
A pochi giorni dalla pubblicazione delle notizia riguardante l’aumento della disoccupazione giovanile per colpa delle crisi in corso don Luigi Verzè, di cui ci siamo occupati la scorsa settimana, ha proposto a Barbara Berlusconi un posto come docente per la facoltà di Economia che il sacerdote intende aprire all’Università del San Raffaele.
La diretta interessata, nata nel 1984, prima di declinare l’invito dell’esponente ecclesiastico ha precisato che non intende formarsi professionalmente nelle aziende del padre dove si sentirebbe privilegiata.
Contraria alla proposta fatta da don Luigi Verzè alla primogenita di Veronica Lario si è detta Roberta De Monticelli (docente del corso Filosofia della Persona all’università San Raffaele) che attraverso Repubblica ha dichiarato:
“Insegno Filosofia Persona alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che il nostro rettore don Luigi Verzè, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolto alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una Facoltà di economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa università, in presenza del Presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia.
Intendo dissociarmi apertamente e pubblicamente da questa che ritengo una violazione non solo del principio della pari dignità formale degli studenti, non solo della forma e della sostanza di un atto pubblico quale una proclamazione di laurea, non solo della dignità di un corpo docente che il Rettore dovrebbe rappresentare, ma anche dei requisiti etici di una istituzione universitaria d’eccellenza quale l’Università San Raffaele giustamente aspira ad essere.”
Amen. E per una volta Silvio ha trovato qualcuno che ci pensa al posto suo.
copiaincolla
22 lug 2010 - 07:12 - #1di pietro ha fatto dirigente idv il figlio e nessuno qui si e’ mai lamentato…
lo hanno pure indagato:
NAPOLI - Più di tre ore davanti ai pm che indagano sugli appalti a Napoli e che hanno iscritto nel registro degli indagati il figlio Cristiano. Antonio Di Pietro si è recato nel pomeriggio nella sede della procura al Centro Direzionale per chiarire alcuni punti su cui si è particolarmente concentrata l’attenzione dei magistrati.
nchomsky
22 lug 2010 - 09:10 - #2BARBARA BERLUNESCU
Un sincero moto di simpatia e di umana solidarietà va oggi, senza se e senza ma, a Barbara Berlusconi, che l’altro giorno ha discusso la sua tesi e conseguito la sua laurea (110 e lode, senza nemmeno un telefonata di Denis Verdini, Carboni o Dell’Utri). Certo, una laurea triennale in filosofia, diciamo che non siamo proprio ad Harvard. Certo, una laurea all’università di Don Verzé, un po’ come se voi vi laureaste all’università di proprietà di vostro zio. Ma pazienza, onore almerito. E già che parliamo di merito, non trascurerei quello di sopportare un tanto ingombrante padre, che riesce, persino nel giorno della laurea della figlia, ad occupare la scena.
Eccolo farsi da solo i complimenti («merito dei genitori», ha detto: forse la povera Barbara passava di lì per caso) e dare il suo quotidiano spettacolino. La simpatia per Barbara nasce dal fatto che probabilmente non si merita di passare alla storia come un qualunque figlio di Saddam Hussein o di Ceausescu, ma – ahilei – ci sta andando molto vicina. Nel consegnarle bacio accademico e pergamena, infatti, Don Verzé (quello che vuol far vivere Berlusconi fino a 150 anni, quando si dice nemico del popolo…) le offre addirittura una cattedra. Di più: partendo dalla tesi di Barbara Berlusconi, il prete privato del Conducator vorrebbe addirittura fondare una facoltà di economia di cui lei diverrebbe automaticamente docente. Come dire, dalla tesi alla cattedra in un nanosecondo: Barbara faccia almeno ciao ciao con la manina a tutti i precari dell’Università che da anni si dannano l’anima per diventare di ruolo pur avendo vinto fior di concorsi, o almeno faccia le corna come il Gassman de Il sorpasso. Bene ha fatto Roberta De Monticelli, che in quella stessa università è docente, a lamentarsi: dalle altre decine di docenti, invece, è venuto solo silenzio, non risulta che nella vecchia Romania di Ceasusescu, e nel povero Iraq di Saddam si facesse carriera con le critiche.
Sia come sia, archiviati i giusti auguri a Barbara per una carriera che parte da zero (buona questa, eh!), va detto che le ultime giornate di Silviescu non sono state nientemale. Prima è intervenuto alla cerimonia di laurea in una specie di università dei puffi (privata, brianzola e telematica) così, tanto per insultare Rosy Bindi. E’ lo stesso prestigioso ateneo che si pubblicizza con la faccia di Sgarbi e dove la cattedra di Storia Contemporanea è retta da Marcello Dell’Utri (forse Frank Tre Dita aveva un impegno). Poi è comparso tra le guglie del Duomo di Milano a ritirare un premio conferitogli dai suoi dipendenti (il presidente della provincia di Milano e altri buontemponi che lo chiamano “statista”), presente don Prezzemolo Verzé e altri componenti della nomenklatura del regime. Come al solito ha fatto un bel gesto: ha promesso soldi per il restauro del Duomo. Non soldi suoi, naturalmente, ma soldi nostri («fondi pubblici»). Poi se n’è andato tutto tirato a lucido e ringalluzzito, seguito da famigli e sodali (essendogli morti “da eroi” gli stallieri) che con immensa cafoneria hanno lasciato la platea prima dell’esibizione dell’artista vero (Charles Aznavour). Infine è andato al raduno del Milan, dove ha promesso incredibili progressi tecnico-tattici dovuti soprattutto all’innesto di un difensore greco comprato ai saldi estivi. Il tutto senza curarsi dei tifosi inviperiti che lo contestavano fischiandolo e ingiuriandolo in tutti i modi. La tre giorni di Silviescu pare conclusa, ma noi fans non disperiamo: altre
apparizioni pubbliche – ora che i sondaggi lo danno in picchiata – ci delizieranno nei prossimi giorni. Chissà, un’apparizione della Madonna direttamente in una filiale Mediolanum, oppure qualche improvvisa guarigione inspiegabile(sarà presente don Verzé), o ancora l’inaugurazione di una sua statua a cavallo. Povero re – cantavano un tempo Fo e Jannacci. E povero anche il cavallo. Ah bé, sì bé!
fonte articolo ‘Il Manifesto’
marchettino73
22 lug 2010 - 09:11 - #3Pessimismo e fastidio.
Un sonoro schiaffo alla meritocrazia….
nchomsky
22 lug 2010 - 09:13 - #41-
QUINDI è GIUSTO CHE UNA LAUREATA TRIENNALE VENGA DESTNATA ALLA DOCENZA UNIVERSITARIA PER DIRITTO DI NASCITA?
terrone57
22 lug 2010 - 09:16 - #5barbara…..una berlusconi “anomala”
terrone57
22 lug 2010 - 09:17 - #6verzè…..un’altro leccacu..
_marco_
22 lug 2010 - 09:26 - #7nonstante le mie antipatie e i miei ideali, una bottarella alla Barbarella gliela darei.
Scusate è piu forte di me.
nchomsky
22 lug 2010 - 09:35 - #87-
NEL CASO PREFERIREI LA “SORELLINA”
marchettino73
22 lug 2010 - 09:38 - #9@Marco
Hahaahahhahahaahahhaahah
Per rispettare i tuoi ideali potresti sempre dargliela pensando:
“silvio te la trombo a spregio”
Ahahahhahahaahhahahahahaahahha
_marco_
22 lug 2010 - 09:39 - #10si..anche…
Perplessa
22 lug 2010 - 09:47 - #11Beh quantomeno si è degnata di declinare…..
si effettivamente è atipica pare abbia neuroni attivi
marchettino73
22 lug 2010 - 10:22 - #12I figli di secondo letto ,più che essere atipici,hanno una condotta più riservata.
Non sono malati di manie di protagonismo come il padre,non sentono la necessita di dimostrare niente.
La signorina ha dichiarato 12 mln di € di reddito grazie alle partecipazioni del gruppo,che bisogno ha di fare tanto puzzo?
Personalmente non ritengo i figli degli stupidi.
È vero che si ritrovano un patrimonio già pronto,ma bisogna anche saperselo mantenere.
Se non hai la testa il patrimonio poi finisce.
Barbara è quadrata,per certi versi la stimo.
giangius
22 lug 2010 - 10:34 - #13#copiaincolla: che diavolo c’entra qua dipiertro????
ma zio povero sai leggere il tema del post.
copiaincolla
22 lug 2010 - 10:37 - #1413 centra in quanto si criticano i presunti favoritismi fatti a figli famosi solo se si chiamano berlusconi o bossi e tutti sempre zitti su quelli dell’ opposizione, DUE PESI DUE MISURE, una costante su polisblog.
_marco_
22 lug 2010 - 11:46 - #15Si chiama PR. E’ una figura ben chiara nel web marketing. Si occupa di andare in forum, blogs e siti vari a parlare bene del suo committente in modo discreto, dietro ovviamente, un compenso.
Black PR quando è incaricato di parlar male dei concorrenti del suo committente.
.
Queste figure professionali sono ben chiare e definite, copiaincolla, tu non sei molto bravo perche in toeria gli altri non dovrebbero accorgersi che sei un PR, altrimenti quello che dici perde di forza.
screech87
22 lug 2010 - 12:39 - #16@copiaincolla Guardiamo un attimo alla realtà dei fatti levando di mezzo nomi, cognomi e simpatie politiche:
A te sembra una cosa giusta e normale che un rettore universitario proponga ad una ragazza di 26 anni (e ti dico che se l’è presa comoda la bimba), con una laurea TRIENNALE in filosofia, una cattedra UNIVERSITARIA in barba a ragazzi che a 23-24 anni risultano molto più qualificati di lei magari con una laurea quinquennale col massimo dei voti, master all’estero…ecc. ecc.?
Io sono uno studente universitario e di tutti i professori che ho conosciuto l’80% di loro è gente con 2 @@ così! Molti hanno girato il mondo, lavorato nel concreto per grandi aziende, collaborato a studi tecnologici di alto livello e fatto pubblicazioni importanti di carattere scientifico il tutto partendo da ZERO!
Siamo sicuri che questa ragazza abbia tali competenze? Che esperienze di vita vissuta ha per insegnare qualcosa a migliaia e migliaia di ragazzi?
Fare il docente universitario non è una cosa da poco…bisogna avere determinate capacità, un importante bagaglio culturale alle spalle (che di certo con una laurea triennale NON HAI) ed un elevatissima dedizione al lavoro.
Riassumento: lo scandalo è che non si può nemmeno lontanamente pensare di affidare una cattedra universitaria a ca***, in gioco non c’è solo il futuro di chi quel lavoro lo vuole fare per merito, per attitudine ma c’è anche il futuro delle generazioni future (anche dei tuoi e dei miei figli) che non potranno avere il meglio del meglio della formazione da una grande istituzione quale è (e deve essere) l’università moderna…pensaci.
white
22 lug 2010 - 12:44 - #17mamma mia che vergogna
paolo0101
22 lug 2010 - 13:46 - #18Don Verzè non ha proposto a Barbara Berlusconi di diventare docente di una ipotetica università che esiste solo nella sua testa, ma le ha chiesto se “le sarebbe piaciuto” diventare una docente.
Come chiedere: Ti piacerebbe diventare milionario? Ma i soldi io non te li do. :-))
lindau
22 lug 2010 - 14:07 - #19Bhe, se vogliamo parlare di discriminazione nei confronti dei laureandi, vi assicuro che non succede solo con la signorina Barbara Berlusconi.
Infatti, nella pregiata università IULM di Milano, il rettore Giovanni Puglisi quest’anno è stato presente per la prima e credo unica volta da quando misi piede in università (quindi dal lontano 2003) alla laurea di uno studente, tra l’altro in veste di presidente di commissione. E ovviamente, alla fine della discussione ha invitato il suddetto studente a rimanere all’interno dell’università, rassicurandolo e dicendogli (testuali parole): l’università IULM sarebbe veramente felice di continuare la sua collaborazione con lei.
Oggi quello studente è dottorando (con borsa, credo), e ha già la sua pagina personale tra i collaboratori alla didattica, quando c’è gente che lavora IN NERO come assistente di qualche professore da anni e sulla carta non esiste. Esiste solo per fare i lavori che non piacciono ai docenti.
Che serietà.
Chiudo dicendo un’ultima cosa: questo post non è ASSOLUTAMENTE in difesa di quello che è successo alla signorina Barbara Belusconi, anzi, semmai è un piccolo grido di denuncia contro la parzialità di certe persone che ricoprono certi ruoli importanti.
paolo0101
22 lug 2010 - 14:25 - #20x lindau
L’episodio che tu racconti potrebbe indicare due cose: il soggetto in questione era un grandissimo raccomandato (a pensare male) oppure aveva delle capacità potenziali molto alte e su queste l’università voleva investire (capita ancora che nasca gente capace).
Comunque lo spirito di questo articolo, come quasi tutti ultimamente su polisblog, serve solo a montare polemiche senza portare una proposta costruttiva per un pacato ragionamento.
marcot
22 lug 2010 - 14:36 - #21Le parole di DON VERZE’ dimostrano in modo chiaro che il prelato è affetto da “berlusconite” cronica ; il sintomo più evidente di questa patologia è il “leccaculismo” galoppante.
Se non curata in tempo , questa sindrome può portare l’individuo alla perdita completa dell’”io” ,e di ogni forma di dignità e coscienza personale.
Tra i casi riscontrati , vanno ricordati quelli ormai incurabili di Augusto Scodinzolini ,Emilio Fido e James Bondi .