Massimo D’Alema: emergenza! Voto 8. Torna il lider Maximo: “Berlusconi è alla fine, ripartire senza di lui. Subito un governo d’emergenza”. Compatto il Pd. Dubbiosa la … Serracchiani. Esulta il Centro. Manetta!
Silvio Berlusconi: allegria! Voto 4. In Italia ci sono 7, 8 milioni di poveri: il 13,1% dell’intera popolazione. Oltre 3 milioni (5,2%) sono in condizioni di povertà assoluta. Dopoguerra. Premier da … barzelletta.
aldebaran85
16 lug 2010 - 08:15 - #1ma avete letto le iniziative di questa p3? come fanno i berluscones a votarlo????????
copiaincolla
16 lug 2010 - 08:22 - #2fate tenerezza ormai, cade cade! e a cadere siete sempre voi sinistri!
aldebaran85
16 lug 2010 - 08:24 - #3mi consenta, io non sono di sinistra -.-”
te l’ho scritto 100000000000 volte
si vergogni!!
CRIBBIO!!
aldebaran85
16 lug 2010 - 08:29 - #4egregio signor enrico che ne pensa della p3? ha letto le intercettazzzzzioni??
fc77
16 lug 2010 - 08:56 - #5Piemonte, Cota torna in bilico. Il Tar: ricontare 15mila schede
Accolti due ricorsi, escluse le liste, validi solo i voti per Cota. La decisione a notte fonda dopo una lunga camera di consiglio…
fc77
16 lug 2010 - 08:59 - #6la lista degli assolti”x non aver commesso reato” ,caro cappone.
aldebaran85
16 lug 2010 - 09:05 - #7e si torna a votare … il pd candida chiamparino
natutan
16 lug 2010 - 09:13 - #8MA “COTA” SUCCEDE?
In Piemonte Cota traballa, i giudici del Tar ricontano 15mila schede:
La sentenza è arrivata nella notte. Accolti due ricorsi su altrettante liste del centrodestra. Entro ferragosto si saprà se il leghista resterà in sella, oppure se la Regione passerà al centrosinistra. Resta in piedi l’ipotesi di elezioni ad autunno con il Pd che questa volta presenterà non più la Bresso, ma il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
Ghepensimì
16 lug 2010 - 09:15 - #9Alde… dai… Silvio è un simpaticone: lo voterei solo per le risate che mi fa fare prendendo x il cu lo i sinistri.
Questa è bella!: Ma quale P3! Secondo il presidente del Consiglio si tratta solo di “4 pensionati sfigati. ahahahahahahah GRANDE!!!!!!!!!!!!
Italioti
16 lug 2010 - 09:25 - #10D’Alema chi? quello della barca ormeggiata a gallipoli? ( ma mi faccia il piacere!)
Berlusconi chi? il Cabarettista? il meno peggio.
Bersani chì? quello dell’€uro di sconto sulle schede telefoniche? ah ah ah ah ah ah ah
aldebaran85
16 lug 2010 - 09:26 - #11berluscachi quello che viene chiamato cesare? quello dei lodi e non dei lidi? quello delle leggi ad personam? quello che chiama masi, minzolini, innocenzi? quello che aveva uno stalliere “speciale”?
natutan
16 lug 2010 - 09:26 - #12UN “CLASSICO” CHE NON PASSA MAI DI MODA:
http://www.vauro.net/store/vauro160710.html
robymix
16 lug 2010 - 09:31 - #13Bella notizia = B. fuori dai maroni
Brutta notizia = d’Alema in pole position per qualche poltrona…(già ce l’ha grazie a B. per non si sa cosa)…
fc77
16 lug 2010 - 09:33 - #14oddio d’alema nooooooooooooooo!!!!!
Comici&Sinistri
16 lug 2010 - 09:37 - #15Con 170 favorevoli e 136 contrari licenziato il testo che ora passa alla Camera per essere convertito in legge entro fine luglio.
Narutto, continua a masturbar ti il cervello, forse forse…berlusca cade :(
natutan
16 lug 2010 - 09:38 - #16E L’ULTIMO SPENGA LE LUCI:
Gianfranco Rotondi, il ministro con la testa a kiwi e la delega all’Attuazione del programma (praticamente un disoccupato), l’aveva detto dopo le dimissioni di Scajola: “Attenti, si crea un pericoloso precedente”. Se passa l’idea che un ministro coinvolto in uno scandalo, tipo che non sa chi gli ha pagato la casa, si deve dimettere per così poco, chissà dove si andrà a finire. Non l’hanno ascoltato. Così, nell’ordine, anzi a trenino, dietro Scajola han preso la porta anche Brancher (che era appena entrato) e Cosentino (che, per ovvi motivi, non voleva uscire). Per i prossimi, Verdini e Caliendo, è questione di giorni. La decimazione del governo B3 per lo scandalo P3 ricorda il giallo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani. Ma soprattutto il primo governo Amato, che tra febbraio e marzo del 1993 perse per strada cinque ministri inquisiti (Martelli, Fontana, Goria, Reviglio, De Lorenzo), più un sesto (Ripa di Meana) sdegnato per una simile compagnia. Dopodiché Amato, rimasto solo, chiuse porte e finestre, spense le luci e salì al Quirinale per dare le dimissioni: il suo governo si era trasferito a Palazzo di Giustizia. In quei mesi B, con la collaborazione di Dell’Utri e qualche visitina di Mangano, stava creando Forza Italia per prendere il posto di quella che lui stesso definì a reti unificate “la vecchia classe politica travolta dai fatti e superata dai tempi” dopo l’“autoaffondamento dei vecchi governanti schiacciati dal peso del debito pubblico e del sistema del finanziamento illegale dei partiti”. Quindi, con le sue tv e i suoi giornali, soffiava sul fuoco di quello che oggi dipinge, sgomento, come “un clima giustizialista e giacobino”. Perché oggi tocca a lui. Quando ammonisce i giudici a lasciar perdere Flavio Carboni perché “non si arresta un uomo di 78 anni”, sta pensando a se stesso, che ne ha 74. Silvio e Flavio sono vecchi compari, anzi confratelli piduisti, han fatto affari insieme, sono alti un metro e una spanna, portano tacchi, parrucchino e bypass. Due gemelli: uno dentro, l’altro ancora a piede libero. Flavio, parlando astutamente in codice di lui, lo chiamava “Cesare” con un cifrario a metà fra Shakespeare e Totò & Peppino: “Il dossier è arrivato nella stanza di Cesare, i tribuni gli hanno già dato la notizia”. Il guaio è che Cesare, più che il condottiero della campagna di Gallia, ricorda il Caligola che fece senatore il suo cavallo (ora però siamo passati ai somari) e il Romolo Augustolo che accompagnò l’Impero alla decomposizione definitiva. La banda del buco si sta disunendo, sente i rintocchi del Dies Irae e si abbandona a un arraffa-arraffa scomposto, disperato, da ultime ore di Pompei. Come quelle bande di topi d’appartamento che, sentendo suonare l’allarme della casa e in lontananza le sirene della polizia, si riempiono le tasche con le ultime posate d’argento e gli ultimi gioielli alla rinfusa prima della fuga. Lui, Cesare Silviolo, dà una potatina qua e là per tagliare le mani più prensili e salvare almeno l’argenteria di famiglia, lui stesso stupefatto dalla rapidità di apprendimento degli allievi che stanno superando il maestro. Intanto, sul Corriere, Massimo Franco spaccia questa guerra per bande per un’opera di moralizzazione e si complimenta molto con B. perché “ha fatto la scelta giusta” scaricando i rapinatori più smodati con una “decisione saggia” allontanando un’“immagine di impunità” e il sospetto che “nella penombra del grande albero berlusconiano si fossero annidati segmenti di società che usano il governo come guscio dentro il quale ingrassare i loro comitati d’affari”. Ecco, questo no, questo mai: sospettare che qualcuno usi il governo B. per fare affari e conquistare impunità sarebbe inammissibile: fortuna che B, notoriamente alieno dagli affari e dall’impunità, sta “saggiamente” provvedendo a fare pulizia. C’è da augurarsi che il Pompiere della Sera non scopra mai che B. ha più processi di Scajola, Brancher, Cosentino e Verdini messi insieme: altrimenti potrebbe persino sfuggirgli un “ohibò”.
[Fonte articolo di Marco Travaglio su ‘Il Fatto Quotidiano’]
natutan
16 lug 2010 - 09:44 - #1713-
E’ il tender di salvataggio (con i baffi) del nano (quando la sua nave affonda), ha già funzionato bene un paio di volte…
ice
16 lug 2010 - 10:00 - #18D’Alema dimostra per l’ennesima volta di non capire nulla politica
oppure è in malafede
Un governo di “unità nazionale” con dentro tutti tranne Silvio sarebbe il miglior regalo possibile a Berlusconi, perchè:
1_questo governo non sarebbe in grado di fare nulla di significativo, troppe la differenza di visioni, ma sopratutto troppo contrapposti gli interessi dei gruppi di potere che le varie formazioni dovrebbero difendere
2_questo governo non avrebbe la forza per decapitare Berlusconi (=risolvere il conflitto di interessi sui media, ma non solo)
3_3 anni in mano ad un governo incapace che per di piu non eliminerebbe i conflitti che sono la forza di Berlusconi, sarebbe esso stesso un enorme trampolino di Lancio per lo stesso Berlusconi alle future elezioni
natutan
16 lug 2010 - 10:02 - #19OTTO MILIONI DI POVERI E IL NANO SALVA GERONZI
Effetti della cena con Berlusconi: nella Manovra la norma salva-manager nei
reati di bancarotta. Su misura per il presidente di Generali È davvero una storia infinita quella degli emendamenti sottobanco per bloccare i grandi processi per bancarotta. Gli imputati per casi come Parmalat e Cirio hanno trovato
in Senato un nuovo paladino, il senatore Pdl Cosimo Latronico, che è riuscito
a far approvare un piccolo emendamento all’articolo 48 della manovra finanziaria di Tremonti.
Un testo incomprensibile per i comuni mortali, che in pratica stabilisce che non si applicano i reati di bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta alle operazioni fatte da un’azienda già in dissesto finanziario, cioè all’interno delle cosiddette
procedure consorsuali (concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti).
E fin qui funziona la logica di rendere più spedite e agili le operazioni dei manager chiamati a gestire i crac, senza la preoccupazione di dover rispondere penalmente delle proprie scelte.
La novità che ha sollevato dubbi e sospetti è che la non punibilità si applica anche alle operazioni compiute in esecuzione del piano di cui all’articolo 67, terzo comma, lettera d). Secondo il deputato dell’Italia dei Valori, che si prapara a dare battaglia da oggi, quando la manovra andrà alla Camera, si tratta di un “piano” che non ha superato il vaglio di un giudice fallimentare, cioè di un qualsiasi documento interno
dell’azienda che può risalire anche a molto prima del conclamato dissesto. Tecnicamente, sostiene Borghesi, si tratta di un piano che “non è sottoposto a
procedura di omologazione giurisdizionale”. In pratica si apre la strada alla possibilità che qualsiasi imputato di bancarottra semplice o fraudolenta chiami in soccorso una delibera del consiglio di amministrazione in qualche modo
connessa a processi di gestione del dissesto o del debito, e la trasformi in uno scudo anti-processo.
natutan
16 lug 2010 - 10:09 - #20Magic Italy (il Sito della Rossa dai costi elevati e dalle grasse risate): così decade il Grande Comunicatore.
Sulla Bbc e sul web crolla il mito di Silvio Berlusconi mago della pubblicità e della comunicazione. L’autorevole televisione inglese ironizza in mondovisione…
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/15/litalia-di-berlusconi-vive-solo-negli-spot-ma-la-favola-sulla-bbc-svanisce/40473/
copiaincolla
16 lug 2010 - 11:51 - #21ancora balle a ripetizione, l’ italia STA MEGLIO di ben altre nazioni europee coplite dalla crisi, il sinistrissimo zapatero ad esempio ha fallito clamorosamente.
morale? SE AVEVAMO LE SINISTRE STAVAMO BEN PEGGIO!
fc77
16 lug 2010 - 11:57 - #22enrico ,la lista.
marcoo
16 lug 2010 - 12:04 - #23ma una volta non c’era un ragazzo colto, si chiamava tipo CHARLES_qualcosa???
lo leggevo, ogni commento metteva eS_tiQuaZsi e roba simile :)
enrico invece sei il the_top :P
anzi, come in hot shot, “SEI IL TOP DEI TOP, TOPPER!”
AHAHAHHA FANTASTICO
copiaincolla
16 lug 2010 - 12:10 - #24cade, cade!
ah ah ah!
non vincerete mai piu’.
tra tre anni si capira’ che questo governo ci ha salvato dalla crisi, ha ridotto le pese e distrutto la mafia, prevedo altri decenni di centrodestra!
copiaincolla
16 lug 2010 - 12:10 - #25…spese
marcoo
16 lug 2010 - 12:13 - #26copia e taglia
ma magari, io ci spero :)
poi se magari danno anche la FIAA a’grattis che vogliamo di piu :P
govinda
16 lug 2010 - 12:46 - #271) Mi chiedo che se quelli che credono che “stiamo messi bene” siano davvero convinti.
cioè scudo fiscale, legittimo “impunimento”, stop intercettazzioni, bavaglio all’informazioni, qualche condono a breve , e il miore di tutti “più corrotti in parlamento” sono la risposta alla crisi (ma non era passata da un pezzo)?
2) Qui si perde tutti insieme.
2) Se scambiamo Berlusca con Dalema ce danno du scimme de resto?
govinda
16 lug 2010 - 12:47 - #28…3)
otis
16 lug 2010 - 14:32 - #29‘mo tra tre anni
aò, iniziano a essere lunghi sti tempi per vedere qualcosa di fatto eh
oh io sono andato al voto un bel pezzo fa, a momenti siamo di nuovo in campagna elettorale. ma quando si fa qualcosa?
akira1972
16 lug 2010 - 18:23 - #30copiaincolla … a me importa ben poco vincere … Chi tu denigri non mi rappresenta di certo. Voglio solo un po’ di serietà, moralità e correttezza … E non vergognarmi quando vado all’estero. Per foruna non sembro italiano e parlo abbastanza bene l’inglese …
Italioti
16 lug 2010 - 19:21 - #31Akira, ti conviene rimanere all’estero, fino a quando avremo certi giudici…
Roma, 16 lug. (Adnkronos) - Daniela Ranaldi, l’opinionista del programma ‘Uomini e donne’ arrestata venerdi’ 9 luglio scorso per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e’ stata assolta oggi “perche’ il fatto non costituisce reato” dall’accusa di avere detenuto 25 dosi di droga a fini di spaccio. La sentenza e’ stata pronunciata dal giudice monocratico Maria Teresa Cialoni. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna della Ranaldi a un anno di reclusione e a 3.000 euro di multa
Che Italia di mer d a!!! poi ve la prendete con il Berlusca
Italioti
16 lug 2010 - 19:52 - #32Mentre voi fate la “guerra” a berlusca, leggete cosa fanno le banche amicissime Pd
LE BANKE DROGANO IL CALCIO SPINGENDO LE SOCIETA’ A SPESE FOLLI BASATE SUI PRESTITI. LA MAFIA BANCARIA (MASSONERIA-GLOBALIZZAZIONE) SPINGE X ALLARGARE IL + POSSIBILE QUESTO SISTEMA XKE + PRESTANO CARTA STRACCIA + FANNO FALLIRE LE SOCIETA’ E NE POSSONO PIGNORARE I BENI. HANNO CASTIGATO LA JUVE CN FARSOPOLI XKE AVEVA UNA POLITICA SANA. COMPRAVA SOLO SE VENDEVA. ALCUNE SOCIETA’ FAMOSE DROGANO IL CALCIO SU INDICAZIONE DELLA MASSONIERIA. INFORMATEVI SULLA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO.
NFORMATEVI SULLA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO. LE BANCHE PRESTANO L’80% DEI SOLDI SENZA AVERLI IN CASSA. VI PARE LEGALE PRESTARE CIO’ KE NON SI POSSIEDE? IL DENARO VIENE CREATO CN LA STAMPANTE DA TAVOLO DALLE BANKE CENTRALI E NN RAPPRESENTA UN REALE VALORE MA UNA NOTA DI DEBITO. QUANDO UN’AZIENDA FALLISCE LA BANCA TRASFORMA LA SUA CARTA STRACCIA IN VALORE REALE PIGNORANDO I BENI. QUELLO KE STA SUCCEDENDO ALLE SOCIETA’
Italioti
16 lug 2010 - 21:00 - #33…sono “leggermente” schifato da quest’Italia che permette a una commentatrice del ka*zo di essere assolta per spaccio di cocaina… è la stessa Italia che, per la stessa accusa, ha massacrato e fatto morire di fame e sete il povero Cucchi in ospedale… l’Italietta dei due pesi e delle due misure… Mi vergogno per il giudice, per questi politici piccoli piccoli, per questa mer da che ci circonda. provate a farvi prendere voi…poveri sfigati, vedrete che butteranno le chiavi oggi è stata emessa un assurda sentenza
non fatevi imbrogliare del popolino non frega niente a nessuno!!!
SmoQ
18 lug 2010 - 02:07 - #34Ma quando si toglie dai piedi D’Alema?