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Le parole sono importanti! Berlusconi e la "politica dei fatti"

Pubblicato: 26 ago 2010 da Alessandro

Commenti dei lettori

Chi non ricorda questa bellissima scena di “Palombella rossa” di Nanni Moretti? Ecco, ho avuto una reazione analoga (senza poter sfogare contro nessuna incredula interlocutrice il mio disappunto, ragion per cui lo faccio con voi…) leggendo il messaggio di Silvio Berlusconi riportato oggi nel sito dei “Promotori della libertà” (www.promotoridellaliberta.it).

Ho visto che si può anche ascoltare il file audio, ma - perdonatemi - non ce l’ho fatta. Mi sono limitato a leggere il testo. E mi sono chiesto: ma cosa significa? Sarà un mio problema, ma trovo il comunicato in questione un’incomprensibile accozzaglia di parole. Provo, con estrema fatica e con scarso successo, ad interpretarne qualche brano. Ecco l’incipit:

Care amiche, cari amici, Promotori della Libertà,
l’estate è stagione ingannevole, con il suo caldo e con le sue lunghe giornate dedicate per convenzione alle vacanze e al riposo forzato.

Che vuol dire? Perché l’estate sarebbe “ingannevole”? Forse perché il caldo eccessivo può determinare illusioni e miraggi? E chi l’ha detto che le giornate estive sono così lunghe? Io le sento correre via… Ed ancora perché il riposo dovrebbe essere “convenzionale” e “forzato”? Direi, piuttosto, che è il lavoro ad esserlo, almeno per noi comuni mortali, che cominciamo ad aspettare ansiosamente l’estate successiva quando ancora non è finita quella in corso.

Ma procediamo nella lettura:

Le aule parlamentari sono vuote, i colloqui telefonici si infittiscono tra una spiaggia e una montagna, le chiacchiere prevalgono sui fatti: tutto questo spiega come questa estate, l’estate del 2010 passerà alla storia per il ritorno alla vecchia politica del teatrino e appunto delle chiacchere. Intendiamoci, questo virus ha contagiato soltanto chi dalla politica politicante veniva, non ha contagiato certamente me e il mio Governo.

Che le aule parlamentari siano vuote è normale, data la pausa estiva; meno normale, semmai, è che lo siano in inverno (come pure accade), a causa dell’assenteismo di deputati e senatori e della progressiva riduzione del carico di lavoro causata dall’usurpazione della funzione legislativa da parte del Governo.

Ma poi cosa significa che “le chiacchiere prevalgono sui fatti”? Cos’è la “vecchia politica del teatrino”? E soprattutto cosa vuol dire “politica politicante”?

Prendo il dizionario. Per “politica” si può intendere una teoria, una pratica, un’attività; “politicante”, secondo il De Mauro, è “chi si dedica all’attività politica senza esserne preparato o per meri fini personali”. Quindi la “politica politicante” dovrebbe essere un’attività che si dedica ad un’altra attività… Ma che razza di lingua è?

Proseguo nella lettura, ma la situazione peggiora:

Anche oggi si può cogliere la fotografia di due situazioni contrapposte: da un lato, il Governo del fare che continua a lavorare e a mettere in galera i più pericolosi latitanti e ad assestare colpi mai inferti prima alla malavita organizzata; dall’altro, i politici di professione e i loro giornalisti di riferimento che discutono tra loro di ammucchiate fuori del tempo.

Quale straordinaria immagine si può ammirare nella “fotografia di due situazioni contrapposte”? E, per favore, qualcuno potrebbe spiegarmi una volta per tutte cosa sia il “Governo del fare”? Fare cosa? Mi fermo esausto all’inquietante riferimento alle “ammucchiate fuori del tempo” (forse una criptica citazione della cinematografia vanziniana?).

L’interrogativo è sempre lo stesso: ma come parla? Le parole sono importanti!

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    26 ago 2010 - 14:03 - #1
    3 punti
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    berlusconi contro le ammucchiate politiche della vecchia politica:

    1) chi ha contattato l’udc, mpa, api per cercare parlamentari?
    2) chi è in politica dal 94 e non ha fatto niente per gli italiani?

    BERLUSCONES SVEGLIAAAAAAAA

  • Profilo di SmoQ

    SmoQ

    26 ago 2010 - 14:28 - #2
    1 punto
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    Come parla? Com’è pirla piuttosto…

  • Profilo di marla-singer

    marla-singer

    26 ago 2010 - 14:39 - #3
    1 punto
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    Il governo del fare = sì, fare di tutto per tenere il ducetto catramato (”se non entro in politica, fallirò per debiti e finirò in prigione” - S.B. 1994) fuori dalla galera….e l’Italia che va a rotoli? macchissenefrega!!!!

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    26 ago 2010 - 15:05 - #4
    3 punti
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    - Pagina personaggi

    La frasi celebri del cavalier Berlusconi
    Tratto dal libro: «Barzellette sul Cavalier Berlusconi» - Malatempora edizioni

    «Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E’ una persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda»
    [ «ANSA», 2 febbraio 1995, ore 17:01 ]

    «Ve lo giuro sui miei figli: questo decreto non è stato fatto per nessuno della mia nidiata»
    [ «La Stampa», 20 luglio 1994]

    «La mia segretaria mi ha detto che nell’ultima settimana ogni giorno ho lavorato 17 ore, fatto 32 telefonate, avuto 23 incontri. La stampa dovrebbe avere più rispetto di uno che si sacrifica come me per l’interesse di tutti senza avere il minimo interesse personale»
    [ «La Repubblica», 4 dicembre 2002 ]

    «Ho dato mandato al consiglio d’amministrazione della Finivest di vendere le televisioni. Cos’altro posso fare?»
    [ «La Repubblica», 22 marzo 1995 ]

    Emilio Fede?
    «Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. E’ un baluardo per la democrazia e per l’informazione»
    [ «La Repubblica», 4 gennaio 1995 ]

    «Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono»
    [ «La Stampa», 15 dicembre 1995 ]

    Un giornalista gli chiede: «Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del C.A.F. (Craxi, Andreotti e Forlani)?»
    «Basta! Non ne posso più! Mi iscrissi perché stremato dall’insistenza del mio amico Roberto Gervaso. Ricevetti la tessera di “apprendista muratore”, dissi di rimandarla indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente»
    [ «La Repubblica», 27 novembre 1993 ]

    «La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di essere bravi…»
    [ «ANSA», 7 marzo 2001, ore 15:48 ]

    Magistratura…
    «Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»
    [ «La Repubblica», 5 settembre 2003 ]

    «Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina»
    [ «ANSA», 5 ottobre 2002, ore 19:33 ]

    www.disinformazione.it

    Quest’uomo è solo un poveraccio.
    Mi fa pena.

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    26 ago 2010 - 15:24 - #5
    0 punti
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    Mitico moretti!
    Ricordo che all’uneversità, avevo estatto l’audio di “come parla, come parlaaaa, le parole sono importaaaantiiiii” ed inserite nel mac come suono di avvio. Quando la prof di statistica ha accesso il computer è partito Moretti! Che ridere!
    Fortuna che era una docente di spirito (oltre che estremamente potente!)
    Correva l’anno… ops, era il 1994.

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    26 ago 2010 - 15:41 - #6
    0 punti
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    Questa me l’ero persa:

    Io sono l’uomo più perseguitato della storia.

    Buahhahahahahahahahahahahahahahaha
    Ahahhahahahahahahahahahahaahahahaha
    Ahahhahahahahhahahaahahahahahhahaha

    Alla croce e ai chiodi ci penso io…..

    Ahhaahhahahahahahahhhahahahahahah
    Ahhahhaahahahahahahahahahahahahah

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    26 ago 2010 - 16:21 - #7
    2 punti
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    Altre perle,giusto se qualcuno non ha capito il personaggio:

    La casa agli italiani. Sorrento, 11 novembre 2005, Berlusconi lancia il suo progetto davanti ai giovani di Forza Italia: “Daremo una casa a tutti gli italiani in difficoltà. Sono il 19% della popolazione, ma abbiamo un piano fattibile”. Ieri ha precisato: “Non ho detto a tutti gli italiani, ma solo a quelli sfrattati”

    Pensione a 68 anni. 3 novembre 2005: “Un orizzonte che non dobbiamo precluderci, l’innalzamento dell’età pensionabile a 68 anni”. Il 15 novembre spiega: “Io non ho proposto di spostare l’età pensionabile a 68 anni”

    Bush e le elezioni italiane. 31 ottobre 2005. A Washington, parlando con i giornalisti dopo l’incontro con il presidente Usa, dice: “Bush teme un cambio di governo in Italia”. Vittorio Zucconi di Repubblica, gli chiede: “Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?”. Il premier, allora, precisa: “Non mi ha detto esattamente così Bush, ma è evidente che sentendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le truppe dall’Iraq, basta fare uno più uno per capire come la pensa il presidente americano. Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali”.

    Centristi traditori. 16 agosto 2005. Intervistato dalla Stampa, riferendosi ai centristi della Cdl, dice: “C’è chi pensa di salvarsi offrendosi al vincitore, ma parte da una valutazione errata”. Immediata la reazione di Follini: “L’evocazione di doppigiochi, tradimenti e passaggi di campo nei confronti di un partito coerente e sicuro come l’Udc è semplicemente miserevole. Ci aspettiamo dal presidente del Consiglio una smentita chiara e netta”. E la smentita arriva puntuale, affidata a Boniauti: “Nessuno in Forza Italia, tantomeno il presidente Berlusconi, ha pronunciato parole legate al concetto di tradimento o di traditore nei confronti dei nostri alleati”.

    Risanamento Alitalia. 29 aprile 2005: Berlusconi annuncia che il piano di risanamento dell’Alitalia è stato accettato dalla Commissione europea. Immediata la smentita di Bruxelles: “Nessuna decisione è stata presa”.

    Andare a Nassiriya. “Non sento alcun bisogno di andare a Nassiriya, sarebbe solo una operazione dimostrativa e retorica” (26-3-2004). Il 10 aprile Berlusconi va in visita a Nassiriya.

    Unto e bisunto. “Io unto del Signore? Non ho mai pronunciato questa sciocchezza” (9-3-2004). “Io sono l’unto del Signore, c’è qualcosa di divino nell’essere scelto dalla gente. E sarebbe grave che qualcuno che è stato scelto dalla gente, l’unto del Signore, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini” (25-11-1994).

    Lifting forzato. “Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato tirato dentro a farlo. È stata Veronica a spingermi a fare il lifting” (27-1-2004). Poi Veronica lo smentisce: “Il lifting è stata un’idea sua”.

    Fascismo buono. “Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino” (intervista a ‘The Spectator’, 4-9-2003). Il 17 Berlusconi cerca di smorzare l’intervista allo ‘Spectator’: “Eravamo alla seconda bottiglia di champagne”. Ma gli intervistatori lo smentiscono: “Abbiamo bevuto solo tè freddo” (19-9-2003.).

    Giudici matti. Nella stessaintervista a “Spectator”, il premier disse anche che i magistrati: “Per fare i giudici bisogna essere dei disturbati mentali”. Protestarono un po’ tutti: dall’Anm, alle sorelle di Falcone e Borsellino. Fini parlò esplicitamente di “gaffe”. Allora spiega: “Io non sono un politico, non bado alle critiche. Dico quello che pensa la gente”.

    Legge Gasparri. Berlusconi, uscendo dal Quirinale, annuncia che Ciampi è d’accordo sulla legge Gasparri. Il Quirinale smentisce: “Non ne abbiamo mai parlato” (2-8-2003). Berlusconi deve rettificare dando la colpa ai giornalisti.

    Lodo Maccanico. “Io non c’entro nulla con questo Lodo: è stata un’iniziativa autonoma del Parlamento, sostenuta dal presidente della Repubblica” (30-6-2003). Immediata la smentita del Quirinale, cui segue la precisazione del sottosegretario Paolo Bonaiuti: “Il lodo Maccanico è una iniziativa parlamentare. E a questa proposta il presidente della Repubblica è ovviamente estraneo”.

    Conflitto di interessi. “Il conflitto d’interessi sarà risolto nei primi cento giorni del mio governo” (5-5-2001). “Il conflitto d’interessi è una leggenda metropolitana” (19-12-2003). La legge sul conflitto d’interessi non è stata ancora approvata.

    Condono per gli altri. “Mediaset non farà alcun ricorso al condono fiscale” (30-12-2002). Cinque mesi dopo ‘L’espressò scopre che Mediaset ha regolarmente fatto ricorso al condono, risparmiando circa 120 milioni di euro di imposte. Un anno dopo accade di nuovo.

    Armi sì, armi no. “Credo che ormai in Iraq non ci siano più armi di distruzione di massa” (16-10-2002). “Non ho mai detto che Saddam non ha armi di distruzione di massa. Dico solo che ha avuto il tempo di distruggerle o di metterle da qualche altra parte” (17-10-2002).

    Guerra senza Onu. “Se Saddam non cede, l’attacco sarà a gennaio e sarebbe inutile una seconda risoluzione come chiede la Francia, sarebbe un nonsenso” (14-9-2002). “Siamo per una risoluzione dell’Onu che dia termini precisi a Saddam e stabilisca l’intervento militare se Saddam non dovesse accettare la risoluzione” (25-9-2002). “Con realismo bisogna dire che non c’è alternativa alle due risoluzioni dell’Onu ” (16-10-2002).

    Nesta mai. “Comprare Alessandro Nesta? Sono cose che non hanno più nulla di economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti, ora basta”(23-8-2002). L’indomani il Milan annuncia l’acquisto di Nesta.

    Legge Cirami. “Non capisco tutta questa fretta per la legge Cirami sul legittimo sospetto” (31-7-2002). “La legge sul legittimo sospetto è una priorità per il governo” (30-8-2002).

    Ok dall’Europa. “Ho fatto un’esposizione sommaria della legge finanziaria e ho trovato un’ottima accoglienza sia da Prodi sia dal commissario Pedro Solbes” (10-10-2001). Prodi cade dalle nuvole. Solbes lo smentisce. Berlusconi fa retromarcia: “Io ho illustrato l’azione del mio governo, Prodi e Solbes mi hanno ascoltato in silenzio”.

    Scontro di civiltà. “Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà… Dobbiamo evitare di mettere le due civiltà, quella islamica e quella nostra sullo stesso piano… La nostra civiltà deve estendere a chi è rimasto indietro di almeno 1.400 anni nella storia i benefici e le conquiste che l’Occidente conosce.” (26-9-2001). Poi di fronte alla richiesta di scuse presentata da una serie di governi arabi dice al giornale ‘Asharq al-Awsat’:”Perché dovrei scusarmi? Per qualche cosa che non ho detto? Non ho detto nulla di sbagliato, loro (alcuni giornalisti, ndr) mi hanno fatto dire qualche cosa che non ho detto”. (2-10-2001)

    Ahahahahahahahahahahahahahahahaha
    Ahhahahahahahahahahahahahahahahahaha

    Bblublublu le MILLE BALLE BLU….bblublublu LE MILLE BALLE BLU

    FATTI VISITARE.

  • Profilo di giangius

    giangius

    26 ago 2010 - 16:37 - #8
    1 punto
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    mamma mia che schifaro d’uomo.

    La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di essere bravi…
    «Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina»

    madosca che odio….

    ma va en “mona”….

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    26 ago 2010 - 16:46 - #9
    0 punti
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    “Lo giuro sui miei figli,della All Iberian non so niente”
    (S. Berlusconi)

    A chi è intestata All Iberian?
    A Silvio Berlusconi………….:D

    “…non può essere un padre così snaturato da giurare il falso sui suoi figli.Quindi la domanda è:di chi sono i figli di Berlusconi?….”
    (R. Benigni)

    Buahahahahahahahahahahahahahaha
    Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahajaha
    Haahahahaahahahahahahahahahahaha

  • Profilo di asterio

    asterio

    26 ago 2010 - 16:47 - #10
    0 punti
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    ma va en “mona”
    perché? non ci va già abbastanza quell’uomo? andiamo su, per lui è un augurio, non un’offesa, luji ci spera e ci va non appena possibile!!!
    Piuttosto un bel ma va a laurà!!! (che sarebbe anche ora, sono 70anni che fai solo intrallazzi, uomo di mer da senza nessuna qualità
    (in questo caso qualità è da ritenersi nel senso di caratteristica positiva, non nel senso di caratteristica semplice, senza annesso nessun giudizio, quale sarebbe in realtà l’accezione originale del termine).

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    26 ago 2010 - 16:56 - #11
    1 punto
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    QUESTA È LA QUALITÀ MIGLIORE DEL NANO:
    Nessuno mi può giudicare

    Il curriculum giudiziario completo del Cavaliere. Da un’inchiesta per riciclaggio del 1983 a oggi. Tutte le indagini, tutti i processi, tutte le sentenze

    Traffico di droga

    Nel 1983 la Guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

    Falsa testimonianza sulla P2

    La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l’intervenuta amnistia del 1989.

    Tangenti alla Guardia di finanza

    Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.

    Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

    Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

    Falso in bilancio (All Iberian 2)

    Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni “riservate” (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l’inchiesta: negando l’assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all’inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il “lodo Maccanico”, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

    Caso Lentini

    Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

    Medusa cinematografica

    Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

    Terreni di Macherio

    Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.

    Lodo Mondadori

    Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

    Toghe sporche-Sme

    Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il “lodo Maccanico”, votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza di prove.

    Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

    Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

    Tangenti fiscali sulle pay-tv

    Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

    Stragi del 1992-1993

    Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull’eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell’Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d’archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

    Mafia

    La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l’indagine Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell’Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

    Telecinco in Spagna

    Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell’emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo Ë sospeso.

    Milano: la corruzione dei giudici c’è stata
    Palermo: la mafia sempre al fianco di B.

    A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma che la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di Berlusconi, c’è stata. A Palermo la sentenza Dell’Utri certifica che accanto a Berlusconi c’è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto per trent’anni con la mafia?

    Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo. Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella sull’improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).

    La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.

    1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi e arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
    la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è “corruzione semplice” (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di “corruzione in atti giudiziari” per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e soprattutto la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così, riconoscendo all’imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la prescrizione.

    2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
    assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell’articolo 530, dunque per insufficienza di prove. E con la formula “per non aver commesso il fatto”, che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto però è stato commesso (dunque la corruzione c’è stata).

    3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo Canottieri Lazio, nel garage…):
    assoluzione piena (è l’unico caso, su quattro); ma anche qui con la formula “per non aver commesso il fatto”, che lascia intuire (ma lo sapremo solo dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in questo caso la corruzione c’è stata).

    4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
    assoluzione perché “il fatto non sussiste” (è l’unico caso sui quattro); però anche qui si richiama il secondo comma dell’articolo 530, dunque l’insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).

    Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell’Utri era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9 anni. Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974, quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere (”privatamente”) il problema delle minacce d’estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva ricevuto. Allora Dell’Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio Mangano, che divenne la “garanzia” di Cosa nostra in casa Berlusconi.

    Così Dell’Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico delle famiglie siciliane.

    La condanna è personale e riguarda Marcello Dell’Utri (con il suo coimputato Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia, fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e salutata come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l’esaurirsi della strategia stragista.

    Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società civile sveglia?
    ,
    Come direbbe aldebaran:

    Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • Profilo di giangius

    giangius

    26 ago 2010 - 17:29 - #12
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    #asterio:
    ahahaha l’è vera non ci avevo fatto caso :)

    da me “mona” ha molti significati, il più delle volte lo si dice ad una persona stupida, sempliciotta. o anche lo si dice come richiamo affettuso ad un amico “toi mona” :)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    26 ago 2010 - 19:55 - #13
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    vota antonio vota antonio

    ITAAAAAAAAAAAAAAAAALIANIIII

    VOTATE TONINO DI PIETRO

    P.S. RICORDATEVI CHE TONINO SI è SEMPRE BATTUTO CONTRO GLI INCIUCI, LE LEGGI AD PERSONAM, AD AZIENDAM ECC. mentre altri si sono accorti solo recentemente

    FIDUCIA IN TONINO