
Il voto di oggi sulla sfiducia a Caliendo segna un’evidente vittoria dei finiani, i quali, senza provocare direttamente la caduta del Governo, hanno dimostrato di essere assolutamente indispensabili per la sopravvivenza dello stesso (la somma dei favorevoli e degli astenuti supera, infatti, abbondantemente il numero dei contrari).
Il deputato Pdl Mario Landolfi aveva dichiarato, nel pomeriggio, a Radio Radicale, che senza una maggioranza di almeno 316 voti contrari alla mozione (vale a dire senza la maggioranza assoluta), il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto chiedere di poter conferire con il Capo dello Stato per discutere dello scenario di crisi che si sarebbe aperto. E, per correttezza, dovrebbe essere proprio questo il prossimo passo di Berlusconi.
Nella sostanza, tuttavia, il Cavaliere ha davanti a sè due alternative: far finta di niente e procedere per la propria strada, preparandosi ad una defatigante negoziazione parlamentare con gli esponenti di “Futuro e Libertà” (ai quali ha regalato una visibilità ed un potere contrattuale insperati), oppure prendere atto della situazione e rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.
In questa seconda ipotesi, Napolitano dovrebbe verificare la possibilità di formare un nuovo Governo, avviando una serie di consultazioni. Potrebbe anche decidere di restituire l’incarico allo stesso Berlusconi, il quale potrebbe pure ottenere una nuova fiducia da parte delle Camere (del resto, voci di corridoio riportano che Fini sarebbe disposto ad accordargliela).
In quest’ultima ipotesi, si ritroverebbe, tuttavia, nella medesima condizione di partenza, dovendo cedere alle richieste dei finiani. Insomma, una situazione senza vie d’uscita.
Non è la prima volta che il Cavaliere si trova in condizioni disperate come questa. Finora ne è sempre uscito bene, grazie alla sua straordinaria spregiudicatezza politica e ad una non comune velocità d’azione. In qualche caso è stato anche aiutato dal provvidenziale intervento di qualche autorevole signore della sinistra…
Foto | Flickr
fc77
04 ago 2010 - 19:27 - #1stasera brinderò con un ottimo negramaro,alla faccia di sb e dei suoi adepti!!!!!
arvedui
04 ago 2010 - 19:59 - #2“Non è la prima volta che il Cavaliere si trova in condizioni disperate come questa. Finora ne è sempre uscito bene, grazie alla sua straordinaria spregiudicatezza politica e ad una non comune velocità d’azione.”
Dovresti aggiungerci “e soprattutto grazie alla sua enorme ricchezza, al suo monopolio televisivo, alla sua schiera di yesman lautamente stipendiati, ad un disprezzo senza pari per le istituzioni.”
Doctz
04 ago 2010 - 21:21 - #3ma quale vittoria?! A settembre/ottobre il Pdl presenterà qualcosa che i finiani non potranno votare, la maggioranza va sotto, si va a elezioni anticipate a novembre.
I finiani non avranno il tempo per organizzarsi e spariranno dalla scena politica, il PDmenoL invece non avendo un programma politico ne un leader carismatico farà la stessa fine delle passate elezioni. E Berlusconi rivincerà senza più avere tra i piedi traditori o approfittatori.
Mi segno questo link che tra qualche mese lo ripresenterò ;)
ventoacqua
04 ago 2010 - 22:10 - #4#4 Tra i votanti, se il ‘terzo polo’ avesse votato per la sfiducia invece di astenersi, il governo sarebbe finito in minoranza.
ventoacqua
04 ago 2010 - 22:12 - #5#3 Contrariamente a quanto dice Berlusconi, Fini ha un bacino di voti del 7% circa, e se si allea con UDC, API ed MPA può puntare a superare il 15%
alessandro_m
04 ago 2010 - 22:12 - #6Esatto. Quella di oggi è stata un’azione dimostrativa.
Angelo84
04 ago 2010 - 23:38 - #7Speriamo si faccia il bene del Paese…ma a questo punto non ci credo +…
munky
05 ago 2010 - 02:10 - #8Se non fanno fuori Vendola gli stessi del pd, c’è un ottimo candidato premier che potrebbe riservare delle sorprese alle prossime elezioni, perchè contrariamente agli schieramenti in campo, è uno che il programma ce l’ha e lo rispetta, oltre a mettere la questione morale avanti a tutto.
a1
05 ago 2010 - 11:08 - #9BU BU BU la maggioranza NON C’E’ PIU’!!!!