Logo Blogo

Forse ha ragione la Fiom Cgil?

Pubblicato: 27 lug 2010 da il passator cortese

Commenti dei lettori

L’affaire Fiat è troppo importante e lo riprendiamo nella rubrica “Alle 5 della sera”. Attenti a dare un dito perchè prima o poi ti prendono un braccio. La Fiat per anni ha pocciato contributi pubblici non utilizzati per ristrutturare l’azienda,convertire le/o differenziare le produzioni ma destinati alla finanza personale de…i soci azionisti di riferimento,poi il regalo dell’Alfa Romeo la legalizzazione del monopolio dell’auto Italiana ed oggi Marchionne non fà altro che inseguire il profitto con l’accondiscendenza di un Governo e di una opposizione prostrati ed inginocchiati avanti alla sua arroganza ricattatoria. Forse aveva ragione la FIOM?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
condividi condividi
19 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di sergyx

    sergyx

    27 lug 2010 - 18:03 - #1
    0 punti
    Up Down

    certo che ha ragione la Fiom Cgil, ma siccome porta il nome “Fiom Cgil”, allora tutto quello che dice è ritenuto estremista, retrogrado, ecc…

  • Profilo di albert1

    albert1

    27 lug 2010 - 18:07 - #2
    -1 punto
    Up Down

    No.

  • zoe57

    27 lug 2010 - 18:16 - #3
    0 punti
    Up Down

    ha pocciato?? ahah

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    27 lug 2010 - 18:16 - #4
    -1 punto
    Up Down

    Te pareva che il passator falcioni faceva l’articolo clone…
    Tantovale usare l’altro per commentare.

    Per rispondere alla domanda del post “NO.”

  • Profilo di ice

    ice

    27 lug 2010 - 18:33 - #5
    1 punto
    Up Down

    La FIAT ha fatto leva a livello di opinione pubblica sul cattivo esempio di molti lavoratori che abusano dei diritti per cui intere generazioni di Lavoratori hanno combattuto
    Per questo già altre volte ho scritto di come sia DOVERE di un sindacato coscienzioso vigilare sull’operato dei suoi iscritti e non solo
    Perchè basta una mela marcia che abusa di un diritto perche in questo mondo di comunicazione monopolizzata e sommaria si faccia di tutta un erba un fascio e i diritti dei lavoratori vengnao messi alla berlina come e peggio delle auto blu per i politici…..
    E mentre riguardo ai benefit dei politici finisce tutto in un nulla di fatto e le flotte continuano ad aumentare…per i diritti dei lavoratori piano piano si creano crepe e cavilli, precedenti etc, etc per distruggere l’attuale statuto

  • Profilo di ice

    ice

    27 lug 2010 - 18:34 - #6
    1 punto
    Up Down

    è stato usato lo stesso metodo usato contro gli extracomunitari cattivi
    per far impedire la legalizzazione anche di quelli meritevoli

  • Rutto^^

    27 lug 2010 - 18:48 - #7
    0 punti
    Up Down

    Per me la fiat può anche fallire sti grankazzi
    le loro macchine sono oscene ho la bicicletta e ormai siamo tutti precari
    amen

  • Profilo di emmemacca

    emmemacca

    27 lug 2010 - 19:19 - #8
    1 punto
    Up Down

    “… ed oggi Marchionne non fà altro che inseguire il profitto con l’accondiscendenza di un Governo e di una opposizione prostrati ed inginocchiati avanti alla sua arroganza ricattatoria.”

    E che altro dovrebbe fare un imprenditore se non aumentare i profitti e la solidità della propria azienda?

    Non credo ci sia bisogno di prostrarsi, basterebbe garantire p.r.o.d.u.t.t.i.v.i.t.à, ma chiedere questo ai “lavoratori” di Povigliano è come chiedere a un napoletano di mettersi le cinture: è una battaglia persa.

  • LeonidaRedivivo

    27 lug 2010 - 20:53 - #9
    0 punti
    Up Down

    L’italia è ormai diventata a pieno titolo un paese del terzo mondo.
    Non c’è più niente da fare, non c’è più nessuna speranza, consiglio a chi può di fare le valigie.
    Un giorno forse torneremo con il mitra in mano a riprenderci ciò che è nostro
    e a fare ciò che è giusto fare senza ONU, NATO o Trattati sui prigionieri di guerra salva criminali e cazzate varie fra le balle, atti solo a fermare l’attuazione della giustizia.

  • kando (senza accesso)

    27 lug 2010 - 22:51 - #10
    0 punti
    Up Down

    La FIOM ha più che ragione. E’ l’unico sindacato che sin dall’inizio, ovvero dalla quastione di Pomigliano, ha detto che il progetto fabbrica italia è pura fantascienza automobilistica . Non è stata ascoltata da nessuno, è stata contrastata anche dalla cisl e dalla uil, le quali hanno preferito accettare le proposte dell’ amministratore delegato. Bellissimo e veritiero è stato il commento di Landini, il quale, per quanto riguarda la FIAT, ha detto a l’Unità che è una azienda che fa pesare sui lavoratori le sue lacune e l’incapacità di saper rinnovare la propria offerta. Con queste poche parole è stato capace di riassumere tutto il senso della questione e, perciò, merita la mia stima. Ottima partatenza da segretario…e spero che continui così.

  • Profilo di SmoQ

    SmoQ

    27 lug 2010 - 23:35 - #11
    0 punti
    Up Down

    La vita economica è fatta di ricatti. In questo momento chi dà lavoro ha il coltello dalla parte del manico, chi lavora accetta di buon grado qualunque cosa per conservare la certezza di arrivare alla terza settimana. Per tutti gli altri non c’è posto, gli operai non hanno, in tempo di crisi, alcun potere contrattuale.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    28 lug 2010 - 07:58 - #12
    0 punti
    Up Down

    LE CASTAFURBATE STIPENDI DEI PARLAMENTARI: IL TAGLIO CON IL GETTONE
    Mille euro in meno, ma presenza in Commissione retribuita e 500 euro verranno sottratti ai tremila che servono per pagare i portaborse.

    L’hanno già ribattezzato così, il “taglio con il gettone”. Non perdono mai il senso dell’ironia i parlamentari italiani quando utilizzano il loro preziosissimo tempo non solo per garantire il pieno funzionamento della macchina democratica del Paese ma, soprattutto, per studiare il modo di recuperare, senza scosse e senza scandalo, i soldi che la manovra di Tremonti ha tagliato dai loro faraonici stipendi. E anche stavolta ci sono riusciti. 15.000 EURO IN BUSTA PAGA MENO 1.000. Da ieri, intanto, è ufficiale; sono mille euro netti al mese che usciranno da una busta paga di circa 15mila e composta di una serie innumerevole di indennità. 500 euro saranno sottratti alla voce “diaria di soggior no” e altri 500 da quella di tremila circa che serve per pagare i cosiddetti “collaborator i”, meglio noti come portaborse. Mille euro sono tanti? “Sì, sono tanti – ci racconta alla Camera un Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, che quando si parla di soldi non scherza mai – e io me lo ricordo bene come era il mio 730 quando non ero ancora parlamentare e facevo il giornalista! Ci ho guadagnato almeno il 30% e mille euro al mese, fatte le debite proporzioni, sono davvero tanti!”. Ecco, allora, che si capisce perché fin dall’8 di giugno scorso, l’ufficio di presidenza della Camera dei deputati, annusata l’aria dei tagli in vista, abbia subito cominciato a studiare come mitigare il rigore annunciato dai presidenti delle Camere per le tasche dei componenti della “casta”.
    I GETTONI DI PRESENZA.
    Il trucco è stato trovato quasi subito: introdurre un meccanismo di gettoni di presenza per la partecipazione ai lavori delle commissioni. Ora, quasi tutti i parlamentari sono incardinati in almeno due commissioni che svolgono lavoro diverso e hanno una diversa frequenza di riunione. Per questo, “in prospettiva – si legge in un comunicato ufficiale della Camera – si dovrà definire una disciplina (leggere “re go l a m e n t o ”, ndr) per rilevare le presenze in commissione”. E anche per stabilire una cifra corrispondente ad un giorno di lavoro del parlamentare in commissione, nonché i meccanismi tecnici dell’operazione. Che non piace granchè a Fabio Granata: “Io penso che sia giusto abbassare gli stipendi dei parlamentari perché sono troppo alti rispetto a quello che guadagnano le persone che ci eleggono, farei anche di più se possibile”. Solo che i suoi colleghi – per lo più del centrodestra • non sono della stessa opinione. E, infatti, stanno studiando anche la faccenda che riguarda la frequenza di riunione delle varie commissioni. Ce ne sono alcune che si riuniscono più spesso, come quella di Bilancio e alcune che non si riuniscono quasi mai, come quella sulle Politiche Ue. Per non parlare poi delle bicamerali come la Vigilanza Rai; lì, proprio, dipende molto dal presidente. “Comunque – sostiene Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc – il taglio degli stipendi parlamentari è un segnale contro la crescente antipolitica che monta nel Paese”. Certo, se poi si scopre che il trucco è quello di far rientrare dalla finestra quello che è stato pomposamente espulso dalla porta, il “par tito” dell’antipolitica non potrà che trarne le conseguenze. Anche perché la questione del gettone è venuta fuori come l’unica possibilità sul campo per restituire ai parlamentari quanto lasciato sul fronte della manovra. Il gettone, infatti, aggira l’ostacolo posto dal fatto che la retribuzione dei parlamentari per legge è “o n n i c o m p re n s i va ” ed è difficilissimo poter intervenire diversamente sulle varie voci che compongono lo stipendio senza un’apposita legge. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno.
    I POVERI PORTABORSE
    Stavolta, però, ad essere indirettamente colpiti sono i portaborse. Che ieri, infatti, hanno fatto sentire pesantemente la loro voce: “Si tratta di una vera e propria beffa – dicono pressoché all’unisono in un comunicato del Cocoparl, il loro coordinamento parlamentare • per chi guadagna uno stipendio che oscilla intorno ai mille euro al mese; si è preferito fare una scelta che penalizzerà chi lavora mentre favorirà i deputati furbi, che già si intascano l’indennità molto spesso senza assumere nessun collaboratore”. O, più spesso, pagandolo al nero e comunque sempre una cifra irrisoria rispetto ai 3.000 euro che percepiscono di indennità per il portaborse. “Ve d re - mo chi avrà il coraggio di scaricare su di noi i costi della cr isi”, ammoniscono i più battaglieri in Transatlantico. Peccato che “la casta” da questo punto di vista non ci senta. E continuerà a far finta di non sentire, a botte “tagli a gettone”.

    (Fonte articolo ‘Il Fatto Quotidiano’)

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 lug 2010 - 09:15 - #13
    -1 punto
    Up Down

    l’ alfa romeo fu regalata dal prof. prodi alla fiat, ringraziate lui…

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    28 lug 2010 - 09:24 - #14
    0 punti
    Up Down

    Adesso arriva chico e ti fa un culo così …..
    Hi hi hi

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    28 lug 2010 - 10:09 - #15
    0 punti
    Up Down

    ma perche’ mi dovrei somodare per uno che manco sa la differenza tra pil e pal :)

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    28 lug 2010 - 10:39 - #16
    0 punti
    Up Down

    Caro Copiaincolla, a me pare, dico pare ma forse tu da come ti droghi vedi la realta’ diversa, che io non abbia mai avuto a che fare con Prodi, addirittura fui felice quando fu fatto cadere nel prensetare un proposta oscena per i lavoratori italiani, solo che tu cieco ancora non hai capito quello che sta avvenendo attorno a te…quando te ne accorgerai e sentirai spingere da dietro sappi che non sei sull’autobus pieno ma sarai al prono cospetto del tuo capo padrone

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    28 lug 2010 - 10:45 - #17
    0 punti
    Up Down

    #15

    “io,ai miei ‘ani,do pal”

    Hahahhahahahahahahahahahah

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    28 lug 2010 - 18:36 - #18
    0 punti
    Up Down

    ah adesso negate anche che prodi, allora presidente dell’ iri regalo’ alla fiat l’ alfa fregandosene di una offerta da ford?

  • Loggia P3

    28 lug 2010 - 19:28 - #19
    0 punti
    Up Down

    http://mu.nnezzad.agente.blogspot.com/
    Togliete il puntini e vi troverete in un mondo nuovo!