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Fisco. Una legge ad personam favorisce la Mondadori di Marina Berlusconi

Pubblicato: 20 ago 2010 da Giovanni Molaschi

Gli esponenti del Popolo della Libertà che in questi giorni stanno, giustamente, criticando Gianfranco Fini per la casa che avrebbe ceduto all’insaputa di Alleanza Nazionale al cognato dovrebbero fare un esame di coscienza e iniziare a criticare il proprio leader. Silvio Berlusconi.


Secondo quanto riportato da Repubblica il Presidente del Consiglio lo scorso maggio, l’attuale amministrazione avrebbe approvato una legge ad personam che avrebbe agevolato la casa editrice Mondadori, attualmente gestita da Marina Berlusconi.

Il provvedimento, che ha fatto risparmiare alla casa editrice di Segrate più di 150 milioni di euro, prevede infatti che chi ha raggiunto il terzo grado di giudizio contro il Fisco possa chiudere il contenzioso pagando solo il 5% dell’intero capitale che dovrebbe pagare all’Agenzia delle Entrate.

Sulla vicenda, come era prevedibile, si sono espresse maggioranza e opposizione difendo (la prima) e attaccando (la seconda) il Presidente del Consiglio. Per il momento del maxi risparmio concesso a Mondadori non ha preferito parlarne Attilio Befera.

Il Presidente delle Agenzie delle Entrate nel suo ultimo intervento pubblico si è concentrato su quanto recuperato nei primi sette mesi dell’anno. Rispetto al 2009 allo Stato è stato restituito il 9% in più di capitali evasi.

Stando agli ultimi dati forniti da Attilio Befera l’Agenzia delle Entrate prima dell’inizio di agosto è riuscita a recuperare quasi 5 miliardi di euro. Se anche la Mondadori avesse pagato quanto deve allo Stato quasi il 4% di questo importante risultato sarebbe ottenuto grazie all’equità del Governo. Invece.

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    20 ago 2010 - 11:18 - #1
    4 punti
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    Strano che il Giornale non faccia inchieste in merito. E dire che se ha dedicato decine di prime pagina al presidente della Camera per una presunta evasione fiscale da qualche centinaia di migliaia di euro, dovrebbe profferire sforzi ben maggiori nei confronti del pres. del Cons.

  • Profilo di teseo

    teseo

    20 ago 2010 - 11:27 - #2
    2 punti
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    Che novità…questo governo l’unica cosa che sa fare bene sono proprio le leggi ad personam…

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    20 ago 2010 - 11:27 - #3
    1 punto
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    nooo… che strano!chi l’avrebbe mai detto?!naturalmente Il Giornale dimenticherà di parlarne…

  • Profilo di ice

    ice

    20 ago 2010 - 11:34 - #4
    2 punti
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    pagando solo il 5% dell’intero capitale
    il 5%….come nello scudo fiscale
    si vede che la mano è la stessa!!!

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    20 ago 2010 - 11:35 - #5
    1 punto
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    Ahahahahhahahahahahahahahahahahaha
    Haahhahahahahahahahahahahahahahaha
    Hahhaahhahahahahahahahahahahahaah

    Lo sapevo :)

    Non può stare senza fare merdate,è più forte di lui…….ce l’ha nel DNA .

    Ma chiaramente è una legge per gli italiani,chiesta a gran voce vero?
    I tribunali pullulano di gente in terzo grado di giudizio con il fisco……

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 ago 2010 - 11:59 - #6
    0 punti
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    RUBANO SOLDI A NOI ITALIANI!!!

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    20 ago 2010 - 12:17 - #7
    0 punti
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    dai dai voglio un legaiolo qui che ci spieghi quanto e’ utile per noi questa legge, un pidiliota e’ capibile dica che la legge e’ buonissima…un legaiolo me lo deve dismostrare ehehehe

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    20 ago 2010 - 13:04 - #8
    0 punti
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    considerazioni:
    _ l’opposizione se ne sta zitta anche per ste cose… non esiste, si ritirino dal parlamento e restituiscano i soldi che prendono
    _ oltre all’evidente conflitto di interessi, mettiamoci anche la concorrenza sleale (se questa mossa favorisce la sola Mondadori)
    _ se l’hanno fatta lo scorso maggio, ce ne si accorge ora?

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    20 ago 2010 - 13:17 - #9
    0 punti
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    ” LE PROTESTE DEI PASTORI
    Blitz all’aeroporto di Alghero e Cagliari è invasa dai trattori
    Su due fronti la mobilitazione dei pastori sardi. Ad Alghero un migliaio di allevatori del Movimento guidato da Felice Contu sta cercando di occupare lo scalo. Forze dell’ordine schierate e disagi per i passeggeri ma non si registrano tensioni. Slogan contro la Coldiretti che a Cagliari sta organizzando gli Stati generali della pastorizia italiana: capoluogo invaso da centinaia di trattori”

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/le-proteste-dei-pastori-blitz-allaeroporto-di-alghero-e-cagliari-e-invasa-dai-trattori/2272323?ref=HRER1-1

    Polisblog dovrebbe interessarsi di queste cose e non di silvio berlusconi, che da bravo teleimbonitore riesce sempre a tenere nascosto il fallimento della sua legislatura (e non mi riferisco al caso FLI).

  • Profilo di sentenza

    sentenza

    20 ago 2010 - 14:02 - #10
    0 punti
    Up Down

    Se la sinistra ha taciuto, evidentemente, è perche c’è un buon numero di imprenditori legati al PD che ha usufruito di quella legge.
    Ormai hanno completamente perso il senso della misura, e credo che prima o poi le pagheranno tutte con gli interessi

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    20 ago 2010 - 14:26 - #11
    0 punti
    Up Down

    OT

    A Treviso censurate le locandine del vernacoliere…..

    Haahahhahahahaahahahahhaahhaahah
    HahahahahhHhhahhhhhhhqhahhaaaahh

    Che cretini…….

  • Profilo di ice

    ice

    20 ago 2010 - 14:30 - #12
    2 punti
    Up Down

    @ #10
    interessante, e dove avrebbe taciuto la SInistra con le mani in pasta?
    hanno taciuto sui TG di Minzolini, o sulle pagine del Giornale
    o magari hanno taciuto intervistati dal TG5…….
    invece si sparare “sentenze” usa google
    stringa
    mondadori lodo sconto fiscale site:unita.it
    e prova a vedere quante centinaia di volte sono stati pubblicati sul sito o sul quotidiano (archivi pdf) articoli che ne parlano
    ma certo chi si informa SOLO con TG5, TG1 e Il GIornale di sicuro non puo impararlo
    ed ovviamente la colpa è della SInistra “complice”
    che tu sia un beone pass, ma almeno taci invece di sparare sulla crocerossa (PD)

  • Profilo di sentenza

    sentenza

    20 ago 2010 - 14:41 - #13
    -1 punto
    Up Down

    L’organo ufficiale della sinistra è Repubblica, non l’Unita, anche testate come il Corriere simpatizzano a sinistra, eppure……………..
    Dire che era scritto sull’unità equivale a dire : ci abbiamo provato (per finta) ma è stato inutile
    Ma e possibile che esistano persone cos’ “primitive” dacredere che fra Pd e PDl ci sia una qualche differenza nella sostanza ?
    Sono due facce della stessa medaglia

  • Profilo di ice

    ice

    20 ago 2010 - 14:48 - #14
    0 punti
    Up Down

    e allora come mai tu sei tanto orgoglioso di voate il tuo bel SIlvio?
    forse aspetti un bonifico dalla Libia di parte dei 5 milioni di $ !?!?!?!?

  • Profilo di ice

    ice

    20 ago 2010 - 15:02 - #15
    0 punti
    Up Down

    e cmq una eventuale forte presa di posizione del PD cotro il Lodo Mondadori sarebbe letteralmente stata spazzata dia dalla campagna mediatica che Silvio aveva abbozzato sulla “Corte dei conti comunista”
    e anche se come al solito i comunisti non centrano nulla, sappiamo bene quanto gli itlaioti come te abbocchino al ritornello del Silvio santo, tutta colpa delle toghe rosse
    quindi evita che piu tiri fuori l’argomento e piu ti scavi la fossa
    facendo la figura del beota che crede a tutte le favole di Silvio
    e se Silvio non riesce a portare l’Itlia ad essere la quarta economia del G8 è colpa dei comunisit
    e quando si fa una legge vergongosa a suo uso e consumo…anche in quel caso è colpa dei comunisti
    ma se l’opposizione in questo parlmanto no nhan nemmeno il 40$ grazie al premio di maggioranza
    Se Silvio ha il monopolio dei media televisivi, unica fonte di informazione per il popolino itliaota….vuoi dirmi in che film l’opposizione avrebbe i numeri per fermare silvio!?!?! sia nel fare grnade l’Itlia che nel spedirla nel 3° mondo!?!?!

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    20 ago 2010 - 15:15 - #16
    0 punti
    Up Down

    @sentenza

    Leggi qua:
    Il Lodo Mondadori è un episodio della cosiddetta Guerra di Segrate, un acerrimo scontro giudiziario-finanziario tra due imprenditori italiani, Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti, per il possesso della nota casa editrice. Per estensione, l’espressione “lodo Mondadori” viene utilizzata anche per indicare tutta la successiva vicenda giudiziaria riguardante il pagamento di tangenti per ottenere un lodo favorevole alla parte di Berlusconi; il processo che è scaturito dalla vicenda, infatti, ha visto tra gli imputati lo stesso Berlusconi e i suoi più stretti collaboratori, tra cui Cesare Previti.

    Antefatti

    A metà degli anni ottanta Silvio Berlusconi acquisisce quote sempre più consistenti della Mondadori, rimanendo tuttavia un socio di minoranza. Nel 1987 muore Mario Formenton (marito di Cristina Mondadori), presidente della Mondadori e gestore della stessa per conto della famiglia Mondadori dopo la morte di Arnoldo Mondadori (1971), si apre così un periodo di contrasti per la successione nella gestione della azienda di famiglia. Nel 1988 Silvio Berlusconi acquista le azioni di Leonardo Mondadori e dichiara che da quel momento in poi prenderà un ruolo di primo piano nella gestione della società editoriale. Con l’acquisto delle azioni di Leonardo Mondadori ora la Arnoldo Mondadori Editore è in mano a tre soggetti, la Fininvest di Silvio Berlusconi, la CIR di Carlo De Benedetti e la famiglia Formenton. Carlo De Benedetti, che era stato socio e amico di Mario Formenton, nel frattempo aveva convinto la famiglia Formenton, non interessata alla gestione della Mondadori, a stipulare un contratto per la vendita delle azioni dell’azienda in loro possesso che prevedeva il passaggio di tali quote alla CIR entro il 30 gennaio 1991.

    Nel novembre 1989 la famiglia Formenton cambia radicalmente idea e si schiera dalla parte di Berlusconi, consentendo al magnate della Fininvest di insediarsi come nuovo presidente della compagnia il 25 gennaio 1990; De Benedetti protesta, forte dell’accordo scritto stabilito pochi mesi prima con i Formenton, ma i vari schieramenti non trovano un accordo soddisfacente per tutti e decidono quindi unanimemente e di comune accordo di ricorrere ad un lodo arbitrale per stabilire se il contratto Formenton - De Benedetti dovesse avere corso o se i Formenton potessero vendere le proprie quote alla Fininvest.

    Il lodo per il possesso della Mondadori

    L’arbitrato

    Viene quindi organizzato l’arbitrato (lodo); chiamato a decidere c’è un collegio di tre arbitri, scelti di comune accordo da De Benedetti, i Formenton Mondadori e la Corte di Cassazione: Pietro Rescigno (designato dalla CIR), Natalino Irti (scelto dai Formenton Mondadori) e Carlo Maria Pratis, procuratore generale della Repubblica presso la Cassazione (designato dal primo presidente della Corte di Cassazione).
    Il 20 giugno 1990 si ha il primo verdetto: l’accordo tra De Benedetti e i Formenton è ancora valido a tutti gli effetti, le azioni Mondadori devono tornare alla CIR. De Benedetti ha il controllo del 50,3% del capitale ordinario e del 79% delle azioni privilegiate della Mondadori.
    Come conseguenza immediata di questo verdetto Silvio Berlusconi lascia la presidenza di Mondadori e i suoi dirigenti Fininvest lo imitano, venendo rimpiazzati da quelli dell’ingegner De Benedetti (Carlo Caracciolo, Antonio Coppi e Corrado Passera).

    In tribunale

    Berlusconi e i Formenton tuttavia non gettano la spugna, e impugnano il lodo arbitrale davanti alla Corte di Appello di Roma, la quale stabilisce che ad occuparsi del caso sarà la I sezione civile. La I sezione civile è presieduta da Arnaldo Valente e il giudice relatore è Vittorio Metta. Il 14 gennaio del 1991 si chiude la camera di consiglio e la sentenza viene depositata e resa pubblica il 24 gennaio, cioè 10 giorni dopo la chiusura della camera di consiglio.
    Il tribunale stabilisce che una parte dei patti dell’accordo del 1988 tra i Formenton e la CIR è in contrasto con la disciplina delle società per azioni. Di conseguenza è da considerarsi nullo l’intero accordo, e quindi anche il lodo arbitrale. La sentenza annulla il precedente verdetto e consegna nuovamente le azioni della Mondadori in mano alla Fininvest di Berlusconi.

    L’intervento politico

    Nonostante il successo giudiziario, le cose si complicano per Berlusconi quando i direttori e i dipendenti di alcuni giornali si ribellano al suo nuovo proprietario; nella vicenda interviene l’allora presidente del consiglio Giulio Andreotti che convoca le parti e le invita a trovare un accordo di transazione: è così che la Repubblica, L’Espresso e alcuni giornali periodici locali tornano alla CIR, mentre Panorama, Epoca e tutto il resto della Mondadori restano alla Fininvest, che riceve anche 365 miliardi di lire di conguaglio.

    Il processo per tangenti

    L’accusa

    Nel 1995 in seguito ad alcune dichiarazioni di Stefania Ariosto, la magistratura cominciò ad indagare sulla genuinità della sentenza. Stefania Ariosto dichiarò che sia il giudice Arnaldo Valente che il giudice Vittorio Metta erano amici intimi di Cesare Previti, avvocato Fininvest, e frequentavano la sua casa, inoltre la Ariosto testimoniò di aver sentito Previti parlare di tangenti a giudici romani. Il pool di giudici milanesi si mise in moto e riuscì a rintracciare dei sospetti movimenti di denaro che andavano dalla Fininvest ai conti esteri degli avvocati Fininvest e da questi al giudice Metta.

    Il 14 febbraio 1991 una società off-shore di Berlusconi dal nome All Iberian emette un bonifico di 2.732.868 dollari americani (circa 3 miliardi di lire italiane) al conto chiamato Mercier di Cesare Previti, il 26 febbraio, altro bonifico di 1 miliardo e mezzo (metà della provvista) al conto Careliza Trade di Acampora. Questi il 1º ottobre bonifica 425 milioni a Previti, che li storna in due operazioni (11 e 16 ottobre) sul conto di Attilio Pacifico, avvocato Fininvest. Il quale preleva 400 milioni in contanti il 15 e il 17 ottobre, e li fa recapitare in Italia a un misterioso destinatario: secondo l’accusa, è Vittorio Metta. Il giudice Metta nei mesi successivi dimostra una liquidità incredibile (acquista e ristruttura un appartamento e una nuova auto) soprattutto con denaro contante di provenienza imprecisata (circa 400 milioni). Poi si dimette dalla magistratura, diventa avvocato e va a lavorare con la figlia Sabrina nello studio Previti.

    La difesa

    Previti parla di quei tre miliardi di lire definendoli come semplici servizi e prestazioni professionali che in qualità di avvocato di Finivest egli avrebbe svolto. Il giudice si difende asserendo di aver ricevuto una importante somma di denaro in eredità.

    Sentenze per le tangenti

    Nel corso degli anni alla vicenda Mondadori si è affiancata nel processo quella riguardante IMI-SIR. Per quanto riguarda il pagamento di tangenti, si sono espletati i tre gradi di giudizio:

    Udienza Preliminare, 19 giugno 2000
    Silvio Berlusconi, Previti, Pacifico, Metta e Acampora vengono prosciolti dall’accusa di corruzione dal Gup Rosario Lupo. La procura impugna il proscioglimento.

    Appello, 25 giugno 2001
    La quinta sezione della Corte d’Appello emette la sentenza sul ricorso per il Lodo Mondadori. Per Previti, Pacifico, Acampora e Metta si rovescia il proscioglimento e sono rinviati a giudizio.

    Per Berlusconi si ipotizza il reato di corruzione semplice. Ma grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche e al fatto che i fatti risalgono al 1991, il reato è stato dichiarato prescritto.

    Cassazione, novembre 2001
    Contro i ricorsi alla sentenza del giugno 2001, la corte respinge. Inoltre la corte respinge anche il ricorso dei legali di Berlusconi con il quale chiedevano la piena assoluzione e non il semplice proscioglimento per prescrizione.

    28 maggio 2002
    Il processo Imi/Sir è riunito al processo Lodo Mondadori.

    I grado, 29 aprile 2003
    Vittorio Metta - 13 anni
    Cesare Previti - 11 anni
    Attilio Pacifico - 11 anni
    Giovanni Acampora - 5 anni e 6 mesi.
    Silvio Berlusconi - Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione del reato dopo le attenuanti generiche.
    Appello, 23 maggio 2005
    Tutti assolti per la parte relativa al lodo Mondadori “perché il fatto non sussiste”. Condannati per la vicenda Imi/Sir.

    Cassazione, 4 maggio 2006
    Annullata la sentenza d’appello del 2005. Si ordina il rifacimento del processo.

    Appello, 23 febbraio 2007
    Cesare Previti (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, condannato a 1 anno e 6 mesi.
    Attilio Pacifico (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, condannato a 1 anno e 6 mesi.
    Giovanni Acampora (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, condannato a 1 anno e 6 mesi.
    Vittorio Metta (ex giudice): corruzione, condannato a 2 anni e 8 mesi.
    Cassazione, 2007
    Previti, Pacifico e Acampora - 1 anno e 6 mesi
    Metta - 2 anni e 9 mesi
    Causa Civile, Tribunale di Milano, 2009

    Non riguarda direttamente la corruzione e le tangenti, bensì il danno economico derivante dal fatto che il lodo è stato da esse viziato: è dunque logica conseguenza della condanna in cassazione del 2007.

    3 ottobre 2009: La Fininvest di Berlusconi deve risarcire circa 750 milioni di euro alla CIR di De Benedetti per danno patrimoniale da «perdita di chance».

    Fonte:wikipedia

    E,tac.Arriva la leggina ad personam,fatta con i soldi degli italiani,per 1 solo italiano…..
    A volte si dice il caso eh………

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    20 ago 2010 - 15:20 - #17
    1 punto
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    #13 Se il Corriere simpatizza da qualche parte, di certo non è a sinistra.

  • Profilo di sentenza

    sentenza

    20 ago 2010 - 15:21 - #18
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    la CIR non ha nulla a che fare con quello di cui stiamo parlando
    E Ice ha appena confermato le mie ipotesi, ragiona allo stesso modo di un forzaitaliota, se non sei dei nostri allora sei uno sporco camunista/ se non sei dei nostri allora sei un servo del berlusca.
    Come avevo detto due facce della stessa medaglia, che tristezza

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    20 ago 2010 - 15:26 - #19
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    @sentenza
    T’ho fatto il riassunto per specificare una cosa:

    É stata fatta l’ennesima legge ad personam per risolvere i problemi del nano.
    Chi paga il tempo e le persone che fanno queste leggi?
    Noi.
    Se ti sembra regolare,andiamo avanti così.
    Questo merdoso si arricchisce con i soldi degli italiani,condannando un paese all’immobilismo e qui si ragiona d’amore….

  • Profilo di sentenza

    sentenza

    20 ago 2010 - 15:36 - #20
    0 punti
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    @marchettino
    non voglio assolutamente difendere berlusconi, se dipendessa da me userei metodi biblici, obbligherei i suoi discendenti a vivere di elemosina per sette generazioni.
    Quello che cerco di dire e che a sinistra non è poi così meglio, debenedetti meriterebbe la stessa sorte, ma ci pensate mai a come ha ridotto l’olivetti
    Poteva essere Lei L’apple della situazione e invece ha preferito vendere fotocopiatrici agli uffici pubblici :(

  • Profilo di ice

    ice

    20 ago 2010 - 15:41 - #21
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    @ #20
    tra schifoso e mediocre io scelgo mediocre
    e cmq la consapevolezza che ha mostrato Bersani nel non lanciarsi in una battaglia dove sarebbe stato mediaticamente seppellito, campagna mediatica che avrebbe potuto diventare il trmapolino per quella necessaria a far passare la riforma sulle intercettazioni (anche queste usate dai magistrati comunisti) e della giustizia, etc, etc
    Bersani ha dimostrato di essersi reso conto che muovnedosi nel terreno di battaglia naturale di quell’animale mediatico che è Silvio deve essere molto cauto e non dare nulla per scotnato
    La sinistra dei duri e puri si serebbe buttata in una lotta che avrebbe a malapena raggiunto il solito stuolo di irriducibili che si informano su siti apertamente schierati
    Esattamente come l’ultimo V-Day fu per l’80% degli italiani riassumibile nelle offese della Guzzanti al papa

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 ago 2010 - 17:00 - #22
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    scusami sentenza io non voglio giustificare la sinistra ma chi ha fatto la legge? la sinistra o silvio?

    la repubblica non è giornale di sinistra ma un giornale imprenditoriale … adesso è più vicino ai finiani

  • Profilo di white

    white

    20 ago 2010 - 17:24 - #23
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    maledetto

  • Profilo di iges

    iges

    20 ago 2010 - 23:22 - #24
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    Up Down

    Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D’Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaione, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas
    (Partito Democratico)

    Bosi, Ciccanti, Drago, Libè, Pisacane, Ruggeri, Volontè
    (UDC)

    Misiti
    (Italia dei Valori)

    non erano in aula a far cadere il governo con il voto di fiducia sullo Scudo Fiscale. Bastavano 20 voti e il governo cadeva immediatamente. La Melandri ad esempio era in gita in Spagna.

  • Profilo di ice

    ice

    21 ago 2010 - 08:16 - #25
    0 punti
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    @#24
    verissimo, ma a quei tempi la maggioranza era ancora molto compatta e le nefaneffe compiute del governo non avevano ancora superato per impatto il potere mediatico di sssssilvio, quindi la caduta del governo avrebbe portato ad un banalissimo rimpasto di maggioranza, senza nessun effetto per il paese
    Adesso invece una ceduta della maggioranza potrebbe portare ad elezioni, e se gli italioti no si sono fatti il lavaggio del cervello in agosto…in lulgio buona parte della popolazione cominciva ad essere seccata dell’operato del governo e delle scifezze compiute dal sottobosco PdL

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    21 ago 2010 - 08:40 - #26
    0 punti
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    OT

    Endemol verso il fallimento.
    Ha 3 miliardi di dollari di debiti e lo spettro dell’insolvenza si avvicina.
    Mediaset é socia al 33%.

    Altra leggina ad personam in vista……….

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