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“Mi sono tolto un peso, mi sento liberato. Come quando ho divorziato”. Con queste parole Silvio Berlusconi, nella tarda serata di ieri come spiegato qui e qui anche da polisblog.it, ha ufficializzato la rottura dall’eterno alleato Gianfranco Fini.
A nulla è servita l’intervista rilasciata in extremis dal Presidente della Camera a Giuliano Ferrara. Dalle pagine del foglio Gianfranco Fini, come spiegato anche dal Post, si era proposto di azzerare i conflitti avuti fino a pochi giorni fa con il Presidente del Consiglio.
L’annuncio del secondo divorzio, in poco più di un anno, di Silvio Berlusconi è stato apprezzato da Assunta Almirante, vedova del leader del Movimento Sociale Italiano, che fin da i primi giorni della fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale aveva espresso le proprie perplessità sull’evoluzione politica del partito figlio dell’impegno politico del marito.
“Presidente - ha dichiarato Assunta Almirante riferendosi al Primo Ministro - hai fatto bene a mandarlo a casa, anzi mandalo in una delle tante case che ha, magari a quella di Montecarlo”.
A far da eco alle parole della celebre vedova ci avrebbe pensato Augusto Minzolini. Il direttore del Tg1, poche ore prima dell’annuncio di Silvio Berlusconi strategicamente collocato in tarda serata, in un editoriale avrebbe auspicato maggior chiarezza nella maggioranza di Governo.
Contro la linea editoriale, evidentemente berlusconiana, del giornalista si sono detti subito dopo la messa in onda dell’editoriale la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il Partito Democratico e l’Italia dei Valori oltre che il Presidente della Rai.
“Non giudico - ha dichiarato Paolo Garimberti - Minzolini e il suo diritto di fare editoriali e di impostare il tg come crede, ma già ai miei tempi editoriali non se ne facevano. Ritengo più in generale che sia importante un’attenta valutazione dell’informazione in Rai”.
Minzolini, nel confezionare il proprio telegiornale, si sarebbe dimenticato di informare il proprio pubblico di un dettaglio non marginale. Secondo quanto sostenuto dal costituzionalista Massimo Sinclari il Italia non è previsto che il Presidente del Consiglio decida di sostituire il collega della Camera.
“Non è previsto né a livello costituzionale né a livello di regolamento che il presidente della Camera possa essere sfiduciato. Il presidente - precisa Massimo Sinclari - viene eletto da una maggioranza da non intendere, però, come espressione di una maggioranza di governo.
L’unica soluzione possibile sarebbero le dimissioni di Fini, ma nessuno può obbligarlo. E’ sulla base di una sua personale valutazione della situazione che il presidente della Camera può decidere di lasciare, ma può farlo in qualsiasi momento”.
Quanto dichiarato dal costituzionalista rappresenta il pensiero anche di Alessandro Campi, direttore di FareFuturo (la fondazione dello stesso Gianfranco Fini). Intervistato da la Stampa il giornalista, parlando della conferenza stampa di Silvio Berlusconi, ha dichiarato:
“Essere allontanati se non si è coerenti con la linea del partito è un linguaggio antico che rimanda paradosso nel paradosso, proprio al Pci.
Resta il rammarico perché il Pdl, anche per effetto di una opposizione evanescente poteva essere il partito perfetto, capace di rappresentare molte istanze con il coagulo forte nella personalità di Berlusconi. Invece ora l’unica cosa che chiederei al partito è di non presentarsi più come liberale”.
L’opposizione, citata nel suo intervento da Alessandro Campi, in seguito alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi si è fatta sentire attraverso David Sassoli (Pd) e Leoluca Orlando (Idv).
“Il Pdl - ha dichiarato l’ex volto del Tg1 - è l’unico partito che invece di cacciare i ladri e i faccendieri mette sotto accusa quelli che chiedono pulizia. È bene che Berlusconi prenda atto che la sua maggioranza non c’è più e ponga fine a questa farsa evitando gravi conseguenze all’Italia e figuracce meschine del nostro paese in Europa”.
“È gravissimo che il capo del governo pretenda di cacciare il presidente della Camera è una scelta eversiva. Berlusconi - richiede il portavoce del partito di Antonio Di Pietro - venga urgentemente in Parlamento. La maggioranza è venuta meno è ci impegneremo affinché sia la fine del sogno del progetto eversivo di Berlusconi. Non ha più i numeri per governare”.
Probabilmente il pensiero dell’Idv non è da considerarsi praticabile. Umberto Bossi non ha ancora fatto sapere come cambierà l’alleanza che in questo momento ha con Silvio Berlusconi a cui Gianfranco Fini replicherà in giornata.
asterio
30 lug 2010 - 10:33 - #1Quand’è che anche l’Italia potrà dire di essersi tolta un peso? mahh, ce ne sono troppi di pesi da togliere per rifar galleggiare questa nazione, ma almeno uno si potrebbe anche toglierlo.
chicomarx
30 lug 2010 - 10:35 - #2il partito simbolo della famiglia
marchettino73
30 lug 2010 - 10:58 - #3L’ha detto anche la moglie……
Buahahahahahahahahahahahahahahahah
Che ometto ridicolo.
marchettino73
30 lug 2010 - 11:05 - #4#3
Togliendosi un sassolino dal sandalo :D
pigi
30 lug 2010 - 11:22 - #5Questa storia del presidente della camera che non può essere rimosso non sta in cielo né in terra. Capisco che le regole ognuno le interpreta secondo la propria convenienza, ma vi pare logico che se il presidente della camera dà fuori di testa non possa essere rimosso?
E chi lo deve fare? Semplice: gli stessi che lo hanno eletto. Non occorre neanche la sfiducia: ne eleggono un altro al suo posto ed ecco fatto.
nick84
30 lug 2010 - 11:35 - #6La presidenza della camera è un incarico istituzionale non politico quindi è giusto che abbia la sua indipendenza .
Fini poi non ha dato di matto e il problema non è quello che dice da presidente della camera ma quello che fa da co-fondatore del pdl .
Nulla vieta al pdl d fare una sfiducia formale votata da “solo” mezzo parlamento .
Se è per questo per cacciare il governatore della banca d’italia si dovette mobilitare tutto il parlamento .
fc77
30 lug 2010 - 11:40 - #7ti piacerebbe ,eh?
non sta nè in cielo nè in terra riempire il parlamento di escort ,mafiosi e piduisti.
chicomarx
30 lug 2010 - 11:51 - #8Pigi non e’ un’assemblea di condominio o il CdA di mediaset……….lunico modo certo e’ sciogliere e camere……..che spiegatelo al nano non sono quelle da letto che lui e’ abituato a frequentare con le sue ministre…..
pozzecco
30 lug 2010 - 13:47 - #9quanto siete fazìosi.. il PDL è quello che è..ma per lo meno a differenza di altri partiti come il PD cerca di dare un identità unica…o non mille correntuccole come la vecchia DC e l’attuale sinistra italiana… quindi il berluscà ha tutte le ragioni del mondo per toglierselo dalle scatole…anzi FINI è un inconcludènte..alla fine tornava pure strìsciando come ha detto a Ferrara… ha tirato troppo la corda…e per cosa poi? non ha cambianto nulla all’interno del partito.votava le leggi.e i suoi colonelli son tutti passati col berluscà, segno che Fini era mòrto come leader da tempo. Solo incontrètezze e sconclusionatèzze…e ovviamente il PD e il contadinotto tifavano per lui, visto che loro non sanno nemmeno come fare opposizione..cmq di fatti Fini era solo un bambinèllo senza coraggio…sempre pronto a tìrarsi indietro..solo che stavolta ha tìrato troppo la còrda. Casini e Rutelli lo accoglieranno a braccia aperte… pure Bersani.
pozzecco
30 lug 2010 - 13:51 - #10quanto siete fazìosi.. il PDL è quello che è..ma per lo meno a differenza di altri partiti come il PD cerca di dare un identità unica…o non mille correntuccole come la vecchia DC e l’attuale sinistra italiana… quindi il berluscà ha tutte le ragioni del mondo per toglierselo dalle scatole…anzi FINI è un inconcludènte..alla fine tornava pure strìsciando come ha detto a Ferrara… ha tirato troppo la corda…e per cosa poi? non ha cambianto nulla all’interno del partito.votava le leggi.e i suoi colonelli son tutti passati col berluscà, segno che Fini era mòrto come leader da tempo. Solo incontrètezze e sconclusionatèzze… e ovviamente il PD e il contadinotto tifavano per lui, visto che loro non sanno nemmeno come fare opposizione..cmq di fatti Fini era solo un bambinèllo senza coraggio…sempre pronto a tìrarsi indietro..solo che stavolta ha tìrato troppo la còrda. Casini e Rutelli lo accoglieranno a braccia aperte… pure Bersani.
chicomarx
30 lug 2010 - 14:51 - #11pozzecco sai che esiste una parola unica per definire quello che hai scritto tu? anzi due, da un aparte fascismo dall’altra stalinismo vedi tu……..ma se un partito di chiama popolo delel liberta’ e appne auno usando la liberta’ di espressione mette in discussione il comportamento (non la linea politica) di alcuni rappresentanti del suo stesso partito per voi e’ da eliminare? Bene quindi che cappero c’entra in quella siglia la parola liberta’?
P.S.: sbaglio o anche stalin e mussolini facevano fuori i propri aversari politici? :)
marchettino73
30 lug 2010 - 15:31 - #12@chico
La parola giusta è STRONZATE :)