
Mi sbaglierò. Ma sono convinto che quella del governo “tecnico”, “di transizione”, o come lo si voglia chiamare, sia un’ipotesi del tutto impraticabile e che ragionarci serva solo a prendere (o a perdere) tempo. Eppure, com’era prevedibile (direi ineluttabile), è proprio questa - almeno per il momento - la linea del Pd.
Bersani offre l’interpretazione più classica e prevedibile del suo ruolo: “Non abbiamo paura delle elezioni”, esordisce, rispondendo a una domanda che nessuno gli ha posto. Del resto, si sa, excusatio non petita, accusatio manifesta… “Ma servono al Paese? - continua il segretario del Pd - C’è una situazione di rissa tutti contro tutti, i mercati stranieri ci guardano, c’è un distacco micidiale dei cittadini nei confronti delle istituzioni e una legge elettorale che fa nominare i parlamentari dai partiti”.
Invece d’iniziare a organizzarsi per una competizione elettorale che potrebbe davvero essere imminente, l’on. Bersani ipotizza “governi tecnici”, che dovrebbero occuparsi della “nuova legge elettorale”, dei “problemi legati all’economia e al lavoro” e di “bonificare le norme che stanno consentendo un’autostrada verso la corruzione”.
Per quanto riguarda la legge elettorale è davvero utopico, per non dire ingenuo, pensare che un governo tecnico possa riuscire laddove nessun governo “atecnico” ha messo mano dal 2006 ad oggi. L’idea che un esecutivo di larghe intese possa cambiare l’attuale legge elettorale (il cosiddetto “Porcellum”, la legge n. 270 del 2005, approvata sotto il terzo Governo Berlusconi sul finire della XIV legislatura) si basa su due evidenti equivoci.
Il primo deriva dall’erronea convinzione che la scelta della formula elettorale sia una questione puramente “tecnica”, nella quale non intervengono calcoli di natura politica o sulla quale sia comunque possibile giungere ad accordi e compromessi che non tengano conto di interessi particolari e contingenti.
Come, da ultimo, ha dimostrato l’approvazione dello stesso “Porcellum”, le preferenze che i partiti accordano ad un sistema di trasformazione dei voti in seggi rispetto ad un altro dipendono dalle specifiche situazioni in cui versano le varie formazioni politiche, ricostruite con dati statistici e sondaggi alla mano.
Il secondo equivoco poggia sull’idea che i partiti siano disposti a cambiare una legge elettorale che, come ricorda lo stesso Bersani, consente loro, di fatto, di “nominare i parlamentari”. Queste semplici, direi elementari, considerazioni dovrebbero già scoraggiare la ricerca di una soluzione così tortuosa e improbabile.
Quanto agli altri compiti che dovrebbero essere assolti dal governo “tecnico”, si tratta di obiettivi squisitamente politici (soprattutto i problemi dell’economia e del lavoro), che, oltretutto, non sarebbe giusto affidare ad un esecutivo privo di legittimazione elettorale.
Con maggior senso pratico e lucidità, Antonio Di Pietro si dichiara pronto alle elezioni anticipate, rifiutando l’ipotesi del governo tecnico (che il leader dell’Italia dei Valori definisce “un’ammucchiata generale”) e proponendo al Pd la formazione di una “casa comune” del centrosinistra, ipotesi accolta con freddezza dallo stesso Bersani. L’eventualità del governo di transizione è accarezzata anche dall’Udc, mentre Nichi Vendola concorda con Di Pietro sulla necessità di andare subito alle urne.
E così, mentre i numerosi scienziati della politica che affollano lo schieramento di centrosinistra si spremono le meningi sulle vie istituzionali più idonee a condurre ad un grande esecutivo tecnico e di transizione, l’ormai unico ed incontrastato leader del Popolo della Libertà si prepara allo scontro finale. Se dovesse vincere - questa volta da solo - dubito che farebbe prigionieri.
Foto | Flickr
Perplessa
02 ago 2010 - 15:15 - #51Grazie a Naru e Alcor che mi ricollocano entro i confini di casa mia
naruto1685
02 ago 2010 - 15:22 - #52Ciao perply, secondo me ice si è confuso con Franci…
marchettino73
02 ago 2010 - 15:28 - #53Io l’avevo detto che la polemica era nata e morta lì.
Ma ice non mi ascolta :)
E da diversi commenti si capisce perché lei è la mia perply……..:D
GRANDE.
fc77
02 ago 2010 - 15:28 - #54ecchime presente!!!!
caro ice leggi:
Opinioni
Vendola ha il voto dei giovani perché ha fatto bene
di Alberto Francavilla
Qualcuno pensava che Nichi Vendola non andasse bene come presidente della Regione Puglia, ma questo “qualcuno” non aveva fatto i conti con i locali elettori del centrosinistra, che alle primarie hanno confermato il governatore in modo plebiscitario. “Qualcuno” non aveva capito che da quelle parti si vota sulla base dei fatti, non della fantapolitica.
In Puglia, come dappertutto, la storia insegna che nelle elezioni amministrative i cittadini esprimono le proprie scelte politiche dopo aver considerato l’operato dei vari candidati e dei loro partiti, sulla base dei risultati e della affidabilità gestionale e non tanto o soltanto dell’ideologia. Una sorta di “federalismo elettorale”: anche in tempi non sospetti la Democrazia Cristiana, padrona assoluta del Parlamento, doveva spesso consegnare comuni, province e regioni a qualche comunista autoctono. In fondo era anche quella la poltica dei “due forni”, applicata non da quel genio di Andreotti, ma dalla gente comune.
Il perché del fenomeno è semplice, forse addirittura banale: in comunità “ristrette” vince chi più difende gli interessi di quella comunità. Così, anche nel recente caso della Puglia, concetti come “alleanze allargate” e “coalizioni di unità nazionale” non hanno acceso particolari entusiasmi nemmeno tra gli elettori del Pd, nonostante i guru del partito abbiano chiamato a raccolta i propri uomini.
Il caso Puglia lo dimostra, anche perché Vendola aveva dalla sua un vantaggio non da poco: aver già governato e quindi poter essere giudicato per il lavoro svolto e non per le promesse elettorali. Il suo elettorato lo ha promosso. Quali possono essere i motivi della sua popolarità tra i pugliesi di sinistra?
Punto primo: Vendola è uscito – fino a questo momento – “pulito” dallo scandalo della sanità. La sua partecipazione attiva alle irregolarità non è stata dimostrata. Anzi, non ha esitato a fare piazza pulita quando alcuni componenti della sua giunta erano solo in “odore” di avviso di garanzia: così è stato per l’ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco; così è stato per l’ex vicepresidente Sandro Frisullo, coinvolto nello scandalo di Palazzo Grazioli e amico di Gianpaolo Tarantini.
Punto secondo: Vendola ha vinto la battaglia dell’acqua. La sua giunta ha approvato una legge regionale che ha di fatto evitato la privatizzazione dell’Acquedotto Pugliese. E la sua spiegazione è stata di una semplicità disarmante: «L’acqua deve rimanere pubblica perché è un bene di tutti».
Punto terzo: Vendola ha portato avanti una politica ecologica che viene incontro al volere delle comunità locali. Si è sempre opposto al rigassificatore di Brindisi e ha ribadito più volte il “no” alla costruzione di centrali nucleari sul territorio regionale.Punto quarto: Vendola ha portato dalla sua parte i giovani. I giovani lo hanno sostenuto in maniera fondamentale durante la campagna elettorale di 5 anni fa: è ancora nitida l’immagine dei treni traboccanti che prima delle elezioni del 2005 riportavano in “patria” i fuorisede. Lui li ha ripagati, investendo su di loro un mare di fondi. Con “Bollenti Spiriti” e “Ritorno al Futuro”, la Regione ha utilizzato in modo utile e efficace i fondi europei, che molto spesso altrove nel migliore dei casi finiscono non spesi e in molti casi portano anche in galera chi ne fa cattivo uso.
Vendola invece ha istituito borse di studio per i master: tanti pugliesi “in bolletta” hanno avuto così la possibilità di studiare fuori della regione, anche al Nord, in università dove solitamente possono andare solo i meridionali ricchi. Con “Principi attivi” ha finanziato molti progetti giudicati meritevoli, stimolando la capacità d’iniziativa.
Sono questi alcuni dei motivi che hanno spinto il 70% del “popolo delle primarie” a rinnovare la propria fiducia a Vendola. I risultati da lui ottenuti sono evidentemente letti come “conquiste” che buona parte dei pugliesi non vogliono rischiare di perdere.TI BASTA ?
Perplessa
02 ago 2010 - 16:01 - #55eh naru….a voja a confonne…
grazie marchettino!!
mr-lorenz
02 ago 2010 - 16:18 - #56Perpessa
se prestassi una palla a Bersani (non tutte e 2, una sola) per 2 mesi il PD si ritrova al governo e alle prossime elezioni prende il 60%
Con affetto
fc77
02 ago 2010 - 16:20 - #57che aspetti? :-)
marchettino73
02 ago 2010 - 16:30 - #58Qui non si presta niente a nessuno,perply non si tocca :D
Che Bersani trovi le sua,se vuole stare dov’è.
Altrimenti fuori dai coglioni.
E fate posto a matteino.
Perplessa
02 ago 2010 - 16:31 - #59eh?!
marchettino73
02 ago 2010 - 16:58 - #60@perplessa
Mi è cascata dal pero. :)
Quello di lorenz è un complimento,e anche bello grande.
alc0r
02 ago 2010 - 17:11 - #61@marchetto: beh, se preso proprio alla lettera non e’ un complimento ;P Se preso in senso figurato allora si…
marchettino73
02 ago 2010 - 17:14 - #62@alc0r
Credo proprio che vada usato quello figurato.
A meno che lorenz sappia cose su perplessa che noi non conosciamo….
Ahahahahahahahahahahahahahah
alc0r
02 ago 2010 - 17:30 - #63OT: ma albert e’ in ferie?
La cosa inquietante e’ che oggi niente falcioni e per ora niente passatore… anche lui/loro in ferie?
Non e’ che in realta’ albert e’ il lato malvagio di falcioni/passatore?
Noi di Boyager pensiamo di si…
Perplessa
02 ago 2010 - 17:37 - #64Complimento che dopo questa figura da cioccolataia nel caso avrà subito ritirato *_*
è che qui al lavoro sono giorni frenetici…ho ben due capi sul collo…cerco di sbirciare ogni tanto e visto che ero ancora infervorata dalla discussione precedente non ho colto….touchè…chiedo umilmente scusa e nel caso del complimento rigrazio assaje…
Perplessa
02 ago 2010 - 17:42 - #65“Noi di Boyager pensiamo di si…?
ah ah m.i.t.i.c.o
marchettino73
02 ago 2010 - 17:50 - #66No dai,albert é buono.
I malvagi sono passatore e falcioni :D
Dove sia oggi è un mistero per KAZZENGER piuttosto……
Sarà a tagliare il prato a Villa Certosa….
Hi hi hi
Perplessa
02 ago 2010 - 18:00 - #67secondo me è con La Russa a ricontare i finiani
marchettino73
02 ago 2010 - 18:16 - #68Oppure sta insegnando le tabelline a Enrico…..
Buahhahahaahhahahaahhaahahha
alc0r
02 ago 2010 - 18:19 - #69Sarà a tagliare il prato a Villa Certosa….
Ahahaha… immagino la scena…
Abbigliamento di albert:
Gonna pantalone bianca di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpa da passeggio di cuoio grasso, calza scozzese e giarrettiere…
+100 a chi indovina la citazione
marchettino73
02 ago 2010 - 18:24 - #70O chi è……..Benny hill?
alc0r
02 ago 2010 - 18:26 - #71Acqua… mantieniti di piu’ sul “nostrano”…
marchettino73
02 ago 2010 - 18:28 - #72Ci sono…….tomas milian?
alc0r
02 ago 2010 - 18:31 - #73Acqua… ma ti sei avvicinato…
marchettino73
02 ago 2010 - 18:34 - #74Chi è non mi viene……….
Ma sicuramente canterà ” fatece largo che passamo noi …”
Aahahahhaahahaha
Perplessa
02 ago 2010 - 18:36 - #75fantozzi
alc0r
02 ago 2010 - 18:38 - #76Brava Perplessa… +100… aumentiamo anche se mi indovini il film e la scena…
Perplessa
02 ago 2010 - 19:05 - #77no la scena fra 10 fantozzi che ho visto nn mi viene in mente
alc0r
02 ago 2010 - 19:55 - #78Dai vi do la soluzione: la partita a tennis fra Fantozzi e Filini in “Fantozzi”… quello descritto e’ l’abbigliamento di Filini…
16db
02 ago 2010 - 20:17 - #79SE, e dico SE, siamo fortunati, la legge elettorale cambierà. Il maggioritario è lo strumento di Berlusconi per mantenere questo paese in pugno. Scegliete Vendola con le primarie. Candidatelo come “Premier”. Un bel logo “Vendola presidente”, e magari un inno. E vi aspetta la sconfitta TOTALE! La combinazione maggioritario + media è la chiave del suo successo. Se il maggioritario verrà abrogato o modificato, allora avrà senso parlare di primarie. Se verrà ripristinata la preferenza, non ci sarà più bisogno delle primarie.
La partita in questo momento la stanno facendo gli outsider: gente che ha molti meno numeri, ma che almeno prova a sciogliere lo stato di congelamento in cui la nostra politica vive: Fini e Casini. E questo che voi lo vogliate o meno, che voi vi disperiate o meno perchè non volete morire fascisti o democristiani, dato che per il resto, sia a sinistra che a destra, io vedo solo difensori dello status quo. E’ paradossale: la vera forza innovatrice di questi ultimi 16 anni sono i fascisti ed i democristiani (e non Berlusconi che invece è stato proprio l’unico a far si che tutto rimanesse esattamente com’era, con i socialisti al potere da una parte E dall’altra - come scriveva Tomasi di Lampedusa: “e vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.”). Ha ha ha. Ma solo io la vedo l’ironia di tutto questo?