
Il nostro V. - l’ha confessato ieri su queste pagine - adora i pezzi “retroscenisti” di Verderami sul Corriere. Io ho un’altra debolezza: impazzisco per le “dirette” di Repubblica.it.
Quelle che scattano in momenti frenetici come questo, all’indomani della rottura tra Fini e Berlusconi, e deliziano il lettore con le dichiarazioni di prime, seconde e terze file di tutti i partiti. Tra tutte, mi hanno colpito in particolare le parole di Carlo Giovanardi:
“chiedo al Presidente Berlusconi di farsi carico personalmente dell’attuale insostenibile assetto del Pdl, per farlo diventare finalmente quel partito democratico, popolare, di ispirazione cristiana che abbiamo a suo tempo contribuito a fondare”
Per l’espulsione di Fini & co., perfino l’editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista (tra i bersagli preferiti di Marco Travaglio) si è lasciato andare a paragoni poco lusinghieri:
Finisce una storia, un matrimonio. Una rivoluzione che doveva essere liberale e si consuma mimando le liturgie epuratrici dei partiti comunisti. Nasce l’epoca dei probiviri buttafuori. Nel «Libro nero» si chiamavano Commissioni Centrali di Controllo. Ma quello era il «teatrino della politica».
Vedere Giovanardi invocare, a poche ore da questa clamorosa “epurazione”, la trasformazione del PdL in un partito “democratico”, rischia di lasciare basito più di un osservatore politico. Ragione per cui ho pensato di aprire il dibattito a voi.
Il PdL è un partito democratico? Ha smesso di esserlo? Lo diventerà? Oppure la questione della democrazia è semplicemente fuori posto, in un movimento fondato sul potere carismatico del 73enne di Arcore? E soprattutto: quante chances date al successo dell’appello di Giovanardi?
asterio
30 lug 2010 - 15:49 - #1chance dell’appello di Giovanardi=0
Peso di Giovanardi all’interno del PDL =0
peso di qualunque persona diversa da Berlusconi all’interno del Pdl=0
Cos’é il Pdl? l’espressione plurima di un interesse unico, tante voci che si levano all’unisono per gli interessi di un’unica persona in cambio di un ottimo stipendio pagato da terzi, l’unione quindi di persone che, chiamate a fare un lavoro di alta responsabilità per un popolo intero, prendono da questo popolo lo stipendio per fare invece gli interessi di una persona unica, è il partito Azienda, il partito di proprietà del fondatore, a cui gli altri possono solo aderire senza contribuire. E’ la negazione della democrazia e della legalità, è la rappresentazione grottesta del pensiero, altrettanto grottesto e bieco, di Silvio Berlusconi.
alc0r
30 lug 2010 - 15:51 - #2Giovanardi, chi?
ventoacqua
30 lug 2010 - 15:51 - #3Il PDL non è mai stato e non sarà mai democratico, è un partito padronale.
marchettino73
30 lug 2010 - 15:55 - #4PDL: accozzaglia di mosche sulla merda :)
chicomarx
30 lug 2010 - 15:56 - #5fortuna che a sinistra sono illiberali ahahahahahaha ma tutta sta accozzaglia di pseudo essere umani che gravitano nella corte dei miracoli del loro padre padrone ma un minimo di dignita’ no?
albert1
30 lug 2010 - 16:12 - #6Ma che càzzo dice Giovanardi ?
“partito democratico di ispirazione cristiana” ?
Si è confuso col PD ?
robert-bluesh
30 lug 2010 - 16:13 - #7Insomma, faccio fatica a chiamare democratico anche il Partito Democratico.
E l’appello di Giovanardi mi sembra più malinconia che altro.
evolution-iii
30 lug 2010 - 16:28 - #8Il PDL non è un partito perchè non risponde alle logiche di partito.
E’ un “organizzazione” che ha come fulcro e suo motivo di esistenza, il suo leader, che deve rimanere indiscusso.
Vietato quindi discussioni e confronti.
Tutti quelli del PDL sono degli “YES, MAN”. Che in virtù della posizione a loro concessa, devono solamente obbedire al padrone
fc77
30 lug 2010 - 16:33 - #9non leggo gli slogan degli adepti,chissà come mai…mah mistero!!!
albert1
30 lug 2010 - 16:38 - #10La mia stima per Berlusconi cresce sempre di più…
(e si abbassa prontamente per schivare gli sputacchi)
fc77
30 lug 2010 - 16:40 - #11albè,na zampata virtuale deve non batte er sole,non ti farà male, ho solo 41 di piede!!! xò te vojò bene uguale!!!! :-)
albert1
30 lug 2010 - 16:41 - #12Guarda che poi nun te ridò la scarpa… ,)
albert1
30 lug 2010 - 16:43 - #13Comunque, secondo me, a parte ogni considerazione di merito, Fini aveva rotto er càzzo e Berlusconi ha fatto bene.
Punto.
Democraticamente, con 33 voti su 36, Fini è stato sfanculato. E olè. Era ora.
fc77
30 lug 2010 - 16:45 - #14come tu ben sai ,a noi donne le scarpe non mancano mai(cavolo ho fatto anche la rima).
L’esercito di Fini: 33 deputati e 10 senatori.
albert1
30 lug 2010 - 16:47 - #15Comunicazione di servizio:
Democraticamente si è deciso che il cazzeggio del venerdi avrà luogo presso il post di Falcioni (luogo deputato da sempre a ciò).
Gli interessati sono invitati a recarvicisivicivisisi.
nick84
30 lug 2010 - 16:49 - #16Troppa libertà , il primo che ha cantato l’hanno fatto fuori .
Se non alto fini ha avuto il coraggio di dire NO coraggio che alla lega manca da anni .
frassino
30 lug 2010 - 16:53 - #17“per farlo diventare finalmente quel partito democratico, popolare, di ispirazione cristiana che abbiamo a suo tempo contribuito a fondare”
Qua mi sa che tutti avevano in mente qualcosa di diverso quando hanno contribuito a fondare il PDL, uno un “partito democratico di ispirazione cristana” (Giovanardi), uno un “partito liberale che si confà ai valor di una destra moderna”(Fini) ed infine una megaditta in cui comanda al megadirettore galattico Silvio
fc77
30 lug 2010 - 16:54 - #18bè hanno poche idee ma ben confuse.
mr-lorenz
30 lug 2010 - 16:55 - #19Giovanardi
quello che di Stefano Cucchi disse in pratica “gli sta bene, era un drogato”
Quando Giovanardi dipartira’ da questa terra il mondo sara’ un posto migliore
fc77
30 lug 2010 - 17:11 - #20non solo giovanardi…
toga_rossa
30 lug 2010 - 17:13 - #21dopo ragazzacci, monelli, giovinastri ecco il nuovo insulto per le giovani generazioni GIOVINARDI :)
SmoQ
30 lug 2010 - 21:01 - #22Suvvia, ci si lascia andare ai commenti sulle uscite di giovanardi solo perché è (quasi) agosto, vero? Perché normalmente merita la stessa attenzione destinata a Gasparri, che è un paio di posizioni sotto alla vecchia gattara pazza che passa sotto casa mia.