Anna Maria Cancellieri, chi è il Ministro della Giustizia

Dagli Interni alla Giustizia, una vita nelle istituzioni

Anna Maria Cancellieri
Alla fine Anna Maria Cancellieri farà parte del nuovo governo, ma non come ministro dell'Interno. Una soluzione che accontenta tutti, chi (nel Pdl) aveva posto il veto sulla conferma dell'ex prefetto che l'anno scorso ha sciolto alcune amministrazioni comunali di centrodestra, e chi invece la voleva al suo posto. Si occuperà del delicato ministero della Giustizia, una figura di garanzia per un posto al centro delle polemiche.

Romana, classe 1943, Anna Maria Cancellieri è diventata un personaggio noto all'opinione pubblica solo nel novembre 2011, quando Mario Monti l'ha chiamata nel suo governo tecnico come ministro dell'Interno, ma in realtà la sua è stata una vita passata nella macchina delle istituzioni, al servizio dello Stato.

A 19 anni inizia a lavorare alla Presidenza del Consiglio, si laurea in Scienze politiche e nel 1972 inizia a Milano la carriera amministrativa nel ministero dell'Interno. Scala tutte le gerarchie e nel 1993 viene nominata prefetto: esercita questo ruolo a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Parma e Bologna, e si trova spesso a gestire situazioni particolarmente delicate.

È prefetto di Catania nel 2007, quando durante gli scontri tra tifosi del Catania e del Palermo viene ucciso l'ispettore di polizia Filippo Raciti, situazione che Anna Maria Cancellieri gestisce con fermezza e polso. Nel 2010, quando il sindaco Delbono si dimette per lo scandalo "Cinzia-gate", Cancellieri viene nominata commissario prefettizio (è in pensione dal 2009) e gestisce per un anno il Comune, fino alle elezioni del 2011. Apprezzata dalla cittadinanza bolognese, che quasi la adotta, Pdl e Udc le chiedono di candidarsi a sindaco, ma lei rifiuta.

Nel 2011, un mese prima di essere nominata ministro, è inviata come commissario prefettizio a Parma, dopo che gli scandali hanno travolto la giunta Vignali (spianando la strada alla vittoria del M5S alle comunali del 2012).

Non ci sono solo luci: come riporta Il Fatto, su di lei pende un'indagine per abuso d'ufficio della procura di Catania, per fatti risalenti al 2009, quando Cancellieri era commissario del teatro Bellini.

L'anno e mezzo da ministro dell'Interno l'hanno fatta apprezzare per il suo equilibrio e la sua caratura istituzionale: al contrario dei suoi colleghi, non ha mai rilasciato dichiarazioni fuori luogo e si è fatta apprezzare a destra e a sinistra. Solo una volta, quando ha appoggiato le dichiarazioni di Elsa Fornero sui giovani che vogliono "il posto fisso vicino a mamma", è stata oggetto di polemiche (che riguardavano anche il figlio, che avrebbe ottenuto una liquidazione da 3 milioni di euro per 14 mesi di lavoro alla Fonsai).

Si era fatto il suo nome prima come premier per un nuovo governo tecnico, poi Mario Monti l'aveva proposta per il Quirinale.

Foto © Getty Images

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