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Raixe Venete: 150 anni de cosa? La manifestazione degli indipendentisti veneti

Pubblicato: 03 set 2010 da V.

Commenti dei lettori

festa dei veneti cittadellaOggi - proseguirà anche domani e domenica - parte una manifestazione che è un segno dei tempi: non fossi in un’altra regione e avessi altri impegni, ci farei davvero un salto. Non tanto per affinità d’idee, anzi: ma per annusare un po’ l’aria che tira in Veneto. E che aria tira in quel di Cittadella, in provincia di Padova?

Aria di festa, per la Festa dei Veneti. Il sottotesto è chiaro: una non velata critica alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. A organizzare il tutto Raixe Venete, organizzazione venetista: il sito è in parte bilingua, in italiano e in veneto, poi in in basco, dialetto delle Faroer, in qualunque idioma autonomista. Della singolare iniziativa che hanno in programma leggiamo qualcosa sempre sul Mattino di Padova.

Una specie di festa di partito - incontri, concerti, convegni, rievocazioni storiche - ma, a detta degli organizzatori, apartitica. Mi ha colpito la riedizione del referendum per l’annessione del Veneto all’Italia, di cui si parla sempre sul maggiore quotidiano locale

Che la riproposizione del plebiscito del 1866, pur in contesto di «conserti, muxica, tradisiòn, cabaret, prodoti tipisi, rievocasion storiche e tanto altro ‘ncora», rappresenti comunque un’iniziativa seria, anzi serissima, lo testimonia il fatto che, come fanno sapere gli organizzatori, stamani a mezzogiorno, alla presentazione ambientata in municipio a Cittadella, ci saranno il sindaco-onorevole Massimo Bitonci, componente della commissione Bilancio della Camera, e l’assessore regionale all’Identità Veneta Daniele Stival, che la prima tessera della Liga Veneta l’ha sottoscritta nel 1993

…mentre il comunicato ufficiale lo spiega così:

i Veneti potranno constatare personalmente le condizioni in cui i loro antenati furono costretti ad esprimere il proprio voto in occasione del referendum di annessione all’Italia del 21 e 22 ottobre 1866. Gli organizzatori della Festa dei Veneti domenica 5 settembre allestiranno un seggio elettorale del tutto somigliante a quelli utilizzati nel 1866, con schede di colore diverso, da inserire, dopo aver depositato le proprie generalità, nell’urna del Sì o del No, sotto lo sguardo di un carabiniere. Il tutto ad un solo scopo: dimostrare che si trattò di una truffa, di una votazione pilotata, senza il rispetto di alcuna regola democratica, tanto meno della privacy degli elettori. Con una possibilità in più rispetto a quanto avvenuto 144 anni fa: quella di ripetere il voto e ribaltarne l’esito “bulgaro”: 647.246 Sì, 69 No.

Non ho il minimo dubbio che sarà un plebiscito: in senso opposto a quello del 1866.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di steffa

    steffa

    03 set 2010 - 13:46 - #1
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    che aria tira in Veneto? Aria che se ci fosse un referendum per l’indipendenza con ogni probabilità vincerebbero i SI

  • Profilo di steffa

    steffa

    03 set 2010 - 13:49 - #2
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    Del resto il clima europeo è quello: Scozia, Fiandre, Catalunya… se la Lega fosse un partito indipendentista (e mi par evidente che non lo sia) avrebbe già chiesto il referendum

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    03 set 2010 - 22:33 - #3
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    @ steffa

    sulla prima dichiarazione sono concorde.
    Sulla seconda un po meno.
    La lega,volgarmente detta,si chiama Lega Nord per l’Indipendenza della Padania…nome completo e dichiarato nell’articolo 1 dello statuto fondatore.
    Ora.
    Che il senatur abbia visto che a roma circolano più soldi,essendoci la tesoreria unica,rispetto milano,ok.
    e’ pur sempre un politico e io non conosco politici che sputano sui soldi.
    Il fatto è che chi vota lega al nord vorrebbe veramente la secessione.
    Non la auspica,magari,ma se domani anzichè bossi vi fosse uno che soffia veramente sul fuoco,non ci giurerei che molti non lo seguirebbero.
    E non ci giurerei manco sul fatto che quelli che vorrebbero la secessione del nord votino solo lega…

  • LeonidaRedivivo

    04 set 2010 - 11:50 - #4
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    La lega nodde è un partito di cadregari traditori al soldo di roma ladrona, guidati da uno losco individuo, ex cantante e pseudo-dottore nochè noto imbroglione, paralitico da quando tentò di cornificare la moglie con la “corna” con un figlio beota il cui unico interesse è arricchirsi e salvare le chiappe al suo padrone: “lo duce di arcore”, a cui ha venduto il simbolo del partito e la dignità.
    Così da anni la LN neutralizza 4 milioni di voti di zoticoni ignoranti con fantasiose quanto irrealizzabili promesse, tenendo il sacco aperto mentre il saccheggio continua.
    Ma pur provando pena e commiserazione umana per i derelitti militonti di questo pseudo-partito, non posso che goderne moltissimo, perchè è ciò che i padagni c0gli0n1 si meritano e per questo spero vivamente che alle prossime elezioni la LN faccia il pieno di voti.

    Saluti.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 set 2010 - 14:58 - #5
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    @3: infatti gli indipendentisti in Veneto sono più degli elettori della Lega, anche se i partiti indipendesti, come il PNV, causa poca informazione, non hanno grande consenso. Ecco magari non tanti comunisti (ma anche comunisti) ma a buona parte di elettori di PdL, PD ecc non dispiacerebbe affatto staccarsi dall’Italia. Non ho capito quale sia l’obiezione al mio secondo commento

  • Profilo di caligola

    caligola

    04 set 2010 - 20:36 - #6
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    Forse chi ha fatto quel manifesto ha dimenticato che prima dell’unificazione il veneto era una regione del Regno d’Austria-Ungheria, e che la “Serenissima Repubblica Veneta” ha cessato di esistere come stato indipendente a fine ‘700 per opera di Napoleone.

    Senza l’unificazione dei Savoia l’Italia sarebbe storicamente diventata uno straccio di terra in balia di Francia/Austria e qualche altro stato (anche se qui si parla di fantastoria).
    Va bene sostenere il federalismo,e posso anche capire le posizioni di chi vuole la famigerata indipendenza, ma SPUTARE sulla storia per pura ignoranza, beh, no, non posso proprio capirlo.
    Cosa sareste diventati SENZA unificazione? M-E-R-D-A. Ecco cosa, M-E-R-D-A in balia degli austriaci, come eravate già da quasi 100 anni. IGNORANTI.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 set 2010 - 21:37 - #7
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    @caaligola: non ricambio le offese, lo faccio solo con un interlocutore guardandoci negli occhi, davanti a un monitor son tutti eroi.

    so bene che il Veneto era sotto il controllo austriaco, e allora? E’ passato da una dominazione ad un’altra, solo molto più controllato, io son sempre stato dalla parte della gente, non degli intellettuali di sta cippa, e i contadini non avevano alcuna intenzione di combattere per l’Italia, ne in Veneto, ne nel resto d’Italia, i poveracci son sempre poveracci, è ingiusto, morire per una “patria” che serve solo a distribuire il potere, sono ingiusti i morti causati dallo stato italiano, i morti per l’unificazone in nome dei savoia e degli industriali, i morti della prima guerra mondiale in nome delle commesse militari, della gloria di politici e generali, per qualche pezzo di terra, i morti del fascismo, i morti del colonialismo in Africa, i morti della seconda guerra mondiale, i morti della prima repubblica. Credo Credo nell’autodeterminazione dei popoli, e se il popolo veneto, il popolo sardo o il popolo siciliano vogliono l’indipendenza la debbonon avere

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 set 2010 - 23:35 - #8
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    @ steffa

    Forse avevo interpretato male io,molto probabilmente.

    Credo nell’autodeterminazione dei popoli, e se il popolo veneto, il popolo sardo o il popolo siciliano vogliono l’indipendenza la debbono avere.

    La frase è semplice ma significativa per chi ama la libertà.
    A volte mi stupisco da solo pensando come tanta gente dica di volere “la libertà” a parole,ma nei fatti ha paura a lasciare libero il prossimo.
    Che spettacolo.