
A ventiquattro ore dalla protesta che i cittadini dell’Aquila hanno fatto a Roma, di cui ci siamo già occupati qui e qui, vale la pena fare un punto analizzando quanto in rete è stato scritto sull’accaduto.
Chi, in queste ore, ha scritto degli scontri ha posto la propria attenzione su due aspetti specifici della vicenda:le modalità con cui è stata data notizia dal Tg1 di Augusto Minzolini e le reazioni politiche di maggioranza e opposizione alle richieste degli aquilani.
Scrive un utente di AgoraVox Italia:
“Per il Tg1 delle 13,30 del 7 luglio le manganellate della Polizia contro gli aquilani in corteo a Roma non esistono. Niente. Fino alle 13,47. C’è il Lodo Alfano, e le voci dell’emendamento Pd a favore di Napolitano. C’è il vertice tra Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl, c’è l’Europa col Pil crescente e l’Italia ovviamente meglio di tutti. Poi il servizio, come fosse dovuto. Striminzita cronaca, chiusura in bellezza: i manifestanti hanno contestato Bersani”.
La tesi sostenuta dal blogger collima con quella di Luca Sofri. Scrive il direttore del Post sul proprio blog:
“La notizia è che i terremotati vogliono far sloggiare i disabili e non pagare le tasse. Un centinaio di manifestanti - si legge sul sito del Tg1 - tentano di forzare il blocco per raggiungere Montecitorio, già occupata da un corteo di disabili. Gli aquilani chiedono l’esenzione dal pagamento delle tasse”.
Stando a quanto pubblicato questa mattina dai quotidiani questo problema sarebbe stato parzialmente risolto ieri diluendo i pagamenti delle imposte nei prossimi dieci anni partendo dal gennaio 2011, data in cui i cittadini dell’Aquila ricominceranno a pagare le tasse.
Se quanto ipotizzato verrà confermato nei prossimi giorni anche dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Governo prenderà ufficialmente le distanze dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio Giovanardi che ieri, come riportato dall’Ansa, aveva polemizzato con il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.
“Quando vedo - ha dichiarato l’esponente politico - il sindaco dell’Aquila Cialente e l’ex presidente della provincia Pezzopane, ambedue noti esponenti politici del Pd, in giro per Roma alla testa dei manifestanti contro il Governo, mi corre l’obbligo di ricordare che da 13 mesi aspetto dagli amministratori locali le indicazioni di come spendere 12 milioni di euro stanziati nel maggio 2009 dal Dipartimento Famiglia per strutture per bambini, anziani, famiglie in difficoltà.
Se i suddetti capipopolo se ne stessero all’Aquila a lavorare per la ricostruzione, sicuramente non dovremmo registrare questi vergognosi, incredibili ritardi per la realizzazione di strutture che per loro responsabilità sono ancora totalmente al palo”.
Quanto dichiarato Claudio Giovanardi, arrivato agli onori della cronaca per quanto affermato sulla morte di Stefano Cucchi, è stato criticato anche da Gad Lerner sul proprio blog.
Scrive il conduttore dell’Infedele:
“I terremotati protestano davanti a Palazzo Grazioli. Ingrati! Che siano anche loro agenti nemici come i giudici e i giornalisti?”
Giovanardi, come osservato anche dall’utente di AgoraVox Italia, non è stato l’unico esponente politico criticato dai manifestanti. Oltre al Governo la protesta degli aquilani, stando a quanto sostenuto dall’Opinione, è stata indirizza anche contro il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani.
“Il segretario del Pd - si legge sul sito - pare fosse stato avvertito: “non andare in piazza, non incontrare i manifestanti abruzzesi, lo sai che stanno con Di Pietro e non con te, potrebbero contestarti”.
Il segretario dei democratici non ha prestato orecchio ai consigli, quindi di buonora s’è incamminato per via del Corso. Ma prossimo a piazza Colonna è stato investito da una cascata di fischi.
“Vergogna, buffoni, ci avete lasciati soli”, così i manifestanti dell’Aquila hanno accolto Pier Luigi Bersani. La scorta del leader Pd ha gonfiato i muscoli, ma lui li ha rassicurati. Ormai la frittata era fatta”.
Di quanto successo al leader del Partito Democratico l’europarlamente Debora Serracchiani non scrive nulla sul proprio sito. Le considerazioni della collega di Bersani tengono in considerazioni solo la protesta contro la maggioranza.
“Questi scontri hanno dissipato la cortina fumogena che gli show del premier a L’Aquila aveva creato. Cercare di ridurre al silenzio chi, difendendo la propria dignità, manifesta la rabbia e l’indignazione verso uno Stato che abbandona i più deboli è solo un modo per nascondere la polvere sotto il tappeto”.
Della spettacolarizzazione dell’ipotetica ricostruzione fa accenno anche Pino Corrias sul blog che divide con Marco Travaglio e Peter Gomez.
“Ora i terremotati non fanno più notizia. Vengono nascosti come cenere sotto al tappeto, come residuo di una storia andata in onda tanto tempo fa e che adesso ha già stufato. Ancora i terremotati? Basta con questi terremotati.
Stefania Pezzopane, assessore della giunta Cialente, mi dice: “Berlusconi è venuto a L’Aquila l’ultima volta a gennaio, sette mesi fa. Si è spaventato dei fischi. Da allora non si è più visto. Ha mandato un po’ di ministri, compresa la Prestigiacomo che ci diceva non preoccupatevi.Come no: e perché mai dovremmo preoccuparci? Durante la campagna elettorale sono venuti tutti, deputati, sottosegretari, ministri. Berlusconi ogni tanto telefonava”. Ma quando è finita la campagna elettorale è finita anche la processione. Sono finite le promesse. Sono finite le telecamere. Ora tocca agli scudi, ai manganelli e a qualche ferito senza importanza”.
L’intervento di Debora Serracchiani colma, insieme a quanto ricordato da Giuseppe Civati sul proprio blog (dove riscrive i buoni propositi che Silvio Berlusconi fece all’indomani del terremoto), il vuoto che Pd ha lasciato in rete su quanto successo ieri a Roma.
Antonio Di Pietro, identificato dall’Opinione come l’interlocutore politico dei terremotati, scrive sul proprio blog:
“Sono al fianco degli aquilani che stamattina hanno protestato a Roma contro un Governo che li ha illusi e abbandonati. Gli scontri con le forze di Polizia sono vergognosi. Questa è una battaglia della disperazione. Una battaglia tra poveri che porta solo dolore. L’errore è aver bloccato i manifestanti e alzato il livello dello tensione. Anche i terremotati hanno il diritto di manifestare”.
Un messaggio di solidarietà analogo è stato redatto anche da Sabina Guzzanti, autrice del film “Draquila, l’Italia che trema”.
“Interrompo - scrive l’attrice - il racconto di viaggi per esprimere solidarietà e imbestialimento feroce per gli ordini che il governo ha dato alle forze dell’ordine e per il fatto che che le forze dell’ordine abbiano accettato di obbedire. Che vi succede italiani vestiti di blù? Accettate di picchiare i terremotati? Accettate che lo facciano i vostri colleghi più invasati e disperati?”
dix3
08 lug 2010 - 14:00 - #1Non commento più le nostre tv e i nostri tg.
garcetto
08 lug 2010 - 14:01 - #2putroppo non cambiera’ nulla.
chi sente empatia e comprensione per queste persone continuera’ a provare rabbia e sdegno per queste vicende schifose e come la vita di persone che potremmo essere noi (e spesso capita anche a noi in altri frangenti) sono trattate e siano in balia del reuccio o del girone burocratico/politichese di turno mentre gli altri continueranno ad agire e parlare come fascisti ottusi italioti.
povera italia mia.
Perplessa
08 lug 2010 - 14:06 - #3come al solito anche su questa vicenda il nostro premier ha tentato una “soapizzazione”….la tragedia, il benefattore che soccorre i poveri cristi ed il lieto fine con le nuove casette consegnate ai senza tetto…
telecamere spente e tanti saluti
Peccato che alla fine del filmetto siano venute fuori le verità
fc77
08 lug 2010 - 14:10 - #4gli abruzzesi sono tosti,berlusconi da quellu parti non avrà vita facile.
fc77
08 lug 2010 - 14:14 - #5AAA: cercasi estremisti di sinistra per manifestazioni pacifiche, requisiti richiesti: abitanti dell’aquila da porre come scudi!! meglio se disabili automuniti, offresi manganellate in linea con l’attuale governo! per informazioni rivolgersi al cavaliere nero da arcore!!
nchomsky
08 lug 2010 - 14:21 - #6MARONI DEI MIEI C. è ARRIVATO A DIRE CHE “PROBABILMENTE MA DEVE CONTROLLARE) ERANO PERLOPIù GENTE DEI CENTRISOCIALI E NOGLOBAL, QUANDO LE STESSE IMMAGINI DATE DAI TG MOSTRAVANO MOLTA GENTE ATTEMPATA (PERLOPIù MARITO E MOGLIE) DECISAMENTE LONTANA DAI CENTRI SOCIALI E GRUPPI NOGLOBAL (ANCHE SE NOGLOBAL è UNA DEFINIZIONE UN Pò LARGA).
CERTO DOVER ESSERE SOCIALMENTE ANALIZZATI QUALI “MERITORI” O MENO DI MANGANELLATE DA PARTE DELLA PS DA UN MINISTRO CHE è STATO CONDANNATO PER RESISTENZA VIOLENTA DOPO AVER MORSO AL POLPACCIO UN AGENTE DI POLIZIA è IL MASSIMO DEL CONTRAPPASSO.
nchomsky
08 lug 2010 - 14:27 - #7Quando le buffonate di regime lasciano il posto al manganello:
Il 7 luglio 2009 verrà ricordato
nella storia come il giorno
della vergogna di Silvio
Berlusconi e del suo governo.
Hanno usato la tragedia di un
popolo intero, i suoi lutti, le sue
ferite, le sue lacrime e trasformato
il terremoto in un set televisivo.
Una perenne televendita sugli
effetti miracolosi del governo
del fare. Ma quando gli sfondi azzurri
della fiction sono venuti via
sono rimaste, tutte intatte, come
nel primo giorno, le macerie di
una città agonizzante. E i volti
della sua gente, gli uomini e le
donne, gli anziani e i giovani, cui
era stato promesso di tutto, case,
sviluppo, lavoro, cultura. Sono
gli abruzzesi, li hanno depredati
di tutto, anche del diritto al futuro.
Lo champagne, le inaugurazioni
di regime, i sorrisi e le battute
di Berlusconi sulle macerie
andavano bene per l’Italia distratta,
non per il popolo dei terremotati.
Che da mesi ha capito:
peggio del terremoto è l’inganno
di una ricostruzione fatta a misura
della propaganda di regime
e degli interessi delle cricche. Volevano
risposte, gli aquilani, e le
cercavano sotto Palazzo Grazioli,
la reggia del sultano. In quelle
stanze rallegrate da musici da
quattro soldi, faccendieri-lenoni
come Giampi Tarantini, soubrettine
alla ricerca di una comparsata,
escort felici di rotolarsi nel
lettone dell’amico Putin, non c’è
spazio per loro e per l’Italia vera,
quella dei mille disagi. E allora
giù bastonate, scudi in faccia, calci.
Ai terremotati, al loro sindaco
e ai loro parlamentari. La fiction
berlusconiana è alle ultime puntate,
ora le buffonate di regime
lasciano il posto al manganello.
(da ‘Il Fatto Quotidiano’)
marchetto73
08 lug 2010 - 14:27 - #8Altro che duomo nella testa…….
naruto1685
08 lug 2010 - 14:30 - #9Quelli del centrodestratemporeggiano, come sempre. Sono convinti che 5 telegiornali e qualche talk show condotto da tardone della televisione italiana siano sufficienti per contenere tutti i cittadini, forse prima, adesso no. I manifestanti di ieri sono solo ed esclusivamente liberi cittadini STANCHI delle prese in giro di questa classe politica creata grazie i mass media che ha usato la loro disgrazia per rincojonire parte degli elettori italiani assicurando una ricostruzione in tempi record mai avvenuta. Una classe politica intelligente può sbagliare, in buona fede ovviamente, ma non è il caso di questi delinquenti, che ancora sono convinti di poter fare quel ca220 che pare e piace a loro. NO. Al posto loro sarei preoccupatissimo, oggi gli abruzzesi, e da domani?
marchetto73
08 lug 2010 - 14:31 - #10Ma le br dove cazzo sono??
Appaiono sempre solo sotto elezioni,chissà perché………
DISGUSTORAMA
DISGUSTOMATICO
VIa TUTTI I NANI DAL MIO PAESE !
Anche quelli da giardino…..:)
nchomsky
08 lug 2010 - 14:52 - #11MINZOLATE:
Sbalzi di pressione al Tg1. Alle 13
aspettano 18 minuti per dare la notizia
del corteo (e dei manganelli della polizia)
degli aquilani a Roma. Alle 17 aprono
il giornale con un collegamento in diretta,
ma il conduttore Filippo Gaudenzi specifica
subito che davanti Palazzo Grazioli non
erano autorizzati. Alle 20 nascondono il
corteo a metà, segue l’incontro tra Berlusconi
e le Regioni sulla manovra, la nota del
presidente della Repubblica e una fantomatica
crescita del Pil. Per non dare una
cattiva notizia, gli scontri sono accompagnati
da una novità sbocciata all’ora
dell’aperitivo: per i terremotati tasse a
rate in dieci anni. Nel frattempo tornava
a Saxa Rubra Laura Mambelli, inviata
dagli aquilani e accolta con cori di proteste
per il direttore Augusto Minzolini.
Perplessa
08 lug 2010 - 15:02 - #12Giuro che nn avevo letto “Il fatto”
ma la similitudine con la fiction è davvero calzante, salta agli occhi di chiunque!
nchomsky
08 lug 2010 - 15:05 - #13Anche questi erano infiltrati dei centri sociali?
***********************************************************
Sfidano il caldo, le difficoltà e il cordone
della polizia che cerca di tenerli
separati dal corteo aquilano. I disabili
sono scesi in piazza a Roma, ieri,
per protestare davanti a Montecitorio.
Duemila persone che hanno applaudito
alla decisione della commissione
Bilancio di Palazzo Madama che
ha fatto un passo indietro sulla norma
che prevedeva l’innalzamento della
percentuale d’invalidità, dal 74 all’85
per cento per ottenere l’assegno riservato
agli invalidi parziali. Ma loro hanno
manifestato lo stesso, perché le
preoccupazioni non sono finite. Le associazioni
promotrici della mobilitazione,
Fand (Federazione delle associazioni
nazionali delle persone con
disabilità) e Fish (Federazione italiana
per il superamento dell’handicap), temono
che i prossimi tagli alle politiche
sociali delle Regioni possano dare
il colpo di grazia alla categoria. Una
prospettiva su cui rimane “una fortissima
preoccupazione”. Soprattutto
dopo l’annuncio che i tagli agli enti locali
verranno stabiliti secondo la virtuosità
delle Regioni e le modalità di
restrizione verranno definite in Conferenza
Stato-Regioni.
“Purtroppo – sottolineano le due federazioni
– la virtuosità si basa solo su
elementi di bilancio e non di qualità
dei servizi ai cittadini, aspetto di cui
nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio
più immediato è che nelle Regioni
più inefficienti i cittadini finiscano
per pagare due volte: prima per
l’inefficienza delle risposte, poi per le
sanzioni dello Stato”.
Ognuno ha una storia da raccontare,
legata alle difficoltà causate dagli handicap
motori, fisici o psichici e sottolinea
la necessità di un supporto economico.
Molti i genitori con bambini
disabili, in difficoltà ad accudirli e a
pagare accompagnamento e cure. Sui
cartelloni c’è scritto “Hitler ci gassava,
voi ci cancellate”. Impossibile fare
un censimento delle sigle: ci cono le
rappresentanze dei sordi, degli autistici,
degli epilettici, dei soggetti affetti
dalla sclerosi multipla, dei ciechi, persone
che hanno bisogno di assistenza
anche per compiere i più normali gesti
quotidiani. Sotto l’obelisco, al di là
delle transenne, è stata piazzata una
ghigliottina: si tagliano le risorse per
tagliare le teste, ma eliminando i disabili
si cancella di conseguenza il problema
della disabilità. Una protesta
cui si aggiunge il grido lanciato al Fatto
dalla mamma 70enne di un ragazzo
down di 32 anni, che - “ver gognandosi
di essere del Pdl” - scrive a Tremonti a
proposito dell’indennità di accompagnamento:
“Una proposta vessatoria,
che non tiene conto delle difficoltà
che un genitore deve affrontare fisicamente
ed economicamente”.
Perplessa
08 lug 2010 - 15:10 - #14Che poi io mi chiedo DI NUOVO….
Maroncello che sta sotto i miei stivali…pensi che il fatto che uno appartenga ai centri sociali ti dia il diritto di manganellarlo?
La frase che ha detto rende ANCORA PIU’ GRAVE l’accaduto per quanto mi riguarda
nchomsky
08 lug 2010 - 15:14 - #15IN UNO SPOT.
Il premier fa lo speaker
CRITICHE IN RETE
Dopo il presidente operaio,
il presidente chansonnier,
il presidente ferroviere
e naturalmente il
presidente latin lover, ecco in
arrivo il presidente-speaker. Il
ministro del Turismo Michela
Vittoria Brambilla ha presentato
ieri in un’apposita conferenza
stampa il nuovo spot per la
campagna “Magic Italy” ch e
dovrebbe invogliare italiani e
stranieri a visitare il Belpaese
durante le vacanze. La novità di
questo spot (che verrà trasmesso
sui canali nazionali dalla
prossima settimana per poi
sbarcare anche sulle tv estere)
è la voce-off, quella inconfondibile
di Silvio Berlusconi. L’Ita -
lia, suggerisce il premier nel video:
“È un Paese straordinario
che devi ancora scoprire”.
Quindi l’invito: “Impiegate le
vostre vacanze a visitare le bellezze
dell’Italia”. Lo spot, rimbalzato
già su molti siti web (e
pubblicato su ilfattoquotidiano.
it) è finito immancabilmente
su YouTube. I commenti degli
utenti non si sono fatti atten
vuvuzela
al massimo volume nelle
o re c ch i e ” scrive un utente;
“questa pubblicità mi ha convinto
ad andare in vacanza
all’e s t e ro ” ribatte un altro. You-
Tube, inoltre, è archivio di altre
scorribande governative intorno
a questa campagna tanto cara
a Michela la rossa. In un video
dello scorso anno la Brambilla
presenta in diretta da Emilio
Fede il logo “Magic Italy”: “Il
presidente ha collaborato a realizzarlo”
spiegò il ministro. Il logo
del presidente-grafico venne
bocciato da tutti i blog di grafica
e design: “Questo accrocchio
di luminescente barbarie
grafica non ha né struttura, né
status, né dignità di marchio: ci
sembra scarsamente applicabile
in qualsiasi contesto” scr issero
di esperti SocialDesignZine.
Adesso quel logo è finito in uno
spot tv. Disegnato da Berlusconi,
speakerato da Berlusconi,
mandato in onda dalle tv di Berlusconi.
Probabilmente è così
che l’Italia diventa “Magic”.
f.mello@ilfattoquotidiano.it
ilvoto
08 lug 2010 - 15:17 - #16ma su :” Il Giornale ” ?
http://www.ilgiornale.it/interni/aquilani_piazza_roma_tafferugli_due_feriti_letta_le_tasse_saranno_dilazionate_10_anni/roma-terremoto-manifestazione-aquila-corteo-tafferugli-politica/08-07-2010/articolo-id=459080-page=0-comments=1
nchomsky
08 lug 2010 - 15:21 - #17DELLA SERIE “I FATTI SUOI AVANTI TUTTO”:
R.D.T. RAPINA DIGITALE TERRESTRE.
Berlusconi blinda la manovra e dice: “Se non passa andiamo a casa”. Ma intanto il governo rinuncia all’asta sulle frequenze tv perdendo almeno 4 miliardi. Per tutelare le aziende di famiglia del premier
La Finanziaria “lacrime e sangue” di Tremonti da 25 miliardi imporrà duri sacrifici agli italiani. Ma il nostro è l’unico Paese in Europa che sceglie di non passare all’incasso sulla moltiplicazione delle frequenze. Una torta che in Germania ha fruttato 4,4 miliardi di euro. Il doppio di quello che il nostro ministro dell’Economia conta di recuperare dai tagli a scuole, sanità e Regioni. L’Italia, invece, regala le frequenze a patto di non disturbare lo strapotere di Mediaset.
nchomsky
08 lug 2010 - 15:23 - #1817-
RDT RAPINA DIGITALE TERRESTRE, PER SAPERNE DI PIù:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/digitale-terrestre-4-miliardi-di-euro-che-lo-stato-non-incassera-per-tutelare-mediaset-e-rai/37850/
nchomsky
08 lug 2010 - 15:26 - #1916-
roba da “comiche” il titoli di LIBERO:
http://edicola-sister.blogspot.com/2010/07/libero-del-08-luglio-2010.html
marchetto73
08 lug 2010 - 15:28 - #20Aveva ragione il mì nonno.
Per certa gente ci vuole un gancio da maiali.
Con Benito ha funzionato.
E non s’è mai lamentato.
fc77
08 lug 2010 - 15:32 - #21belpietro e feltri fanno a gara di demenza…..
nchomsky
08 lug 2010 - 15:32 - #22I manifestanti aquilani indossano magliette con su scritto:
«forti e gentili» (come diceva D’Annunzio) «ma non fessi» (come avrebbe risposto Totò)…
fc77
08 lug 2010 - 15:38 - #23Milano, tensione al corteo degli operai
“Feriti in cinque per le manganellate”
Scontri durante la protesta per la Mangiarotti. La questura: “Non si sono fermati nel punto prestabilito
albert1
08 lug 2010 - 15:39 - #24Ma che càzzo state a dì tutti quanti ?
Scusate, eh, ma vi siete fatti di qualcosa di nuovo ? Nel caso posso assaggiare anch’io ?
nchomsky
08 lug 2010 - 15:39 - #25Tv digitale: per il resto del mondo sono affari d’oro per le Casse dello Stato da noi solo per quelle di Mediaset.
Chissà cosa direbbero i cittadini finlandesi se sapessero cosa accade in quel bizzarro Paese dell’Europa meridionale che, in preda a una crisi di autolesionismo acuto, ha deciso di privarsi dei benefici del dividendo. Probabilmente penserebbero di aver capito male. Perché una storia come quella italiana appare già di per sé ridicola a chi abita entro i confini nazionali, figuriamoci per una nazione che ha ufficialmente definito Internet un diritto fondamentale. Ciascun individuo, ha stabilito il Parlamento, deve poter accedere alla rete sfruttando nel modo più efficiente la tecnologia disponibile. E’ un obiettivo chiaro e comprensibile al resto del Continente, che pure non ha legiferato sul principio limitandosi a farsi guidare dal semplice buon senso. Le frequenze liberate dal progresso tecnologico vanno ridistribuite per colmare il divario digitale. E garantire i diritti dei cittadini. La Finlandia, ha ricordato la Global mobile suppliers association, destinerà ai servizi a banda larga le frequenze 790-862 MHz. Francia, Germania, Norvegia, Svezia e Svizzera hanno confermato le medesime intenzioni.
L’opportunità è ghiotta ma la vicenda, come noto, non si esaurisce qui. Diritti e progresso a parte, infatti, quella del dividendo resta soprattutto una storia di denaro, lo stesso denaro cui l’Italia preferisce rinunciare in nome di interessi “ad televisionem”. Il mercato vale molto, anzi moltissimo, soprattutto alla luce della probabile fame di frequenze che caratterizzerà i prossimi anni. Thomas W. Hazlett, docente presso la George Mason University, ha tentato di quantificare il valore complessivo delle frequenze disponibili negli Stati Uniti. Se il governo mettesse in vendita l’intero spettro, ha sostenuto, potrebbe ricavare almeno 100 miliardi di dollari generando nel mercato un successivo giro d’affari capace di valere anche dieci volte tanto. Certo, qui siamo solo al livello delle ipotesi ma tanto basta per avere un’idea delle potenzialità del contesto attuale. Potenzialità, ovviamente, che possono essere sfruttate a pieno attraverso l’unico sistema possibile per massimizzare i ricavi delle concessioni: l’asta. Negli Usa la Federal Communications Commission ha già condotto in passato una maxi auction sui 700 MHz ricavando una cifra superiore al totale rastrellato da tutte le aste condotte nei precedenti 15 anni: allo Stato sono andati circa 19,6 miliardi, più o meno il doppio di quanto inizialmente previsto.
Gli affari si annunciano allettanti un po’ ovunque e i governi si muovono con anticipo. L’Australian Communications and Media Authority metterà a disposizione le frequenze entro il 2013 ma l’organizzazione dell’asta è in discussione già adesso. Il dibattito sulle potenzialità dell’affare si è già ritagliato uno spazio privilegiato nelle agende dei governi. Se ne discute, insomma, un po’ ovunque: dall’Indonesia ai Caraibi passando per l’Africa. A febbraio lo Swaziland ha ospitato il vertice della South African Development Community. Tema dell’incontro, manco a dirlo, la riallocazione della banda larga entro l’anno 2014.
E in Europa? Chi offre di più? I tedeschi lo hanno già scoperto completando per primi l’asta sulle concessioni. T-Mobile, Vodafone e O2 hanno messo le mani sullo spettro ma la conquista non è stata “agevole”. Per avere ragione della concorrenza sono stati necessari 224 rilanci. Ricavo finale per la Bundesrepublik: 4,38 miliardi di euro. Nel resto d’Europa la Danimarca ha già seguito l’esempio della Germania mentre altri Paesi (Svizzera, Norvegia, Svezia, Olanda, Francia, Irlanda, Austria e Polonia) sono pronti a completare l’opera nel corso dell’anno, o nelle ipotesi peggiori, entro l’inizio del 2011. All’incirca il medesimo periodo per il previsto completamento dell’asta da parte del Regno Unito, già reduce da diversi intoppi procedurali e legali. Ma lì, è bene ricordarlo, il definitivo spegnimento del segnale analogico avverrà solo nel 2012, come l’Italia che però, a differenza degli altri paesi, resta a guardare.
nchomsky
08 lug 2010 - 15:42 - #2624-
Continua a dormire, non ti preoccupare:
IL NANO SGOVERNA ANCORA
fc77
08 lug 2010 - 15:44 - #27perplè,hai qualcosa x albè? io ho solo un pò di progesterone.
Perplessa
08 lug 2010 - 15:48 - #28mah…per risvegliare albert mi sa che ho perso le speranze
marchetto73
08 lug 2010 - 15:50 - #29Allora cominciamo dalle basi albert:
Il sole nasce ad est e tramonta ad ovest….:D
albert1
08 lug 2010 - 15:54 - #30Dico, qualcuno mi spiegherebbe cortesemente cosa càzzo c’è da “indignarsi” perchè quattro cretyni, rischiando di mandare a monte una lecita per quanto inutile protesta si sono fatti prendere a mazzate nel capo ?
Tanto per cominciare…
Perplessa
08 lug 2010 - 15:59 - #31tanto per cominciare?
le mazzate nel capo
nchomsky
08 lug 2010 - 16:01 - #3230-
MA SI: LASCIAMO IL NANO RAGGIRARCI IN PACE POVERACCIO, DEVE PENSARE ALLA VECCHIAIA …
fc77
08 lug 2010 - 16:01 - #33xchè inutile protesta^,visto che hanno deciso il rinvio delle tasse solo dopo aver visto le gente inca77ata.
nchomsky
08 lug 2010 - 16:03 - #3431-
il rproblema è che il maganelo più che in capo cerca di mettercelo in un altro posto (per ora riuscendoci benissimo e senza troppo uso di vasellina)…
ice
08 lug 2010 - 16:04 - #35dove sta la coerenza?!?!?
>/B>con che coraggio gli aquilani attaccano Bersani dopo che alle recenti amiinstrative provinciali hanno votato PdL!?!?!
sarebbe come dare deliberatamente un calcio ad un albero, poi incolpare l’albero se ci sei è fatti male
Siano a casa a fare i conti col vicino primo di attare il leader di un opposizione che non hanno votato e adesso pretendono di incolpare delle loro miserie
albert1
08 lug 2010 - 16:06 - #36Ripeto, per chi non ce l’ha chiaro:
Regola#1 del manifestante: i blocchi non si forzano.
Regola#2 del manifestante: se forzi un blocco poi non lamentarti che t’hanno menato.
Perchè quelli stanno lì per quello. Delimitano una linea dove tu, in quanto manifestante (e quindi soggetto a temporanee restrizioni della libertà di movimento), non passi. Se tenti di passare lo stesso ti identifichi come un pericolo, e come tale vieni trattato.
Se poi aggiungi che (purtroppo, dico io) tra le fila dei reparti mobili c’è gente che non dovrebbe nemmeno esser libera di uscire di casa, ci vuole poco a capire le conseguenze.
marchetto73
08 lug 2010 - 16:07 - #37Allora albert,vedo che sei stato su Marte di recente.
Questa gente gli gira parecchio i coglioni perché hanno qualche piccolo problemino.
C’è stato un terremoto che gli ha portato via la casa e il governo li ha allegramente presi per il culo .
Siccome a far presente le cose educatamente al governo fanno da sordi ,si è resa necessaria una protesta.
Invece di starli a sentire,è partito il manganello
Ti sembra regolare?
marchetto73
08 lug 2010 - 16:09 - #38@albert
Allora che senso ha protestare????
albert1
08 lug 2010 - 16:11 - #39Marco: il manganello è partito verso quei quattro (14) gatti che, completamente fuori controllo, hanno pensato bene di andare a rompere i cojoni dove tutti sapevano perfettamente che non era permesso.
La manifestazione è una cosa. E siamo d’accordo.
Le “teste calde” un’altra. Non distinguere le due cose porta solo problemi, anche alla causa stessa degli aquilani.
Perplessa
08 lug 2010 - 16:18 - #40io sono per principio contraria alle manganellate
stop
marchetto73
08 lug 2010 - 16:19 - #41C’è qualcosa che non mi quadra……
albert1
08 lug 2010 - 16:21 - #42E proprio siccome non siamo su Marte, ne’ sulla Luna, c’è un chiarimento necessario da fare:
Oggi come oggi, dove ognuno ha un cellulare che fa riprese video e la Rete da’ la possibilità di comunicare qualsiasi cosa in tempo reale, è un po’ difficile che le “Forze dell’Ordine” si permettano di “comportarsi male” deliberatamente in situazioni come quella di cui trattiamo. Non cerchiamo di raccontarci strònzate su questo.
Se quei teppisti in divisa hanno tirato fuori i manganelli e li hanno usati, in pubblico e ripresi virtualmente da centinaia di obiettivi, l’unica cosa di cui possiamo essere sicuri è che hanno avuto una “scusa” (motivo) per farlo.
E chi gliel’ha fornita, la scusa ? Gli stessi che poi sono andati a mostrare le ferite di guerra alle telecamere.
Possiamo serenamente dire che se la sono andata a cercare ?
Purtroppo la storia insegna che se la cerchi, il più delle volte la trovi. Quindi di che si lamentano ?
marchetto73
08 lug 2010 - 16:22 - #43@albert
OT
Oggi ho visto il geometra ,dovrebbe essere tutto a posto.
Quando ne ho la certezza ti racconto in che casino mi sono imbattuto :)
albert1
08 lug 2010 - 16:23 - #44Perply: trovati in una situazione così, non importa da quale parte, poi vedi che un senso alle manganellate (ma anche ai calci con gli anfibi ed altre cosette così) lo trovi.
Marco: nel mio discorso ?
albert1
08 lug 2010 - 16:24 - #45Marco: già che mi dici “geometra” mi incàzzo… ;)
Calcola che parli con un “abusivo”… eheheheheheh…
marchetto73
08 lug 2010 - 16:27 - #46No albert,il tuo discorso non fa una grinza.
Di tutta la situazione non mi quadra qualcosa.
Mi manca qualche pezzo……
albert1
08 lug 2010 - 16:30 - #47Anche a me manca qualcosa.
Non sono sicuro che le vittime di altri eventi tipo quello de L’Aquila abbiano goduto dello stesso trattamento. Per esempio (ma devo controllare, potrei sbagliarmi) mi sembra che i terremotati dell’Umbria di qualche annetto fa non abbiano avuto nessuna sospensione di pagamenti di nessun genere.
E, nel caso, mi chiedo perchè non si incazzino un po’ anche loro.
marchetto73
08 lug 2010 - 16:33 - #48Probablmente,per quanto mi riguarda,non mi sono informato a fondo.
fc77
08 lug 2010 - 16:33 - #49ii
fc77
08 lug 2010 - 16:36 - #50albè,in umbria mio suocero(ha una seconda casa) har icevuto i soldi velocemente ,solo nel 2009 hanno ricominciato a pagare ,dopo ben 12 anni.