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Weekend con il (Governo) morto: siamo al capolinea del berlusconismo?

Pubblicato: 30 lug 2010 da Alessandro

Commenti dei lettori

Fini

La conferenza stampa del Presidente della Camera è breve e durissima, come un pugno nello stomaco. L’on. Fini risponde con fermezza e decisione, rilevando aspetti della politica (e della concezione del mondo) del Presidente Berlusconi che da tempo sono denunciati dai più convinti oppositori di quest’ultimo.

Aspetti che non costituiscono il mero prodotto delle mistificazioni faziose di politicanti in cerca di fortuna, ma che esistonto e sono evidenti. Basta volerli vedere ed eccoli apparire in tutta la loro imbarazzante portata: “La concezione non propriamente liberale della democrazia, che l’on. Berlusconi dimostra di avere - afferma il Presidente della Camera -, emerge anche dall’invito rivolto a dimettermi perché - sempre parole del documento -, allo stato, è venuta meno la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni”.

“Ovviamente non darò le dimissioni - chiarisce, sul punto, l’on. Fini - perché è a tutti noto che il Presidente deve garantire il rispetto del regolamento e la imparziale conduzione dell’attività della Camera, non deve certo garantire la maggioranza che lo ha eletto. Sostenerlo dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato-consiglio di amministrazione, che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni democratiche”.

Ma il vero punto di rottura viene individuato dal co-fondatore del Pdl nella difesa (evidentemente anche, e soprattutto, nei confronti del Premier e dei suoi sostenitori) di valori quali l’amore di patria, la coesione nazionale, la giustizia sociale e la legalità. Quest’ultima intesa “nel senso più pieno del termine, cioè lotta al crimine - come meritoriamente sta facendo il Governo -, ma anche legalità intesa come etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole”.

Ricostruire la complessa dinamica politica in atto non è agevole. Così come distinguere, sul piano della correttezza costituzionale, chi ha torto da chi ha ragione. Il Presidente della Camera è certamente un organo di garanzia, che non può esser “sfiduciato” da alcuna maggioranza di governo. Ma dovrebbe astenersi dall’assumere posizioni di parte nella scena politica. Il fatto è che sono saltate o stanno saltando tutte le convenzioni, le regole non scritte e le norme del galateo istituzionale.

Del resto, Fini rivendica nel suo discorso proprio una funzione di ben più alta garanzia: quella della legalità, intesa soprattutto come “etica pubblica”, “senso dello Stato” e “rispetto delle regole”, che scarseggerebbero oggi nell’area “berlusconiana” (e, dunque, maggioritaria) del Pdl.

Il Presidente della Camera promette una dura battaglia, ringrazia i suoi sostenitori e preannucia imminenti iniziative da parte di parlamentari con lui solidali. Nella misura in cui si riconosca la carica eversiva del berlusconismo, Fini incarna effettivamente il ruolo di garante delle istituzioni e dello Stato, nella prospettiva di una difesa ultima ed estrema della democrazia.

Ci si può chiedere perché abbia aspettato tanto e come abbia fatto a non accorgersi prima di tutto quello che il berlusconismo stesso ha rappresentato e continua a rappresentare nel nostro Paese. Ma, in ogni caso, una cosa è certa: con la rottura che si sta consumando in queste ore, si sta dissolvendo anche la legittimazione democratica dell’esecutivo.

Ogni soluzione alternativa ad una normale crisi di governo potrebbe produrre un salto istituzionale dalle conseguenze difficilmente prevedibili.

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    30 lug 2010 - 17:54 - #1
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    le parole di Fini descrivono una realtà evidente, ma…
    ..ma sono dette da un ex missino ad un pubblico di elettori che invece in politica cercano “l’uomo forte” e non la democrazia
    HO già sentito diversi ex sostenitore di AN, ora PdL che non assolutamente non condividono questa giustificazione.
    Se Fini vuole trovarsi un nuovo ruolo politico e togliere voti al bacino ex PdL sono altri gli argomenti che deve trovare

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    30 lug 2010 - 18:43 - #2
    0 punti
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    ” Ci si può chiedere perché abbia aspettato tanto e come abbia fatto a non accorgersi prima di tutto quello che il berlusconismo stesso ha rappresentato e continua a rappresentare nel nostro Paese. Ma, in ogni caso, una cosa è certa: con la rottura che si sta consumando in queste ore, si sta dissolvendo anche la legittimazione democratica dell’esecutivo.”

    Sul blog di generazione Italia ne abbiamo parlato rischiando un collasso. Gli elettori “storici” di alleanza nazionale, adesso futuro e libertà, hanno criticato il presidente della camera non solo per aver rinunciato al suo partito ma soprattutto per la scarsa partecipazione nel bloccare lodo alfano e leggi salva premier vari. Quello che chiedono è abbastanza semplice: legalità. trasparenza e zero leggi ad personam.. il governo è morto, non vorrei commentare le dichiarazioni di bondi, cicchitto e capezzone.. sarebbe inutile. Fini ha una chance per rilanciare un nuovo centrodestra, il centrosinistra potrebbe vincere le prossime elezioni tranquillamente schierando NICHI VENDOLA come candidato premier. Fini ha deciso, il pd, nonostante tutto, ancora no. Per la cronaca, i finiani hanno vinto, sapevano che prima o poi avrebbero subito l’espulsione, niente sorprese quindi.

  • Il Saccente

    30 lug 2010 - 18:52 - #3
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    E basTa co sta storia di Fini missino.

    E allora ogni volta che si cita D’Alema (che io rispetto molto) diciamo che è comunista?

    Cavolo,c’è un passato e un PRESENTE!
    Mai sentito parlare della SVolta di Fiuggi?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    30 lug 2010 - 18:55 - #4
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    Nel frattempo Tremonti delegittima Vendola, siamo già alla campagna elettorale per il 2011 tra i due sfidanti….

  • Profilo di ice

    ice

    30 lug 2010 - 18:58 - #5
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    @ #4
    la svolta di Fiuggi era solo perchè gli iscritti non venissero additati come neo-fascisti e in prospettiva poter entrare nel PPE
    ma gli iscritti di allora si sentono ancora missini….altro che storie
    Non ci credi:
    come mai allora che la Polverini prima delle elezioni è andata a rassicurare la sua base di ultras allo stadio!?!?!

    e come mai che ai comizi di Alemanno c’erano piu saluti romani che non bandiere del PCI ad una manifestazione della fiomm !?!?!?

  • Profilo di frassino

    frassino

    30 lug 2010 - 19:04 - #6
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    Magari può sembrare un paragone improprio ma mi ricordo quando Vendola se ne andò da Rifondazione Comunista che inizialmente nessuno gli dava cinque soldi e tutti sopratutto nel suo ex partito pensavano che sarebbe dinito nel dimenticatoio nel giro di un anno, ora è potenzialmente il nuovo (spero) rappresentante della Sinistra italiana mentre Rifondazione (ora Federazione della Sinistra) non esite praticamente più. Sono sicuro che ci sono delle differenze fra Fini e Vendola ma penso che se Fini si mettesse d’impegno potrebbe piano piano fare le scarpe a Silvio, soprattutto considerato che per molti elettori di centrodesta soprattutto ex AN la questione morale e la legalità sono due valori molto sentiti (ricordo bene l’atteggiamento dell’ MSI nei confronti di Tangentopoli).

  • Italioti

    30 lug 2010 - 19:42 - #7
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    Perché non si fa un’indagine conoscitiva su cosa pensa il popolo italiano dei politici? Se ne potrebbero sentire delle belle. Perché non provarci? Chi avrebbe paura e di che cosa?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    30 lug 2010 - 22:00 - #8
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    @ ice

    In AN sicuramente vi è rimasta una gran quantità di nostalgici.
    Ne ho conosciuti un tot.
    Ma il discorso in generale può esser fatto sia per gli ex MSI che per gli ex PCI.
    Nell’elettorato giovane difficilmente troverai gente che si dichiara Comunista o Fascista… e temo che non lo dichiari per ignoranza e non per mancata appartenenza.
    Nell’elettorato anziano o con già “una certa età” invece sicuramente troverai gente che si dichiara ancora Fascista e dall’altra parte troverai anziani come qui da me che votavano PCI,PDS,DS e poi PD continuando a definirsi Comunisti.

    Dimenticavo,non lo voto ma in bocca al lupo a Fini.
    O riesce a fare un “miracolo” o si accinge a fare la fine del topo e a buttar via decenni di lavoro in politica.

    Naturalmente è sempre un mio parere personale.

  • Nano sfiaccato

    30 lug 2010 - 22:59 - #9
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    A Fini l’onore di essere l’unico a non essersi piegato (come i fedelissimi “Yes Man”) di fronte al sultano di Hardcore e ai suoi miliardi.
    UNA GRANDE LODE

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 lug 2010 - 23:24 - #10
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    fini come guzzanti il senatore…hai voluto la bicicletta ..adesso pedala!
    @10 ..certo dopo 15 anni di genuflessioni ..e posizione a 90 perenne alla fine si è stancato..ma perfavore!

  • Mauriziosat,9

    31 lug 2010 - 16:46 - #11
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    VERAMENTE ….FINI …..è cambiato da quando la sua bella compagna EX DI GAUCCI …lo comanda a bacchetta.
    .
    notate le date …
    FINI FASCISTA …….si accoppia con la troietta ex di gaucci ….e diventa subito un compagno senza macchia.