Giorgio Napolitano: osso duro. Voto 8. Il Colle reagisce alle minacce: non tollera «gratuite insinuazioni», «indebite pressioni», «processi alle intenzioni» e sfida il Pdl a chiederne l’impeachment. Boomerang.
Silvio Berlusconi: armata Brancaleone. Voto 4. Il vice capogruppo alla Camera del Pdl, tal Bianconi, la fa fuori dal vaso e “spara” … a vuoto contro Napolitano. Gioco di squadra o solo isolato e sciocco “latrato”?
aldebaran85
17 ago 2010 - 09:21 - #1gioco di squadra
16db
17 ago 2010 - 09:43 - #2Titolone de Il Giornale
-Ora Napolitano sfida Pdl e il Giornale: “Tradisco la Carta? C’è l’impeachment”-
A Feltri è venuto un ultimo delirio di onnipotenza?
Secondo lui la massima carica dello stato si prende il disturbo anche solo di leggerlo il suo fetido foglio di carta?
Ormai è completamente sput*tanato pure fra i suoi lettori (i commentatori che scrivono sul sito sono quasi tutti prezzolati), una vita di “giornalista” completamente alle ortiche, gli rimane solo di continuare ad oltranza lungo la sua linea editoriale, che consiste nel spararle più grosse che può, fino a che la corda non si spezza. Ma tanto cosa può succedergli? Al massimo si ritirerà a vita privata, e con i miliardi che ha preso fino ad’ora vivrebbe da papa. Cera gente non paga mai per i danni che procura.
16db
17 ago 2010 - 09:47 - #3Siamo a questo:
http://www.ilgiornale.it/interni/litfiba_contro_berlusconi_attacchi_concerto_il_pdl_mai_piu_sicilia/cronaca-berlusconi-governo-litfiba-piero_pelu-attacchi-eusebio_dali-sicilia/17-08-2010/articolo-id=467522-page=0-comments=1
marchettino73
17 ago 2010 - 09:50 - #4http://2010fugadapolis.wordpress.com
Date retta……:)
natutan
17 ago 2010 - 16:43 - #5Tirate lo sciacquone (di Marco Travaglio)
Sullo sfondo del Water(closed)gate all’italiana, anzi alla monegasca, fabbricato contro Fini, si comincia a sentire un gorgoglìo di sciacquone. A tirare la catena ha provveduto la Banca d’Italia, contestando al triumviro Verdini un conflitto d’interessi su 60 milioni riciclati dalla sua banca del buco, una cosina che costringe l’informazione (dunque non il Tg1 di Minzolingua) a uscire da tinelli e mobilifici e tornare a parlare di cose serie. Ma ora si apre pure una guerra per bande fra i signorini grandi firme della corte arcoriana: Belpietro contro Feltri. Persino Prettypeter sente puzza di bruciato, o forse di qualcos’altro, nella “pistola fumante” sfoderata da Littorio per abbattere Fini: la testimonianza dell’eroico arredatore sulla cucina Scavolini destinata, secondo voci che nemmeno lui conferma, a Montecarlo. L’autorevole segugio bresciano (non bergamasco, come erroneamente abbiamo scritto domenica, del che ci scusiamo con gl’incolpevoli abitanti di Bergamo, che hanno già i loro problemi con Feltri e Calderoli) teme che l’eroico arredatore, dimessosi con la moglie dal mobilificio per parlare col Giornale, sia una reincarnazione di Igor Marini, il peracottaro che doveva dimostrare le attività tangentizie di Prodi nel caso Telekom Serbia sul conto svizzero “Mortadella”: “Temo che qualcuno sia all’opera per nascondere i guai di Fini, i quali sono seri, anzi serissimi… Non vorrei che i professionisti della polpetta avvelenata stessero provando a rifilare bidoni ai giornali impegnati in un’operazione di trasparenza, facendoli scivolare su un dettaglio per coprire di ridicolo ciò che ridicolo non è…. Suggerisco di raddoppiare i controlli…”. Ma anche il Geniale sembra virare lontano da mobili e cucine. Da un editoriale del vicedirettore dal cognome francamente eccessivo, Massimo de’ Manzoni, si intuisce che alla storia della Scavolini recapitata da Roma a Montecarlo non crede più nemmeno il quotidiano berlusconiano e ora prepara la ritirata con un’ipotesi davvero succulenta: “All’ultimo momento Fini e signora hanno cambiato idea, dirottando la cucina in un’altra magione”, forse perché s’erano “accorti che era troppo grande per l’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte”. Fantastico: i due ordinano nel mobilificio romano una cucina per l’alloggio di Montecarlo, ma non portano con sé le misure e vanno a spanne, poi scoprono di averla presa troppo grande e, mentre quella è già in viaggio e corre sulle sue rotelline alla volta della Costa Azzurra, la richiamano indietro per “dirottarla in un’altra magione”. Così la Scavolini, dotata di retromarcia e servosterzo, fa inversione a U e se ne torna mestamente in patria, non prima di aver protestato coi proprietari per la mancata villeggiatura monegasca. Tutto molto credibile. Del resto chi seguita ad acquistare il Giornale, riuscendo a leggerlo e addirittura a restare serio dopo le balle su Telekom Serbia, Mitrokhin, Di Pietro, Ariosto, Veronica, Boffo, dev’essere dotato di stomaco forte e squisito sense of humour. Ora dovrà bersi le storia della cucina che vaga per l’Europa in cerca di approdo sicuro e del supertestimone che si licenzia per amore di verità. Poi, con comodo, Fini passerà alla cassa dal povero Paolo B., che peraltro è abituato. Quando Feltri dipinse per due anni Di Pietro come un tangentaro e poi gli chiese scusa perché non era vero niente (“Caro Di Pietro, ti stimavo e non ho cambiato idea”), Paolo gli staccò un assegno da 700 milioni. Poi il Geniale ricominciò, accusando l’ex pm di trafficare con case e finanziamenti pubblici. Balle pure quelle: altro assegno da 244 mila euro. Appena Littorio lancia una campagna, Paolo si fa il segno della croce e prepara i contanti. E’ il momento di stringersi con un comitato di solidarietà intorno al pover’ometto, al quale, quando la portinaia voleva sapere di sua madre, domandava: “Dottor Paolo, come sta la mamma del dottor Silvio?”. E’ una vita che, quando gli va male, finisce in galera al posto del fratello e, quando gli va bene, scuce. Ora basta. Nessuno tocchi Paolino.
Fonte articolo ‘Il Fatto Quotidiano’
natutan
17 ago 2010 - 16:45 - #6Bianconi dai retta a Grillo e ripassati la “Costituzione”…prima di sparare C0GLIONATE
natutan
17 ago 2010 - 17:00 - #7BIANC0NI: MA ALL0RA SEI DE’C0CCIO!!!
Roma, 17 agosto 2010 - Maurizio Bianconi, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, non fa marcia indietro riguardo alla dura polemica del Quirinale dopo l’accusa di ‘tradimento’ della Costituzione da lui lanciata all’indirizzo del capo dello Stato, in una intervista alla Stampa si dice “stupito, anzi stupefatto”.
“Ribadisco quello che ho detto. Non ho detto niente di straordinario”, afferma l’esponente azzurro, anche se “la parola tradimento fa parte dello sbrigativo linguaggio giornalistico”.
Il quotidiano gli chiede se chiederà scusa a Giorgio Napolitano? “Non ci penso nemmeno”, replica. “Perché devo chiedere scusa al presidente, quando mi spu77ana, quando lui non mi ha chiamato prima per dirmelo?”.
marchettino73
17 ago 2010 - 17:18 - #8….non ho detto niente di straordinario…
Non è vero.
Hai detto una straordinaria cazzata.
Avvertite Morfeo che quelli del pdl fanno le cazzate e poi se le scordano.
Così quando gliele rammenti fanno anche gli offesi……
red53
17 ago 2010 - 17:27 - #9Hanno fatto perdere la pazienza anche al Capo dello Stato. Siamo nelle mani di pericolosissimi (soprattutto per stupidità, ignoranza ed arroganza) soggetti che non hanno rispetto di niente e di nessuno. L’Italia è (purtroppo) veramente una sola nazione, il sud ha fatto scuola sulla politica della corruzione e del malaffare ed ora il governo centrale sta facendoda veicolo di trasmissione verso le grandi democrazie occidentali. Pensate un pò: Cossiga (pace all’anima sua) fa nominare un figlio parlamentare nel PDL; Mastella ha sempre avuto a cuore la (SUA) famiglia moglie e figli compresi; Di Pietro fa eleggere il figlio poliziotto a consigliere provinciale; Bossi li supera tutti con l’elezione del Trota a consigliere regionale. E’ insopportabile vedere Bossi (con accanto il Trota) e Calderoli inneggiare alla legge porcata e minacciare l’insurrezione davanti ad un pubblico da ospizio, lui compreso. Ove necessario, il Presidente nomini Montezemolo primo ministro, si abolisca la legge porcata e poi, se è il caso, si torni alle urne. Quello delle elezioni è “un gioco” che costa caro al contribuente ed ingrassa i partiti che incassano il cd rimborso elettorale per l’intero mandato. Forse è anche per questo che Di Pietro si è subito entusiasmato davanti all’ipotesi di chiusura anticipata della legislatura. Non mi piace scrivere quanto sopra, sono meridionale e di sinistra, ma non vi è alternativa.
stefano1966
17 ago 2010 - 22:42 - #10Napolitano voto 10.
Ottima risposta all’idi@ta di turno.
A questo PD che ha paura delle elezioni perchè teme di perdere,rimandato a settembre…cioè,alle probabili elezioni.
Se il Cav ha fatto così schifo perchè il principale partito di opposizione teme così tanto la conta?
Per logica dovrebbe essere in prima fila nel voler mandare a casa chi ha governato cosi tanto male?
Qualcosa non mi torna.