
Botta e risposta tra il Sindaco di Roma e il leader della Lega Umberto Bossi. Il primo, al convegno dei circoli e della fondazione Nuova Italia, dichiara: “Ci vuole chiarezza fino in fondo se no il percorso del federalismo é avvelenato. Non é possibile che nello statuto della Lega ci sia ancora la parola della secessione della Padania: é un fatto che deve essere eliminato”.
Il secondo prontamente risponde: “Togliere la parola secessione dal nostro Statuto? Noi nel nostro Statuto ci mettiamo quello che vogliamo”. E, riferendosi direttamente ad Alemanno, aggiunge: “Parla così perché a Roma non ha combinato molto. Non avendo fatto cose pratiche, si butta sull’ideologia”.
Non è ben chiaro cosa intenda Umberto Bossi per “ideologia”: se, in particolare, dia al termine una connotazione positiva (facendo riferimento ad una concezione del mondo e della vita, che, a ben vedere, non dovrebbe mancare ad un partito politico importante e ormai “storico” come la Lega) o negativa (alludendo piuttosto ad un complesso di idee astratte e mistificatorie che non trovano riscontri nella realtà). Considerato il senso complessivo delle asserzioni sopra riportate, propenderei, tuttavia, per quest’ultima ipotesi.
Per Bossi l’ideologia sembra essere non molto di più che “aria fritta”. Il punto è che Alemanno non si era buttato sull’ideologia, ma sullo statuto, ovverosia sull’atto fondativo, della Lega Nord. E, in particolare, sul primo articolo di tale statuto. Il quale recita:
“Il Movimento politico denominato ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’ (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”
Articolo interessante. Proviamo ad analizzarlo. Intanto la Lega Nord non è un partito, ma un “movimento”. La scelta non è affatto casuale, ma sembra denotare, piuttosto, una precisa volontà politica: quella di collocarsi al di fuori del discorso politico-partitico della democrazia pluralista nazionale.
Tale movimento ha un unico fine: quello di costituire un nuovo Stato indipendente e sovrano, la Padania. Di cui si prefigura anche la forma politica: si dovrebbe trattare di una repubblica federale riconosciuta a livello internazionale. Un bel progetto, non c’è nulla da dire. Se non che esso presuppone il compimento di un vero e proprio… colpo di Stato!
L’articolo in questione precisa che il conseguimento dell’ambizioso obiettivo della Lega deve avvenire “attraverso metodi democratici”, previsione probabilmente inserita per non incorrere nel divieto posto dall’art. 18., comma 2, della Costituzione, il quale sanziona le associazioni “che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare” e per rassicurare sul (formale) rispetto dell’art. 49 della Costituzione, a norma del quale “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
In realtà, l’espressione “attraverso metodi democratici” usata dall’art. 1 dello Statuto della Lega non rispetta affatto la previsione contenuta nell’art. 49 della Costituzione, poiché non esiste un “metodo democratico” di… distruzione della democrazia italiana e di costituzione di una più piccola repubblica padana! I “metodi democratici” consisterebbero, pertanto, nella migliore delle ipotesi, in “metodi pacifici”.
In tal senso, l’art. 1 dello Statuto della Lega conferisce al movimento politico guidato da Umberto Bossi il compito di realizzare un colpo di Stato pacifico. Posto, dunque, che le preoccupazioni di Alemanno sono più che legittime, e che tutto ciò - secondo il leader del Carroccio - rientra nella nebuolsa dimensione della “ideologia”, si ripropone l’interrogativo iniziale. Cosa intende quest’ultimo per “ideologia”: aria fritta o eversione?
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26 lug 2010 - 06:07 - #1la democrazia della lega si dimostra coi milioni di voti che prende, spesso rubandoli alle sinistre senza idee.
ventoacqua
26 lug 2010 - 06:15 - #2#1 E la sinistra non organizza nemmeno cacce all’immigrato per passare il tempo, una vera noia…
AlbertoDaGiussano n.r.
26 lug 2010 - 06:43 - #3vorrei ricordare ad Alemanno che a Piazzale Loreto c’è ancora posto e che a impiccare il suo compare, che come lui voleva l’itaglianizzazione forzata della nostra terra, 65 anni fa siamo stati noi del Nord
marchettino73
26 lug 2010 - 07:15 - #4…..la democrazia della lega si dimostra coi milioni di voti……
Aaahaahahaaaaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
Mangiate merda,milioni di mosche non possono essersi sbagliate.
Ahhahaahhahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahah
ice
26 lug 2010 - 07:16 - #5@ #1
quel po di federalismo che c’è in Italia oggi risale ancora ai trasferimenti di incarichi alle regioni attuati durante i passati governi Prodi
La LEGA per il federalismo non ha ancora fatto NULLA a Roma….
dove sono già 8 anni che siede negli scranni della maggioranza insieme a SIlvio
Per ora Bossi e SIlvio hanno solo fatto gli interessi di Berlusconi
Con la Lega che usava il tema sicurezza a suo uso e consumo spalleggiata dal potere mediatico di Silvio
AlbertoDaGiussano n.r.
26 lug 2010 - 07:48 - #6noi del nord ce l’abbiamo duro perchè fa freddo.
giangius
26 lug 2010 - 08:09 - #7LA PADANIA NON ESISTE!!
marchettino73
26 lug 2010 - 08:49 - #8Enrico commenta questo,coglione:
“Di Pietro ASSOLTO dall’accusa di truffa sui rimborsi elettorali”
Si è fatto processare senza fare tanto puzzo.
Al contrario del nano,colui a cui hai dato in comodato d’uso gratuito il tuo culo.
Brodo.
giangius
26 lug 2010 - 08:59 - #9#marchetto:
per loro
ASSOLTO => CONDANNATO
PRESCRITTO => ASSOLTO (Mills)
ma non c’è implicazione tra i due.