Logo Blogo

Faith Aiworo sarà impiccata in Nigeria dopo che l’Italia non le ha concesso l’asilo politico

Pubblicato: 29 lug 2010 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori


Il settimanale Internazionale ieri ha pubblicato una notizia che potrebbe far discutere molto nei prossimi giorni. Stando a quanto riportato dal magazine, che riporta sul proprio sito una notizia di El País, il Governo italiano ha espulso Faith Aiworo.

Faith (23 anni) è scappata dalla Nigeria, dove viveva, dopo aver ucciso il proprio datore di lavoro che aveva tentato di violentarla. Arrivata a Bologna la ragazza avrebbe potuto subire le stesse violenze da cui era scappata se un gruppo di cittadini, sentendo delle urla sospette, non avessero chiamato la polizia.

Le forze dell’ordine, dopo aver scoperto che Faith si era introdotta nel nostro paese senza permesso, lo scorso 20 giugno l’hanno rispedita in Nigeria dove la donna, che non aveva fatto in tempo a presentare all’Italia i documenti per l’asilo politico, sarà giustiziata per il crimine che ha commesso prima di scappare.

Gli unici ad impegnarsi a favore dell’asilo politico di Faith Aiworo sono stati gli esponenti dell’Italia dei Valori e i Radicali.

Nei giorni scorsi Leoluca Orlando (portavoce dell’Idv), per salvare la ragazza, si è appellato pubblicamente al Ministro degli Interni Roberto Maroni dichiarando quanto segue.

Faith Aiworo rischia l’impiccagione. Potrebbe essere questione di giorni o di ore ma la nigeriana espulsa ingiustamente dal nostro paese il 20 luglio scorso rischia la pena di morte nel suo Paese dove è stata rimpatriata. Se Maroni se ne laverà le mani avrà sulla coscienza la sua eventuale morte.

Giunta irregolare in Italia, per due anni non ha trovato modo di ottenere un permesso di soggiorno, ma non è stata neanche informata del diritto a conseguire l’asilo proprio perché, nel suo Paese, avrebbe rischiato la pena di morte.

Finita nella Questura di Bologna a seguito di un altro tentativo di violenza, pur in pendenza della richiesta di asilo promossa dal suo difensore, è stata rapidamente espulsa e riaccompagnata in Nigeria, dove è stata arrestata ed è in attesa della pena di morte per impiccagione”.

Un appello simile è stato redatto anche dai Radicali che sul proprio sito riportano le considerazioni fatte sulla vicenda di Faith Aiworo da Shukri Said, Segretaria e Portavoce dell’Associazione Migr@re che vi riportiamo di seguito.

“L’art. 19, comma 2°, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea testualmente recita: “Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti”.

Questa Carta (2000/C - 364/01) proclamata solennemente a Nizza il 7 dicembre 2000, vincola irrevocabilmente lo Stato italiano, al pari degli altri Stati membri della Comunità, al suo rispetto, tanto più che la Costituzione, all’art. 2, impone alla Repubblica l’osservanza dei diritti inviolabili dell’uomo (tra cui quello alla vita) ed il successivo art. 10 impegna l’ordinamento a conformarsi alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
 
In un colpo solo, nel caso di Faith Aiworo, l’Italia è riuscita a violare la sua Costituzione e una Carta europea. Perché non hanno funzionato le regole fondamentali dello Stato italiano? E quante altre volte non funzionano?
 
Probabilmente vi è un deficit nella cultura giuridica di coloro che si occupano di immigrazione che fa ritenere l’orizzonte normativo limitato alla legge Bossi – Fini ed in particolare alle sue regole sull’espulsione.

Si finisce, così, col trascurare la gerarchia delle fonti del diritto che pone la Costituzione al di sopra di tutte le altre leggi che, in tanto possono essere applicate, in quanto siano costituzionalmente orientate.
 
Se, dunque, l’ordinamento italiano deve conformarsi ai trattati internazionali e tra questi è previsto il divieto di espellere uno straniero verso un Paese in cui rischia la pena di morte, le regole sull’espulsione della legge Bossi – Fini non possono essere applicate.

Tanto meno in pendenza di una richiesta di asilo ed almeno fino a quando il procedimento per ottenerlo si sia concluso.
  
La sovversione razionale, prima ancora che in diritto, dei due procedimenti che si sono sovrapposti, ha condotto l’Italia al coinvolgimento nel tragico destino di Faith Aiworo, soprattutto qualora la sua esecuzione dovesse avvenire.

E’ questo è un risultato inaccettabile al quale le Autorità hanno il dovere di sottrarre la collettività italiana alla quale è già stato universalmente ascritto il merito di aver conseguito la moratoria della pena di morte nella celebre Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 18 dicembre 2007 tenutasi sotto la spinta impressa all’Italia dall’Associazione radicale Nessuno Tocchi Caino”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
33 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 01:35 - #1
    2 punti
    Up Down

    ..dai ragazzi che dire..immagino che i vari pseudo fascisti berlusconiani saranno ben lieti della notizia..come il popolo delle libertà insegna non si tratta di razzismo ma di vera emancipazione, finalmente la giustizia nigeriana è fatta.
    In realtà alcuni di quelli che scrivono su sto sito di fronte a questa notizia dovrebbero farsi un po schifo , proprio a prescindere dalla storia specifica di questa donna e sanno bene il perchè..
    diamine ma loro sono degli incorreggibili realisti si sa..mica possiamo ospitarli tutti questi africani .. li vuoi ospitare ?? accoglili a casa tua.

    “è stata rapidamente espulsa e riaccompagnata in Nigeria”

    leggete e ricordatevi bene questa frase. poco importa 3 kili di m**da in più sulle vostre coscienze è ben poca cosa.

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 09:51 - #2
    1 punto
    Up Down

    Io sarei per invadere la Nigeria, rompere il culo a tutto il governo nigeriano con un bel colpo di stato militare fatto a modino, riscrivere le loro leggi e, dopo averla dichiarata colonia italiana, abolire la pena di morte.

    Esportiamo un po’ di democrazia anche noi, e che diamine!

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 09:55 - #3
    0 punti
    Up Down

    Ogni tanto “dico qualcosa di destra”… ;)

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 10:04 - #4
    -2 punti
    Up Down

    Mi dispiace parecchio per la signora, ma questo episodio dovrebbe far riflettere un po’ tutti su un problema che non è certo esclusivo di questo governo.

    Lo sapete qual’è ?

    La Signora Aworo probabilmente verrà giustiziata per colpa di qualche cancelliere del Tribunale di Bologna. Per colpa dell’associazione pseudo-umanitaria che ha fatto finta di aiutarla. Per colpa di un avvocato ritardato. Per colpa di un giudice avventato. E, solo in via residuale, per “colpa” di una legge dello Stato Italiano (che peraltro nella sostanza è più che giusta).

    La prossima volta che ci lamentiamo dei tempi lunghi della giustizia e delle pastoie burocratiche, dei “fannulloni” e della lentezza dello stato, aggiungiamoci anche che qualcuno ci lascia la pelle, magari in Nigeria, lontano da qui.

    Mi verrebbe da chiosare con una bestemmia, ma al solito, per rispetto del lettore credente mi astengo.

  • Profilo di dercano-bouregard

    dercano-bouregard

    29 lug 2010 - 10:04 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ciao Albert, bentrovato!!

    Per il colpo di stato in Nigeria mandiamo:
    la Santanchè nella parte islamica e la Carfagna in quella cristiana, che ne dici?
    Le altre di scorta insieme alla De filippi…

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 10:09 - #6
    0 punti
    Up Down

    dercano: uhmmmm… no, questo è più un lavoro da “P4″. Mi organizzo e ti faccio sapere…

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    29 lug 2010 - 10:15 - #7
    3 punti
    Up Down

    APPROVO DERCANO :)

    Anche perché l’ultima volta che siamo andati in Africa,con gli uomini,s’è fatto la figura dei cretini…..

    Hhahahahahahahahahahahahahahahaha

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    29 lug 2010 - 10:18 - #8
    0 punti
    Up Down

    E non mi riferivo ai mondiali :D

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 10:19 - #9
    0 punti
    Up Down

    Comunque, Molaschi, sei uno spettacolo.
    Se avessi un ufficio stampa, ti chiamerei a coordinarlo ;)

  • Profilo di dino75

    dino75

    29 lug 2010 - 10:38 - #10
    0 punti
    Up Down

    vittima degli uomini, morirà per avre difeso se stessa, morirà perchè nessuno è disposto a difenderla, impegnati come siamo a difendere la falsa democrazia e la schiavitù dagli oggetti materiali e le illusioni, non importa se ha ucciso un uomo da parte mia ti chiedo scusa se questo pazzo mondo non difende una sua creatura più debole, ma non basta e non basterà mai a fermare la mano di chi non rispetta la vita e crede che il mondo venga governato dalla politica e non dalla biologia che anche l’uomo governa.

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 10:44 - #11
    0 punti
    Up Down

    dino: un commento da recitare con la voce di Albertazzi e il “Canone in Re maggiore” di Pachelbel come sottofondo…

    …ma credimi, solo la politica potrebbe “salvarla”, la biologia l’ha già condannata.

  • Profilo di dino75

    dino75

    29 lug 2010 - 10:59 - #12
    0 punti
    Up Down

    un mondo regolato dalla politica vuole la sua morte, l’ipocrisia del perdono umano passa attraverso l’istinto di sopravvivenza, chi o cosa la condannerà sarà sempre e solo un uomo…

  • Profilo di asterio

    asterio

    29 lug 2010 - 11:03 - #13
    0 punti
    Up Down

    Questo giro mi sento di quotare Albert1 in pieno, ti appoggio ma… il problema vero è che a fomentare un tentativo di colpo di stato in Nigeria… rischiamo di prenderle di santa ragione…. Parliamoci chiaro, è dall’ultima guerra Punica che il popolo italico non vince una guerra “da protagonista”. Un motivo cisarà se le truppe italiane le chiamano solo a “guerra finita” per cercare di rimettere insieme un po’ di pace. Alle nostre truppe fanno fare i raccoglitori di cocci rotti ed è chiaro che c’è il rischio di tagliarsi con i cocci rotti, a fronte inoltre di nessuna opportunità di gloria.
    Quindi in linea teorica una bella botta alla Nigeria ci starebbe anche, ma dal punto di vista pratico rischiamo di trovarci noi colonia loro, quindi forse è meglio lasciar perdere!!!

  • Profilo di dex85

    dex85

    29 lug 2010 - 11:30 - #14
    1 punto
    Up Down

    @7: ma infatti non capisco…com’è che non si è ancora esportata la democrazia in nigeria???
    çazzo, hanno pure il petrolio!!!!
    .
    eh non ci son più gli esportatori di democrazia di una volta….

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    29 lug 2010 - 11:33 - #15
    0 punti
    Up Down

    @dex85
    Per esportarla bisognerebbe prima avercela…….

    Buahahahahahahahahahahahahahahahah

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    29 lug 2010 - 12:11 - #16
    0 punti
    Up Down

    copiaincolla
    questa volta ti sei superato!!razzismo allo stato puro…
    e poi basta parlare per cose sentire dire dal tuo capo!
    la sinistra, i voti…qua si sta parlando di cose più serie mi pare!

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    29 lug 2010 - 13:43 - #17
    -1 punto
    Up Down

    #albert1 vai tu in nigeria a fare quello che dici.
    Pazzesco leggere simili str0nzat€.

    Se quella donna finisce ammazzata è per colpa della loro “cultura” non per altro. Quindi dare la colpa ai cattivoni che l’hanno espulsa perché clandestina e irregolare è da furbi e da giornalisti-strappa-lacrime.

  • Profilo di giangius

    giangius

    29 lug 2010 - 13:48 - #18
    0 punti
    Up Down

    Un’altra morte per colpa di questa politica e di questa gente che si fa chiamare politic della Rebupplica Italiana.

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 14:15 - #19
    0 punti
    Up Down

    Albert1 come primo sostenitore di questo governo è ovvio che tu faccia finta di non capire o , come al solito, la butti in min**iata.

    ti ripeto la frase che ti farà bene anche a te

    ” è stata rapidamente espulsa e riaccompagnata in Nigeria ”

    Non c’è stata la “pastoia burocratica” , la lentezza della giustizia , i fannulloni . (che tu citi in modo ovviamente sbagliato e fuorviante ) .
    Hai visto come funziona bene il nostro stato quando si tratta di una nigeriana da far impiccare al suo paese. Dovresti essere fiero per come venga applicata la legge nel sua “sostanza” giusta.
    Di che ti lamenti ??
    In certi casi standosene zitti si farebbe una figura migliore, che dici ??

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    29 lug 2010 - 14:48 - #20
    0 punti
    Up Down

    popolo delle liberta’ di fottersene delle liberta’ altrui……

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    29 lug 2010 - 14:50 - #21
    0 punti
    Up Down

    doctz mi spieghi come mai invece il tuo partito se si tratta i nazifascisti li aiuta?

  • Profilo di chicomarx

    chicomarx

    29 lug 2010 - 14:50 - #22
    0 punti
    Up Down

    mi apstto che doctz non riesca a commentare al mio post, non ha ne l’eta’ nemmeno la conoscenza e manco la cultura per poter rispondere

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 15:54 - #23
    0 punti
    Up Down

    @doctz
    mamma mia che belle argomentazione oggi..
    Allora se qualcuno ti spinge giù da un burrone..daremo la colpa al burrone.
    Quella donna verrà uccisa per colpa della loro e della NOSTRA di “cultura” , visto che invece di accoglierla abbiamo preferito espellerla e mandarla al patibolo. Lei al patibolo, arrivando in italia e chiedendo asilo era già sfuggita , è l italia che ce l ha rispedita.
    Riesci a comprendere il semplice concetto logico ?

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 16:07 - #24
    0 punti
    Up Down

    boh: hai un nick adeguato… in nomen omen ;)

    Io di solito rifletto e mi informo prima di scrivere e commentare, a volte basta leggere.
    Cosa che tu evidentemente hai fatto in modo solo superficiale con l’articolo in questione e non hai fatto per niente col mio commento.

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 16:16 - #25
    0 punti
    Up Down

    Tutto l’appoggio possibile nei confronti della Signora, però dispiacerebbe a tutti ragionare un attimo ? Solo un attimo ?

    Com’è che qui in Italia si sono accorti di lei solo quando la polizia l’ha salvata da un ulteriore tentativo di violenza ? E solo recentemente ?

    Se fosse arrivata qui come rifugiata e avesse chiesto immediatamente asilo, non sarebbe risultata “clandestina” ed il suo nome sarebbe stato noto.

    Quindi, lei non ha colpe, poteva tranquillamente non sapere, non avere la capacità ne’ le conoscenze per farlo, e comunque era in una condizione che non le permetteva certo di girare fra carte ed uffici.

    Ma tutti quelli che oggi si indignano e levano gli scudi apparentemente in sua difesa ma in fondo per attaccare Stato e Governo, dove càzzo stavano quando la Signora è arrivata in Italia, sola, disorientata, con una violenza subita ed un omicidio sulle spalle ?

    Stavate tutti da qualche altra parte, vero ?

    Bravi, state bene così.

    Chi è che fa più bella figura stando zitto ?

    Dai, su non mi fate incazzare…

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 16:56 - #26
    0 punti
    Up Down

    Vedi albert
    10 anni e passa di politiche sull immigrazione becere insensate intransigenti con gli onesti , permessivi con i delinquenti (..vedi foglio di via e invito ad uscire dall italia ..) , 10 anni di politiche semplicemente razziste danno i loro frutti.
    E’ inutile che adesso tiri in ballo le presunte pretestuosità , io lo dico apertamente : sì attacco il governo per tutte le leggi a difesa dei criminali , per le sue politiche sull immigrazione da medioevo e antiumanitarie.
    Poi non capisco chi staresti accusando ??
    Io pago le tasse e pure tante ed esigo che sia il mio governo a far rispettare i diritti umani e dei rifugiati e che li tratti in modo dignitoso come un paese civile.
    Noto che per tanti, principalmente chi vota il centrodestra, il tema dei diritti agli immigrati è proprio un tema secondario se non irrilevante.
    Se poi vuoi continuare a fare lo gnorri per sentirti a posto con la coscienza fai pure , ma questa è la realtà e lo sai benissimo.
    Cosa pensi che basti dire , ti dispiace tantissimo per la signora ??
    Votando un governo di pseudo fascisti razzisti e ignoranti che propaganda le separazioni etniche , l espulsione a senza se e senza ma degli immigrati cosa pensavi di ottenere ?? che tipo di atteggiamento da parte delle autorità nei confronti dei clandestini ti aspettavi ??
    ma perfavore..

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 17:09 - #27
    0 punti
    Up Down

    Oltretutto sai benissimo meglio di me che quando si tratta di frontiere ed amministrazione pubblica si va sempre aldilà delle semplici normative. Normative contraddittorie , fumose , tipiche del nostro paese.
    ( Basta provare ad invitare un extracomunitario proveniente da un paese a rischio immigrazione in italia per farsene una ragione )
    l espulsione di questa donna è semplicemente figlia del clima politico vigente in italia.

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 17:09 - #28
    0 punti
    Up Down

    Boh: (ma senti, un nome ce l’hai ? Rivolgermi a te con “boh” mi fa strano)…

    Le leggi sono quelle, vanno bene così.
    Non sono razzista, non me ne frega una mazza se sei straniero.
    Io sono per i pari diritti e pari doveri, e non mi sembra che nel nostro ordinamento ci sia qualcosa che non vada in quella direzione.

    L’asilo politico, e lo status di rifugiato possono essere ottenuti nel nostro paese come in qualsiasi altro paese civile. La persona in questione probabilmente non era al corrente del modo per farlo, oppure è stata consigliata male, sicuramente non gliene è fregato un beneamato càzzo a nessuno di lei, fin quando non è diventata un caso da strumentalizzare.

    Fra una settimana, il nome “Faith Aiworo” non vorrà dire più niente per nessuno.

    Quanti ce ne sono come lei ? Quanti ce ne sono stati e quanti ancora ce ne saranno ?

    In altre parole, di che stiamo parlando, e soprattutto in che termini ?

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 17:34 - #29
    0 punti
    Up Down

    Sì le leggi sono quelle , ma evidentemente non vanno bene così altrimenti non staremmo a parlare di sto fatto.
    Non mi curo di chi strumentalizza in un modo o nell altro.

  • Profilo di albert1

    albert1

    29 lug 2010 - 17:41 - #30
    0 punti
    Up Down

    Ma tu, l’hai capito come è andata ’sta storia ?

    Poi, se vogliamo fare un discorso generico, allora ci vuole tempo…

  • Profilo di sorgente-pura

    sorgente-pura

    29 lug 2010 - 18:58 - #31
    -1 punto
    Up Down

    TEMPO perso Alberto, quello l’articolo nemmeno lo ha letto, se no avrebbe quantomeno compreso che sta povera diavola era già qua da 2 anni!”!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di boh1

    boh1

    29 lug 2010 - 19:39 - #32
    0 punti
    Up Down

    Albert ..non si espelle e rimanda in una dittatura una donna condannata a morte da un tribunale islamico..non vedo nient altro da capire.
    Più che generico è un discorso basilare come ho detto prima.

    @31 era qua da 2 anni, quindi ?

  • Profilo di shop80

    shop80

    05 ago 2010 - 12:06 - #33
    0 punti
    Up Down

    E’ un articolo molto interessante, perchè di fatto è completo in tutti i dettagli, anche giuridici. E proprio questi aspetti sui quali mi interessava soffermarmi, sono al centro di suddetta disamina.
    Partiamo col considerare che l’immediata, repentina e senza avviso espulsione della ragazza, è agghiacciante. Non solo per le modalità, che hanno visto una procedura celerrima prevalere su quella di studio e di dialogo della situazione. E con questo intendo riferirmi all’applicazione della bossi-fini senza tener presente l’assoluta prevalenza delle norme costituzionali. Ma soprattutto l’aver mancato di rispetto a quelle normative concernenti il Patto sui diritti civili e politici (l’Italia tra l’altro ne è co-fautrice) e in particolare la Convenzione internazionale sul diritto dei rifugiati. Adesso con esattezza non mi ricordo se l’articolo in questione è il n°5, ma il principio violato è quello dell’ou refoulement… lo Stato che protegge il rifugiato deve anche non sottoporlo a trattamenti degradanti, tra i quali esporlo nuovamente agli stessi pericoli cui sarebbe sottoposto se rimanesse nel paese da cui rifugge. E specialmente laddove viene contemplato il trattamento della pena capitale, che viene del tutto deplorato dalla Comunità internazionale. Ma vi è di più. L’Italia avrebbe dovuto tutelare la Ayworo con ogni mezzo necessario, stante il fatto che la nostra nazione ripudia la pena di morte. E come per assunto avrebbe dovuto proteggerla da un trattamento che essa stessa ripudia. Così facendo stiamo andando non soltanto contro un principio costituzionale, ma stiamo contraddicendo un caposaldo della nostra società civile. Stiamo in sostanza contraddicendo noi stessi, stiamo usando due pesi e due misure. Prima si ripudia la pena capitale. Poi si manda a morire una persona al suo paese, dove pena de qua è applicata. E non importa affatto ciò per cui hanno tentato di difendersi i responsabili di tale atto (lei non avrebbe opposto alcuna resistenza, anzi, a detta loro, avrebbe addirittura accettato di buon grado il rimpatrio), dal momento che le violazioni di diritto internazionale (gross violations: gravi e sistematiche) non ammettono consenso della persona interessata. Cioè non può considerarsi un’esclusione di responsabilità: in poche parole lo Stato è responsabile tout court, sempre e comunque…
    In questo contesto, in cui il cittadino conta ben poco, è difficile poter dialogare con i poteri forti.
    Tuttavia qualche giorno fa mi sono permesso di scrivere ad Amnesty Italia (info@amnesty.it) ed al Centro italiano per i rifugiati (cir@cir-onlus.org), affinchè accertassero la situazione e adottassero dovute misure a riguardo. La loro risposta è stata soddisfacentemente tempestiva. E’ l’unica cosa che si può fare.
    Per evitare che Fath muoia, è necessaria anche una semplice segnalazione ad Amnesty. E non è certo che funzini. Ma se ci mobilitiamo in tanti, forse ci si può attivare nelle relative sedi competenti per mezzo del suo avvocato.