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Semi-tregua Berlusconi-Fini, ma la partita si gioca sul legittimo impedimento

Pubblicato: 01 set 2010 da Luca Landoni

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Settembre, tempo di ritorno alla realtà. L’agenda politica si riempie di impegni e scadenze ed è bene tracciare un bilancio di quello che ci attende nei prossimi mesi. Varie sponde mediatiche ci informano di una sorta di piccola tregua tra il Presidente del consiglio e quello della Camera; tregua che il Cavaliere avrebbe ordinato per placare il clima in vista degli imminenti passaggi giudiziari chiave.

In poche parole la legge sul legittimo impedimento ha grosse possibilità di essere bocciata dalla Corte Costituzionale, ributtando Berlusconi nel fango del processo Mills, in cui rischia di grosso una condanna in primo grado, visto l’esito della prima parte della sentenza. Di qui la possibilità al vaglio del “gruppo legale” capitanato da Ghedini di modificare i termini di prescrizione, puntando a un allungamento del processo che ne causi la cancellazione per decorrenza dei termini.

In assenza di ciò il Premier potrebbe ritrovarsi condannato a primavera (sia pure solo in primo grado) aprendo un nuovo - pur se abitudinario in Italia - buco politico. E dunque nuovo tempo perso per salvare Berlusconi ad ogni costo e nuovi ritardi nei provvedimenti di cui il paese ha urgentemente bisogno. Insomma, la solita litania che ci portiamo appresso da quando il Cavaliere è al potere (nei brevi periodi in cui è stato all’opposizione meno, secondo voi perché?).

Come sempre in questa vicenda si scontrano le due parti: il centrosinistra forcaiolo e frustrato, che chiede la via giudiziaria per liberarsi dell’uomo che li ha condannati alla sconfitta elettorale perenne, e il centrodestra garantista di comodo che esplica il seguente ragionamento: “non me ne frega un accidente se Berlusconi è colpevole o innocente, lasciatelo governare perché solo lui può farlo”.

Situazione non rosea, ma questa è l’Italia. E sullo sfondo, lo spettro delle elezioni anticipate…

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di asterio

    asterio

    01 set 2010 - 10:21 - #1
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    elezioni che sarebbero un terno al lotto per tutti i partiti: gente di sinistra sfiduciata che potrebbe cadere negli estremismi o nel non voto, gente di destra forse finalmente destatasi dagli entusiasmi delle vittori e resasi conto che non è certo un governo di destra quello che stiamo vivendo, altrettanto sfiduciata, delusa e forse propensa al non voto, movimenti nuovi o vecchi che cercano di ritagliarsi un posticino ma che non hanno la visibilità (chi ha detto conflitto di interessi e controllo mediatico) sufficiente per attirare il malcontento di entrambe le sponde….
    A vincere probabilmente sarebbe l’astensionismo ma si sa, l’astensionismo non assegna posti in parlamento e così un vincitore ci sarebbe comunque…. e penso sarebbe Berlusconi che grazie alla sua potenza mediatica non dovrebbe avere problemi a lobotomizzare come al solito quelli che andranno a votare.
    P.S.: Berlusconi non ha mai governato l’Italia, ha sempre e solo scaldato una sedia mentre i suoi avvocati curavano da una posizione molto privilegiata i suoi interessi. Non solo, con questo sistema ha trovato il modo di far pagare a noi i suoi avvocati, non male direi.
    La “sinistra”, ossia il PD, che l’IDV come ideali è molto più di destra del pdl, è colpevole di tutto ciò? Certamente sì, perché collusa evidentemente con il PDL nel mantenere lo status quo, perché in una democrazia parlamentare l’opposizione NON ESISTE, ogni persona che siede in parlamento è stata eletta (molto indirettamente grazie alla legge elettorale porcellum) per GOVERNARE il paese.
    Per questo è compito di tutti i partiti proporre soluzioni, leggi e provvedimenti, affinché la situazione migliori.
    Persino durante il governo del Nano potrebbero tranquillamente provare a presentare una legge elettora ed una legge che fermi il conflitto di interessi. Anche se la legge non venisse approvata, il popolo saprebbe di aver mandato in parlamento gente viva ed attiva, non degli zombi capaci solo di votare contro perché all’opposizione, di criticare perché all’opposizione senza mai proporre.
    Presentare programmi elettorali adesso, invece che presentare leggi in parlamento, è un modo per gettare ancora altro fumo negli occhi agli elettori.
    Io sono stufo di tutto ciò, al momento non vedo nessuno degno di avere la mia fiducia e, stando così le cose, preferisco alle prossime elezioni firmare una cambiale in bianco votando per qualcuno che, non essendo oggi in parlamento, non possa essersi ancora macchiato del “fan caz zi smo” di cui accuso tutti gli uomini presenti oggi in parlamento in Italia.

  • Profilo di asterio

    asterio

    01 set 2010 - 10:22 - #2
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    … chiedo scusa per lo sfogo e per la lungaggine del post…. ne avevo bisogno… zio kenwood

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    01 set 2010 - 10:33 - #3
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    concordo pienamente, asterio

  • Profilo di asterio

    asterio

    01 set 2010 - 10:46 - #4
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    grazie, perplessa, ma quanti saremo nel paese a pensarla così?
    A volte mi viene da pensare che la democrazia non sia poi così salutare per il bene di un paese, forse bisognerebbe mettere dei paletti all’accesso alle urne…. è giusto che, indipendentemente da come la pensano, deficienti o disinformati possano condizionare la vita delle altre persone? Se no, come si fa a definire chi è informato correttamente e quindi in grado di svolgere il ruolo di elettore, ruolo importantissimo per la comunità e di alta responsabilità, e chi invece no? purtroppo credo che una scrematura del genere sia impossibile poiché il grosso dell’informazione è in mano ad una delle parti e quindi non è politicizzata, non c’è in italia l’informazione ma una travisazione della realtà di destra ed una travisazione della realtà di sinistra….. siamo come topi in un vicolo cieco…. e dietro di noi sta arrivando il gatto!!!

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    01 set 2010 - 10:56 - #5
    1 punto
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    concordo con asterio

    landoni e tutti quelli che votano pdl potreste rispondere a 2 domande semplici semplici?
    1) se uno è innocente perchè cerca in tutti i modi di scappare dal tribunale?
    2) vi sembra normale queste leggi ad personam? ad aziendam? … intanto il p3 dai telegiornali, quotidiani, mensili è SPARITO!!

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    01 set 2010 - 11:00 - #6
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    landoni non ho capito una parte dell’articolo:
    scrivi che il centrosinistra chiede che silvio venga processato per sconfiggerlo

    quindi ritieni colpevole silvio?

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    01 set 2010 - 11:11 - #7
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    @asterio
    Hai ragione.
    Ma qualcuno da ascoltare c’è,tipo questo tizio:

    Le lancette dell’orologio politico e democratico del Paese segnano lo scoccare di un’ora non più rinviabile: quella dell’alternativa al berlusconismo e al governo logorato del PdL a trazione leghista. In quest’ora determinante per il futuro dell’Italia, in cui si fa sempre più concreto il sogno di veder realizzato il superamento di 15 anni bui e tristi, si incrociano tendenze e valutazioni politiche diverse. Per questo, quello di cui c’è maggiore bisogno è uno slancio coraggioso, con cui mettere da parte opportunismi e tatticismi, calcolo e strategia, pratiche e tentazioni da Prima Repubblica. Lo chiede alla politica e alle forze di opposizione un corpo elettorale stanco di vedere aggredita e svuotata la democrazia, desideroso di voltare l’ultima pagina del libro squallido del berlusconismo per scrivere un nuovo manuale: quello di una democrazia riconquistata e di un ritrovato senso civico, che abbia nella Costituzione, fino ad oggi bombardata dal quartier generale di palazzo Grazioli, il suo riferimento più importante. Al centro del cambiamento e dell’alternativa, intese anche e naturalmente come sfida per il governo del Paese, ci devono essere le forze di opposizione dentro e fuori il Parlamento: Pd, IdV, la Federazione della Sinistra, Sinistra e Libertà, i Verdi. Motore primario di questo ‘nuovo corso’ non potranno che essere l’elettorato del centrosinistra, i movimenti, il sindacato, la società civile. Perché per rendere concreto e vittorioso questo cambiamento e questa alternativa è necessario oltre il coraggio, anche la chiarezza politica. Dunque un programma inequivocabile e vincolante, a differenza delle maglie larghe e indistinte che contraddistinsero il documento su cui si fondò la stagione breve del governo Prodi e de L’Unione. Contenuti e leadership dovranno dunque essere il frutto di una consultazione di quella che può essere definita –senza apparire retrò e nonostante il Novecento finito e spesso ingiustamente dannato alla memoria- la base. Senza le primarie qualsiasi coalizione elettorale e qualsiasi leadership appariranno non legittimate e deboli agli occhi dei cittadini e delle cittadine. Con questi punti di riferimento, credo onesti e coerenti col ruolo che l’opposizione è chiamata a giocare, si può parlare del rilancio di un nuovo Ulivo, come appunto avanzato dal segretario del Pd Bersani. Diversamente appare non condivisibile, oltre che non vincente, pensare a coalizioni imbarca tutti e imbarca tutto, mosse dall’imminenza o dallo stato di emergenza. Presentarsi alla sfida elettorale, come non esclude lo stesso Bersani, con una compagine che vada da Ferrero a Fini, passando per Vendola e l’IdV, comprendendo Casini, mi sembra irrealizzabile oltre che priva di appeal elettorale e gravita di possibilità di insuccesso. Casini e Fini sono impegnati in un progetto concorrente al nuovo Ulivo che lo stesso Bersani invoca. Casini lavora ad un Terzo polo come operazione a freddo di un ceto politico in fondo erede senza imbarazzo della Prima Repubblica, un assemblaggio nuovo (ma in verità già vecchio) di poteri forti al centro. Fini cerca di mettere in piedi una nuova destra opposta a quella populista e dispotica di Berlusconi, con un occhio sempre attento e ammirato verso l’Udc. Fini e Casini hanno per anni sostenuto il berlusconismo, l’approvazione di leggi ad personam che hanno ridotto il Parlamento a ratificatore dei desiderata giudiziari del premier, l’aggressione sistematica alla magistratura e alla Costituzione, la delegittimazione della legalità e delle istituzioni. Fini e Casini hanno condiviso esperienze di governo e di coalizione con i vari Cosentino e Dell’Utri. Dunque, perché fidarci? Dunque, perché affidare a loro il sogno pulito e fresco di una nuova stagione post berlusconiana che il Paese attende da tanto, troppo tempo? Lo chiedo senza presunzione al Pd e al segretario Bersani. Lo chiedo attendendomi una risposta diversa dal mantra del “attenzione: c’è sempre un puro più puro che ti epura”, dell’emergenza nazionale che richiede di accettare ciò che francamente appare eticamente e politicamente indigeribile, del poi si vedrà. Ciò che sceglieremo adesso comprometterà il destino futuro. E questa volta, davanti al Paese, non avremo né alibi né scuse per giustificare un fallimento. Governare in una nuova legislatura con queste forze unite in un amalgama incoerente non sarà possibile. Oltre all’esigenza fondamentale di una nuova legge elettorale e di una legge sul conflitto di interessi, per cui saremo disposti ad un esecutivo a tempo che porti il paese ad elezioni veramente democratiche, esiste l’esigenza dell’Italia, quella in carne e ossa, fatta di emergenze che si chiamano lavoro e conti pubblici in periodo di crisi, welfare e diritti civili in un’epoca globale e fondamentalista, ambiente e energia in periodo di sfide ambientali planetarie. Chiedo poi, perché un elettore comunista dovrebbe accettare di votare anche Fini? Perché un elettore del mio partito, l’IdV, dovrebbe chinar la testa della legalità per offrire il proprio consenso a chi non ha avuto remore a candidare anche al Senato Cuffaro? Perché i moderati, i liberali e i delusi dal berlusconismo dovrebbero essere attratti – ed è un argomento invocato per giustificare questa coalizione trasversale- da una compagine-macedonia dal gusto indistinto, che rischia di essere alterato da troppi sapori diversi? I loro voti, invece, credo saranno carpiti soltanto attraverso la scelta di squadre dai programmi e dai leader credibili e coerenti. Caro Pd e caro Bersani, non lasciamoci tentare dalla vecchia politica e da paludate strategie, da manovre elettoralistiche prive di ossatura ideale e ideologica. Caro Pd e caro Bersani, rispondiamo al bisogno di chiarezza e coraggio che proviene dal Paese, concediamoci la temerarietà dei “pensieri lunghi” ed evitiamo di essere “naviganti di piccolo cabotaggio”, per citare un riferimento comunemente caro come Enrico Berlinguer. Conquistiamo il mare aperto della politica e della società, uscendo dai palazzi e dalle segreterie. Soltanto in apparenza è più rischioso, ma il tempo ci darà ragione della nostra coerenza e del nostro coraggio.
    (Luigi de magistris)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    01 set 2010 - 11:40 - #8
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    tic tac tic tac tic tac

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    01 set 2010 - 13:02 - #9
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    asterio
    le tue domande sono naturali in un momento come questo….fermo restando il fatto che il suffragio universale è e rimarrà la più grande conquista del popolo, io ritengo che il problema, oltre che nel monopolio informativo in cui viviamo, stia nel modo in cui la gente vive la vita politica e sociale: il menefreghismo più gretto.
    In questo menefreghismo i politici corrotti sguazzano alla stra grande e agiscono per i propri interessi tanto sanno perfettamente che alla prossima tornata elettorare il popolo bue non si ricorderà (o non saprà) i misfatti commessi e si farà imbonire da 4 paroline ca ca te

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    01 set 2010 - 14:56 - #10
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    Grande perply!

    Così, giusto per fare un esempio, ho seguito il video del discorso di marcello dell’utri, che dire? c’è una parte di questa nazione pronta a sostenere la legalità e mi rendo conto che non si tratta di un semplice dettaglio soprattutto se penso al mondo dell’informazione ormai defunto. L’Italia è un paese piuttosto vecchio, non a caso, ritornando al capitolo dell’utri, gli anziani pendevano dalle sue labbra, anzi, dalla sua semplice presenza (infatti l’unica parola che ha pronunciato è “facinorosi” ), ma il problema è un altro: gli italiani devono assolutamente rinunciare al classico pronome personale più gettonato … IO! la maggior parte dei vecchi che conosco non ragionano, “IO ho la pensione e me ne frego, tutto il resto non conta”, la classica casalinga ti dirà ” mio marito, almeno per il momento, porta a casa lo stipendio, pazienza per gli altri IO sto bene così”, oppure, “IO lavoro, l’occupazione esiste, chi sta a casa non ha voglia di lavorare!!”
    Morale della favola: I signori anziani non arrivano a fine mese grazie alla pensione stile terzo mondo che si ritrovano, ma non avendo mai lottato per la democrazia (ricordiamoci che l’Italia non ha mai vissuto una vera e propria rivoluzione spontanea alla francese), quindi non sanno che azz sia, si accontentano e si convincono soli soletti che i politici siano dei padroni …
    Le casalinghe sono tantissime, ovviamente non posso paragonarle al mondo degli anziani, però la stragrande maggioranza di queste signore non conosce l’esistenza dei diritti (soldi e riconoscimento per il lavoro svolto) che le loro colleghe inglesi (giusto per fare un esempio) percepiscono, anzi, si ritrovano a pagare un’assicurazione senza avere le entrate necessarie. L’ultima, e forse la più preoccupante, è la classe operaia, infatti mi rendo conto che si sta mettendo a 90° accettando di fare gli straordinari NON retribuiti senza contare diritti e stipendi sempre più miseri, molti operai sono convinti di avere a che fare con PADRONI, il termine datore di lavoro non esiste. Eviterei di citare la sudditanza psicologica creata dal vaticano per tenere a bada milioni di pecorelle, altrimenti non mi basterebbero due pagine. Ahhh, dimenticavo di tirare in ballo i cari GIOVANI che ancora oggi votano ciò che “papà” gli ordina di votare, magari…. si… un posticino di lavoro..oppure.. 50€…

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    01 set 2010 - 15:19 - #11
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    grande naru!

    si mio papà dice sempre che chi non ha lottato per ottenere le cose prima o poi le perde

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    01 set 2010 - 15:32 - #12
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    Perply

    Beh, parecchie persone sono contente di perdere ciò che altri riuscirono a conquistare, i diritti dei lavoratori per esempio.. mah, evidentemente godono quando vedono il loro PAPI di turno che sfoggia un suv appena acquistato…

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    01 set 2010 - 15:38 - #13
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    @naruto
    A quelli che possono permettersi il suv è da tanto che dei diritti dei lavoratori se ne fregano………GRETTO MENEFREGHISMO.

  • Profilo di asterio

    asterio

    01 set 2010 - 18:46 - #14
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    beh insomma, marchetto, dai su, io ho il suv eppure sono un povero dipendente… ed il suv lo uso per andare a far foto naturalistiche in montagna che in città mi muovo a piedi oppure in bicicletta… non facciamo di tuta l’erba un fascio, altrimenti diventiamo come loro…. fascisti!!!! buhahahah scusate la battuta, ma con la depressione che mi viene a guardarmi in giro ci stava un po’ di sdrammatizzazione. Comunque concordo completamente con perply.
    Saluti a tutti e buona serata