Enrico Giovannini, chi è il Ministro del Lavoro

Presidente dell'Istat e "saggio" per Napolitano.


Il delicato ruolo di Ministro del Lavoro del nuovo governo Letta va a Enrico Giovannini, un tecnico, né in quota Pd né in quota Pdl, ma in "quota Napolitano", essendo stato uno dei saggi nominati dal Capo dello Stato, nella commissione per le riforme economiche.

Romano, classe 1957, laureato in Economia e Commercio, entra nell'Istat ad appena 25 anni come ricercatore, nel 1982. Rimane nell'istituto nazionale di statistica fino al 1989, quando si trasferisce all'ISCO. Nel 1992 torna all'Istat, di cui diventa presidente nel 2009. È stato docente in diverse università italiane ed è stato direttore della Direzione statistica dell'OCSE a Parigi.

Da giugno 2011 è Presidente della Conferenza degli Statistici Europei, organismo della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite. È membro del Consiglio dell'Istituto Statistico Internazionale (ISI), dell'Advisory Board per il rapporto sullo Sviluppo Umano delle Nazioni Unite, del Partnership Group del Comitato Statistico Europeo ed è Presidente del Board del Progetto internazionale della Banca Mondiale per la misura delle parità dei poteri d'acquisto.

Ora è probabile che, per dedicarsi al Ministero del Lavoro, si dimetta da presidente dell'Istat. È probabile ma soprattutto auspicabile, visto che l'Istat fornisce i dati sull'andamento dell'economia e dei dati nazionali, dati che ovviamente si interfacciano con il compito del responsabile del Lavoro. Si prospetta quindi un evidente conflitto d'interesse nel caso in cui dovesse mantenere entrambi gli incarichi.

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