
I nuovi ministri si sono insediati a tra non molto inizieremo a vedere come il nuovo Esecutivo metterà in pratica le tante promesse della campagna elettorale. Nel frattempo vi segnalo una notizia piuttosto importante, da tenere ben presente quando si inizierà a parlare di federalismo fiscale.
Il Sole 24 ore di oggi annuncia: “Le lettere sono partite ieri da Palazzo Chigi, data 8 maggio, proprio il giorno dell’addio di Romano Prodi e del definitivo passaggio di consegne tra il Professore e il Cavaliere. E per i governatori del Lazio e dell’Abruzzo, Piero Marrazzo e Ottaviano del Turco, entrambi Pd, la missiva dell’ormai ex premier è stato un amarissimo commiato: a causa dei disavanzi di Asl e ospedali nel 2007, entro 30 giorni dovranno aumentare le addizionali Irpef e l’aliquota Irap oltre il tetto massimo nelle loro Regioni. Se così non sarà, provvedere il Governo - quello che s’è appena insediato, con Tremonti all’Economia-Finanze - con un commissario «ad acta». E il disavanzo da ripianare con le maxi-tasse è di tutto rispetto:
125,2 milioni per il Lazio, ma soprattutto ben 232,7 milioni (che include una quota 2006) per il più piccolo e più povero Abruzzo. Una stangata. Che per il Lazio, per il momento, vuoi dire almeno la possibilità di sventare lo spettro del commissariamento. In attesa delle prossime verifiche, stavolta con un Governo meno “amico”. Cittadini e imprese di Lazio e Abruzzo sotto schiaffo a breve termine, insomma”.
[…]
“Ma altri guai sono in arrivo, sempre per i deficit sanitari, anche per Piemonte, Puglia e Calabria. Tra il 7 e l’8 maggio, infatti, sempre da Palazzo Chigi, a firma Romano Prodi, sono partite altrettante lettere indirizzate stavolta a Mercedes Bresso (Pd), Nichi Vendola (Rifondazione) e Agazio Loiero (Pd) per i disavanzi 2007 della sanità locale: risultano scoperti 91,2 milioni nel caso del Piemonte, 49,2 milioni per la Puglia e ben 126,8 milioni per la Calabria (quelli, almeno, che finora sono stati ufficialmente accertati). Risultato: le tre Regioni - che a differenza di Lazio e Abruzzo non erano però ancora incorse nella procedura di infrazione e nei piani di rientro da concordare col Governo - dovranno a questo punto ripianare il rosso della spesa sanitaria accumulato nel 2007 con mezzi propri, ma non soltanto con le super-addizionali come Lazio e Abruzzo”.
In buona sostanza il disavanzo nei bilanci delle Regioni, che riguarda in gran parte il capitolo sanità, non potrà più essere colmato dallo Stato (dalla canaglia romana, per intenderci), ma spetterà agli enti locali trovare i soldi per ripianarlo.
Indovinate un po’ dove li prenderanno?
William Wallace
09 mag 2008 - 12:13 - #1Giusto prenderli dagli abitanti delle regioni, così almeno ci penseranno due volte prima di rivotare questa gente.
Ewan J. (non loggato per protesta)
09 mag 2008 - 12:38 - #2che strano tempismo, trovate?
sandokan71
09 mag 2008 - 12:55 - #3Tanto tra 15 anni al massimo saranno fallite tutte le regiorni e i comuni. Siamo pieni di debiti! L’ho visto su una puntata di Report che i politici hanno preso pochi milioni di euro per le questioni di oggi, indebitandosi per decine e decine di milioni da restituire 5/10/15 anni…. L’Italia è destinata alla bancarotta.
Questa è la nostra Italia:
http://www.youtube.com/watch?v=jDdDlYjNrdo
Ewan J. (non loggato per protesta)
09 mag 2008 - 13:19 - #4no, è la normale politica del debito di qualsivoglia nazione mondiale
gli stati uniti hanno un debito infinitamente più grande del nostro e non falliranno nè ora nè tra 10 anni
sandokan71
09 mag 2008 - 15:09 - #5@Ewan J. (non loggato per protesta)
Gli USA si stampano i dollari da soli… hanno il petrolio… e in ultima analisi possono bombardare i loro creditori.
sandokan71
09 mag 2008 - 15:41 - #6Che ho detto di male?
Ewan J. (non loggato per protesta)
09 mag 2008 - 15:46 - #7che pochezza, acnhe l’italia prima del 2001 si stampava da sola i soldi, ma non per questo non aveva debiti. imparare qualcosina di economia prima di aprire bocca no eh?