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Germania: CDU e liberali in crisi, la sinistra prima nei sondaggi

Pubblicato: 09 ago 2010 da Giulio Mattioli


Quando poco meno di un anno fa ho pubblicato su queste pagine un post dedicato ai risultati delle elezioni federali tedesche - che avevano premiato la coalizione di centrodestra tra la CDU di Angela Merkel e i liberali dell’FDP, tra i commentatori c’era stato chi aveva azzardato un parallelo tra i socialdemocratici della SPD e il PD nostrano, destinati entrambi “all’irrilevanza e ai salotti“.

A giudicare al sondaggio più recente dello Spiegel (che ne pubblica uno a settimana) pare proprio che chi aveva accostato la situazione italiana e quella tedesca, in un comune quadro di inesorabile declino della sinistra europea, si sbagliasse di grosso.

Come si può vedere infatti dall’infografica che vi ripropongo in galleria, i socialdemocratici prenderebbero oggi il 31% (come la CDU, e ben 10 punti più del pessimo 20% di un anno fa) e con gli storici alleati Verdi in grande spolvero (17%) raggiungerebbero la maggioranza parlamentare senza neanche doversi alleare con la più radicale Linke.

Sondaggio Der Spiegel: in Germania passa in testa la sinistra
Sondaggio Der Spiegel: in Germania passa in testa la sinistraSondaggio Der Spiegel: in Germania passa in testa la sinistraSondaggio Der Spiegel: in Germania passa in testa la sinistra

Più che il piccolo arretramento dei Cristiano-democratici, nel declino della coalizione “nero-gialla” conta il crollo dei liberali, da quasi il 15% a circa il 5. Le ragioni di questo crollo sono abbastanza facili da spiegare; come scrivevo all’indomani delle elezioni, infatti:

Ci sono sostanzialmente due scenari possibili: nel primo Angela Merkel punta su una politica centrista in sostanziale continuità con quella tenuta finora, al prezzo di qualche tensione con gli alleati, adducendo come ragione la crisi che impedisce “fughe in avanti” di matrice liberista. In questo caso, nulla cambierebbe per definizione.

La seconda possibilità è che la nuova coalizione imponga davvero una sterzata liberale alla Germania. In questo caso è probabile che - come già visto nel 2005 - un certo malessere si diffonda tra l’elettorato, specie tra quello che ha premiato Angela per la sua rassicurante immagine centrista e di unità nazionale.

Che cosa ha fatto la coalizione schwarz-gelb in questi primi mesi di vita? Sostanzialmente, un po’ tutte e due le cose: i liberali hanno spinto davvero per una sterzata liberista (proponendo forti tagli alle tasse nel bel mezzo della crisi e una riforma sostanziale del sistema sanitario) ma hanno in genere dovuto rassegnarsi di fronte alla resistenza della CDU.

In questo modo la coalizione ha spesso e volentieri dato mostra di una scarsa coesione interna, con continue liti e frecciate tra i vari esponenti del governo. Ha ottenuto così il risultato di scontentare un po’ tutti: gli elettori moderati, attirati dalla Merkel centrista della grosse-koalition; ma anche quelli pro-business, delusi dall’incapacità di Guido Westerwelle di portare a casa le riforme.

Il risultato è una popolarità bassissima per l’esecutivo (36%), con il leader della FDP (che a volte tenta di importare metodi berlusconiani) agli ultimi posti della graduatoria. Certo, alle elezioni mancano ancora tre anni, e tutto può cambiare molto velocemente; le vicende di questo primo anno permettono però di fare qualche considerazione sulla differente situazione della sinistra italiana e di quella tedesca.

Invece che un presunto quanto generico “declino della sinistra europea”, quello che sembra delinearsi è una serie di situazioni nazionali molto differenziate, con l’Italia ancora una volta caratterizzata da una serie di peculiarità-anomalie.

Mentre in Germania, infatti, a fronte di una coalizione di centrodestra che perde quota quella di sinistra riprende vigore, in Italia il PD sembra non trarre alcun vantaggio dalla popolarità decrescente del governo Berlusconi. Un segno del fatto che forse in Italia non c’è solo un’anomalia-Berlusconi, ma anche un’anomalia PD.

D’altra parte, è interessante notare che il terreno su cui lo scontro politico tedesco si è giocato in questi mesi è principalmente quello del welfare (molto consistente in Germania, anche in termini di sussidi di disoccupazione) e della politica economica. Molto diversa la situazione in Italia dove il dibattito sembra perennemente ruotare attorno a legalità e leggi ad-personam varie e quindi, sostanzialmente, attorno a Berlusconi.

Tutto sommato la vita politica tedesca sembra focalizzata su questioni più “concrete” e prossime alla vita dei cittadini, mentre quella italiana, vista attraverso questa lente, sembra persa in un’overdose di ideologizzazione e personalizzazione della politica. Che cristallizza le preferenze degli elettori, e rende un rapido rovesciamento di fronte come quello in corso in Germania (almeno nei sondaggi) praticamente impossibile.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 ago 2010 - 12:08 - #1
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    Che la SPD si fosse,prima o poi, “ripresa” era prevedibile visto che aveva toccato il fondo segnando il risultato più basso mai avuto e concludendo con la perdita di 9 milioni di voti in 10 anni.
    In Germania l’alternanza funziona.

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    09 ago 2010 - 12:32 - #2
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    NOTARE IL MIO COMMENTO ALL’EPOCA

    “Ora alla Merkel tocchera’ fare la Thatcher.
    Considerando che la Germania, con una politica sostanzialmente di Centrosinistra
    ha retto la crisi alla grande (la Germania e’ ufficialmente uscita dalla crisi, nonostante il governo abbia fatto quasi nulla)
    Considerando che ora alla Merkel tocchera’ invece fare una politica liberista (a meno di non rifare una Grosse Koalitione, ma avrbbe poco senso)
    Considerando che da questa crisi potrebbe nascere un periodo di prosperita’ (che partira’ se tutto va bene nel 2012) o una seconda ondata della crisi con forti tensioni sociali
    Diciamo che la Signora Merkel ora deve iniziare a prendere decisioni. Cosa non facile. Fortuna e quadro macroeconomico ci diranno se e’ una vera donna di governo o un fuoco di paglia”

    RESPONSO…LA MERKEL E’ UN FUOCO DI PAGLIA

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    09 ago 2010 - 12:34 - #3
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    Stefano scrive: In Germania l’alternanza funziona.

    Beh forse in Germania gli elettori decidono con la propria testa e leggono….senza farsi infinocchiare dalla propaganda di chi ha sei reti tv….

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 ago 2010 - 13:22 - #4
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    @ chico

    Le tv esistono da decenni.
    Contro prodi il Cav perse pur avendo le tv.
    Se il PD inciuciasse meno e facesse vera opposizione avrebbe anche l’interesse di chi lo votava e ormai è rasegnato.

    Durante l’ultima campagna elettorale francese mi è capitato di vedere un’intervista sul canale tv nazionale a le pen,che commentava il risultato appena trasmesso.
    Il giornalista gli ha fatto una domanda che le pen non ha digerito e le pen ha risposto al giornalista che la sua non la riteneva una domanda ma una valutazione politica.
    In italia ci sarebbe stato un dibattito acceso tra giornalista e politico.
    Li il giornalista ha risposto a le pen alzando le braccia in segno di resa e con un sorriso.
    Nel senso,io sono un giornalista e devo fare domande,non politica,se lei ha avuto la percezione che fosse un’attacco politico…mi scusi.
    In italia servirebbero più report,con inchieste e meno sensazione e partigianeria politica dei giornalisti che finito di fare i giornalisti si buttano nel seggio che si sono conquistati sul campo…giornalistico.
    Parere personale,come sempre.

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    09 ago 2010 - 13:52 - #5
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    Stefano quell’anno il Silvio perse perche’…aveva governato ed erano ineluttabilmente evidenti le lacune……

    A me fa pensare quello che tu scrivi sui giornalisti, perche’ se trovi un giornalista che fa una domanda imbarazzante al Silvio arriva La Russa e lo butta fuori, o arriva Ferarara e lo copre con il suo peso e voce (piu’ con il peso direi ehehe) oppure viene tacciato di essere comunista illiberale ecc. ecc……….quindi mi par ovvio scontato e ben definito che il problema del giornalista mancante e’ anche dato dal fatto che il partito della liberta’ che ne vanta di essere rappresentante del popolo e’ tutto tranne che partito delle liberta’. difatti le vere leggi leggine fatte sino ad ora sono o per limitare qualche cosa o per impedire altro o per far si che alcuni facciano solo quel che loro decidono……..quindi ben difficile fare il vero giornalista in Italia

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 ago 2010 - 14:19 - #6
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    @ chico

    No,non è difficile fare il giornalista in italia,vedi la Gabanelli che ci riesce da vari anni.
    Ma lei racconta fatti,inchieste.
    Poi si sa come la pensa.
    Ma va avanti anche se nell’inchiesta c’è qualcuno di sinistra.
    Lei informa.
    Altri giornalisti invece hanno capito che per fare politica è meglio iniziare servendo il padrone iniziando dal giornale,per poi essere gratificati col seggio,sia che siano servi del Cav che degli altri.
    Io vorrei notizie,inchieste,dai giornalisti.
    Non la notizia condita come la vedono loro.
    Il loro parere sulla notizia mi interessa poco,anzi per niente.
    A me basterebbe la notizia nuda e cruda,a pensare sono capace da solo,senza l’aiutino.
    Anche questo è un fatto che ci diversifica dall’estero.
    E’ una delle tante,troppe,anomalie tutte italiane.

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    09 ago 2010 - 14:53 - #7
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    Appunto Stefano, mettiamo ci sia un giornalista alle prime armi che abbia questo spirito d’indagine…dove va? O ha i soldi e si fa una televisione o un gironale da solo oppure si adegua……perche’ in Italia (ti ricordo una nazione dove sai chi ha fatto saltare in aria un banca un treno una piazza con una manifestazione sindacale ma che ufficialmente non ha non solo condannati ma manco imputati) non puoi informare senza disturbare prima la chiesa, poi il farmacista, poi il carabiniere poi il sindaco (ho volutamente usato lo schema classico del potere di un paesino).

  • Profilo di psychok9

    psychok9

    11 ago 2010 - 15:37 - #8
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    @stefano1966
    Se le vittorie di Pirro le chiami vittorie… siamo messi bene.
    Se Berlusconi non teleimbonisse milioni di elettori, altro che 0,x… di vantaggio…
    Il mal contento che c’era nel 2004-2005, ad esempio, aveva percentuali bulgare.
    E’ bastata la corazzata mediatica a reti unificate, dove vedevo Prodi a dover rispondere di quel che ha fatto durante il governo Berlusconi (?!!!) e rendere conto, lui e solo lui, delle proposte di governo…
    Per carità l’amministratore/mediatore Prodi non mi è mai piaciuto… Però è evidente che con i mezzi che ha Berlusconi, e gli appoggi capillari… nella migliore delle ipotesi vinci di un nulla…

  • Profilo di psychok9

    psychok9

    11 ago 2010 - 15:37 - #9
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    Memorabile quando la Gabanelli fece arrabbiare Fassino :D

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