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È giusto pagare per sostenere il giornalismo d'inchiesta? Il Fatto quotidiano (.it) lancia il sasso

Pubblicato: 23 lug 2010 da paganini

Commenti dei lettori


Il dibattito sulla possibilità di chiedere ai lettori e ai navigatori della rete di pagare qualcosina per le notizie e i servizi giornalistici pubblicati dalle testate online non è nuovo. All’estero alcuni grandi giornali ci stanno già provando, anche se mi pare di capire con risultati poco lusinghieri (maledetti internauti taccagni).

I primi a gettare il fatidico sasso nelle acque del web, qui in Italia, sembrano essere quelli del Fatto quotidiano punto it: oggi, celebrando il primo anno di vita del sito con numeri molto positivi (mentre gli altri, anche a causa del periodo estivo, calano o restano stabili, noi continuiamo a crescere. Anche ieri 160mila visitatori unici, stando alle statistiche di Google Analytics, sono venuti a trovarci e ogni giorno i navigatori leggono un milione delle nostre pagine) Peter Gomez approfitta per lanciare un tentativo audace e coraggioso.

La proposta è semplice: se i lettori del Fatto vogliono far crescere il portale, migliorandolo in velocità e completezza ed ottenendo anche una mole ancora maggiore di contenuti e inchieste, potrebbero pensare di contribuire con 1 o 2 euro al mese all’impresa. Cominciamo a diventare tantissimi: se solo la metà dei lettori versassero tramite PayPal o carta di credito uno o due euro al mese, il fattoquotidiano.it nel giro di poche settimane potrebbe diventare uno dei primi tre siti d’informazione italiani. Se sia giusto o meno sommare la pubblicità (i cui introiti almeno inizialmente saranno bassi) ai contributi volontari, i pareri anche in redazione sono discordi.

Voi che ne pensate, è giusto pagare per la buona informazione?

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 10:06 - #1
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    FIAT IN SERBIA: QUANDO I SOLDI DECIDONO
    Nella scelta di dove produrre contano anche i finanziamenti, e in questo caso sono tanti. Per il rinnovo degli impianti serbi il governo di Belgrado metterà sul piatto 250 milioni di euro, contro lo zero dell’Italia a Mirafiori, che si aggiungono ai 400 di finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (Bei).
    NOI COMER AL SOLITO QUANDO GVERNA IL NANO RIMANIAMO AL PALO…
    ALL’ANIMA DEL GRANDE STATISTA PREMIATO!!!!…

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2010 - 10:07 - #2
    3 punti
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    il successo editoriale de Il Fatto quotidiano dimostra che in Italia manca(va) una buona informazione, e tanta gente è disposta a pagare epr averla

    vado un po OT sul discorso sindacati
    Le lotte sindacali hanno portato tanti diritti ai lavoratori, credo che in questi tempi in cui il costo del lavoro e questi diritti sono spesso messi in discussione, i sindacati dovrebbero farsi carico di evitare che i loro iscritti abusino di questi diritti, rischiando di metterli in discussione per tutti i lavoratori
    VI faccio un esempio: la mogli di un mio amico è stata assunta con un contratto a tempo determinato, poi per farli accettare un progetto che prevedeva ilo trasferimento in un centro Enea peer un progetto congiunto (e finanzianmenti publbici) le offrirono il tempo intereminato
    1 mese dopo il trasferimento era in cinta
    per motivi di salute e del risco collegato al suo lavoro (analisi di laboratorio) è rimasta a casa dal primo giorno
    finita la maternità, 1 anno di allattamento (tanato con casa e auto aziendali, lo stipendio intero del marito piu quello ridotto dell’allattamento erano sufficienti)
    FInito l’allattamento …
    2a gravidanza
    ESITO: mandata 3 anni con famiglia in un centro ricerche allestito ad hoc
    lavorati 2 mesi
    Se i sindacati permettono che gente del genere abusi dei diritti di tutti…..c’è il serio rischio che TUTTI i lavoratori perdano i loro diritti

  • Profilo di fc77

    fc77

    23 lug 2010 - 10:19 - #3
    0 punti
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    1,tempo fa qui sul blog,mi rimproveravano(non ricordo chi) il fatto di criticare la fiat,e mi consigliarono di comprare italiano,quindi fiat,noi compriamo italiano e loro producono e rendono ricchi paesi come la Polonia e ora la Serbia,continuerò a comprare macchine estere,la fiat non avrà un euro da parte mia. non è più “fabbrica italiana automobili torino”.
    per quanto riguarda il “fatto” se hanno bisogno di una mano sono ben felice di aiutarli ,quanto ci costano i vari “libero” “il giornale” ecc.?

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    23 lug 2010 - 10:23 - #4
    0 punti
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    Ice
    mi trovo in parte decisamente d’accordo con te….soprattutto sull’attività pressochè nulla che fanno i sindacati attualmente.
    L’unico problema è il discernimento trai casi in cui il diritto viene abusato e quello in cui il diritto è lecitamente fatto valere….

    Anche per il caso che hai citato tu…quale sarebbe il rimedio? Non concedere la maternità pagata a questa donna?
    Impedirle di rimanere di nuovo incinta col ricatto della perdita del posto e/o dello stipendio?
    Licenziarla?

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    23 lug 2010 - 10:24 - #5
    0 punti
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    SI.
    Quello fatto bene come “il fatto” SI.
    Senza se e senza ma.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 10:30 - #6
    0 punti
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    Mac.che fine ha fatto il Mac Italy?

    Gli amanti del Big Mac probabilmente non se sono accorti. Ma senza troppi clamori, Mc Italy, il panino “identitar io” tanto voluto dalla Lega Nord, è scomparso dai banconi dei McDonald’s, dove ha resistito, però, fino alle ultime elezioni regionali.
    A beneficiarne Luca Zaia, ex ministro
    e ora governatore del Veneto, che andava fiero della sua creatura: “Mc Italy –rivendicava lo scorso marzo il ministro –è come il panino che potrebbe fare la mamma a casa: è fatto con prodotti tipici”. Un ministro italiano “ha fatto da sponsor ufficiale a una multinazionale con interessi privatissimi”, aveva osservato invece il fondatore di Slow Food Carlo Petrini. Tutto inutile: per due mesi – gli stessi della campagna elettorale per le regionali – ne - gli oltre 300 fast-food italiani il logo in bella vista del ministero delle politiche agricole aveva “g a ra n t i t o ” ai consumatori il panino del territorio.
    Lo scorso gennaio Zaia, con tanto di parannanza da precario addetto alle patatine, aveva lanciato “un panino con sapori, ingredienti, e tipicità tutte italiane: carne nazionale, olio extravergine e prodotti certificati come l’Asiago Dop e la Bresaola della Valtellina Igp”. L’obiettivo era quello della “promozione dei prodotti italiani”, ma non mancavano le ricadute padane sullo spuntino: “Mc Italy è un messaggio alle nuove generazioni che potranno così avere una memoria gustativa di impronta italiana”.
    Il quotidiano anglosassone G u a rd i a n , citando anche il blog italiano D i s s a p o re , era partito lancia in resta: “Mc Italy è un mostruoso atto di tradimento nazionale, il signor Zaia non avvicinerebbe mai alla sua bocca un prodotto tanto offensivo per il palato a meno che non ci sia un fotografo nelle vicinanze”. Il futuro governatore veneto aveva mandato la sua replica al sito del quotidiano inglese agitando lo spettro della rivoluzione d’ottobre: “La sinistra e i suoi megafoni sono rinchiusi nella loro sterile ortodossia morale. Vogliamo dare a questa sinistra una cattiva notizia: Stalin è morto. E non ha mai frequentato McDonald’s”. Tutta colpa dei comunisti, insomma, che non mangiavano i panini. In quei giorni, sempre Carlo Petrini aveva osato chiedere:
    “McDonald’s quanto paga contadini e artigiani?”. Ma anche in questo caso il problema era ideologico: Petrini, scrisse Zaia in una replica pubblica, “r icorda l’immagine di Che Guevara sulle magliette: stinta nel tempo ma sempre buona per i boccaloni”. In realtà, prometteva il ministro, “per prodotti Dop e Igp che forniscono i consorzi, Mc Donald’s paga gli agricoltori tre milioni e mezzo di euro ogni mese. Fanno 40 milioni l’anno che si riversano sui nostri campi”.
    In effetti 40 milioni sono una bella somma. Peccato che l’indotto fosse a scadenza:
    “L’iniziativa Mc Italy è stata pensata come un’edizione limitata – ci spiega oggi Paolo Mereghetti, responsabile Comunicazione McDonald’s – già al lancio avevamo dichiarato che la campagna sarebbe durata solo sette settimane. Poi ha avuto un ottimo riscontro, con oltre tre milioni di panini venduti, ed è durata una settimana in più”. Ma perché visto il successo, non continuare a vendere il panino Igp e Dop? “Non era possibile andare oltre –spiega sempre Mereghetti – stiamo parlando di ingredientistica particolare, le lascio immaginare i processi necessari per questi prodotti”. A che serviva allora il panino col patrocinio? A McDonald’s, legittimamente, per marketing: “Mc Italy è stato il c limax, il culmine del processo che abbiamo avviato da anni e che ci porta ad utilizzare in grande parte prodotti italiani. Con Mc Italy abbiamo dimostrato che possiamo offrire una ricetta al 100 per cento italiana e che possiamo lavorare con ingredienti certificati” spiega sempre Mereghetti. Tutto bene. Ma i produttori e i consumatori italiani cosa ci hanno guadagnato? Non è dato saperlo. Si sa solo che la campagna Mc Italy è cominciata il 26 gennaio ed è durata, appunto, otto settimane. E il 28 e 29 marzo si è votato per le elezioni regionali. Coincidenze? Forse, direbbe Zaia, solo dietrologie comuniste.

  • Profilo di nemos

    nemos

    23 lug 2010 - 10:40 - #7
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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 10:52 - #8
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    7-
    MANCAVA UN ANALISI SUL PERCHè ZAIA SI FOSSE DATO TANTO DA FARE…

  • Profilo di fc77

    fc77

    23 lug 2010 - 10:58 - #9
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    DI PIETRO : Che fine ha fatto il ddl anti-corruzione tanto sbandierato da Maurizio Gasparri settimane fa? Il governo aveva promesso di farlo approvare in tempi brevissimi, una “corsia preferenziale”. Ma è evidente come la vicenda P3 abbia fermato, forse per sempre, il decreto. Altrimenti Gasparri vedrebbe cadere molti colleghi di partito e anche qualcuno che gli siede accanto in Senato. E ci sarebbe una seria crisi di governo.

  • Profilo di govinda

    govinda

    23 lug 2010 - 10:59 - #10
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    La strategia de “Il Fatto” deve diventare la normalità e non un’eccezione.

  • Commento #11 (-7 punti) - 23 lug 2010 - 10:59 - Apri commento
  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    23 lug 2010 - 11:00 - #11 (nascondi)
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    giornalaccio fazioso e inattendibile, chiedono pure soldi…

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    23 lug 2010 - 11:02 - #12
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    #10

    Loro,questa delicatezza ce l’hanno…….

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    23 lug 2010 - 11:15 - #13
    1 punto
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    Personalmente li pagherei, credo sarebbero soldi veramente ben spesi, come quelli che ho verato per “Rai per una notte”

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    23 lug 2010 - 11:55 - #14
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    Pagherei “il fatto” come pago sky che mi fa vedere Current o qualsiasi altro tipo di giornalismo di inchiesta.
    Io parto sempre dal presupposto che normalmente non si lavora gratis,a parte il lavoro di volontariato.
    Se poi uno deve rischiare facendo giornalismo di inchiesta…almeno che venga pagato bene.

    @ ice e perplessa

    Il caso della signora in maternità plurima e continuata non deve dare adito a proteste e indignazione da parte di nessuno.
    Il suo è un diritto e come tale va riconosciuto.
    Il problema in questo caso si pone per il fatto che è una dipendente e in più pubblica.
    Bisognerebbe semplicemente “educare” la gente ad avere più rispetto per la società e per la cosa pubblica.
    Se la signora si era impegnata e si era offerta per il progetto al centro Enea,rimanendo incinta un mese dopo,semplicemente non ha dato seguito all’interesse iniziale.
    Quindi ha tolto il posto a un’altra ricercatrice che voleva seguire la ricerca e che magari non aveva nessuna intenzione di restare incinta.
    E’ una questione di sapere quali sono le proprie priorità in quel dato preciso momento della vita.
    Inoltre,essendo figlio di una imprenditrice,mi verrebbe da porle la domanda che si poneva tutti i giorni mia madre:
    Signora,se lei anzichè avere lo stipendio da dipendente sicuro alla fine del mese avesse avuto uno stipendio dato eslusivamente dal suo lavoro artigianale o commeciale…nel senso se non ti alzi la mattina non apri bottega e non guadagni nulla….sarebbe rimasta incinta per due volte consecutive in tre anni?
    Nel caso fosse stata autonoma in questi tre anni chi le avrebbe dato i soldi per mangiare?
    Insomma ripeto non è la signora da criticare.
    E’ la mentalità.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    23 lug 2010 - 11:58 - #15
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    Superquotone al #2 di ice.

    Aggiungo a margine che i sindacati per certe categorie si comportano da ipergarantisti (con i rischi detti da ice), per altre se ne sbattono.

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    23 lug 2010 - 12:10 - #16
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    per il fatto lo farei, è il miglior giornale in circolazione!
    @11
    non potevi spararla più grossa,fazioso e inattendibile?!!ma l’hai mai letto?
    forse ti confondi con il giornale del tuo padrone…

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    23 lug 2010 - 12:18 - #17
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    Pago gia’ l’abbonamento. Pagherei altri 3 euro al mese per il sito.
    E avrei piacere che si abolisse qualsiasi finanziamento statale all’editoria.
    Il Fatto non prende un euro. Tutti gli altri si

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    23 lug 2010 - 12:19 - #18
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    stefano
    sicuramente la mentalità è il +grosso problema che abbiamo in Italia…vedasi anche le false malattie, le assenze copiose ecc…
    purtroppo il lavoratore non senta l’azienda (sia essa pubblica o privata) se non come fonte di reddito e ciò riduce di molto l’etica lavorativa.
    Questo però non deve andare ad intaccare le garanzie minime ed i diritti dei lavoratori.
    Dovrebbe esserci una maggiore applicazione delle regole (che già ci sono) da parte dei datori di lavoro.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 12:45 - #19
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    LEGHISTE DA LEGARE:

    Con la motivazione “perchè lavoro moltissimo” una sindachessa leghista nel Comasco (di un paese di tremila persone) si triplica lo stipendio in tempi di tagli e di crisi
    “Ho dovuto lasciare il lavoro”, spiega. L’opposizione: “Dovrebbe essere un incarico vissuto con dedizione civica, per quale motivo ha lasciato il lavoro?”.

    ROMA LADRONA E LEGA PADRONA?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 13:23 - #20
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    UN ESEMPIO DI COME “Il Fatto Quotidiano” SI LIMITA A RACCONTARE I FATTI SENZA FARE SCONTI “A NESSUNO”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/23/adesso-anche-il-comune-di-roma-rischia-il-crack-per-i-derivati-e-la-procura-apre-un-fascicolo/43257/

  • Profilo di govinda

    govinda

    23 lug 2010 - 13:37 - #21
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    iL FATTO Qutidiano, è sicuramente anti B. (ma non solo visto che no risparmia di certo critiche in tutte le direzioni e quando è giusto che ci siano), ma i fatti che espone sono sempre documentati esaurientemente e attendibili. C’è solo da imparare. La libertà di chi “non vuole non lo legge” e non lo finanzia è impagale. Mentre altri giornalacci i vostri soldi se li cuccano cmq.
    giusto per fare un esempio…

    Più di 100 giornali o periodici cattolici sono finanziati dallo Stato. Ma non erano sufficienti l’otto per mille e l’esenzione degli immobili religiosi dall’ICI? Le nostre tasse contribuiscono a “La Voce dei Berici della Diocesi di Vicenza” e a “La Valsusa della Stampa Diocesana Segusina”.
    Imperdibili per i fedeli più devoti.

  • Profilo di darkvhox

    darkvhox

    23 lug 2010 - 16:33 - #22
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    Adottate un rosicone anti-Berlusconi! bastano 1 o 2 euro al mese! Su su cosa aspettate, aprite i vostri portafogli, poverini non gli danno i contributi statali…

    E intanto la Lega avanza, unica imposta municipale anziché 24 e molte altre tasse che prima andavano a Roma Ladrona così i sindaci non dovranno più mettere autovelox dietro i cespugli, poi basta spesa storica, via libera ai costi standard, altro che Federalismo morto! Oltre che togliere la pensione ai mafiosi e non mollare contro quell’idiota di Galan sulle quote latte che gli agricoltori padani pagano ingiustamente!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 17:38 - #23
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    22-
    Intanto i sindaci leghisti si triplicano gli stipendi, senza contare che uno tra quelli più votati al nord e amichetto anche del trota pare essere colluso con l’ndrangheta(si tratta del Consigliere regionale Angelo Ciocca. Il politico, finito nelle carte dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta in Lombardia, che notoriamene condivide una forte simpatia con il figlio del Senatùr)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 18:06 - #24
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    BERLUSCONI:
    “In una libera economia ed in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione. Mi auguro però che questo non accada a scapito dell’Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro”. Silvio Berlusconi commenta così l’annuncio della FIAT che vuole trasferire alcune produzioni in Serbia.

    QUANDO NON SA COSA DIRE E SOPRATUTTO COSA FARE SI AUGURA CHE TUTTO VADA COMUNQUE BENE (L’OTTIMISMO TIPICO DI CHI NON GLI FREGA NIENTE DELLA COSA PERCHè NON GLI TANGE LE “SUE” TASCHE)…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 lug 2010 - 18:33 - #25
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    Berlusconi pressato dal Colle lascia l’interim allo Sviluppo
    «Penso che siamo arrivati a buon punto. Mi sono sufficientemente reso consapevole di tutte le attività che presiedono allo Sviluppo economico e alla responsabilità del ministero», dice Silvio Berlusconi che sottolinea anche di aver «fatto qualche importante cambiamento, cond azione anche ad altri ministeri di alcune materie che erano più appropriate in altre sedi». «Posso anticipare - dice quindi il presidente del Consiglio - che probabilmente nella prossima settimana noi nomineremo il nuovo ministro».

    Immediate le reazioni. «Gli italiani devono pazientare un’altra settimana, come quando si aspetta la puntata finale di Lost o del Grande Fratello. Peccato che non ci sia nulla da ridere di fronte al modo irresponsabile con cui si è comportato questo governo». È il deputato Pd Antonio Misiani a leggere così l’annuncio di Berlusconi sullo Sviluppo economico, anche se, aggiunge, «Berlusconi fa finta di non accorgersi che i buoi ormai sono scappati dalla stalla». «A quasi tre mesi dalle dimissioni di Scajola, con la vicenda Fiat aperta, bontà sua il presidente del Consiglio si accorge che c’è una emergenza da affrontare. Quello che sarebbe stato un atto dovuto - conclude - si è trasformato in una triste telenovela sulla pelle delle imprese italiane, della nostra credibilità a livello internazionale, delle opportunità di sviluppo del Paese».

  • Profilo di darkvhox

    darkvhox

    23 lug 2010 - 19:51 - #26
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    Si va be’, allora vai a vedere da solo i sindaci mafiosi di pd e pdl…

    Un sindaco di un paese con 3000 anime si triplica lo stipendio e subito a generalizzare, allora mi ci metto anch’io:

    Da La Padania di mercoledì:
    Tutti tagliano, tranne Roma
    Capitale privilegiata e ingrata: e la sola città esentata dal patto di stabilità, incassa 300 milioni al mese ma quando il paese chiama si gira dall’altra parte

    “…con una votazione più bipartisan non si può - 56 consiglieri favorevoli zero contrari - il consiglio comunale dell’Ebe ha infatti bocciato, in blocco, tutti i tagli previsti da Roma Capitale elaborata dal governo, un testo generoso sotto molti aspetti ma colpevole di contenere un vero e proprio oltraggio alla casta politico-burocratica locale: meno consiglieri, meno assessori, meno municipi… E figuriamoci!…”

    Tangenziali gratis, burocrazia pagata… Ma questo con il Federalismo non succederà più! Capito burini e coatti? Non c’è più mamma Padania a pararvi il sederino quindi fareste bene a lavorare!

  • Profilo di pellegrinoerminio

    pellegrinoerminio

    24 lug 2010 - 17:39 - #27
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    visto che la fiat sopravvive grazie sopratutto ai compratori italiani e agli aiuti che dagli italiani ha sempre ricevuto anche a fondo perduto, adesso sta ricattando i lavoratori per togliere loro quel poco di diritti che ancora rimane, certo che i lavoratori devono rispettare i loro doveri ma la cosa deve essere reciproca, per ciò se la fiat va in serbia bene, visto che in fondo non è la fabbrica migliore di automobili e non certo per demerito degli operai,allora che le sue auto le venda là noi italiani non le vogliamo più, perchè le fabbriche sono nate non per arricchire qualcuno ma per dare modo alle persone di vivere in maniera decente, penso che sarebbe ora che i8l fattore umano venisse messo prima del fattore mercato , dove i padroni accalappiano a man bassa e con la scusa del mercato fanno annaspare nella miseria chi lavora, la concorrenza si può fare anche arraffando qualche miliardo in meno e staccando la produzione dal sistema parassitario che è la borsa. Quindi italiani Marchionne va in serbia? allora voi non comprate più le sue auto!!!

  • Profilo di pellegrinoerminio

    pellegrinoerminio

    24 lug 2010 - 17:41 - #28
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    visto che la fiat sopravvive grazie sopratutto ai compratori italiani e agli aiuti che dagli italiani ha sempre ricevuto anche a fondo perduto, adesso sta ricattando i lavoratori per togliere loro quel poco di diritti che ancora rimane, certo che i lavoratori devono rispettare i loro doveri ma la cosa deve essere reciproca, per ciò se la fiat va in serbia bene, visto che in fondo non è la fabbrica migliore di automobili e non certo per demerito degli operai,allora che le sue auto le venda là noi italiani non le vogliamo più, perchè le fabbriche sono nate non per arricchire qualcuno ma per dare modo alle persone di vivere in maniera decente, penso che sarebbe ora che il fattore umano venisse messo prima del fattore mercato , dove i padroni accalappiano a man bassa e con la scusa del mercato fanno annaspare nella miseria chi lavora, la concorrenza si può fare anche arraffando qualche miliardo in meno e staccando la produzione dal sistema parassitario che è la borsa. Quindi italiani Marchionne va in serbia? allora voi non comprate più le sue auto!!!