Se c’è una cosa che adoro sono i pezzi dei “retroscenisti”: Francesco Verderami del Corriere è uno dei migliori in Italia per questo genere di articoli, spesso un po’ romanzeschi, che non appassionano solo me. Un tempo anche Augusto Minzolini era un eccezionale uomo da dietro le quinte, poi è diventato lui stesso le quinte.
Oggi sulle pagine del quotidiano di via Solferino leggo, a proposito dell’intervista-ramoscello d’ulivo rilasciata ieri da Fini al Foglio che
Il Cavaliere l’ha vissuto come un affronto, «perché nessuno può fare il moralista, né può ergersi a moralizzatore, nemmeno Fini». Ecco cosa divide i cofondatori del Pdl, ecco perché tutto si è complicato, sebbene ieri Gianni Letta abbia tentato di aprire un varco su un sentiero ormai ostruito
Mi sono bloccato sul concetto di moralismo espresso da Berlusconi: si può dire che è come avesse detto “Qui il più pulito c’ha la rogna?”. Scopriamolo insieme…
Vediamo la definizione da dizionario di “moralista”
moralista [mo-ra-lì-sta] s.m. e f. (pl.m. -sti)
*
1 Pensatore, scrittore che si occupa di etica; scrittore che predilige l’analisi dei comportamenti umani: i grandi m. francesi
*2 estens. Chi fa del moralismo, spec. in senso negativo o se ne serve ipocritamente: atteggiamento da m.
*• sec. XVIII
E’ chiaro che SB intende il secondo significato, ma qualche dubbio mi resta.
aldebaran85
29 lug 2010 - 09:25 - #1perchè nessuno può fare il moralizzatore nel pdl?
ecco spiegato:
Abrignani Ignazio (deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.
Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.
Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.
Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.
Camber Giulio (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.
Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.
Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.
Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.
De Angelis Marcello (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.
De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.
Dell’Utri Marcello (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.
De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.
Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.
Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.
Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.
Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.
Grillo Luigi (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.
Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.
Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.
Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.
Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.
Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.
Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.
Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.
Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.
Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.
Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.
Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.
Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.
Speciale Roberto (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.
Tomassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.
Valentino Giuseppe (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.
Verdini Denis (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.
terrone57
29 lug 2010 - 09:33 - #2e fini ha fatto l’ennesimo passo indietro……coniglio
ventoacqua
29 lug 2010 - 10:06 - #3#2 A me sembra una strategia per dare la responsabilità della rottura a Berlusconi.
terrone57
29 lug 2010 - 10:15 - #4é il solito gioco delle parti……se fini ha davvero a cuore la “questione morale” lasci il pdl e si dimetta da presidente della camera, darebbe un segnale clamoroso a quella massa di italiani mezzo-addormentati e raccoglierebbe sicuramente i frutti fra tre anni…
Perplessa
29 lug 2010 - 10:32 - #5sono d’accordo col Terrone
terrone57
29 lug 2010 - 10:41 - #6perplessa
purtroppo in italia non abbiamo uomini politici con gli attributi
billy-belial
29 lug 2010 - 11:10 - #7A dire la verità Fini ha sempre detto di voler restare nel PDL, oramai critica aspramente Berlusconi ed i berlusconiani, ma nel contempo non ha mai minacciato di far crollare l’esecutivo, cosa che invece Bossi fa ogni qualvolta sospetti che Berlusconi non voglia accontentarlo, nonostante, falso come Giuda, sul premier non apra bocca se non per tesserne le lodi (a discapito di taanto tempo fa).
In pratica Berlusconi vuole cacciare via il suo unico alleato stabile solo perché non tollera il dissenso, e vuol tenersi Bossi solo perché fa finta di sostenerlo, quando invece rimane fisso sull’uscio del partito, pronto a scappare via se non viene scapricciato…
16dB - sloggato
29 lug 2010 - 11:48 - #8“se fini ha davvero a cuore la “questione morale” lasci il pdl e si dimetta da presidente della camera, darebbe un segnale clamoroso a quella massa di italiani mezzo-addormentati e raccoglierebbe sicuramente i frutti fra tre anni…”
Già me li immagino: tutti in piazza a difendere Fini. Credi che qualcuno uscirà di casa? Avrebbero già dovuto esserci un paio di rivoluzioni per come vanno le cose, e invece nulla. E tu credi che un gesto simbolico di Fini scuoterebbe le coscienze? Sopravvaluti gli italiani.
Occorre resistere per tre anni o andare a elezioni. Se Fini se ne andasse adesso, senza portarci a elezioni, tempo tre anni e alle prossime elezioni molti andrebbero a votare senza neppure più ricordarsi il proprio nome.
Xavier1
29 lug 2010 - 12:52 - #9Per me Berlusconi è un malato di mente. Poi che pensi di essere un sultano dove è lui a fare e gestire le sorti di ognuno…
Beh, nel mio piccolo, penso onestamente che l’Italia inizierà a crescere solo quando Silvio passera a miglior vita…
Perchè in 15 anni ha fatto un’enormità di danni.
chicomarx
29 lug 2010 - 13:38 - #10io resto dell’idea che rifare il distributore di benzina o quantomeno rimettere le putrelle in piazzale loreto non guasterebbe :)
chicomarx
29 lug 2010 - 13:39 - #11ragazzi questa gentaglia la si puo’ solo combatetre a fucilate, bisogna smetterla di fare i buonisti, pena di morte a questi 4 ladri di polli, ristabilire la democrazia in Italia a suon di calci ne qulo a questi neofascisti da strapazzo……..
marcot
29 lug 2010 - 14:36 - #12Berlusconi :”Nessuno può fare il moralista”.
E’ vero , ma rispetto a te anche Pinocchio diventa “la bocca della verità”.
marchettino73
29 lug 2010 - 22:11 - #13Belle le mì legnate su codesta ghigna a culo.