Logo Blogo

I giovani, gli anziani e la crisi: la linea incerta di "Repubblica"

Pubblicato: 20 lug 2010 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Strano giornale, quello fondato da Eugenio Scalfari. Capace di mescolare lucide prese di coscienza della situazione socio-politica italiana e retaggi di interpretazioni ormai infondate. A volte nella stessa pagina (virtuale), come accade proprio oggi.

Nell’articolo di commento agli ultimi sondaggi sulla popolarità di Berlusconi (ai minimi storici), veniamo informati che il premier perde popolarità tra le fasce sociali che più hanno subito gli effetti della crisi:gli anziani, ma anche i residenti delle zone meridionali del Paese”.

Forse a molti suonerà plausibile, ma l’idea che siano stati gli anziani a pagare il prezzo più alto dalla recente crisi è priva di qualsiasi fondamento. L’abbiamo spiegato a più riprese noi su polisblog, ma si tratta di un fatto così palese da essere stato riconosciuto dagli stessi grandi quotidiani. Tra cui anche Repubblica, proprio nell’articolo che nella homepage di stamattina si trova a fianco del precedente.

Sotto il titolo ad effetto “La generazione perduta”, infatti, il lettore del quotidiano del Gruppo Espresso viene informato che:

Il rischio di restare disoccupato, per chi ha meno di 25 anni, è triplo rispetto a chi ha tra i 26 e i 74 anni. Inoltre, la probabilità di essere assunti con contratti a termine è quadrupla rispetto alle altre fasce di età.

Non si vede proprio, in questo contesto, da che punto di vista gli anziani risultino svantaggiati. Se si tratta di anziani lavoratori, hanno rischiato meno degli altri di perdere il lavoro e, se lo hanno perso, hanno potuto usufruire più dei giovani degli ammortizzatori sociali esistenti, come la Cassa Integrazione.

Gli anziani pensionati, invece, non hanno nulla da temere dagli sconvolgimenti del mercato del lavoro, nè da una classe politica che, pur di non tagliare le pensioni, ha ridotto la spesa in qualsiasi altro campo, ricerca ed istruzione comprese. In fin dei conti, tenuto conto del rallentamento dell’inflazione, si può addirittura dire che i pensionati sono stati tra i pochi che dalla crisi ci hanno guadagnato.

Eppure una falsa percezione continua ad essere diffusa in Italia: quella dell’anziano povero, costretto a vivere con due lire. Un immagine vera fino a qualche decennio fa, forse, ma che non corrisponde assolutamente ai cambiamenti avvenuti nel frattempo: dati alla mano. In molti sembrano però non essersene ancora accorti.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 4.2 su 5)
condividi condividi
29 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    20 lug 2010 - 12:04 - #1
    0 punti
    Up Down

    alle elezioni mancano tre anni, per allora la crisi sara’ superata, grazie proprio a berlusconi.

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    20 lug 2010 - 12:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    non sarà che i pensionati sono colpiti di “riflesso” dalla crisi?
    quanti sono in italia i pensionati che con la loro pensione devono mantenere i loro figli e le relative famiglie che hanno perso il lavoro….oppure sono in cassa integrazione ?

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    20 lug 2010 - 12:16 - #3
    0 punti
    Up Down

    alle elezioni mancano tre anni, per allora la crisi sara’ superata, grazie proprio a berlusconi.
    ahahahahaah vabbe

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 lug 2010 - 12:18 - #4
    0 punti
    Up Down

    il caldo ti fa male … l’ultima frase è impossibile da leggere!!! adesso tutti i pensionati sono ricchi? ma stiamo scherzando??? vai in giro a chiedere le pensioni!!! hanno quasi tutti la MINIMA!!!! adesso con i tagli alla sanità i costi per i pensionati sono aumentati!!

  • Profilo di mariox

    mariox

    20 lug 2010 - 12:21 - #5
    0 punti
    Up Down

    Giulio, devi farti un giro nei servizi sociali comunali, e poi forse capirai che non si tratta di sensazioni, ma di fatti. Vieni e controlla quanti non autosufficienti (in gran parte anziani) rischiano di perdere i sostegni pubblici. Se poi tu consideri adeguate certe pensioni, quelle minime, ti auguro di guadagnare altrettanto.
    Considera poi i problemi in termini di prospettive; un giovane che non trova lavoro, può comunque agire in termini di prospettive, ma un anziano che non riceve la pensione oggi, non può ragionare in termini di prospettive. Se io esco dal lavoro a 50 anni, al 90% non vi rientrerò più, se non ci sono ancora entrato ho la prospettiva di poterci entrare, o comunque posso agire per entrarci.
    Comunque trovo deleterio, in termini di convivenza civile, “i discorsi del tipo io sto peggio di te”; preferirei quelli del tipo “stiamo tutti nella m…, diamoci una mano insieme”.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 lug 2010 - 12:28 - #6
    0 punti
    Up Down

    tutti i pensionati a caviale e champagne … ma daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    giulio è il fratello di enrico e macleod?

  • Profilo di fc77

    fc77

    20 lug 2010 - 12:30 - #7
    0 punti
    Up Down

    mio padre ha una pensione di 700 euro mia madre 350 al mese.
    mia madre è cardiopatica,ha l’osteoporosi,una ciste al fegato,cammina poco e male,ha l’ossigeno 12 ore al giorno,le medicine sono quasi tutte a pagamento,compreso il cardiologo 150 euro a visita,sono 3 anni che combattiamo x avere la pensione d’accompagnamento x adesso abbiamo ottenuto solo una sedia a rotelle e l’ossigeno.

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 12:51 - #8
    0 punti
    Up Down

    Giulio: non entro nel merito perchè non serve.
    Devo però complimentarmi con te per aver “scoperto” la linea editoriale di Repubblica (e di altre testate simili).

    L’unico requisito per un pezzo di Repubblica è che la colpa della cosa brutta di turno (qualsiasi essa sia) venga alla fine data a Berlusconi, alla maggioranza, al Governo.

    Tutto il resto passa in secondo piano, anche eventuali errori di battitura o incongruenze storiche o carenze documentali.

    Nel caso di specie, il primo articolo va bene perchè i sondaggi dicono che la fiducia in Berlusconi cala. Il secondo è ok, perchè così diciamo che il Paese non ha futuro, dato che i giovani sono nella mèrda.

    Quindi passano, anche nella stessa pagina, non c’è problema.

    Applauso a Giulio !! ;)

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 12:52 - #9
    1 punto
    Up Down

    qui si fa di tutta l’erba un fascio grande così ragazzi miei….
    E’ verissimo che ci sono super pensionati che se la spassano (e direi proprio che tagliare certe pensioni non farebbe poi tanto male, visto che c’è gente che prende anche 3000/4000 Euro al mese!)
    E’ altrettanto vero che molte famiglie sono aiutate dai propri “Vegi”…
    Quello che non viene detto è che questi nonni aiutano con i risparmi che faticosamente hanno messo via per tutta la vita (si una volta si riusciva pure a risparmiare), e non certo grazie alle pensioni che percepiscono oggi che a mala pena consentono loro di mantenersi..
    La stragrande maggioranza dei pensionati prende MENO DI 1000 EURO AL MESE e moltissimi di questi sono nella fascia MINIMA!
    Se esistono vecchiettini che con 500 euro al mese riescono a non finire alla caritas è grazie al fatto che molti di loro hanno bene o male una casa propria (si 50 anni fa si riusciva ancora ad aquistare case) e, ad esempio, si accontentano di vestire con gli stessi indumenti da 20 anni, non comprano gli iphone e mangiano riso in bianco e pane cotto da una vita.
    Apriamo gli occhi per favore

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 12:58 - #10
    2 punti
    Up Down

    Non volevo entrare nel merito…

    Io comunque sarei per una strategia di taglio ed equiparazione. 1500 a tutti e vaffancvlo. (tipo, euro più, euro meno).

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 13:00 - #11
    0 punti
    Up Down

    E per fare una cosa così non servirebbe più nemmeno l’inps.
    Basterebbe un ragioniere, su scala nazionale.

    Sai quanto si risparmierebbe ?

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 13:01 - #12
    1 punto
    Up Down

    Un dirigente INPS prende dagli 8 ai 12 mila al mese.

    Ci campi 6 vecchietti e ci paghi il ragioniere.

    Che aspettiamo ?

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 13:13 - #13
    0 punti
    Up Down

    beh dovresti rivedere in toto il sistema contributivo attuale, che cmq è da buttare quindi sarebbe ora!

  • Profilo di corrado

    corrado

    20 lug 2010 - 13:25 - #14
    1 punto
    Up Down

    Eppure una falsa percezione continua ad essere diffusa in Italia: quella dell’anziano povero, costretto a vivere con due lire. Un immagine vera fino a qualche decennio fa, forse, ma che non corrisponde assolutamente ai cambiamenti avvenuti nel frattempo: dati alla mano. In molti sembrano però non essersene ancora accorti.

    ma stiamo scherzando?
    ma che pensionati conosce l’autore dell’articolo?
    quali sarebbero questi fatti alla mano?

    perchè non si fa un giro vero tra gli anziani? non quelli che girano in via del corso a roma o a corso buenos aires a milano a fare la passeggiatina.

    parlaimo di quanti (tantissimi, milioni) che non arrivano a fine mese con tutti i soldi che devono spendere in medicine…ma per piacere.

  • Profilo di mariox

    mariox

    20 lug 2010 - 14:24 - #15
    0 punti
    Up Down

    @albert….fammi il nome di un giornale non schierato, poi ne riparliamo

  • Runaway_

    20 lug 2010 - 14:44 - #16
    0 punti
    Up Down

    Albert non farei il comunista :D

    Dal momento che versi in base al reddito è giusto che un domani tu riceva in base a quanto hai versato. Poi si può discutere in valori percentuali, ovvero sparando cifre a caso, se verso 10 ed avrò uno di pensione, non è detto che se verso 1000 abbia 100 indietro..magari 50-60-70.

    Cmq da lettore di Repubblica, posso dire che l’uscita del “altre fasce sociali che più hanno subito gli effetti della crisi:gli anziani, ma anche i residenti delle zone meridionali del Paese”, sia abbastanza generica e poco fondata nelle motivazioni. Ciò non toglie che il calo forte tra gli anziani sia verosimile, son semmai le motivazioni ad essere sbagliate. O mal spiegate.

    Ciò che è certo è che la fiducia in B sia in picchiata, ma per capirlo basta andare a parlar dal Tabaccaio sotto casa.
    Direi che è anche ora che un vecchio rintronato di 74 anni si goda la sua pensione alla bocciofila di qualche località esotica.

  • Runaway_

    20 lug 2010 - 14:53 - #17
    0 punti
    Up Down

    http://www.polisblog.it/galleria/big/il-rischio-di-poverta-in-italia/1

    Per quanto riguarda il grafico riportato anche nel link di questo articolo, per far vedere quanto siano dei ricconi i nostri cari vecchiarelli, una slide di una presentazione estrapolata dal contesto dice qualcosa, ma non tutto.
    Più che altro pare faccia riferimento al sottoinsieme capofamiglia. Non all’insieme generico della popolazione italiana. E non ci dice cosa si intenda con capofamiglia. L’unica persona a reddito in un nucelo famigliare? Quella con almeno una persona a carico? Quella con il eddito più alto? Quante persone over 65 rientrano nella categoria capofamiglia?

    In ogni caso, prendere il particolare come esempio per la situazione generale è abbastanza approssimativo, non indicativo e poco corretto.

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    20 lug 2010 - 16:17 - #18
    0 punti
    Up Down

    Alcune reazioni ai vostri commenti:
    1- i dati che mostrano quello che sostengo nel post sono qui per quanto riguarda disoccupazione e ammortizzatori sociali:
    http://www.polisblog.it/post/6316/la-disoccupazione-in-italia-la-pagano-tutta-i-giovani
    http://www.polisblog.it/post/6529/veritometro-napolitano-la-disoccupazione-la-precarieta-e-i-giovani
    e qui per quanto riguarda il rischio di povertà: http://www.polisblog.it/post/6554/veritometro-bonanni-e-i-pensionati-traditi-dai-governi-della-seconda-repubblica
    Se recuperate dati diversi o contrastanti, postate un link nei commenti, sarebbe utile a rendere più interessante la discussione
    2 - Non ho mai sostenuto che i gli anziani siano ricchi (molti non lo sono). La questione alla base dell’articolo è un’altra: chi ha pagato di più la recente crisi in Italia? Secondo me, e secondo tutti i rapporti di cui sono a conoscenza, I GIOVANI. Anche qui, se avete dati contrastanti, che mostrano che sono stati gli anziani i più penalizzati, postateli: sarebbe un utile contributo alla discussione.

    alcune risposte particolari:

    #2: se, come dici, i pensionati sono colpiti “di riflesso” dalla crisi (può essere, ma non sono a conoscenza di dati al riguardo) questo non fa che dimostrare la tesi: sono stati colpiti di meno degli altri dalla crisi (direttamente) e quindi aiutano i loro parenti. Se così fosse, si troverebbero comunque in una situazione comparabilmente migliore.

    #6 “Se poi tu consideri adeguate certe pensioni, quelle minime, ti auguro di guadagnare altrettanto”.
    Non le considero adeguate. In ogni caso molto probabilmente, da giovane precario, guadagnerò davverò altrettanto, una volta andato in pensione. Io però ci andrò molto più tardi di quanto accada oggi. E soprattutto di quanto sia accaduto in passato.

    #9: la linea di Repubblica è a volte (spesso) così. Ciò non toglie che delle due affermazioni una sia vera, e l’altra sia falsa.

    #10: “La stragrande maggioranza dei pensionati prende MENO DI 1000 EURO AL MESE”. Non è vero: poco più del 50% dei pensionati percepisce più di 1000 euro al mese (dati 2008): vedi la tabella “Tavola 9 - Pensionati per classe di importo mensile e tipologia di pensione. Anno 2008″ a questo indirizzo: http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100611_00/testointegrale20100611.pdf

    #19: il capofamiglia è il membro della famiglia che guadagna di più, oppure un altro se indicato espressamente dalla famiglia intervistata come “capofamiglia”. Ovviamente, il capofamiglia di un nucleo familiare composto da una sola persona è quella persona. Il tenore di vita degli altri membri è generalmente strettamente legato a quello del capofamiglia. La maggior parte degli ultra65enni vive in nuclei familiari il cui capofamiglia ha più di 65 anni.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 16:29 - #19
    0 punti
    Up Down

    Spesso i numeri sono fuorvianti….leggendo i passi del rapporto si apprende che:
    “Il gruppo più numeroso di pensionati (4,7 milioni di individui, il 27,7% del totale) riceve quindi una o più prestazioni, per un importo medio totale mensile compreso tra 500 e 1.000 euro.”

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 16:35 - #20
    0 punti
    Up Down

    …e ancora
    “Dall’analisi disaggregata per tipologia di pensione percepita (Tavola 9) si osserva che i pensionati di vecchiaia e di invalidità sono maggiormente presenti nelle classi di importo mensile compreso tra 500 e 1.000 euro.”

    ok se vuoi posso ritirare “stra”
    e parlare di maggioranza sostanziale,ma il concetto da me espresso non cambia…

    E cmq permettimi una domanda:
    Anche volendo avallare l’ipotesi che gli anziani abbiano risentito meno della crisi attuale non è forse altrettanto (se non più) grave il fatto che milioni di anziani siano in condizioni precarie da anni e che l’immobilismo delle istituzioni in tal senso sia gravissimo?
    Personalmente ti parla una giovane straprecaria, quindi se c’è una che conosce le difficoltà attuali dei giovani sono io…ma sposo la tesi di chi diceva che è molto più grave la difficoltà di un anziano che spesso non ha nè le possibiltà nè le forze nè le condizioni per uscire dal tunnel, rispetto a quella di un giovane che, male che vada, coadiuvato da un minimo di buona volontà può sempre andare a pulire le scale.

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    20 lug 2010 - 17:06 - #21
    0 punti
    Up Down

    #21/22:
    tu parli del gruppo di maggioranza relativa (27,7%) che ricade tra i 500 e i 1000 euro. Se dividi i pensionati in due classi (+ di 1000 euro; meno di 1000 euro) la maggioranza ASSOLUTA ricade nella fascia superiore a 1000 euro. Saluti

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    20 lug 2010 - 17:09 - #22
    0 punti
    Up Down

    #21/22
    Per rispondere alla tua domanda (ma qui usciamo dai dati ed entriamo nell’ambito dei giudizi di valore), personalmente penso che in questo momento l’emergenza numero 1 dal punto di vista sociale di questo paese siano i giovani. E penso che molti giovani stessi non se ne rendano sufficientemente conto. Saluti.

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 17:09 - #23
    0 punti
    Up Down

    Ma… e l’ISTAT quando lo chiudiamo ?

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 17:40 - #24
    0 punti
    Up Down

    Io parlo del “gruppo più numeroso di pensionati”…chiamalo maggioranza relativa…chiamalo come vuoi…
    Cmq al di là delle dispute numeriche che richiederebbero ore e ore di discussione ed un’analisi dettagliata di tutto lo studio Istat…
    Non sono d’accordo con il tuo commenti 24.
    Ma visto che mi pare di notare un certo desiderio di chiudere la questione, magari sarà per la prossima volta

  • Profilo di albert1

    albert1

    20 lug 2010 - 17:42 - #25
    0 punti
    Up Down

    Non chiudiamo la questione, chiudiamo l’ISTAT e l’INPS !!

    Dai, dai… ;)

  • Profilo di giulio-polisblog

    giulio-polisblog

    20 lug 2010 - 17:44 - #26
    0 punti
    Up Down

    @26:
    nessun desiderio di chiudere la questione: dicci, spiega, lo spazio commenti è qui per questo

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    20 lug 2010 - 18:55 - #27
    0 punti
    Up Down

    Visto che mi avevi salutata due volte..ho pensato stessi prendendo il volo ^_^

    Non sono d’accordo quando sostieni che i giovani nn si rendendo conto realmente della loro condizione.
    I giovani intelligenti comprendono benissimo i limiti di ciò che viene dato loro a disposizione e, sopratutto, la vacuità delle promesse fatte loro.
    Rendersi conto che esistono categorie a rischio maggiore della propria significa saper guardare più in là del proprio naso, a parer mio.
    Secondariamente credo che l’emergenza n. 1 a livello sociale di un paese civile sia garantire l’opportunità di un’esistenza civile a tutti i cittadini…cosa che in Italia si è persa di vista da molto tempo

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    20 lug 2010 - 21:27 - #28
    0 punti
    Up Down

    Complimenti a Giulio, al solito….
    dimostri che le tue affermazioni sono comunque basate su dati e ragionamenti analitici….poi si possono condividere o meno ma non sono preconcette.
    In Italia servirebbe un sistema sociale tipo nordeuropeo…con sussidio minimo di disoccupazione e la famiglia che ti sbatte fuori di casa a 18-20 anni.
    Poi magari si recupererebbe un po’ di coscenza sociale, sindacale, e sana incaxxatura e si avrebbe voglia di informarsi e lottare per i propri diritti

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    21 lug 2010 - 10:39 - #29
    0 punti
    Up Down

    @Mr.-lorenz
    Quotone per te.
    Il commento più intelligente che ho letto.