Quando a viola e grillini che alla Festa del Pd di Torino lo contestano violentemente dice: “Siete antidemocratici”, Renato Schifani ha ragione.
Forse è l’unica volta che ce l’ha, questa benedetta ragione, perché, come dice il Colle: “E’ una gazzarra intimidatoria che segnala un clima di degenerazione”.
Uno come Schifani va fatto parlare, anche perché non ha nulla da dire. Impedirgli di esprimersi, è un “regalo” al presidente del Senato e al premier Berlusconi per proseguire nell’opera nefasta di far degenerare il clima politico e civile.
Non si tratta, però, solo di una gazzarra indecente, di atti “squadristici”, bensì di un errore politico. Perché?
Perché ribalta la realtà: chi ha torto passa dalla parte della ragione, e viceversa. La storia lo insegna.
Di Pietro, ex pm, è fuori strada perché i difensori della legalità e della democrazia hanno innanzi tutto il dovere di rispettare e difendere (anche per i “nemici”, come diceva Voltaire) per primi legalità e democrazia, che deve valere per tutti.
Le esternazioni di Grillo, poi, “Siamo solo all’inizio”, si commentano da sole, battute da bettola e anticipatrici di nuove e ben più marcate sconfitte per l’Italia vera e dalle mani pulite.
Beppe Grillo e anche “questo” Di Pietro restano l’ultima carta vincente per Berlusconi.
Invece che all’inizio, c’è da sperare di essere alla fine. Di Berlusconi e dei suoi … “sodali” amici e nemici.
aldebaran85
05 set 2010 - 09:07 - #1scusate, ma chi l’ha detto che chi tiene un comizio deve essere applaudito? il solito perbenismo all’italiana
io/loro ho/hanno il DIRITTO di manifestare il mio/loro pensiero LIBERAMENTE, come mai non hanno fatto entrare i grillini che volevano fare SOLO delle DOMANDE a schifani!!!??
la vicenda è stata strumentalizzata dai media berluscones!!!
e non paragonate i fischi a schifani a quelli per fini:
1) CITTADINI LIBERI HANNO MANIFESTATO LA PROPRIA OPINIONE contro schifani senza panini e senza essere pagati
2) CITTADINI LIBERI HANNO DONATO AL PDL (non venduto, perchè l’opinione non vale 100 euro e un panino) il proprio diritto ad esprimere la propria opinione contro fini
questo articolo è scritto dal solito perbenista, buonista
marchettino73
05 set 2010 - 09:10 - #2La verità non ha MAI torto.
Schifani è una merdina in odore di mafia.
marchettino73
05 set 2010 - 09:14 - #3In un paese normale,quelli come schifani,verrebbero messi alla porta anche a casa sua.
aldebaran85
05 set 2010 - 09:15 - #4… mentre in italia quelli che protestano hanno torto
marchettino73
05 set 2010 - 09:35 - #5Già che ci sono invitino riina…….
Anche lui ha il diritto di parlare :))
Poi non capiscono come mai perdono consensi……..
Ve lo dico io:
Perché siete delle merde tali e quali ai vostri ospiti.E volete fare “quelli di sinistra”…..
16db
05 set 2010 - 09:50 - #6So che magari quest’altro blog non emana tutta l’autorevolezza che emana Falcioni, ma tanto per non dimenticare:
http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/09/devessere-un-omonimo-di-schifani.html
ipocrisiaKabulliana
05 set 2010 - 09:51 - #7Nicolas Sarkozy, che in poco meno di un mese ha già riportato in Romania e in Bulgaria oltre un migliaio di rom. Ieri, con le forze della SINISTRA in testa, la solita sceneggiata…dei salvatori del mondo…(non si e mai capito chi salva loro) Non è necessario che la sinistra salvi la nazione da non si sa bene chi, …
gli ottusangoli di sinistra non vogliono capire… o non vogliono vedere…
questi paesi stanno attirando investimenti da imprenditori senza scrupoli, tra poco l’Europa farà la FAME, e questi continuano a masturbarsi il cervello, per gli altri.
A questo punto dovrebbero essere coerenti con le loro scelte..farsi VOTARE in Bulgaria e Romania.
aldebaran85
05 set 2010 - 09:58 - #8dall’ottimo articolo postato da 16db (falcioni potresti informarti prima di scrivere)
2006
voglio solamente mostrarvi cosa diceva Renato Schifani (o forse un suo omonimo) quando era il Premier Romano Prodi ad essere subissato dai fischi e dagli insulti.
Troppo semplicistico affermare che chi ha contestato Prodi a Bologna è solo un gruppo di propagandisti. Il professore chiude gli occhi di fronte ad una realtà che non gli piace e che ha colpevolmente determinato. I fischi al Motor Show sono l’ennesimo segnale della protesta diffusa in tutto il Paese, il Premier vada in strada tra la gente comune!
W LA COERENZA
Superpyno
05 set 2010 - 10:23 - #9Bravi tutti…..
pellegrinoerminio
05 set 2010 - 10:25 - #10Marchettino è vero che la verità non ha mai torto, ma è anche vero che se si impedisce di farla emergere le bugie hanno buon gioco e chi le dice fa la figura della vittima martirizzata.
man-in-black
05 set 2010 - 10:25 - #11E’ sempre meglio alzare la voce e indignarsi facendo scenata che (bravi!), per apparire ‘politicamente corretto’, offri al diavolo un pulpito: PD, hai perso definitivamente il mio voto.
- la mafia uccide la gente ma anche la coscienza critica, in questo paese di bacucchi!
marchettino73
05 set 2010 - 10:26 - #12@aldebaran
Personalmente ritengo più fastidioso l’atteggiamento di Bersani e co.
Schifani chi è lo sappiamo…..
Falcioni a parte……… :D
man-in-black
05 set 2010 - 10:26 - #13…offrire…
francesco colaci
05 set 2010 - 10:46 - #14@16db
e MENOMALE che le reazioni sono state diverse!!(anche i contesti a essere onesti)
vuol dire che c’è ancora qualcosa che distingue la (pseudo)sinistra dai berluscones!!
non ci si può lamentare tutti i giorni per lo spazio negato su giornali e tg e poi ZITTIRE l’avversario con metodi da squadristi!
tanto,come diceva falcioni,schifani avrebbe fatto una figura peggiore solo aprendo bocca…ora invece è il martire…
questi sono gli atteggiamenti che,drammatizzati dalle tv di regime, fanno allontanare ancora di più l’elettore medio….e se i grillini sperano di cambiare il paese senza la pensionata di savona o l’operaio di cassino…rimarrano SEMPRE una forza emarginata e guardata con sospetto (e questo è un vero peccato…)
ice
05 set 2010 - 10:54 - #15@ Falcioni
Schifani alle TV o dai giornali ha possibilità di esprimersi come e quando vuole
la base del PD non ne può piu di certo perbenismo e richiamo all’abbassamento dei toni
perchè qui gli unici che abbassano i toni sono quelli dell’opposizione mentre Berlusconi, maggioranza e media da loro controllati non perdono occasione di picchiare duro
.
La contestazione a Schifani era sopratutto un messaggio ai dirigenti del partito
“la base non ne puo piu del vostro atteggiamento accomodante con un governo che calpesta i diritti dei lavoratori e la democrazia”
Forse che qualche dirigente del PD si è dimostrato indignato per le vergongnose dichiarazioni di Tramoti che davanti alla festa CL dichiarava come 626 e sicurezza sul lavoro sono “lussi che non possiamo piu permetterci”
francesco colaci
05 set 2010 - 11:05 - #16@fabio-p
continuate a ragionare così e rimarrete al 5%…
se bisogna stupire/far parlare di se allora un atteggiamento così ci stà…ma non porta molto avanti..
sia chiaro che anche per me schifani starebbe molto meglio in galera piuttosto che alla festa del pd…ma purtroppo la maggioranza di questo paese non la pensa così e non saranno certo queste pagliacciate a fargli cambiare idea..anzi…
avorio
05 set 2010 - 11:11 - #17Il mio pensiero: ognuno ha il diritto di parlare, di dire la propria opinione (specie se è un’alta carica dello stato), di comunicare con i propri elettori.
Ma deve farlo DI FRONTE A DEI GIORNALISTI, CON UN CONTRADDITTORIO “COME SI DEVE”, CON LE TELECAMERE PUNTATE IN FACCIA, CON L’OPPOSIZIONE ALTRETTANTO OSPITE (e altrettanto “bersagliata”).
In piazza puoi, giustamente, dire quello che vuoi.
E, giustamente, anche noi che ti abbiamo “eletto”!
16db
05 set 2010 - 11:14 - #18Credo semplicemente che:
a) Se si è uomini pubblici e si va a parlare in pubblico è AUTOMATICO il rischio per se (e diritto per gli altri) di essere contestati. Vuoi parlare? Parli lo stesso e ignori la contestazione. Il tuo comportamento è stato così vomitevole che le contestazioni sono troppe e troppo forti? Ti poni qualche domanda. Non ti va di subire contestazioni? Stai a casa. Ma nel senso che ci stai del tutto: rinunci a incarichi pubblici e ti ritiri a vita privata. Da che mondo è mondo, chi si espone per governare si assume il rischio e l’onere di essere contestato (non puoi accontentare tutti).
b) Il sig. Schifani sapeva benissimo che sarebbe stato contestatissimo. E’ andato per cercare l’incidente. L’errore è di chi lo ha invitato. Spero approvino una legge elettorale con il voto di preferenza così certi incompetenti inizierebbero a stare a casa. (Io mi chiedo: Fassino è 2000 anni che fai politica, e che fai solo quello… sei davvero così stupido? O vuoi farli vincere a tutti i costi?)
c) Nessuna “censura”. Schifani, e tutti i suoi amici, parlano tutto il giorno e tutti i giorni.
d) Chi, qui sopra e altrove, si riempie la bocca di parole e nomi che il suo piccolo encefalo a momenti non è nemmeno in grado di pronunciare correttamente (figuriamoci di capirle appieno), meriterebbe proprio un pochino delle cure (solo un assaggio) che quei signori amavano dispensare ai dissidenti, in modo da capire meglio, e portare il dovuto rispetto a chi quelle torture le ha subite veramente. Parlare a sproposito in certi casi è offendere la memoria e mancare di rispetto ai caduti.
16db
05 set 2010 - 11:20 - #19P.S.
comunque siete dei grandi a ribaltare la realtà: che io mi ricordi, quando si parla di censura, si ha che chi sta al potere ed impedisce la contestazione è il censore. Non 100 persone che contestano in piazza. O no? Ma vi piace così tanto farvi rigirare come dei calzini?
16db
05 set 2010 - 11:24 - #20@Francesco
A me sembra che chi continua a precipitare inesorabilmente nei sondaggi sia il PD, con questa sua linea “morbida” e conciliante. No ma… tranquilli, eh? XD
Io aspetto di sentire cosa dirà Fini stasera. Spero decida di emergere come vera alternativa.
fabio-p
05 set 2010 - 11:25 - #21Il punto è: c’è un limite a tutto.
Schifani, Dell’Utri e tanti altri questo limite lo superano ampiamente. Con due così non posso concepire un dibattito politico, un comizio, un dialogo.
Mafiosi, amici di mafiosi, soci in affari con mafiosi.
E quando chiedi loro delle spiegazioni sulle frequentazioni mafiose, su dichiarazioni poco appropriate per un senatore della Repubblica (Mangano eroe, Mussolini brava persona) loro sono i primi a sviare, a cambiare discorso, a darti del comunista o stro.nzo, a mandarti la polizia che ti identifica, ti porta in questura e ti tiene lì ore, senza che tu possa opporti o telefonare a qualcuno.
#gio#
05 set 2010 - 11:37 - #22Vi stupirà, ma sono d’accordo con Passator Falcioni. Non vai a casa altrui a rompere le palle, perché questa era l’intenzione dei grillini, altro che ascoltare! E soprattutto, se sei una forza parlamentare o ambisci ad esserlo, devi accettare le regole del gioco democratico che impongono la difesa delle figure istituzionali perché rappresentano non una forza politica, ma lo Stato con la esse maiuscola.
Se ne vuoi invece l’Impeachment allora lo dichiari esplicitamente in parlamento (e l’IdV non l’ha fatto) e a quel punto i tuoi militanti possono anche divertirsi nelle occasioni “pubbliche” (vedi Leone).
Questo ovviamente non vale per il singolo individuo o rivoluzionario militante che non si sente rappresentato da questa forma-stato. Una statuetta può sempre scappar di mano ;)
Detto da uno che non sopporta i Pietro Ricca che vanno a far casino a piazza del duomo, ma che quando il Berlusca gli è venuto a comiziare sotto casa, insieme al quartiere e alle signore che lo insultavano dai balconi, ha saputo fargli prendere un bello spago.
Ma lì eravamo nel giusto, era lui ad essere venuto a casa nostra!
Bond, James Bondì
05 set 2010 - 11:44 - #23Ricordo che il pd in Sicilia ha i suoi Schifani! Ergo, è tutta una cricca…
naruto1685
05 set 2010 - 11:57 - #24Caro Falcioni, Beh, se c’è un atteggiamento che regala tanto al pdl è proprio quello del partito democratico, infatti il suo leader preferisce tremonti al voto, questo significa che tenersi berlusconi conviene a quella parte del pd (fassino, d’alema, bindi etc etc) fallita. Temono come la morte una nuova legge elettorale (fingono di volerla ma la realtà è un’altra) che finalmente che potrebbe permetterci di eleggere i migliori silurando i morti che camminano come fassino.
16db
05 set 2010 - 11:58 - #25@#gio#
Ti ricordi Craxi e l’hotel Raphael?
E’ stato giusto o sbagliato? In fondo lui pagava il conto come tutti e quindi era un po’ casasua. Ma la gente c’è andata lo stesso.
Io credo che quando si passi il segno, ci sia poco da recriminare casamia-casatua. Ad un certo punto il suolo pubblico italiano è casamia. E se si elegge alla presidenza del senato una brutta persona, questo non lo rende automaticamente migliore o intoccabile. E’ un’istituzione eletta dalla propria maggioranza, e come tale ne è espressione. Se il presidente del senato è in odor di mafia lo è. Non basta dire: ah presidente senato. Quando tra l’altro dalla stessa parte politica non si fa altro che attaccare (anche e sopratutto sul piano personale, ma senza che vi sia la vera notizia, tanto per fare intimidazioni e campagne stampa) il presidente della camera per presunte irregolarità, che comunque impallidiscono se accostate alle amicizie e frequentazioni di Schifani. Ti dirò: inizio a stufarmi di giocare secondo un certo tipo di regole, puramente morali ed in questo caso assolutamente arbitrarie, quando gli altri continuano a non rispettare nemmeno quelle scritte.
16db
05 set 2010 - 12:00 - #26@26 chi sono?
#gio#
05 set 2010 - 12:49 - #27Craxi era il presidente del consiglio, figura politica e non un garante delle istituzioni.
A piazza Navona, a un metro dal Raphael, era appena finita una grande manifestazione del PCI. Quei contestatori erano già lì e non erano andati a beccarlo a un convegno, chessò, del Pri.
Ma comunque rileggiti il secondo capoverso del mio commento e vedrai che non ho nulla in contrario alle contestazioni se dichiarate. Di Pietro vada in parlamento con un cartello Schifani mafioso e faccia pubblicamente la sua dichiarazione di guerra accettandone le conseguenze.
Come diceva Mao Tse Tung (citazione da Giù la testa)
La rivoluzione non è un pranzo di gala,
non è un festa letteraria,
non è un disegno o un ricamo,
non si può fare con tanta eleganza,
con tanta serenità e delicatezza,
con tanta grazia e cortesia.
La rivoluzione è un atto di violenza
stefano1966
05 set 2010 - 12:55 - #28Esiste la libertà di scegliersi gli ospiti che si vogliono alla propria festa.
Esiste,per gli ospiti,la libertà di parola.
Esiste la libertà di contestare civilmente.
Non mi pare di aver visto lanci di oggetti.
Solo urla e fischi.
Pur essendo nel mio animo leghista concordo con grillo,che ho votato alle ultime regionali e con di pietro,che non ho mai votato.
Tutti gli altri hanno espresso il solito buonismo pro schifani di facciata.
Prima gli danno del mafioso e poi lo invitano alla loro festa e si indignano se i loro lo fischiano,perchè non erano solo i grillini a fischiare….
Questo PD è veramente allo sbando.
A proposito.
della libertà di informazione e dei suoi paladini.
leggendo l’ultimo di Beha,ho capito perchè la democratica Bianca berlinguer gli ha tolto lo spazio che aveva durante il TG£.
Beha nel libro ricorda quando i Democratici si sono comportati come i berluscones….facendo però le vergini e dettando patenti di verginità.
Chissà perchè nessuno di sinistra si è mobilitato per riavere Beha…….non farà sensazione…..
marchettino73
05 set 2010 - 15:13 - #29Ci fu un tempo in cui il senatore Renato Schifani non si occupava di politica. Faceva l’avvocato, civilista, e in questo ruolo agganciò spregiudicate conoscenze con uomini vicini a Cosa nostra. Erano i tempi in cui esibiva con orgoglio l’ormai mitico riporto in testa. Anni Ottanta, inizi dei Novanta. Epoca in cui l’allora intraprendente legale, che da lì a poco sarà eletto nel collegio siciliano di Altofonte-Corleone, avrebbe ricoperto un ruolo di prestigio, mediando i rapporti tra i fratelli stragisti Filippo e Giuseppe Graviano, e il duo Berlusconi-Dell’Utri.
xxx A firmare l’articolo è Lirio Abbate, ex cronista dell’Ansa che l’11 aprile 2006 fu il primo a dare la notizia dell’arresto di Bernardo Provenzano. Si parla di “ombre inquietanti” che emergono dal passato. Di “spettri” ripescati dentro a trent’anni di storia di un uomo che ha girato i tribunali di mezza Italia difendendo i patrimoni dei boss mafiosi.
Ombre e sospetti riportati a galla dalle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. L’ex killer di Brancaccio, scrive l’Espresso, l’ottobre scorso davanti ai giudici di Firenze avrebbe parlato proprio di questo. Frasi messe subito a verbale e girate, per competenza, alla procura di Palermo. Documento top secret. Ma solo a metà. Una parte di queste pagine (le meno compromettenti) sono state messe agli atti del processo al senatore Marcello Dell’Utri (condannato a sette anni per concorso esterno).
Lo spunto, dunque, esiste. Saranno i magistrati a sviscerare il tema. Il procuratore Francesco Messineo ha già dato l’incarico agli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci e ai sostituti Nino Di Matteo e Paolo Guido. Secondo quanto riporta l’Espresso, i magistrati hanno già messo a punto una strategia segnandosi le persone da sentire. Non c’è solo Spatuzza. Ma anche Francesco Campanella, ex segretario dei giovani dell’Udeur, già delfino di Mastella, ma soprattutto colletto bianco in nome e per conto della famiglia Mandalà. Quello stesso Campanella che grazie ai suoi appoggi nel comune di Villabate ha falsificato la carta d’identità con cui Provenzano è andato a Marsiglia per sottoporsi a esami clinici. L’elenco, però, prosegue e spunta il nome, al momento top secret, di un imprenditore condannato per riciclaggio che nominò lo stesso presidente del Senato socio in una sua impresa.
Insomma, l’ennesima gatta da pelare per Berlusconi e il suo stato maggiore. Nulla, ovviamente, è ancora stato scritto. Tantomeno Schifani risulta indagato. Ma su di lui pesa un’inchiesta (poi archiviata nel 2002) per associazione mafiosa. Indagato per tre volte, e per tre volte archiviato. Eppure le carte restano e come ha rivelato il Fatto, incastrano Schifani quantomeno a precise responsabilità politiche. A tirarlo in ballo è infatti il pentito Salvatore Lanzalaco per un appalto pilotato dalla mafia. Il sistema, come spiega Abbate, era semplice: “Lo studio di progettazione di Lanzalaco preparava gli elaborati per le gare, i politici mettevano a disposizione i finanziamenti, le imprese si accordavano, la mafia eseguiva i subappalti”.
Per Schifani, quindi, la situazione non è delle migliori. Con nuovi elementi d’accusa l’inchiesta potrebbe essere riaperta. E in questo caso gli elementi d’accusa pesano e non poco. Visto che Giuseppe Graviano è lo stesso che nel 1993 orgnizzò le stragi di Roma, Firenze e Milano e che subito dopo confidò a Spatuzza di essersi “messo il paese nelle mani” grazie alla colaborazione di Berlusconi e Dell’Utri.
La trinagolazione Graviano-Schifani- Berlusconi, a quanto scrive l’Espresso, parte, poi, da molto lontanto. Dagli anni Ottanta. Periodo in cui il presidente del Senato tra i suoi assistiti aveva Giovanni Bontate, fratello di Stefano Bontate, il principe di Villagrazia ucciso a Palermo nel 1981 e che poco prima di morire era salito a Milano per investire 20 miliardi di lire. Denaro dei clan, di cui però si sono perse le tracce. E sotto la Madonnina, stando alla fonte anonima citata dal settimanale, Schifani ci veniva già a metà degli anni Ottanta per fare visita a Dell’Utri e al premier. Incontri cordiali in cui Berlusconi aveva il vezzo di chiamarlo “contabile”. Chissà perché? ”
E ora io,cittadino,non posso contestare uno così?
Contesto lui e soprattutto chi gli da spazio.
Senza se e senza ma.
mr-lorenz
05 set 2010 - 15:20 - #30Cosa chiedono le persone che manifestavano ieri?
Fuori la mafia dallo Stato
Ridateci la possibilita’ di esprimere le preferenze sulla scheda elettorale
Via i condannati dal Parlamento
Napolitano, il PD, il Corriere, la Rai non sono d’accordo con queste battaglie? Io si
Io, sono dalla parte di chi ieri fischiava
Falcioni, no
Ce ne faremo una ragione
marchettino73
05 set 2010 - 15:21 - #31Schifani: siete esempio di antidemocrazia I fischi e le urla hanno costretto Schifani a interrompere il suo intervento appena iniziato. Subito dopo il presidente si è rivolto ai contestatori: “Siete un esempio di antidemocrazia, perché volete impedire a due personalità politiche di parlare”. Ed ancora “sono onorato - ha detto Schifani - di partecipare a questo dibattito e non saranno i vostri fischi ad impedirmi di parlare
Punto 1: quali sono le due personalità politiche?
Punto 2:risparmia il fiato per i magistrati.
Coglione.
rico
05 set 2010 - 16:35 - #32Passare dalla ragione al torto? Tutte càzzate.
Molti italiani ne hanno pieni i còglioni ed è ora che comincino a farsi sentire!
E mi raccomando tutti a Cesena il 25/26 settembre!
stefano1966
05 set 2010 - 17:08 - #33@ 30 mr lorenz
Sono anche io per il ritorno alla preferenza.
Ok al fuori l mafia dallo stato.
Ma illudersi che basti reintrodurre una preferenza per debellare la mafia…che con le preferenze ha sempre controllato a tappeto il suo territorio…mah.
Con o senza preferenza il sud,almeno certe regioni,sono e resteranno della mafia.
Che comendi il Cav o altri.
poi,se si spera il contrario si può.
Per me è pura illusione.
cristian76
14 set 2010 - 07:51 - #34Non comprendo la tesi: chi contesta è antidemocratico?
Ergo: chi non contesta è democratico.
Ne siamo proprio sicuri?