Medio Oriente: Israele/Palestina, negoziati anche senza il blocco degli insediamenti? Lo dichiara il quotidiano israeliano Haaretz, che cita una anonima fonte palestinese di cui non svela l’identità (“a senior palestinian source”).
Secondo l’anonima fonte, il Presidente dell’Anp Mahmud Abbas avrebbe ricevuto pressioni dagli Stati Uniti per continuare i negoziati diretti con Israele, anche qualora dovesse ripartire la costruzione di nuovi insediamenti di coloni in Cisgiordania dopo il termine dell’attuale moratoria (che scadrà il 26 settembre).
Gli insediamenti sono uno dei punti cardine di ogni possibile negoziato tra Autorità Nazionale Palestinese e Israele. L’Anp li pone come condizione essenziale per poter parlare di trattative di pace. Gli Stati Uniti ne hanno chiesto, a parole, il blocco definitivo.
Israele ha finora mantenuto un atteggiamento contraddittorio, con incidenti diplomatici come quello avvenuto lo scorso marzo , durante la visita a Gerusalemme del vice Presidente Usa Joe Biden.
Secondo la fonte citata da Haaretz, Abbas non potrebbe acconsentire a una nuova ripresa della costruzione delle colonie in Cisgiordania. Tra le condizioni poste dall’Anp per il dialogo, ci sarebbe infatti la nascita di uno Stato palestinese all’interno dei confini del 1967 con Gerusalemme est come capitale.
Medio Oriente, Iran: nuovo attacco al leader dell’opposizione Karoubi. La notizia è stata data da Karoubi stesso sul suo sito web, per essere poi ripresa dalla CNN. I miliziani Basij, che sostengono l’Ayatollah Ali Khamenei, massima guida religiosa del Paese, hanno assalito nella notte di giovedì l’abitazione del leader dell’opposizione.
Il sito di Karobui riferisce che si tratta della quarta aggressione consecutiva in quattro giorni. Il capo della sicurezza di Karoubi è caduto in coma per le percosse subite mentre cercava di parlare con i miliziani che avevano fatto irruzione nell’edificio. Gli assalitori avevano sparato contro l’abitazione del leader dell’opposizione, rotto le tubature dell’acqua e tentato di togliere la corrente alla strada.
Il figlio di Karoubi, Mohammad Taghi, riferisce che circa 20 Basij hanno fatto irruzione nel cortile danneggiando parti dell’edificio, ma non sono poi entrati nell’appartamento in cui si trovava insieme al padre. Il figlio del dissidente ha espresso forti preoccupazioni per l’incolumità propria e del padre, arrivando a dichiarare di temere di venire uccisi nei prossimi giorni.
ice
03 set 2010 - 12:45 - #1gli insediamenti Israeliani sono una vergonga
gli israeliani sono come la nostra P2, ma a livello mondiale
il governo palestinese coi soldi deli USA paga gente di tutto il mondo perchè vada ad abitare in Israele, e gli da uno stipendio per tutto il tempo necessario ad imparare la lingua ufficiale
unico vincolo: impegnarsi a diventare Ebrei
e mentre i palestinesi nei campi di accoglienza non possono essere rimpatriati e ottenere la cittadinanza dello stato palestinese
gente di tutto il mondo viene pagata x trasferirsi in Israele
e parallelamente Israele continua a rubare terra nei punti strategici (in presenza di fonti d’acqua sotterranee, etc) ai palestinesi per poter avere la terra per tutti gli stranieri che lo stesso Israele chiama in Palestina
è uno schifo grnade come il mondo
ice
03 set 2010 - 12:45 - #2errata corrige
alla riga 3 ovviamente volevo scrivere il governo israeliano
pozzecco
03 set 2010 - 13:42 - #3la vera vergogna è che si appoggi ancora un governo TERRORISTICO qual’è hamas…e si dia corda a tutti questi regimi totalitari filo-musulmani che dei diritti dell’uomo e in special modo della donna non se ne parla MAI!!!!! basta vedere com’è trattata la donna in qualsiasi paese musulmano per rendersi conto delle minkiate che si dicono contro Israele, ad oggi l’unico paese democratico del medio oriente… Lasciare la striscia di Gaza è stato un errore, visto che han distrutto imprese da MILIONI di EURO che potevano portare ricchezza, e invece tutto distrutto…in quei paesi si uccidono tra clan rivali, quindi il male non risiede in Isreaele ma nello loro mnetalità!!! Dopo la guerra dei 6 giorni, non dovevano cedere alcun territorio, visto che si son solo difesi dall’attacco simultaneo di tutte le forze arabe…e da lì a 60 anni è sempre proseguito l’iter di odio verso Isreaele.
pozzecco
03 set 2010 - 13:44 - #4è una vergogna che oggi si dia tanto credito a TERRORISTI come Hamas, quando invece si ignora la situazione in Tibet, in India, nei paesi oceanici…m a si sa il petrolio fa girar tutto e ormai gli arabi son entrati prepondentemente nell’economia europea, gestendo giornali e tv…
pozzecco
03 set 2010 - 13:45 - #5”Medio Oriente, Iran: nuovo attacco al leader dell’opposizione Karoubi”
come dire… se là ancora si uccidono tra loro senza troppo problemi..il reale problema non è Israele, ma la loro stessa mentalità…dove i più ricchi si rifugiano nelle loro regge, lasciando nell’ignoranza e nella sudditanza il resto del popolo..e le donne un gradino più in basso…
pozzecco
03 set 2010 - 13:48 - #6un pò come i paesi AFRICANI, dimenticati da tutti…anche perchè lì non ci sono petrolieri che fanno parlare x la loro ”causa”… ma in fin dei conti a quanto pare per i SINISTRI italiani è più importante Hamas che il resto del mondo…
#gio#
03 set 2010 - 14:14 - #7Uffa………………………………… …………………………………… ………………………… ……………………………… ………………………. ……………………… ………………….. ……………….. …………………… ………………….. ………………. ……………….. ………………….. ……………………………….. ……………………….. . ………………….. …………………… ……………………………………………. ………………………….. …………………………. ………………….. ma i troll bisogna per forza tenerceli?
marchettino73
03 set 2010 - 14:16 - #8Pozzecco sei grave.
E non nel senso di corpo in caduta libera ……..
Buhaaahahahahahahahahahaha