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“Rilanciare le riforme costituzionali (..) per arrivare all’elezione diretta di un capo dello stato con poteri di Governo, come in tutte le democrazie occidentali più consolidate”
Giorgio Stracquadanio
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Scoprite perchè dopo il salto
Giorgio Stracquadanio fa la sua terza comparsa sulla rubrica Veritometro grazie ad una dichiarazione di oggi sul documento programmatico con il quale il PdL conta di impostare il confronto con i finiani a settembre. Eccola per esteso:
“Rilanciare da subito la sfida sulle leggi che immediatamente cosituiscono uno scudo per il Premier e rilanciare le riforme costituzionali sia in campo giudiziario, sia per arrivare all’elezione diretta di un capo dello stato con poteri di Governo, come in tutte le democrazie occidentali più consolidate. Questi sono due punti chiave su cui, da subito, confrontarsi coi finiani”
Come per la sua dichiarazione sui media di qualche giorno fa (“la prima rete dovrebbe essere di proprietà del governo, come in Inghilterra. La voce del governo, esplicita, dichiarata”), Stracquadanio fa riferimento ad un modello estero, che considera virtuoso e che vorrebbe importare in Italia.
Tuttavia, in entrambi i casi, le affermazioni sono da ritenersi molto discutibili. Se consideriamo infatti come “democrazie occidentali più consolidate” tutti i paesi fondatori dell’OECD nel 1960 ad eccezione della Turchia, notiamo infatti che sono ben pochi i regimi che corrispondono al modello descritto dal parlamentare PdL.
Vi riporto la lista nella sua interezza, seguita da un commento.
Austria: elezione diretta, poteri di governo solo formali (come in Italia).
Belgio: monarchia, Re con poteri limitati (comparabili a quelli del Presidente della Repubblica Italiano).
Canada: monarchia, il Capo dello Stato è Elizabetta II, che detiene formalmente i poteri di governo, che vengono però effettivamente esercitati dal Primo Ministro.
Danimarca: monarchia, il potere esecutivo è esercitato per conto del Re dal Primo Ministro.
Francia: repubblica semi-presidenziale con elezione diretta del Presidente della Repubblica, che detiene parte del potere esecutivo, che condivide con il Primo Ministro.
Germania: il Presidente della Repubblica viene eletto dal parlamento, e non ha poteri di governo (che sono attribuiti al Cancelliere).
Grecia: repubblica parlamentare, il Presidente della Repubblica viene eletto dalle camere e dal 1986 ha un ruolo sostanzialmente di rappresentanza, mentre il potere esecutivo è in gran parte nelle mani del Primo Ministro.
Irlanda: il Presidente della Repubblica, eletto direttamente dal popolo, è una figura sostanzialmente di rappresentanza con poteri molto limitati.
Islanda: repubblica parlamentare, Capo dello Stato eletto direttamente ma con poteri molto limitati.
Lussemburgo: il Capo dello Stato, il Granduca, è formalmente titolare del potere esecutivo che esercita in concerto con il Primo Ministro e il Consiglio.
Regno dei Paesi Bassi: il re detiene parte del potere esecutivo, che condivide con il Consiglio dei Ministri.
Regno di Norvegia: il monarca detiene solo formalmente il potere esecutivo, che viene di fatto esercitato dal Governo.
Portogallo: il Presidente della Repubblica non detiene poteri esecutivi, ma viene eletto a suffragio universale.
Spagna: il Re non ha poteri di governo.
Svezia: il Capo dello Stato è il Re, che ha solo funzioni di rappresentanza.
Svizzera: il Capo dello Stato è costituito collegialmente dal Consiglio Federale, che detiene anche poteri esecutivi ma non viene eletto direttamente.
Regno Unito: il Capo dello Stato è il Monarca, che di fatto non partecipa all’esercizio del potere esecutivo.
USA: il Presidente è allo stesso tempo Capo dello Stato e titolare del potere esecutivo.
Su 18 paesi, solo in 6 il Capo dello Stato viene eletto direttamente dal popolo. Anche considerando solo le 9 repubbliche (escludendo pertanto le monarchie) si è costretti a riconoscere che in un terzo dei casi il presidente non viene eletto direttamente.
Per quanto riguarda invece i poteri di Governo, essi vengono effettivamente esercitati dal Capo dello Stato solo in 5 paesi su 18. Gli unici stati che sembrano corrispondere del tutto al modello descritto da Stracquadanio sono la Francia (che però è solo una repubblica semi-presidenziale) e la Svizzera (in cui il Capo dello Stato è il Consiglio Federale).
E poi, ovviamente, gli USA, noti però per il loro sistema di checks and balances. 3 paesi su 18: non esattamente un sinonimo di “tutti”.
aldebaran85
20 ago 2010 - 15:43 - #1BUFFONI A CASA!!!
toga_rossa
20 ago 2010 - 15:47 - #2ma come a lui nel risiko gli hanno insegnato che in Alberta si elegge direttamente il presidente ehehe
boh1
20 ago 2010 - 19:56 - #3.questo personaggio..che ogni tanto compare in tv ha mostrato tutta la sua personalità durante una diretta su rai3 , insultando degli operai alla fame senza stipendio che protestano in sardegna.
Un uomo che dall alto dei suoi ultra privilegi di casta , seppur attaccato verbalmente, risponde con tono sprezzante a persone palesemente esauste e rassegnate a causa una situazione sociale umana degradante, senza mostrare alcun cenno di comprensione , oltre a vigliacco è semplicemente immorale.
Uno dei nuovi volti mediatici di questo governo.
Una scena imbarazzante , sembrava la caricatura di un film neorealista. No, era la realtà
stefano1966
20 ago 2010 - 22:07 - #4nella teoria ha torto.
nella pratica ha detto quello che gli italiani vorrebbero,già abituati col sindaco,la provincia e la regione eletti direttamente e con ampi poteri rispetto alle loro cariche.
infatti neppure la sinistra parla più contro al presidenzialismo,e se ne parla non viene seguito.
i fatti portano ad un governo con mandato diretto.
per questo motivo sarebbe bene che gli attori nei vari ruoli anzichè scannarsi ragionassero come modernizzare il paese.
in un paese di irresponsabili,dove nessuno ha mai colpa di nulla,la gente vorrebbe uno che si prendesse le responsabilità….bel paradosso.
aldebaran85
21 ago 2010 - 08:02 - #5stefano sbagli
art.95 cost. il pres. del consiglio dei ministri dirige la politica generale del governo e ne è RESPONSABILE. [omissis] I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del consiglio dei minsitri e individualmente degli atti dei lori dicasteri
aldebaran85
21 ago 2010 - 08:06 - #6eleggere direttamente il presidente del consiglio dei ministri in un paese dove:
a- alta corruzione
b- i partiti pagano la gente per farsi votare
c- leggi razziali
d- mussolini e il fascismo
e- i papi
f- nipotismo
g- mafie
potrebbe portare ad alte forme di non democrazia.
16db
21 ago 2010 - 12:01 - #7Stefano: sbaglio o ci hanno già provato e il referendum popolare li ha cassati?
Questo conferma che il popolo NON VUOLE l’elezione diretta del presidente del consiglio con più poteri. Piantatela di parlare a nome di una maggioranza degli italiani che non rappresentate, e che non rappresentavate nemmeno quando avevate la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento, per favore.
16db
21 ago 2010 - 12:04 - #8P.S. anzi vorrei ricordare che, tanto per rigirare il coltello nella piaga, fu proprio l’accorpamento della riforma dei poteri del pres. del cons. con il federalismo, a mandarvi a monte il federalismo. ;)
Vabbene che gli italiani sono fessi, ma dare a Berlusconi ancora più poteri di tutti quelli che già ha sarebbe suicidio, no? Volete forse un bel governo di destra di tipo sudamericano dei bei tempi andati?
aldebaran85
21 ago 2010 - 12:41 - #9ben detto 16db
bull
21 ago 2010 - 16:37 - #10Il cielo è azzurro, l’acqua è bagnata e Straquadanio è un bugiardo.
bull
21 ago 2010 - 16:42 - #11Stefano, modernizzare in Italia? Basterebbero 2 cose: lotta seria alla corruzione ed alla criminalità organizzata e non. Ovvero 2 cose che questo governo non farà mai.
boh1
21 ago 2010 - 16:51 - #12“Volete forse un bel governo di destra di tipo sudamericano dei bei tempi andati?”
io credo proprio di sì…facci caso applaudono e gioiscono a riforme liberticide che colpiscono tutti i cittadini , anche chi le approva. Se non si hanno problemi con la giustizia come si fa ad essere favorevoli al processo breve ?? al blocco delle intercettazioni ?? .Quando oltretutto le priorità della giustizia sono ben altre.
Quindi In un modo o nell altro è palese che l elettore tipico del cdx ha una visione calcistica della politica (ovvero si gode per qualsiasi cosa provochi la parte avversaria ) oppure vota per puro interesse personale economico o legale . Volontà che conciliano perfettamente col suffragio a una dittatura sudamericana o simili.
Già attualmente c’è una forte somiglianza con berlusconi e chavez : entrambi basano il loro consenso su nemici invisibili ( il complotto capitalista , la magistratura comunista )
entrambi usano un linguaggio schietto , a volte violento sempre formale che li rendono “umani” e differenti rispetto al vecchio stile politico.
Insultano e dicono fesserie in qualsiasi comizio ma poi danno la colpa ai media che travisano.
Entrambi lavorano per una missione ben più elevata che un semplice buon governo politico, pretesto per qualsiasi porcata o errore madornale , maschera per ogni fallimento ( la revolucion bolivariana, le libertà contro lo stato parassitario )
Insomma se son rose fioriranno..
stefano1966
21 ago 2010 - 23:39 - #13Consiglio la lettura dell’ultimo scritto da beha “dopo di lui il diluvio,weimar,italia”.
aldebaran85
22 ago 2010 - 09:31 - #14stefano c’è una notevole differenza tra un libro dove l’autore scrive pareri personali e un articolo della costituzione … dai su
stefano1966
22 ago 2010 - 15:50 - #15@ alde
Un’articolo scritto su un qualsiasi media,oppure,un libero sono analisi e pareri personali,se entrano nel merito.
La costituzione cosa altro è se non un’insieme di articoli fondanti basati su pareri personali e di partito che poi diventano vincolanti?
Non stiamo facendo paragoni con testi tipo la bibbia,che,per chi ci crede,è stata portata da un’essere superiore.
Un libro come la costituzione sono stati scritti da esseri umani,magari più intelligenti,ma non superiori.
Superiorità intesa come essere infallibile.
i tempi passano.
Le regole scritte anche,si adeguano ai tempi.
Se le regole non vengono adeguate,si resta indietro e la storia insegna che chi non si adegua poi viene prevaricato da chi si è adeguato in anticipo.
E finisce che le nuove regole li hai lo stesso,ma te le ha imposte chi le ha decise per primo.
Meglio,quindi,darsi una mossa.
boh1
22 ago 2010 - 16:45 - #16@15..stefano1966 potrei prendere in considerazione le tue argomentazioni se i più gravi problemi del nostro paese fossero anche minimanente legati alla costituzione..ma non è così. Sappiamo benissimo quali sono i peggior problemi del paese e a cosa sono legati..
ergo il cambio delle costituzione per alcuni potenti è solo un pretesto per legiferare porcate all ennesima potenza al loro servizio e interesse che fino adesso col blocco costituzionale non son riusciti a fare.
stefano1966
22 ago 2010 - 22:21 - #17@ boh1
Concordo.
Infatti non ho detto che il principale motivo per il quale andiamo male sia la nostra costituzione datata.
Molti articoli della costituzione sono pietre miliari,altre,secondo me,sono un po datate e sarebbe meglio adeguarle ai nostri tempi.
Poco a poco,magari,prima che qualcuno magari sull’onda dell’emozione ci metta mano devastandola.
16db
23 ago 2010 - 09:09 - #18“Un libro come la costituzione sono stati scritti da esseri umani,magari più intelligenti,ma non superiori.
Superiorità intesa come essere infallibile.
i tempi passano.
Le regole scritte anche,si adeguano ai tempi.”
Se devo spezzare una lancia per sostenere la superiorità in qualsiasi senso dei nostri costituenti, rispetto all’accozzaglia di brutte persone che legiferano ora, eccomi! Anche due tre o quattro… .
Per quel che riguarda la nostra costituzione, sarebbe un capolavoro di lungimiranza politica (molto più avanti di quelle di altre democrazie occidentali, ed estremamente più rappresentativa della volontà popolare, di quella americana, ad esempio). Il problema è SEMPRE nella natura umana, che posta una regola fa di tutto per aggirarla e piegarla a suo uso e consumo, a partire dai cosiddetti “lavoratori”.
16db
23 ago 2010 - 09:19 - #19“La costituzione cosa altro è se non un’insieme di articoli fondanti basati su pareri personali e di partito che poi diventano vincolanti?”
E’ un qualcosa che è stato scritto comunque da persone che avevano un senso di responsabilità completamente diverso, in quanto fondatori di un nuovo stato, uscenti da una brutta guerra e da una dittatura, e che per quanto persone di parte, si sono innegabilmente sforzate al massimo di rappresentare in quelle righe tutti, e di portare avanti un bene comune.
Tutti discorsi che valgono anche oggi, vero? :D