Bilderberg: cos'è


Del Gruppo Bilderberg, che tra i suoi partecipanti può vantare le personalità più influenti del mondo bancario, finanziario, imprenditoriale e politico del mondo, si fa un gran parlare sulla rete, spesso avida di scoprire nuove teorie del complotto planetario.
In Italia, la lobby, ha assunto una certa udienza nell'opinione pubblica in seguito alle accuse di connivenza con il Gruppo rivolte, da una parte della stampa e della rete, a Gianroberto Casaleggio e a Enrico Sassoon (ex socio della Casaleggio Associati).
Ad accendere ulteriori polemiche nel nostro paese sono state le dichiarazioni di Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Il magistrato sostiene di aver visionato un documento attendibile dal quale sarebbe possibile evincere la partecipazione del Bilderberg alla strategia della Tensione degli anni '70.
Ma lasciamo perdere le polemiche e i complotti e cerchiamo di capire cos'è e come funziona una delle lobby più potenti al mondo.

Il Bilderberg si riunisce annualmente in hotel o resort esclusivi generalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa ma la conferenza è interdetta al pubblico e ai media.

Il primo incontro del Gruppo si tenne il 29 maggio 1954 presso l'hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, in Olanda, con la finalità di favorire e saldare i rapporti tra USA e Europa in un'ottica di difesa (siamo in piena guerra fredda). Tra le presenze da registrare nel primo incontro ci sono quelle del Principe dei Paesi Bassi, Bernhard van Lippe-Biesterfeld, del Primo Ministro Belga, Paul Van Zeeland , del proprietario della multinazionale Unilever, Paul Rijkens, e del capo della CIA Walter Bedell Smith.

Ai meeting partecipano, rigorosamente su invito, circa 130 personalità per discutere di temi legati all'economica, alla strategia militare e alla politica. Tra i suoi partecipanti più celebri ricordiamo: Giovanni Agnelli, Gerald Ford, Henri Kissinger, David Rockfeller.

La Steering Committee (la Commissione permanente),che ha funzione organizzativa, è l'organo statutario più importante del Bilderberg. Di essa fanno parte 2 membri di circa 18 nazioni differenti, un Presidente (l'attuale è Étienne Davignon), un Segretario Generale Onorario.

Si badi bene, formalmente possono essere riconosciuti come membri del Bilderberg solo coloro che fanno parte dello Steering Committee. I partecipanti agli incontri non possono essere definiti come "membri" perché tale figura non è prevista dallo statuto. Ciò è stato interpretato, dai critici del gruppo, come un escamotage per eludere eventuali accuse di lobbismo e di conflitto di interessi per i politici. Che la figura del "socio" non sia prevista viene rimarcato anche nella risposta, del 15 maggio 2003, dell'allora Presidente della Commissione UE Romano Prodi, all'interrogazione dell'eurodeputato Patricia McKenna. Ivi venivano richiesti chiarimenti in merito alle partecipazioni di Mario Monti, allora Commissario alla competitività, alle riunioni del gruppo Bilderberg ed e alla Commissione Trilaterale.

Oltre al già menzionato Mario Monti, ricordiamo tra i partecipanti italiani agli ultimi meeting della Bilderberg: John Elkann (Presidente Fiat Spa), Mario Draghi (attuale Presidente BCE), Alessandro Profumo (attuale Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), il Ministro degli esteri Emma Bonino, il Presidente del Consiglio Enrico Letta, Giulio Tremonti (ex ministro dell'Economia), Paolo Scaroni (Amministratore Delegato di ENI), Franco Bernabè (Presidente Esecutivo di Telcom Italia e attualmente unico membro italiano dello Steering Committee).

Dopo aver cercato di riassumere in maniera concisa cosa sia il Bilderberg, permettetici di fare solo un'osservazione finale.
Non crediamo sia opportuno seguire fantasiose teorie del complotto, che spesso alimentano solo paranoia o impotenza. Non lo crediamo soprattutto perché non sappiamo dove sia il complotto, ci pare "tutto alla luce del sole". Semplicemente "l'oligarchia" del capitalismo mondiale si incontra, discute e cerca di fare pressione sulla politica. Ci sembra più che "naturale" che il contenuto degli incontri del Gruppo rimanga segreto. L'ideologia dei partecipanti è basata su un capitalismo di rendita, che non ha come priorità il rispetto dell'ecosistema o soluzioni all'impoverimento collettivo. Dunque che vantaggio ne trarrebbero gli "amici" del Bilderberg a rendere pubblici i loro meeting? Non è necessario rincorrere "oscuri piani" per smascherare i guasti che il capitalismo finanziario perpetua, basta aprire gli occhi e fare un'analisi delle condizioni lavorative, ambientali, alimentari in cui versa il nostro Pianeta.

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