
Il discorso di Gianfranco Fini alla festa di Futuro e Libertà a Mirabello conferma sicuramente la crisi della maggioranza e l’ormai insanabile frattura (più personale che politica) tra il Presidente della Camera e il premier Berlusconi. Ma dopo quasi 2 ore di discorso lascia anche un enorme ma quindi? Il perchè è semplice: Fini ha fatto un discorso tutto di attacchi e critiche ma alla fine ha praticamente confermato che si va avanti così, pur tra mille difficoltà.
Il più netto e forse più chiaro a descrivere l’affondo di Fini è sicuramente Antonio Di Pietro che coglie in pieno l’incoerenza finiana e attacca la sua politica di lotta e di governo
Fini non puo’ giocare a fare il furbo con gli italiani, ne’ puo’ pensare di essere uno e bino. Deve fare una scelta: o sta all’opposizione o sta al governo. Fini, invece, dopo aver denunciato il conflitto d’interessi e il menefreghismo di Berlusconi, il ricatto e il tentativo di comprare i parlamentari, il disastro economico e sociale procurato al Paese, comunica agli italiani che sosterra’ il governo, appoggiando i cinque punti che Berlusconi vuole portare all’ordine del giorno. Faccia una scelta: o manda a casa quello che egli stesso ha definito un despota oppure, se rimane al governo, e’ complice anche lui. E’ proprio il caso di dire: non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca
E in effetti non ha tutti i torti, il comizio di Fini è stato pieno di ma anche veltroniani. Il Pdl non c’è più ma non fonda un nuovo partito, il governo ha fatto cose condivisibili ma ne critica molte altre, Pdl e Lega sono due interlocutori inaffidabili e che sbagliano in continuazione ma con loro vuole un patto a 3. Insomma pur avendo numerosi membri di FeL al governo è come se non ci fosse.
Il paragone sarà pure esagerato ma la strategia finiana del logoramento sembra uguale a quella dei Turigliatto, dei Rossi, dei Dini e dei Mastella della scorsa legislatura. Un continuo dentro e fuori senza chiarezza, tentativi di condizionare l’esecutivo, diktat, distinguo, controcanti. Senza mai il coraggio del passo successivo perchè far affondare il governo come ovvia conseguenza delle parole dette ieri non è strumentale per la crescita di FeL. Non sono ancora pronti alle elezioni e soprattutto non vogliono passare come quelli che fanno cadere il governo.
white
06 set 2010 - 10:39 - #1sta di fatto che fini ha detto sacrosante parole.
e 2 secondi dopo capezzone le ha stravolte e gli ha messo in bocca frasi che fini non si potrebbe mai sognare di dire.
marchettino73
06 set 2010 - 10:58 - #2CAPEZZONE: “DISCORSO DELUDENTE” «Il discorso di Gianfranco Fini è deludente. Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace. Con queste provocazioni non si va lontano». Lo afferma il portavoce del Pdl Daniele Capezzone
ANTIBERLUSCONISMO?
INSULTI E OFFESE AL PDL?
Capezzone,se era furbo,era morto da piccino.
marchettino73
06 set 2010 - 10:58 - #3E Tonino ha ragione.
aldebaran85
06 set 2010 - 11:24 - #4quante cavolate in questo articolo … tra te e landoni non so chi è peggio
- fini ha detto che rimane nella maggioranza ma rimanere nella maggioranza non significa fare il paggetto di silvio (definita da fini depandances di silvio) ma affrontare i problemi degli italiani
- perchè stravolgete il discorso di fini? fini ha posto problemi P R O B L E M I quelli che il pdl nasconde
- adesso date ragione a tonino che da quando è in politica lo deridete
RIDICOLI
fc77
06 set 2010 - 11:34 - #5cosa non hai capito del discorso di fini,caro de mattia ,la parola berlusconi,forse?
tigre2010
06 set 2010 - 11:39 - #6Ma porca miseria, cerco le parole (perchè le parole sono importanti) per controbattere a questi trafiletti da incoscienti….
Ma che cavolo deve fare fini + di quello che ha fatto… allearsi con bertinotti?
La facciamo o no finita a mistificare la realtà?
Ma miseriaccia, le cose stanno così:
1) mister.b con il predellino ha inglobato an;
2) fini pensava di poter contare qualcosa all’interno del pdl, ed ha accettato l’annessione di an a fi;
3) dopo due anni si è ritrovato con una forza politica dove il padrone indiscusso era mister.b e lui doveva solo fare il finto notaio alla camera;
4) tutti i suoi ex colonnelli si sono venduti a mister.b;
5) l’Italia va a rotoli (i berluscones se ne renderanno conto solo quando arriveremo al punto di non ritorno come fu per craxi);
sarebbe rimasto solo fini (forse) a pagare le conseguenze politiche della situazione (tanto mister.b con i suoi soldi può far ciò che vuole e lo ha dimostrato) quindi ha deciso di dissociarsi prima che il carrozzone affondasse…
Ora invece di parlare del carrozzone che affonda per colpa degli affari personali di mister.b, tutti si concentrano sul fatto di fini e del cognato… mistificazione mediatica la chiamo io.
Non dico di fare l’antiberlusconiano, dco solo che per esmpio ci venga spiegato perchè per esempio non abbiamo ancora un ministro per lo sviluppo economico, perchè le tasse non sono ancora scese, perchè c’è gente che perde ancora il posto di lavoro, perchè ci sono giovani che non lo trovano… gente sveglia che articoli come questo non sono altro che inutili trafiletti da bar, e non lucide analisi del momento…. roba da bar, poteva scrivere alla fine dino dammi un crodino!
marchettino73
06 set 2010 - 11:42 - #7@tigre2010
La risata del gorilla posso mettercela io ?
La adoro……. :)
tigre2010
06 set 2010 - 11:44 - #8Stupenda, ma non credo che si debba ridere con queste mistificazioni che abbiamo
Solo ora, un filino di luce la vedo con Mentana, ma ancora siamo lì…
tigre2010
06 set 2010 - 11:49 - #9Quello che mi fa incavolare comunque è l’insistenza dei berluscones ad adorare mister.b e fargli passare tutto… per cortesia, risparmiateci un’altra sceneggiata alla craxi e le monetine, fermatevi prima…. per l’amore dell’Italia!
marchettino73
06 set 2010 - 11:50 - #10Se fossi Berlusconi lo caccerei subito - ha spiegato Storace - patto di legislatura? È solo politichese. Se stai nel Pdl stai dicendo al tuo partito che devi decidere tu e non chi ha i voti. Se fai un altro partito e non hai il coraggio di dirlo vuol dire che vuoi un governo di coalizione. È politichese». Storace oggi è alla festa dell’orgoglio tricolore a Ponte Buggianese.
Ponte buggianese è a 25 km da casa mia,quasi quasi lo vado a trovare. ;))
Ma non doveva essere in galera ?
@tigre2010
Dipende da come uno ride ;)
Se la risata del gorilla la metti in un discorso dove ti ridicolizzo ….beh,non vorrei mai essere al posto di chi la riceve .
Non so se mi spiego :D
white
06 set 2010 - 12:21 - #11la cosa che più mi consola è che fini vuole cambiare la legge elettorale. se B dovesse decidere di fare cadere il governo, forse un governo tecnico di qualche mese potrebbe almeno inserire l’uninominale.
allucination
06 set 2010 - 12:23 - #12E’ arrivato il momento delle “decisioni irrevocabili”!
Dentro o fuori?
Fini ha appunto smontato tutto l’operato di B. … e allora? Cosa si fa?
Le elezioni fanno paura a (quasi) tutti, ma… restando così le cose Fini ed il suo movimento rischiano di perdere credibilità.
albert1
06 set 2010 - 12:32 - #13Tutto molto bello. Indiscutibilmente molti animi si sono infuocati e molti altri si sono calmati.
Bello davvero.
Ma fermatevi per un attimo.
Fatto ?
Guardate lassù, il Cielo… poi fate un lungo respiro e abbassate piano piano lo sguardo: prendetevi tutto il tempo che vi serve, non è una gara.
Rilassatevi… cercate di isolare i rumori di fondo, ascoltate il vostro cuore, lentamente scendete con gli occhi fino a terra, senza però perdere di vista l’orizzonte, ed il Mondo, quello vero, quello che vi circonda.
State meglio ? OK.
Adesso ditemi: potete onestamente dire che ad oggi, mettiamo da un anno a questa parte, sia cambiato o dia segni tangibili di cambiamento qualche cosa ?
Anche una frazione di un càzzo andrebbe bene, ma riuscite a vederla ?
Io no.
marchettino73
06 set 2010 - 12:41 - #14Le parole di Gianfranco Fini, pronunciate ieri a Mirabello, saranno al centro di un incontro, che si terrà questa sera, tra Berlusconi e Bossi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ieri sera al termine della festa della Lega Nord a Torino. «Vedremo Berlusconi e faremo le valutazioni. Sarà una riunione tra alleati - ha affermato Maroni - ci sarà Bossi e anche altri.
Anche altri?
Chi?
Mmmmmm vediamo:
Paperoga,pluto,gambadilegno,macchia nera,la banda bassotti….
Buhahahahahahahahahaahhahahah
Paperoga,chiaramente ,ambisce al posto di portavoce……visto chi c’è ora :)
Buahahahhahahahahahahahahahahaha
pozzecco
06 set 2010 - 13:24 - #15COME DIRE TUTTO, E NON DIRE NIENTE..IN PERFETTO STILE DEMOCRISTIANO…ALè..UN BEL CASINI BIS…TANTO SE GLI FA COMODO TORNA SOTTO IL BERLUSCA IN UN LAMPO. NON PER NIENTE è IN POLITICA DA PIù DI 40 ANNI…W L’INNOVAZIONE!!!
mr-lorenz
06 set 2010 - 13:34 - #16@13
a livello personale, molte cose, in meglio, ma non credo vi interessi
A livello politico….mezzo milione in meno di posti di lavoro, riduzione degli stipendi degli statali, tagli a raffica nella scuola…..debito pubblico cresciuto del 5%…..
marchettino73
06 set 2010 - 13:48 - #17@albert1
Non c’andare in ferie.
Ti fa male :)
marchettino73
06 set 2010 - 14:00 - #18VAI TONINOOOOOOOOOOOOOO
Il governo in carica non fa gli interessi del Paese. Lo hanno capito un po’ tutti. Del resto, basta tastare il malumore che arriva dalle piazze, il disagio di milioni di italiani alle prese con una crisi economica ignorata. D’altronde i cittadini, a causa di una legge elettorale da terzo mondo, hanno votato alcuni simboli e si sono ritrovati con una cerchia di nominati molto larga, fra indagati, condannati e affaristi. Una squadra di politici che fa soltanto gli interessi dell’azienda Pdl, appartenente al gruppo Fininvest.
Il Presidente del Consiglio, ormai da troppo tempo, è anche ministro per lo Sviluppo Economico. Ha tenuto per sé la carica del distratto Scajola, ignorando gli appelli del Presidente della Repubblica, ruolo relegato dal Premier a quello di mero firmatario delle sue leggi. Napolitano viene applaudito o denigrato dal centrodestra in base alle posizioni sui disegni di legge.
In realtà quella di tenere per sé il ministero per lo Sviluppo Economico è una scelta pro domo sua: Berlusconi concepisce il Paese con una sua azienda, dalla quale trarre un utile (il caso Gheddafi è l’ultima conferma) e il ministero in questione è una cabina di regia troppo ghiotta. A lui non importa dei cittadini, dei precari, dei cassaintegrati, opera come l’imprenditore più cinico, cerca solo l’utile per le sue tasche. E, in queste ore, sta calcolando la tenuta del suo Governo, anche senza l’area finiana. Sta mettendo in moto una campagna acquisti spregiudicata, basata sul modello Saccà, a lui tanto caro.
Non si illuda però di trovare terreno fertile nel gruppo parlamentare dell’Italia dei Valori. Questa maggioranza non esiste più. E le elezioni rimangono l’unica soluzione per risollevare economicamente il Paese con un piano economico strategico per il futuro.
Fonte:www.antoniodipietro.it
lapo
06 set 2010 - 14:08 - #19e invece è apprezzabile, finalmente qualcuno guarda alle proposte e non alle persone.
“Berlusconi mi fa schifo, ma qualcosa di decente da questo governo bisogna tirarlo fuori per il paese” anche perchè le elezioni vorrebbero dire un baratro ancora più largo
a1
06 set 2010 - 14:26 - #20BU BU BU La maggioranza non c’è più!!!!!!
Nano VATTENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marchettino73
06 set 2010 - 14:30 - #21“Si sa che la gente dà buoni consigli se non può dare cattivo esempio”: cantava Fabrizio De André in “Bocca di rosa”.
E’ il primo pensiero che ho avuto quando i giornalisti mi hanno chiesto di commentare il trattato sull’incoerenza esposto a Mirabello da Gianfranco Fini.
Il presidente della Camera ha attaccato Berlusconi e il berlusconismo con un discorso che, per lunghi tratti, sembrava scritto dall’Italia dei Valori. Ma non si può giocare a fare l’Antonio Di Pietro per un giorno a settimana, e stare gli altri sei dall’altra parte della barricata.
Fini, più che prendere le distanze dal Pdl, ossia da se stesso, si è proposto come il nuovo che avanza nel centrodestra, dimenticando, però, che è stato fedele alleato di Berlusconi per 16 lunghi anni. Per tutto questo tempo, Gianfranco Fini ha contribuito in modo diretto e determinante ai successi personali del Premier e alle disfatte del Paese.
Fini ha dato all’Italia i condoni edilizi e fiscali nel 2003, votando con Berlusconi.
Fini ha approvato lo Scudo Fiscale nel 2009, votando con Berlusconi.
Sempre Fini, che ieri ha parlato dei precari della scuola, ha partecipato (poiché al Governo) ai decreti legge firmati Gelmini che hanno partorito migliaia di nuovi precari nel mondo scolastico.
Ancora Fini ha fatto in modo che il Paese diventasse a uso e consumo del Premier votando almeno 18 leggi ad personam, dal digitale terrestre alla legge Cirielli, dalla legge Pecorella al lodo Alfano.
Non capisco se il Presidente della Camera, col suo discorso a Mirabello, prenda per scemi gli italiani, oppure sia subentrata in lui una profonda crisi di coscienza e di identità che lo ha spinto verso un improvviso ravvedimento operoso.
Anche in questo secondo caso non può certo proporsi come alternativa al berlusconismo.
I pentiti, anche se tali, non possono pretendere di diventare i leader dell’antimafia.
Fini ha condiviso per troppo tempo il comodo talamo del Pdl, che c’è e opera a pieno regime dal 1994, e non può tornare indietro. Il suo obiettivo, ne deduco, sia non tanto la proposta di cambiare il Paese, quanto la successione a Berlusconi.
Un piccolo indizio ce lo ha già dato durante il discorso, infatti se lasci un partito pieno di indagati e condannati, non puoi avvicinarti ad un partito il cui massimo esponente si chiama Salvatore Cuffaro. Mi sembra una contraddizione in termini.
L’Italia dei Valori rimane scettica nei confronti di un’alta carica dello Stato che polverizza l’operato del Governo ma, allo stesso tempo, promette di rimanergli fedele.
A Mirabello Fini si è anche lasciato andare all’emozione dicendo: “Fa piangere il cuore il fatto che un ragazzo su quattro non lavori”, peccato che se i tre disoccupati avessero avuto modo di parlare, Torino docet, gli avrebbero chiesto volentieri cosa ha fatto lui negli ultimi anni per loro.
Nonostante tutto ciò, gli italiani sarebbero disposti a riconoscergli l’onore delle armi a patto che ora Fini dimostri coerenza, facendo seguire alle parole i fatti e sfiduciando Berlusconi. Diversamente potremmo definirlo un comune quaquaraquà.
Antonio Di Pietro.
Olé.
16db
06 set 2010 - 14:39 - #22Io trovo che in realtà abbia fatto un discorso coerente con quella che è la sua attuale linea politica. Trovo inoltre ampiamente giustificato il ricorso ad ogni genere di sottigliezza, temporeggiamento, o finezza politica. Con grande amarezza infatti continuo a constatare che è il solo a fare una sorta di opposizione al colosso berlusconiano. Con un’opposizione che non solo latita, ma se può colpisce alle spalle (Di Pietro, che invece di manifestare gioia per un nuovo alleato sul fronte dell’antiberlusconismo, vorrebbe che questo invece si bruciasse con chissà quale dichiarazione di strappo brutale, riportando tutto indietro di 1 anno), ogni strategia è ben accetta. Il nemico è Berlusconi, e a sinistra continuano a voler far finta che non sia così. Inizio davvero a sospettare che gli faccia solo comodo la difesa dello status-quo.
16db
06 set 2010 - 14:45 - #23Una domanda: secondo voi, se Fini facesse come vuole Di Pietro, cosa succederebbe? Onestamente.
Il mio pensiero è che si ritornerebbe esattamente alla situazione precedente. Forse IDV acquisterebbe qualche altro voto a scapito del PD, ma la sostanza rimarrebbe quella di adesso, e ci sarebbe di nuovo una vittoria di SB alle elezioni. Tutto questo proprio adesso che per la prima volta abbiamo davvero la possibilità di cavarcelo dalle palle.
Non lo trovo onesto nei confronti del suo elettorato. Ma magari mi sbaglio.
marchettino73
06 set 2010 - 14:53 - #24@16db
Peggio di così non può andare.
Provare,se non altro,sarebbe un monumento alla coerenza.
Tanto per cominciare.
E quando non hai 6 tv ,800 riviste e 40 tg qualcosa bisogna fare.
O no?
16db
06 set 2010 - 15:14 - #25Io credo ci siano buone possibilità, ma solo se si gioca bene le sue carte. E sono disposto ad attendere che le giochi come meglio crede, se questo può massimizzare la possibilità di riuscita, piuttosto che volere che le giochi subito e tutte insieme, con un esito più incerto. Focalizzarsi sul nemico. Prima arginarlo, poi combatterlo, poi, se possibile, liberarsene.
Perchè io ho la convinzione che, ora come ora, stiamo rischiando molto e sul serio. Alle prossime elezioni, se vince, c’è un nuovo Presidente della Repubblica.
16db
06 set 2010 - 15:15 - #26Peggio di così può andare. Eccome!
copiaincolla
06 set 2010 - 15:30 - #27fini ha venduto a se stesso la casa di an ad un quinto del valore, ha piazzato mezza famiglia in rai, ma alla sinistra fa comodo nascondere tutto…
albert1
06 set 2010 - 15:49 - #28Lorenz: io dicevo cambiare in meglio ;)
Marco: effettivamente, due settimane fra cemento e calcinacci qualcosa in testa me l’hanno cambiata… eheheh…
Comunque Fini ha rotto il càzzo (lo scrissi molto tempo fa, ma è sempre valido).
E Di Pietro non è da meno.
E Grillo e grillini sono più fastidiosi delle cicale.
E Bersani conta meno de ‘na scòreggia.
E ad esser sincero un po’ me lo ha rotto pure Berlusconi. O si da’ una mossa o comincio a sobillare una rivoluzione.
mr-lorenz
06 set 2010 - 17:20 - #29@28
a livello personale…tutto
Per tua info….governa Berlusconi, eh
16db
06 set 2010 - 17:25 - #30Altri 5 deputati a FLI? XD
copiaincolla
06 set 2010 - 19:37 - #31vedremo se la magistratura sara’ solerte con fini come lo e’ sempre col cavaliere…