Alla festa nazionale del Pd a Torino, ieri sera è andata in onda una versione soft del neo settarismo ed estremismo della sinistra.
In questo caso sono state le “truppe cammellate” dell’Idv a irrompere (ben accette) nella scena, con attacchi virulenti contro l’ex presidente della Camera Marini, fra i massimi dirigenti dello stesso Pidì.
Il “bello”, si fa per dire, è che i militanti “democrats” si sono aggregati ai fans dell’ex pm e i dirigenti del Pd (tolleranti?) si sono limitati a … prendere atto.
Quella contestazione a cielo aperto contro Franco Marini e i cori pro Di Pietro non sono gesti “sportivi” di semplici aficionados e tanto meno sono espressioni democratiche o solo maleducazione e non rispetto degli altri.
Alla fine, gli estremi si toccano sempre. Di là la Brambilla organizza squadre di disturbo anti Fini, di qua, … idem. Quello di Torino, proprio perchè nel cuore del meeting espressione dell’immagine del Pd, è un grave fatto politico, di prevaricazione, da rifiutare e combattere politicamente.
In altre fasi si è iniziato così, e si sa come finì.
ice
02 set 2010 - 17:43 - #1@ passator
ma perchè scrivi!?!?!
lascia perdere
.
la base del PD è quella piu incazzata coi suoi dirigenti
gente come marini di area Margherita che non ha avuto nessuna vergogna nel mettere in crisi le poszioni del partito per correre dietro alle sottane dei preti….
Io non sono tesserato PD, ma ho votato le primarie
sarei il primo a contestare certi dirigenti
.
Certi toni sono dati dall’esasperazione di una base che ha fatto di tutto per aiutare il partito e si è vista tradire da dirigenti inetti
albert1
02 set 2010 - 17:50 - #2Il PD è come babbo natale: arrivati ad una certa età, sarebbe bene smettere di crederci. Altrimenti si passa per scemi ;)
damib
02 set 2010 - 17:53 - #3Divertente però!!
Se la base del PD contesta la direzione del PD è perchè la base sbaglia.
HAHAHA
damib
02 set 2010 - 17:56 - #4Straordinario anche il paragone tra la spedizione della Brambilla e la figuraccia dei dirigenti del PD con di Di Pietro.
Proprio la stessa cosa, uguale uguale.
albert1
02 set 2010 - 17:57 - #5“Compagni, nun ciavemo capito ‘ncàzzo: questi qua nun sò comunisti” !
marchettino73
02 set 2010 - 18:00 - #6Antonio Di Pietro parla e scattano le ovazioni, Franco Marini parla e partono i fischi. Per un’ora si va avanti così, alla Festa nazionale del Pd. Tanto che alla fine del faccia a faccia l’ex presidente del Senato lascia Torino scuotendo la testa, e dicendo: «Si era portato dietro la claque». Gli organizzatori della kermesse democratica indicano i dirigenti provinciali e regionali dell’Idv, ancora tutti sotto il palco. E effettivamente la presenza massiccia di sostenitori dell’ex pm è evidente fin dal modo in cui viene accolto appena sale sul palco. Ma gli applausi e le contestazioni risuonano troppo ampiamente per essere solo prodotti da gruppi organizzati. E non a caso, dietro le quinte, va anche in scena una sorta di scaricabarile su chi sia il responsabile di questa non felicissima situazione: colpa dei dirigenti locali che non hanno saputo organizzare la sala; no, colpa dei dirigenti nazionali che hanno scelto male l’accoppiata.
Quanto a Di Pietro, rimane per altre interviste fino a sera, per poi lasciare Torino sorridente: «Claque? Ma quando mai? Marini offende la sua intelligenza se dice una bugia come questa. La verità è che il popolo del Pd vuole chiarezza». A piacere, al migliaio di persone raccolte sotto il tendone dell’area dibattiti, è il modo in cui il leader dell’Idv dice «no alle alleanze con chi ci frega» e spara a zero contro Casini («che c’azzecca con l’Alleanza democratica di cui parla Bersani?, Casini fa il più vecchio mestiere del mondo: vengo con te o con te?, chi mi dà di più?») e contro l’«avversario Fini» e «i finiani quaquaraqua», il modo in cui boccia l’ipotesi del governo istituzionale in caso di caduta di Berlusconi, il modo in cui dice soddisfatto, parlando delle contestazioni a Como a Dell’Utri, «finalmente hanno detto a un mafioso: ehi, che ci fai qua?».
E a non piacere, a queste persone che pure si fanno appuntare sul petto la coccarda del Pd mentre entrano in Piazza Castello, è l’idea di un accordo con l’Udc («dobbiamo fare di tutto per portare con noi Casini», ripete più volte Marini) e, nell’emergenza di un voto anticipato, anche con Fini («sta facendo una battaglia giusta»), o l’appello a lasciar lavorare la magistratura: «Dell’Utri ha un problema di cui si deve occupare la magistratura, fino al terzo grado di giudizio. È sbagliato impedire a qualcuno di parlare in piazza. È un errore che abbiamo già visto commettere negli anni 70, contro i sindacati. Se il Pd vuole andare al governo non lo può accettare». Prima erano stati applausi per Di Pietro, ora sono “buuu” per Marini. E ancora applausi, per l’ex pm, arrivano quando Di Pietro gli replica: «Ma proprio tu che vieni dal sindacato metti sullo stesso piano sindacalisti e mafiosi?».
Passatore cambia lavoro.
albert1
02 set 2010 - 18:12 - #7Di Pietro parla come un mafioso.
L’ultima volta che ho sentito usare il termine “quaqquaraqquà” era in qualche b-movie sulla mafia.
#gio#
02 set 2010 - 18:13 - #8Visto che c’è un video (fra l’altro di youdem), perché non guardarlo e farci un’idea direttamente?
http://www.youtube.com/watch?v=ULOuXZT6le8
Marini: “Dobbiamo fare tutto il possibile per portare Casini con noi”.
Di Pietro: “Ma cosa cambia tra Casini e Mastella?
#gio#
02 set 2010 - 18:18 - #9Invertendo l’ordine degli addendi ma tra Casini e Mastella ma che casini di differenza c’è?
Dite quello che volete, io sono lontano anni luce dalla sua visione dello stato, ma quest’uomo sa parlare alla gente.
albert1
02 set 2010 - 18:19 - #10Beh, Casini per esempio è più piacevole a vedersi…
#gio#
02 set 2010 - 18:25 - #11Albert! non sapevo avessi certe passioni… Deluderà molte tue fans questa notizia :))))
fc77
02 set 2010 - 18:27 - #12ad albertino i “casini” piacciono. :-)
#gio#
02 set 2010 - 18:38 - #13Ragazzi, 14′ 58″ la durata del video, ma Di Pietro è stato uno spettacolo! Altro che truppe cammellate! E’ proprio Marini che non si sa dove si credeva di essere, magari a una riunione per la spartizione delle poltrone insieme a D’Alema.
Guardatelo, non per diventare dipietristi, ma per capire un po’ di più cos’è fare comunicazione di massa
http://www.youtube.com/watch?v=ULOuXZT6le8
ice
02 set 2010 - 18:44 - #14@ #gio#
non esagerare
che per capire DiPietro ci vuole uno sforzo non indiffernente
a confronto i miei errori di battitura sono nulla
#gio#
02 set 2010 - 19:11 - #15Capire e comunicare sono due concetti diversi. Di Pietro non si pone su un piano di comprensione logica, ma rimane sempre su quello emotivo. Così comunica rabbia, indignazione, sarcasmo, entusiasmo ecc.. alla gente, che lo appluaude.
Un po’ come gli attori di una soap. Anche le storie delle soap sono improbabili sul piano logico, eppure la gente le segue con partecipazione, e non necessariamente gli interessa davvero capire quello che viene detto con la bocca.
naruto1685
02 set 2010 - 19:18 - #16Giusto per chiarire, quelli che hanno fischiato marini sono gli stessi delusi dal partito democratico, gli stessi che votarono quel partito e molti di loro sono tesserati del pd! paragonare questo episodio alle porcate di una ……. dai capelli rossi mi sembra eccessivo.
marchettino73
02 set 2010 - 19:31 - #17@gio
Vero.
Ma anche quello che dice ha un senso.
Itaglioti
02 set 2010 - 19:50 - #18Governo tecnico, perché no?”
D’Alema: antidemocratico chi è contro.
( La solita Sinistra cagasotto, vogliono comandare a discapito del voto, quello sì DEMOCRATICO!)
boh1
02 set 2010 - 20:05 - #19la morale dello pseudo giornalismo pro berluscolandia :
2 appartamenti di pietro = galassia off shore miliardaria (in euro ) di berlusconi, evasioni da 500 milioni di euro, corruzione di giudici , falsa testimonianza , P2 ecc ecc..
(Ah no è vero, per loro P2 è cosa buona e giusta dimenticavo )
libera espressione di pietro in pubblico = incursione preventivamente organizzata con autobus e quant altro da fan berlusconiani con la brembilla come mandante , per disturbare fini e colpirlo mediaticamente
di pietro leader indiscuss del partito = berlusconi leader indiscusso dai suoi avvocati , manager aziendali , segretarie commercialisti che fanno il partito.
di pietro parla male = berlusconi, elogia molto chiaramente un mafioso , fa il gesto del mitra ai giornalisti, si autoproclama il miglior presidente da 150 anni a questa parte, elogia il fascismo ( ah già vero altra cosa buona e giusta ), difende gli evasori ecc
sia mai che uno gli tira un cartone e la chiamano carezza ??
Itaglioti
02 set 2010 - 20:07 - #20sinistra… spreco&magnamagna, non per i poveri, ma per il consenso
Itaglioti
02 set 2010 - 20:08 - #21I NUMERI - «I precari che noi ereditiamo sono un numero spaventoso» si è poi difesa la Gelmini. «Se consideriamo precari anche coloro che hanno fatto una sola supplenza - ha aggiunto -, sono 229 mila a fronte di 700 mila insegnanti già impegnati». «Credo che politica del passato debba fare una forte autocritica. Per fare consenso a buon mercato sono stati distribuiti posti di cui la scuola non aveva bisogno.
stefano1966
02 set 2010 - 22:59 - #22@ 15 gio
…e non necessariamente gli interessa davvero capire quello che viene detto con la bocca.
Finale spettacolo.
Hai descrtitto il Cav.
Sarà per quello che comunicativamente il Cav non vuole Di Pietro in tv.
Sono concorrenti.
Sanno entrambi che debbono parlare alla pancia della gente.
Hanno lo stesso tipo di comunicazione.
Che spettacolo.
Uno organizza affinchè non parli Fini.
L’altro perchè non parli Marini.
Che spettacolo infinito.
aldebaran85
03 set 2010 - 08:35 - #23PROTESTO!!! QUALE MENTE PUO’ PARAGONARE GLI APPLAUSI A TONINO DI TORINO A QUEL METODO FASCISTA DELLA BRAMBILLA!! solo passator
CHIEDO CHE L’ARTICOLO VENGA CAMBIATO!!!
l’articolo in questione:
http://www.polisblog.it/post/8448/autogoal-pd-espropriato-dalle-truppe-cammellate-di-di-pietro#show_comments
Red 53
03 set 2010 - 17:00 - #24Nel PD, o meglio nei suoi dirigenti, vi è la consapevolezza che per diventare maggioranza nel Paese non basta fare battute che, talvolta, è il caso del quaraqua, sono espressione della pochezza intellettuale di chi le ha pronunciate. A me Casini non piace, sia ben chiaro. Il bello Pier, come Di Pietro, è di destra nel senso della visione economica della società; come Di Pietro (al di là della facciata nell’IDV c’è di tutto e di più!), nel suo partito vi sono soggetti che, ricorrendo ad un eufemismo, definisco “discutibili”. Tuttavia dinanzi alla paventata possibilità di un nuovo ricorso alle elezioni anticipate occorre fare uno sforzo per evitare una nuova mortificazione della democrazia con costi che ricadono sulla collettività generale e dunque cercare ogni convergenza possibbile per riformare la legge elettorale. Credo sia comodo urlare: io non ho paura del voto. Ci credo, si incassa il fianziamento per l’intera legislatura (gia gravoso per la fiscalità generale) ed atteso che non è legato alla sua durata con una anticipazione a metà percorso si conseguisce il risultato di vederselo raddoppiare. Di Pietro, poi, che non deve dare conto a nessuno dell’uso che ne fa, è certamente sincero quando dice prima si va al voto e meglio è……..