Fabrizio Saccomanni, chi è il Ministro dell'Economia

Direttore generale di Bankitalia e fedelissimo di Draghi


Un altro bocconiano al governo: uscito di scena il governo dei "professori", il dicastero più delicato va a Fabrizio Saccomanni, laureatosi proprio all'università privata di Milano e specializzatosi a Princeton. Direttore generale della Banca d'Italia dal 2006, è stato uno degli uomini più fidati di Mario Draghi, di cui è stato braccio destro durante la permanenza a Palazzo Koch.

Proprio per questo era il favorito a prendere il timone di Bankitalia dopo il trasferimento di Draghi alla Bce, ma sul suo nome si scatenò una faida politica: il direttorio di Palazzo Koch e una parte del governo Berlusconi premevano per nominare governatore Saccomanni, ma Giulio Tremonti pose il veto sponsorizzando Vittorio Grilli, suo uomo fidato e all'epoca Direttore generale del Tesoro. Lo scontro, durato settimane, fu superato con la nomina dell'attuale governatore Ignazio Visco. Ora Saccomanni erediterà il posto del "rivale" Grilli, che però dovrebbe tornare a ricoprire il ruolo di Direttore generale del ministero, i due quindi si troveranno a collaborare gomito a gomito.

Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e supplente del Governatore nel Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, ha iniziato la sua carriera in Banca d'Italia nel giugno 1967 e dal 1970 al 1975 è stato distaccato presso il Fondo Monetario Internazionale.

L'ingresso nel governo è stato oggetto di un braccio di ferro, perché Berlusconi e il Pdl non volevano un altro tecnico all'Economia. A sbloccare la trattativa, oltre alle convinzioni di Letta e Napolitano, sarebbe stato anche lo stesso Mario Draghi, con cui Saccomanni ha avuto un incontro riservato nella giornata di ieri.

Foto © Getty Images

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