
Per Mara Carfagna, la settimana in corso, rappresenta il giro di boa del suo primo mandato come Ministro delle Pari Opportunità. Dopo anni passati all’ombra di Silvio Berlusconi, l’ex valletta di Davide Mengacci ha deciso di emanciparsi da tutti quei gli uomini che ancora vedono in lei solo un corpo televisivo.
L’apparente pace fatta con gli omosessuali italiani le ha causato un vero e proprio scontro con il Vaticano che sulla condotta di vita del Presidente del Consiglio non ha mai deciso di pronunciarsi malgrado ci fossero, in più occasioni, le condizioni per farlo.
Secondo la comunità ecclesiastica Mara Carfagna, sostenendo il Gay Pride romano da cui ha invece preso le distanze il sindaco capitolino Gianni Alemanno, ha dimostrato di essere una ragazzina che dopo aver sbagliato deve chiedere scusa.
Per ora questa ipotesi non è stata presa in considerazione dalla diretta interessata impegnata ad avviare insieme alle colleghe Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo, rispettivamente Ministro della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente, la corrente rosa del Popolo delle Libertà.
Se nel partito della maggioranza i berlusconiani possono distinguersi dai finiani allora è giusto, avran pensato le tre donne, che le femmine si distinguano dai maschi. Poco importa se in taluni casi, come in quello di Giorgia Meloni, si vengano a creare dei micro sottoinsiemi composti da un unico esponente: donna e della ormai defunta Alleanza Nazionale.
Stando a quanto scritto questa mattina da Marcello Sorgi il progetto dei tre Ministri ha già avuto la benedizione di Silvio Berlusconi con il quale si è confrontato lo scorso martedì Mariastella Gelmini.
A lei, inoltre, è stata affidata la chiusura del primo appuntamento pubblico del triumvirato rosa che si terrà il prossimo sabato a Siracusa. Nella stessa Sicilia in cui il Pdl sembra sempre più logorato dalle battaglie interne.
Ad oggi, vale la pena di sottolinearlo, nessuna delle tre ha invece avviato delle iniziative concrete per migliorare i settori riconducibili ai propri dicasteri. Probabilmente lo faranno durante la prossima legislatura.
paer
08 lug 2010 - 12:25 - #1Ma diciamo anche perchè Mara Carfagna ha appoggiato questo Gay Pride al quale i gay non hanno partecipato:
questo Roma pride è stato organizzato dalla sanguisuga Imma Battaglia, l’organizzatrice del famoso ghetto romano chiamato Gay Village. La Battaglia, una prostituta della politica, cerca di farsi amico il sindaco e le forze di destra, che da sempre bistrattano la causa omosessuale. E siccome durante questo gay pride si è sostenuto che la destra fa molto per i gay, ecco la Carfagna che appoggia il Gay pride.
Squallore assoluto.
gio89
08 lug 2010 - 13:03 - #2non mi sembra così friendly… forse rispetto al passato è meglio ma una ministro delle pari opportunità che nel 2010 è contraria alle coppie di fatto onestamente non mi sembra così vicina alle necessità della popolazione omosessuale…
fc77
08 lug 2010 - 13:07 - #3mara mara che bocca grande che hai……
babyshambles
08 lug 2010 - 13:13 - #4ahahaha la carfagna sarebbe gay-friendly?!quella è amichevole solo verso un’altra cosa…
Perplessa
08 lug 2010 - 15:02 - #5ma che tristezza
marchetto73
08 lug 2010 - 15:35 - #6Sei solo un gran tegame.
marcot
08 lug 2010 - 16:33 - #7Ma quale gay-friendly.
Per lo stesso gay-pride 2 anni fa fu duramente contestata dalla comunità gay perchè non volle dare il patrocinio alla manifestazione e per dichiarazioni imbarazzanti contro i gay.
Poi ,evidentemente ,a furia di sentire “ministro delle pari opportunità” le è venuta la curiosità di sapere cosa significhi “pari opportunità”.
Contattato telefonicamente , Davide Mengacci le ha svelato l’arcano.
Le dichiarazioni dell’ultimo periodo , quindi ,servono solo a coprire le figuracce fatte in passato , e di cui ha preso coscienza solo quando ha capito (è stata dura ma ce l’ha fatta) il motivo per cui guadagna 15 mila euro al mese.