Aquila hanno determinato una spesa complessiva di 136 milioni di euro, oltre 112 milioni sono già stati erogati. “Tutti i materiali utilizzati per i puntellamenti e le opere di messa in sicurezza sono di proprietà del comune o sono comunque in corso di pagamento e i dati sui lavori sono stati resi pubblici sul sito del Comune dell’Aquila”.

    http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/01/11/news/puntellamenti-battaglia-legale-3150427

    http://www.laquilarinasce.org/documenti-e-downloads/search_result.html

    5. Ora tocca alla Pezzopane….e alla famigerata ditta in-house Abruzzo Engineering

    In una sentenza del TAR dell’Aquila del 24 marzo, numero 162, sulla società Abruzzo Engineering, si ribadisce la natura in-house della società e si invita la Regione ad affidarle le commesse.
    “Questa sentenza costituisce l’ennesima brutta figura del presidente Gianni Chiodi e del centro destra alla guida della Regione”. Questo il commento dell’assessore comunale Stefania Pezzopane. “Il Tar non solo ribadisce che la società è in-house - ha proseguito l’assessore - ma costringe la Regione ad affidarle i lavori. Abruzzo Engineering esce da questa brutta storia a testa alta e legittimata ulteriormente a proseguire il proprio cammino.”

    Bene, ma chi dissiperà i dubbi su Abruzzo Engineering?

    ABRUZZO, 2007: Forse oggi, dopo l’ennesimo scandalo che travolge il gioiello creato da Del Turco è chiaro a tutti che vi siano cose da chiarire, da spiegare, che non vi è stata alcuna trasparenza e che sono stati spesi milioni di euro per fare cose che nessuno conosce.
    * AUDIO: ABRUZZO ENGINEERING SECONDO IL PRESIDENTE CHIODI
    Oggi, dopo la notizia dei 12 indagati, tra cui il direttore di Abruzzo Engineering, Vittorio Ricciardi, accusati di truffa e abuso d’ufficio per aver sovrastimato le quote societarie da far comprare alla Provincia, appare come una vera e propria emergenza amministrativa chiarire le responsabilità e gli errori del passato.
    Si è parlato del problema degli affidamenti diretti, una prassi che sarebbe durata anni: la Regione avrebbe girato direttamente, senza gare, milioni di euro ad Abruzzo Engineering che essendo “solo” un carrozzone di raccomandati per metà (e metà Lsu) non era in grado di svolgere i progetti assegnati. La legge dice che bisogna fare gare europee per affidare gli appalti, ma questo non è stato fatto preferendo affidamenti diretti.
    Illuminanti a tal proposito alcuni commenti del 30 ottobre 2007, quando si sparse la notizia di due inchieste su Abruzzo Engineering.
    Sulle quote azionarie l’allora presidente Stefania Pezzopane disse: «E’ stata la società Euroservizi (già Collabora), a cedere quote azionarie, che sono state acquisite da Regione e Selex (Finmeccanica), rispettivamente per il 60% ed il 30%. Successivamente vi è stato un aumento di capitale sottoscritto da tutti i soci, Regione, Selex ed Euroservizi. Poi, in applicazione del decreto Bersani e degli impegni assunti in sede di protocollo d’intesa per la costituzione dell’Abruzzo Engineering, la Provincia ha provveduto ad assumere direttamente la partecipazione del 10% posseduta dalla sua società Euroservizi». Sembrerebbe lo stesso passaggio di quote sanzionato con sequestri dall’inchiesta della procura dell’Aquila.
    «Tutto quanto è accaduto con procedure amministrative trasparenti», disse la presidente Pezzopane, «e con atti amministrativi collegiali e unanimi del Consiglio provinciale ed è servito a salvare circa 200 persone dal licenziamento, visto lo scadere delle convenzioni al 2006. E’ questo il vero “affare” per il territorio e l’altro “affare” è aver convinto un colosso come Finmeccanica a partecipare a questa straordinaria operazione di rinascita di due società ereditate da precedenti amministrazioni che non avevano più missione, ma che avevano in carico circa 200 lavoratori».
    Sempre nel 2007 il Messaggero scriveva a proposito delle inchieste su Abruzzo Engineering: «una Fira bis, secondo altri, cioè un importante braccio economico a servizio delle scelte politiche della Regione, il senso del progetto è chiaro: trasferire a una società “in house” competenze e risorse da gestire secondo logiche di impresa. Con enormi ritorni politici e al riparo dal controllo dell’opposizione.
    Sappiamo poi del clientelismo e della utilità dell’intera operazione. Era chiaro a tutti (tutta la politica) che Abruzzo Engineering serviva per sistemare protetti e lo denunciò anche Mario Amicone, nemico giurato di Del Turco e del suo fido Quarta, sempre in quei lontani giorni.
    Parole che oggi alla luce di quanto si sa acquistano una valenza incredibile ed aumentano i misteri sul perché di tanto silenzio.