
Lo scorso settimana si sono verificati due eventi politici su cui vale la pena riflettere. Come anticipato da noi nelle scorse settimane, Silvio Berlusconi sta tentando di fare entrare Pierferdinando Casini nell’attuale esecutivo.
La trattativa congelata prima del viaggio di lavoro del Presidente del Consiglio in Canada sarebbe stata ripresa, come raccontato da Dagospia, sarebbe stata ripresa dallo stesso leader del Pdl in occasione della cena privata che Bruno Vespa ha dato a casa propria.
Oltre a studiare un’alleanza con l’ex compagno di maggioranza Silvio Berlusconi, commentando lo sciopero dei giornalisti dello scorso venerdì, ha precisato che la libertà di stampa non è assoluta. Queste dichiarazioni opinabili, se valutate in termini assoluti, sono state avvallate in parte dal nuovo direttore del Tg della 7, Enrico Mentana.
“Molti nostri colleghi - ha dichiarato alla Stampa il giornalista parlando della legge bavaglio -ritengono la libertà di stampa un principio assoluto, che non si commisura ai diritti delle persone coinvolte nelle inchieste, specie quelle più deboli. Berlusconi certo non è un fascista, ma si potrebbe citare Ernesto Rossi: se un fascista dice che piove e fuori piove, ha ragione.
Bisogna dire con onestà che se ci troviamo in questa situazione è anche colpa nostra. Negli ultimi anni ci sono stati abusi ed eccessi. Tangentopoli ci ha insegnato che, magari non volendo, si può far male a delle persone, che alla fine escono assolte. Poi a dirla tutta le responsabilità non sono soltanto dei giornalisti, anche i magistrati hanno le loro”.
Proprio con i diretti interessati Agora Vox Italia ha voluto confrontarsi nel giorno dello sciopero indetto dalla FNSI.
D’accordo con Enrico Mentana si è detto Raffaele Cantone che fino al 2007 ha diretto la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
“La riservatezza che, però, è giusto tutelare è quella che riguarda soprattutto i soggetti estranei alle indagini, le cui conversazioni possono essere casualmente intercettate. Per costoro essere “sbattuti” su un giornale, raccontando eventualmente loro vicende private può essere un danno incommensurabile senza che nessun vantaggio vi sia per il diritto di cronaca, che in tali casi si trasforma in mero gossip.
In questi casi non vi è dubbio che l’esigenza della tutela delle privacy sia prevalente rispetto al diritto della pubblica opinione alla conoscenza delle attività giudiziarie. La legge - precisa il magistrato - non distingue e finisce per limitare il diritto di cronaca anche nei confronti di quei soggetti per i quali l’interesse pubblico alla conoscenza delle vicende – anch’esso diritto costituzionalmente tutelato – che li riguardano avrebbe dovuto prevalere.Di fatto, quindi, si mettono sullo stesso piano la conoscenza delle vicende che riguardano i soggetti estranei al processo, per i quali è giusto che il diritto di cronaca venga limitato, con le notizie che riguardano soggetti inquisiti e protagonisti del procedimento penale, sulle quali il diritto di cronaca giudiziaria dovrebbe essere invece garantito”.
La precisa distinzione fatta da Raffaele Cantone non è stata invece presa in considerazione dall’ex magistrato, nonché eurodeputato dell’Idv, Luigi De Magistris.
Scrive per Agora Vox Italia l’esponente politico:
“Con il pretesto della tutela della privacy, viene perseguito il sogno caro ad ogni potere politico: rendersi immune dallo sguardo critico dell’opinione pubblica, in particolare quando implicato nelle inchieste giudiziarie, a loro volta da scoraggiare. Controllare informazione e giustizia, dunque”.
Secondo Antonio Ingroia, sostituto procuratore di Palermo cresciuto professionalmente nel pool di Falcone e Borsellino, il problema vero del disegno di legge sulle intercettazioni sarebbe da ricercarsi nella disinformazione che in queste settimane è stata fatta in Italia sull’argomento.
“La campagna mediatica di disinformazione- scrive il magistrato - ha oscurato una verità elementare, e cioè che nella storia giudiziaria del nostro Paese, in tante indagini e processi le intercettazioni hanno avuto un ruolo decisivo.
Tutto ciò misura la distanza che separa le verità ufficiali dalla realtà delle cose. Dimostra come certe opinioni, spesso interessate, abbiano finito per prevalere sui fatti. Anche sui costi delle intercettazioni circolano leggende.
Innanzitutto, dal 2005 in poi vi è stata una costante flessione delle spese, con punte di decremento pari al 20% in meno da un anno all’altro. Il che non è poco, specie se si considera che non sono diminuite invece le intercettazioni eseguite, e quindi significa che, anno per anno, migliora la capacità di risparmiare, e i costi diminuiscono.
Così come non è vero che la quota di percentuale dei costi per le intercettazioni copra un terzo delle spese per la giustizia, visto corrisponde a a percentuali inferiori al 5%”.
ice
12 lug 2010 - 09:21 - #1Mentana come Cruciani
a volte i giornalisti per mantenre un “aureola” di imparzialità (finta) credono che basti andare contro corrente
a costo di dire plateali fesserie
sorgente-pura
12 lug 2010 - 09:38 - #2#1
leggi bene cosa dice Mentana, anzichè dirle tu le fesserie.
Rimane il fatto, che questo governo di baltrascani, appoggiato da un’opposizione incapace e lazzarona, sta dibattendo da mesi su una legge che non ha senso, mentre il mondo sta andando a rotoli e, certa gente, fa fatica a mangiare tutti i giorni.
Manica di cialtroni!!!
http://www.camelotdestraideale.it/ questo è il vostro compagno di merende demagistris, uguale agli altri, nessun distinguo.
ice
12 lug 2010 - 09:43 - #3@ #2
ho perso tempo di andare a leggere il tuo link
e porprio non ha senso
La libertà di opinione è diritto dei parlamentari
Trovo vergognoso che alcuni come Sgarbi usino i privilegi di parlmentare x insultare comuni cittaditni e magari avere la sfacciataggine di denunciarli x calunnia se hanno il coraggio di ribattere, mentre loro si difendono con la immunità parlamentare,
ma nel caso da te indicato abbiamo DeMagistris vs Mastella
quindi una lotta ad armi pari
marchetto73
12 lug 2010 - 10:02 - #4Io sono sempre dell’opinione che vale il detto “male non fare,paura non avere”.
Se ho la coscenza a posto,e per caso mi intercettano,che problema c’è?
Il semplice fatto che io possa conoscere un certo personaggio e ci parli non significa che sia impelagato nei suoi casini.
E questo,dalle intercettazioni,si evince benissimo.
Mi sembra che ci si voglia attaccare a cose di poca sostanza.
Quando si tratta di politici,amministratori pubblici e tutti coloro i quali prendono decisioni importanti per la vita di tutti noi,io voglio sapere anche quante volte scorreggiano.
Se non vuoi andare sui giornali,non ti candidi e non intrattieni relazioni balorde con personaggi ambigui .
marchetto73
12 lug 2010 - 10:05 - #5Ot
Un saluto a quel pelandrone di sorgente-pura :)
aldebaran85
12 lug 2010 - 10:12 - #6mentana non ha scoperto l’acqua calda:
1) pochi diritti sono assoluti, se notate nella costituzione c’è sempre la frase magica: nei limiti stabiliti dalla legge (rISERVA DI LEGGE)
2) quando è nata la “Paura”? dagli articoli su il giornale e libero di boffo … un personaggio NON pubblico
3) i giornalisti e le persone dotate di cervello protestano perchè NON ci sia CENSURA (gli editori rischiano L’ARRESTO!!! MA STIAMO SCHERZANDO!!!)
4) il ddl contiene norme repressive per la polizia giudiziaria!!!
aldebaran85
12 lug 2010 - 10:14 - #7un’ultima cosa:
ho letto nei giorni scorsi che gli artt. 13 e 15 sono più importanti del 21 perchè vengono PRIMA -.-”
CHI HA SCRITTO QUESTA FRASE IGNORANTE (sono gentile nel termine) DOVREBBE STUDIARE IL DIRITTO DI BASE
fc77
12 lug 2010 - 10:35 - #8Roma ladrona: 800mila euro alla Lega per la scuola della moglie di Bossi Le ristrutturazioni costano, e se arriva un aiutino dal Tesoro è meglio: ecco chi paga il conto della Libera Scuola dei Popoli Padani, fondata da Manuela Morrone Lo scrive il Giornale
pigi
12 lug 2010 - 10:55 - #9Battaglia di retroguardia.
Ormai c’è Skype e chiunque voglia comunicare senza il rischio di essere spiato lo usa.
Quindi l’utililtà delle intercettazioni sbandierata da Ingroia si riferiva al passato, perché ora non servono più, visto che i riminali non sono così idioti da usare uno strumento non sicuro.
A questo punto, se non vogliamo che tutti quanti emigriamo su Skipe, conviene vietare ogni intercettazione, pena il progressivo abbandono della rete commutata.
fc77
12 lug 2010 - 10:58 - #10e se non servono più,xchè limitarle?siamo italiani mica berlusconiani( leggasi co .gl.io.ni)
naruto1685
12 lug 2010 - 11:13 - #11Pigi, hai scritto una grande ca22ata. Un libero cittadino usa skype per risparmiare e non per evitare le intercettazioni, e poi, fammi capire, che significa “A questo punto, se non vogliamo che tutti quanti emigriamo su Skipe”??? leggiti il numero delle persone intercettate in Italia e non credere ai 7 milioni sbandierati da silvio, e poi, ahahh, immaginati una vecchietta che passa a skype, motore di ricerca GOGOL
naruto1685
12 lug 2010 - 11:16 - #12Scherzi a parte, se aboliscono le intercettazioni come faranno i leghisti a romperci i cojoni con questa sicurezza? e la lotta contro la criminalità organizzata? la Carfagnona nazionale che difende le donne può tornarsene a casa , molto spesso lo stalking è praticato tramite chiamate ai telefonini…
steffa
12 lug 2010 - 11:46 - #13posto che non vedo nulla di male nel passare a skype, siete intercettabili pure li
marchetto73
12 lug 2010 - 11:53 - #14Ma a pigi le cazzate gliele passa la mutua?
Le intercettazioni servono per acchiappare tutti quelli che arraffano e si arricchiscono con i nostri soldi.
Tutta gente che,di facciata,per l’opinione pubblica sembrano fenomeni……e tutti a dire “vedi,quello è uno in gamba”…..poi arrivano le intercettazioni e si scopre che è un esimio pezzo di merda.
Gente tipo Coppola.
Vogliono limitare le intercettazioni per fare i loro sporchi affari e mantenere i cittadini nell’ignoranza.
Vogliono arricchirsi truffando e prenderci per il culo allo stesso tempo.
L’unica cosa da limitare è il grado di corruzione.
pigi
12 lug 2010 - 11:59 - #15#11, per una volta ragiona con la tua testa, non con quella del tuo capo-partito.
Se ho uno strumento inattaccabile per comunicare, se ho qualcosa che voglio tenere nascosto uso quello, se non sono idiota.
Non solo.
Posso sviare le forze dell’ordine, mettendomi d’accordo su ciò che devo dire sulla linea sicura, e poi tenendo una conversazione completamente inventata su quella intercettata. Questo magari è già successo e si saranno fatti grasse risate su quei pirla degli investigatori.
A questo punto le intercettazioni diventano non solo inutili, ma controproducenti.
fc77
12 lug 2010 - 12:15 - #16“A questo punto le intercettazioni diventano non solo inutili, ma controproducenti.”
ALLORA XCHè LIMITARLE?
naruto1685
12 lug 2010 - 12:25 - #17” #11, per una volta ragiona con la tua testa, non con quella del tuo capo-partito.
Se ho uno strumento inattaccabile per comunicare, se ho qualcosa che voglio tenere nascosto uso quello, se non sono idiota.
Non solo.”
Ahhahah, io ragiono sempre con la mia testa, tu invece sei arrivato a metterti nei panni dei delinquenti per giustificare le porcate di silvio, ma quanto sei caduto in basso. Comunque ti sei fregato da solo, se quello che sostieni è vero le intercettazioni non solo non devono essere dimezzate ma addirittura rafforzate!
marchetto73
12 lug 2010 - 12:26 - #18@pigi
Ma te parli di gente furba.
Invece noi abbiamo a che fare con gente come scajola,che soldi neri con assegni e ha la faccia come il culo di dire che gli hanno pagato la casa a sua insaputa……
Ahahahahahahahahahahahahahahah
Le intercettazioni sono più che sufficenti….
Ahahahahahahahahahahahahahahahah
giangius
12 lug 2010 - 14:14 - #19Vorrei poter precisare la questione di Skype.
La rete di Skype o Voip è un po’ più complicato da intercettare, perchè è una rete a pacchetti, e l’architettura è molto più sofisticata che una rete telefonica, ma è sempre intertettabile con tecniche di Spoofing.
Una coversazione se vuoi farla sicura, usi tecniche di crittazione, con chiavi pubbliche o perlomeno con scambio di chiavi delle sessioni di comunicazione in modo sicuro.
In questo caso, se utilizzate chiavi maggiori di 128 bit è computazionamente impossibile trovare la chiave con un algoritmo come AES, le intercettazioni sono inutili.
Ma per far ciò c’è bisogno di tecnologia.
E’ da secoli che si intercettano comunicazioni, scritti ecc. E da secoli si fa breccia in testi creuditi sicuri.
Perciò la si smetta di dire che si è tutti intercettati, perchè è da secoli che lo si fà per la sicurezza di un Paese.