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Ore 12 - Berlusconi e Bossi con l'elmetto: è guerra di pollaio

Pubblicato: 07 set 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroIn due, se lo dicevano anche il gatto e la volpe, ci si fa più coraggio. Ma chi va col zoppo impara a zoppicare.

Orbene, fra Berlusconi e Bossi è difficile fare certe disquisizioni … “ortopediche”. Ma il comunicato emesso dopo la solita cena di Arcore è patetico, un classico, misero autogoal.

Peggio: è la dimostrazione della perdita di lucidità politica del premier e del vero capo dell’attuale alleanza di centrodestra.

Alle (pur discutibili) questioni politiche avanzate dal cofondatore del Pdl, il binomio B&B, unici titolari della ditta che comanda l’Italia, si risponde con una vera e propria aggressione contro il presidente della Camera: una richiesta al capo dello Stato per far dimettere Fini, che viola palesemente il principio costituzionale della separazione dei poteri, aprendo addirittura un conflitto istituzionale.

E’ evidente che le dimissioni sono chieste per intimorire Fini. Ed è altrettanto evidente che Fini non si dimetterà e che non ci sarà nessun capo dello Stato a esaudire in questo il premier e il suo ministro leghista.

Siamo alle guerre di pollaio, alla fuga dalle responsabilità istituzionali.

Sono gli ultimi fuochi del berlusconismo, pianta malata che genera gli ultimi frutti bacati. Sta per calare il sipario.

Pareva solo una farsa. Che non sfoci in tragedia. Il teatrino sta per chiudere. Chi spegne la luce?

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    07 set 2010 - 11:26 - #1
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    Bossi e Berlusconi saliranno al Colle a chiedere le dimissioni di Fini.

    Il presidente della Camera non svolge correttamente il ruolo istituzionale che gli è stato affidato per questo deve dimettersi.”Fini non è superpartes, la sua carica è incompatibile”. Questa la formula condivisa da Silvio Berlusconi e Umberto Bossi durante il vertice ad Arcore. Il ministro delle Riforme, lasciando Villa San Martino, ha specificato che al Quirinale per chiedere il “licenziamento” di Fini non salirà un Governo dimissionario. “Vedremo dopo”, ha detto. Di certo “alla fine bisognerà andare alle elezioni. Fini si è tirato fuori dal partito di maggioranza. C’è la Lega ma quando non ci sono i numeri cosa dobbiamo fare?”, ha detto Bossi. Esiste “la possibilità tecnica di andare alle urne prima di Natale” ma “è un po’ complesso”.

    Durante l’incontro è stato quindi stabilito un piano d’azione su più punti condivisi. Primo dei quali il tentativo di spingere il presidente della Camera a lasciare l’incarico. Passaggio successivo dovrebbe essere un governo tecnico di transizione fino al voto anticipato. Le urne “il prima possibile” sono la condizione che la Lega ha posto con fermezza. Il passaggio al Colle è stato accettato dal Carroccio per prendere 24 ore di tempo in attesa del consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio in cui si decideranno le sorti del federalismo. E domani torna a riunirsi la Camera, l’8 settembre. Dalle parole di Bossi è evidente che sia la Lega a tenere in vita il Governo. E il preparatissimo ministro Roberto Calderoli, presente all’incontro, sa che Napolitano non può licenziare il presidente della Camera. A meno di una crisi di Governo.

    Intanto premier e senatùr hanno annunciato che saliranno al Colle per chiedere le dimissioni di Fini. Una scelta condivisa, tanto da essere ufficializzata in un comunicato della presidenza: ”Nel corso dell’incontro tenutosi questa sera ad Arcore, le dichiarazioni Gianfranco Fini sono state unanimemente giudicate inaccettabili. Le sue parole sono la chiara dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile alle forze di maggioranza e al governo, del tutto incompatibile con il ruolo super partes di presidente della Camera. Il presidente Berlusconi e il ministro Bossi – viene aggiunto – nei prossimi giorni chiederanno di incontare il presidente della Repubblica per rappresentargli la grave situazione che pone seri problemi al regolare funzionamento delle istituzioni”.

    A stretto giro la replica del finiano Italo Bocchino, che definisce la richiesta di dimissioni “politicamente inaccettabile”, considerandola una violazione della costituzione. “La decisione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro per le riforme Umberto Bossi – sottolinea in una nota il capogruppo di Fli – di chiedere formalmente le dimissioni del presidente della Camera Gianfranco Fini è politicamente inaccettabile e grave sotto il profilo istituzionale, violando il principio costituzionale della separazione tra poteri”.

    Il sottosegretario Paolo Bonaiuti spiega la posizione della presidenza del Consiglio. ”In questa maniera viene istituzionalizzata la crisi, la si porta al più alto livello quale deve essere perché in questo momento indubbiamente è difficile anche muoversi in Parlamento con un presidente della Camera che si trova leader di uno schieramento completamente nuovo”. Ammette che “è una situazione nuova con soluzioni inedite, non sappiamo quali sono ma che nel prosieguo della crisi si potranno capire più chiaramente”.

    QUESTA GENTAGLIA AL GOVERNO NON HANNO LA MINIMA CONCEZIONE DELLE NORME COSTITUZIONALI IN MERITO, AGISCONO COME SE FOSSERO ALLA GUIDA DI UN’AZIENDA A CONDUZIONE FAMILIARE…(NEMMENO DI UNA SPA) LA VERA LOGICA PADRONALE BERLUSCONIANA DA CUMME’NDA ANNI ‘60

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    07 set 2010 - 11:37 - #2
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    Bossi e Berlusconi riceveranno un no secco da Napolitano e questo lo sanno benissimo, l’unico motivo che li spinge a fare questo passo è molto semplice: usare tutti i mass media per attaccare frontalmente il “comunista” presidente della repubblica. Silvio è arrivato alla fine? forse. Ricordiamoci che questo individuo diventa sempre più pericoloso, io non lo sottovaluterei.

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    07 set 2010 - 11:56 - #3
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    #1

    Risposta dal Colle:
    Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr :D

    E perché sono educati. :)

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    07 set 2010 - 12:04 - #4
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    Vedete, queste sono le solite bestialate che fanno sti cosi, che a confronto tutte le altre nefandezze che faranno sembreranno cose normali… mò me le segno…

  • foxone73

    07 set 2010 - 12:14 - #5
    -2 punti
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    cari Signori potete far finta di ignorare la cosa ma gli italiani hanno votato Berlusconi e lo hanno confermato con una vittoria secca anche alle regionali
    quello che accade oggi in italia è un golpe ben organizzato con un astuto cavallo di troia (fini) che se non cambia la legge elettorale non potrebbe mai arrivare ad una percentuale sufficente ad entrare in parlamento a meno che non si unisca ad altri falliti ex-aspiranti premier come rutelli o casini
    per quanto riguarda il presidente della camera il quale dovrebbe svolgere un ruolo di imparzialità mentre invece sta facendo politica non vi sembra una cosa grave?
    convenite sul fatto che pertini sia stato il miglior presidente ed un grande politico?
    quano fu lui il presidente della camera e volle fare politica si dimise
    questa è onestà politica
    quello che state manifestando voi è semplicemente odio verso
    un discutibile politico (berlusconi)
    ma persona eletta dal popolo italiano
    e visto che si è lottato tanto per poter votare liberamente …

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    07 set 2010 - 12:17 - #6
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    “volpone” ahahahahha.

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    07 set 2010 - 12:22 - #7
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    quindi non e’ piu’ imparziale perche’ e’ in disaccordo con il suo capo padrone?…..VOLPONE ma hai letto quello che hai scritto?

    P.S.: vittoria secca alle regionali? VA CHE L’ITALIA E’ USCITA DAI MONDIALI PERCHE’ HA FATTO TROPPE VITTORIE SECCHE COME INTENDI TU :)

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    07 set 2010 - 12:22 - #8
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    @foxone73

    …..un discutibile politico (Berlusconi)…..

    Bah!

    Un bel coraggio a definirlo “discutibile”.

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    07 set 2010 - 12:29 - #9
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    Berlusconi:”il discorso di fini cattivo e astioso”

    Eh già,non si addice al partito dell’ammmoreee ……

    Buahahahahahahahahahahahahahah

    Lui è quello buono….
    Ammazzerebbe i genitori per andare alla gita degli orfanelli. :D

  • Profilo di toga_rossa

    toga_rossa

    07 set 2010 - 12:36 - #10
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    L’episodio cui fanno riferimento i membri del PdL risale al luglio del 1969. Sandro Pertini era stato eletto alla Presidenza della Camera l’anno precedente al primo scrutinio con 364 voti e il sostegno del Partito Socialista Unificato (PSU), che dal ‘66 aveva associato PSI e PSDI. In seguito agli scarsi risultati elettorali e ad alcune divisioni interne il 5 luglio la componente socialista e quella socialdemocratica decisero di nuovo strade autonome.
    Il fallimento del PSU indusse Sandro Pertini a presentare le proprie dimissioni alla Camera, con un messaggio rispolverato in questi giorni dagli esponenti del Popolo della Libertà che vogliono le dimissioni di Gianfranco Fini. «Onorevoli colleghi – disse Pertini alla Camera – la situazione di un anno fa, quando voi mi faceste l’onore di eleggermi vostro Presidente, è oggi mutata. Correttezza vuole ch’io metta a vostra disposizione il mandato da voi affidatomi».
    La Camera apprezzò la correttezza del gesto di Pertini, ma rifiutò le sue dimissioni, consentendo così al futuro presidente della Repubblica di mantenere l’incarico. Giulio Andreotti si espresse immediatamente a favore del mantenimento della carica da parte di Pertini, e ricordò come la spaccatura all’interno del partito socialista non alterasse «minimamente i rapporti tra la Camera e la persona del suo presidente».

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    07 set 2010 - 14:47 - #11
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    sara’ l’ ennesima delusione della sinistra, se si rivota stavincono lega e pdl, a sinistra al massimo sono in grado di decidere se vendola torlie o no l’ orecchino dall orecchio!

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    07 set 2010 - 14:47 - #12
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    toglie

  • foxone73

    07 set 2010 - 20:26 - #13
    -1 punto
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    Il ruolo principale del presidente della camera è quello di provvedere al corretto funzionamento della Camera dei Deputati, garantendo l’applicazione del regolamento e provvedendo al buon andamento delle strutture amministrative della stessa. Egli rappresenta la Camera e, in aula, giudica della ricevibilità dei testi, mantiene l’ordine e dirige la discussione. Al Presidente spetta la scelta della Commissione permanente cui far esaminare i progetti di legge presentati alla Camera (salva opposizione di un capogruppo o di un decimo dei deputati, che rimette all’Aula la decisione).

    Il compito di dirigere la seduta è svolto dal Presidente anche mediante l’adozione di provvedimenti disciplinari adottati ai sensi degli artt. 58 ss. del regolamento della camera: egli può richiamare all’ordine un deputato nominandolo, allontanarlo dall’aula o, nei casi più gravi, censurarlo, sospendendolo da 2 a 15 giorni.

    Secondo quanto previsto dall’art. 55 della Costituzione egli presiede le riunioni del Parlamento in seduta comune (che si hanno “solo nei casi stabiliti dalla Costituzione” per eleggere il Presidente della Repubblica, i cinque membri della Corte Costituzionale di nomina parlamentare, un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura e per la formazione della lista dei cittadini aventi i requisiti per la nomina a senatore, che andranno ad integrare la composizione della Corte Costituzionale in caso di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica) e deve essere sentito dal Presidente della Repubblica prima dello scioglimento delle Camere (assieme al Presidente del Senato, secondo quanto disposto dall’art. 88 della Cost.).
    non può fare politica
    ne a favore ne contro il suo “padrone”
    che fra le altre cose è stato eletto dal popolo, che è sovrano, come dice l’articolo 1 della costituzione
    per quanto riguarda la sua discutibilità non mi sembra che gli altri parlamentari siano esenti da situazioni non proprio cristalline
    le varie affittopoli
    le banche
    ed i vari tesoretti che si sono spartiti
    il falso moralismo veramente non lo capisco
    e non sono l’unico fortunatamente
    ora con il contributo dell’”amico ” fini potete dare una spallata a berlusconi
    ma il premier è come la fenice
    lo ha già dimostrato più volte