
Nemmeno i documenti pubblicati da Wikileaks sono riusciti a far rinsavire la maggioranza dei nostri parlamentari che in Senato hanno votato in favore della proroga della nostra missione in Afghanistan: i nostri soldati saliranno a 3790 (+ 1000), la spesa per la guerra passerà a 364 milioni di euro (+ 54 milioni), quella per la cooperazione rimarrà ferma a 18 milioni. Lo squilibrio tra i vari capitoli rende evidente quale sia lo scopo di questa missione. Solo l’Italia dei valori ha votato contro mentre il Partito democratico si è allineato al Pdl dimostrando di condividere questo utilizzo dei soldi pubblici e questo approccio alla democrazia portata con i missili.
La “scoperta” delle ricchezze minerarie del sottosuolo afgano non ha aperto gli occhi ai sostenitori dell’intervento umanitario, della guerra a fin di bene, dello sterminio di civili come accettabile effetto collaterale dell’esportazione coatta della democrazia.
Tutti gli analisti dicono che il territorio dell’Afghanistan è sempre più in mano ai Talebani, che i famosi droni (aerei senza pilota) non sono così infallibili e non risolvono la guerra, che stranamente dopo 7 anni di attacchi a quelli che dovrebbero essere degli insorti male armati e in inferiorità numerica e tecnologica i guerriglieri barbuti tengono ancora sotto scacco le forze internazionali che hanno invaso il paese. Qualcuno si spinge anche a ricordare i miliardi di dollari svaniti nel nulla e il curriculum criminale di coloro sono stati scelti per governare questa nuova democrazia armata. Ma tutto questo, per i nostri senatori, non conta.
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emanuele777
03 ago 2010 - 12:55 - #1ma come è possibile che questi trogloditi barbuti riescano a tenere in scacco l’esercito degli usa? non me ne capacito!
emanuele777
03 ago 2010 - 12:57 - #2e comunque al giorno d’oggi non è certo una novità che le guerre siano un business, anche i militari italiani che vengono dipinti come eroi guadagnano qualcosa come 5000 se non di più euro al mese per andare in afghanistan, perciò non menatela con l’amore per la patria…
robert-bluesh
03 ago 2010 - 13:09 - #3@ Emanuele:
Eh eh, gli uomini barbuti hanno sempre vissuto in guerra, la conoscono da sempre visto che l’Afghanistan ha sempre subito invasioni. I soldati mandati dalla NATO invece sono principalmente persone che optano per il puro guadagno, insomma, è più facile entrare al lavorare per un esercito che ottenere diritti e lavoro dallo stesso Stato che nel caso peggiore ti proclama “eroe”.
boh1
03 ago 2010 - 16:13 - #4non è tanto l esperienza direi che i talebani sono milizie irregolari e sommato al contesto geografico e sociale ( ogni maschio di famiglia possiede un ak-47..non proprio come lo yemen, ma quasi ). Ovvero i talebani sono come i branchi dei merluzzi negli oceani che in un secondo formano banchi uniti e che si muovono all unisono il secondo dopo si sciolgono e tornano nelle loro capanne e dai loro figli e chi si è visto si è visto.
Ovvero la guerra in afghanistan è da sempre stata innanzitutto una guerra sociale e culturale. Ma i “geni” dei nostri governanti da sempre la combattono come una qualsiasi altra guerra, praticamente una copia della tentata invasione russa. quindi destinata a fallire a lungo termine.
Ma di sicuro ci sarà qualche genio neocon su questo blog che ci spiegherà dettagliatamente come si possa combattere e vincere una guerra culturale con le bombe
steffa
03 ago 2010 - 16:20 - #5si chiama guerriglia, di certo i guerriglieri non potrebbero mai affrontare le milizie dell’ISAF in campo aperto, ne possono difendere delle postazioni, attaccano all’improvviso con piccole squadriglie che si dividono dopo l’attacco e praticano una guerra di logoramento, e di certo il modo di condurre la guerra degli americani (che si inimicano la popolazione civile) e il territorio montuoso danno loro una mano. Gli US l’hanno già sperimentato in Vietnam ma non sembrano aver imparato la lezione
boh1
03 ago 2010 - 16:25 - #6Tutti gli orfani e parenti dei talebani diventeranno a loro volta talebani o saranno loro complici . Tutte le madri vedove di uomini normali non affiliati, non potendo più mantenere una famiglia, manderanno i figli nelle madrasse dove saranno educati e cresciuti come talebani. Tutti i padri che vedranno i loro figli sventrati e mutilati dalle bombe antiuomo a grappolo ,che noi portatori della democrazia usiamo nonostante siano state bandite dalla comunità internazionale ( USA non hanno firmato il bando, gli inglesi lo hanno firmato ma continuano ad usarle ), daranno il loro appoggio politico , morale e logistico ai talebani. Puoi ridurre l attuale esercito operativo dei talebani a poche unità ma ogni volta da queste ceneri nascerà un esercito sempre maggiore.
steffa
03 ago 2010 - 16:36 - #76: non è solo un fatto di reclutamento, è un fatto di appoggio logistico. Il problema fondamentale per una qualsiasi milizia guerrigliera sono i rifornimenti, e sarebbero impossibili senza l’appoggio dei civili (si pensi alla Resistenza in Italia)
Doctz
03 ago 2010 - 16:49 - #8@paganini inviare i nostri soldati col rischio di morire in un paese dove regna una cultura medievale mi rende quasi d’accordo con te circa l’inutilità di spendere fondi e uomini. Ma quel che ci differenzia dai paesi incivili è che l’impegno internazionale nel mantenere un minimo di ordine in paesi di simile anarchia e inciviltà politica e sociale.
Aspetto un articolo sui soldati (disarmati) inviati in Libano dal governo prodi.
stefano1966
03 ago 2010 - 17:26 - #9Appunto.
Guerra sbagliata.
Ammesso che esistano guerre “giuste”.
Ma quello che più mi stupisce non è l’appoggio incondizionato che da l’Italia,da sempre serva degli USA,per noti motivi,sia con governi di cdx che di csx.
No.
Quello che mi stupisce è che da un premio nobel per la pace mi aspettavo qualcosina in più,ma è evidente che le lobbies americane (e non solo americane) hanno vantaggi da questa come da altre guerre…quindi.
Con buona pace di premi nobel per la pace,scusate il gioco di parole,che hanno dato la vita contro le guerre.
Drake
04 ago 2010 - 09:09 - #10non esistono guerre giuste o sbagliate , esistono guerre di interessi economici , di visibilità , di convenienza , di facciata .
A questo punto lascerei questa gente a bollire nel loro brodo è palese che non esiste missione umanitaria ma solo convenienza di facciata e la gente, qualsiasi essa sia , continuerà a morire solo perchè siamo come le zecche attaccate al cane.
diegofuck
04 ago 2010 - 11:23 - #11Siamo in guerra per guadgnare…e’ così semplice,mi fa sorridere a denti stretti chi e’ così ingenuo da parlare veramente di “aiuto a popoli retrogradi”