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Le pagelle del martedì

Pubblicato: 14 set 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Silvio Berlusconi: comprati. Voto 2. Il Cav temeva le Tv e le ha comprate (quasi) tutte, temeva il parlamento e ha comprato (quasi) tutti i deputati. Dopo i “nominati”, altri 20 “onorevoli” nel carniere dorato del premier. La caccia è aperta.

Francesco Nucara: venduti. Voto 2. Il segretario del Pri “consegna” al premier i 20 deputati del “gruppo dei responsabili” pronti a votare per la prima volta la fiducia all’esecutivo. Mazzini e La Malfa si girano nella tomba. Parlamento o cloaca?

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-6 punti) - 14 set 2010 - 08:10 - Apri commento
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    copiaincolla

    14 set 2010 - 08:10 - #1 (nascondi)
    -6 punti
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    grande silvio!
    fini il palazzinaro e la sinistra seppelliscono le loro illusioni!

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    14 set 2010 - 08:46 - #2
    0 punti
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    vergognatevi!!!

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    14 set 2010 - 08:52 - #3
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    Questa si che è GRANDE politica, sicuramente un uomo di grandi vedute, grande carisma e ideali condivisi da molti.

  • Profilo di albert1

    albert1

    14 set 2010 - 08:55 - #4
    0 punti
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    E si vede che cià i soldi… In un mondo dove tutto si compra, di che ci meravigliamo ?

    Falciò… mamma mia che cosa sei… ma perchè me devi deprime subbito ? ;)

    _marco_: controlla la postaaaaa….

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    14 set 2010 - 09:01 - #5
    1 punto
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    #1 come puoi scandalizzarti per un palazzo e non per dei parlamentari comprati? facendo cadere un governo (QUESTO E’ GOLPE!!!)

  • mario.

    14 set 2010 - 09:12 - #6
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    Ma dove la novità? Chi pensate abbia finanziato la campagna elettorale degli ex-colonnelli? Chi finanzia le campagne dei tanti ras sparsi in giro per l’Italia? Come lo chiamate questo? Fare politica? A me sembra più andare al mercato delle vacche, per garantirsi la poltrona.

  • Profilo di marchettino73

    marchettino73

    14 set 2010 - 09:30 - #7
    0 punti
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    Casini:”l’udc non è un partito in saldo”

    Ha ragione,loro si sparpagliano solo per “rinnovo locali”

    Buhahahaahhaahhhahahahahah

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 set 2010 - 10:03 - #8
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    L’inciucio buono
    (di Marco Travaglio su “Il Fatto”)

    Sergio Rizzo, una delle poche firme ancora
    leggibili sul Pompiere della Sera, domandava ieri
    che fine abbia fatto il disegno di legge
    anti-corruzione annunciato in pompa magna dal
    Consiglio dei ministri il 1° marzo, che ora riposa in
    pace in un cassetto del Senato dove tiene compagnia
    alla legge Grillo sull’incandidabilità dei condannati.
    “Purtroppo – scrive Rizzo – la lotta alla corruzione è
    scivolata in fondo all’a genda”. Naturalmente, avendo
    scritto con Stella La Casta e poi La cricca, Rizzo sa
    benissimo che fine ha fatto quel ddl e perché. Il
    governo presieduto da un noto corruttore di giudici,
    testimoni, finanzieri e politici non può approvare una
    seria legge anti-corruzione per un motivo antico come
    il mondo: il principio di non contraddizione. L’unica
    speranza che una legge del genere venga approvata è
    che ci pensi il Parlamento, con una maggioranza
    diversa da quella di governo. Ora, almeno a parole,
    questa maggioranza sembra essersi materializzata
    sabato mattina alla Versiliana, alla festa del Fatto
    Quotidiano: lì Antonio Di Pietro (Idv), Fabio Granata
    (Fli) e Claudio Fava (Sel) hanno pubblicamente
    sottoscritto la proposta di legge anti-corruzione
    avanzata sabato dal nostro giornale e sollecitata sul
    nostro palco anche dal Procuratore aggiunto di Milano
    Francesco Greco (che ha chiesto pure norme più
    rigorose sul finanziamento illecito dei partiti). Nelle
    stesse ore Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori Pd,
    annunciava che anche il suo partito ci sta. Purtroppo
    quello di Fava in Parlamento non c’è. Ma sia Di Pietro
    sia Granata si sono impegnati a chiedere, alla
    conferenza dei capigruppo dove si decide il
    calendario dei lavori della Camera, che la legge venga
    messa in discussione al più presto. Poiché i gruppi
    parlamentari sono sette (Pdl, Lega, Fli, Pd, Idv, Udc,
    Misto), ai tre che hanno già aderito dovrà
    aggiungersene un quarto, poi la “n o s t ra ” legge potrà
    iniziare il suo percorso. Con gli scandali che si
    susseguono a ritmo quotidiano, sarà interessante
    vedere quali partiti diranno pregiudizialmente no a
    una legge che finalmente combatte corruzione e reati
    finanziari collegati, aiutando il nostro Stato
    squattrinato a recuperare risorse dall’enor me
    serbatoio dell’illegalità: 60 miliardi dispersi ogni anno
    in tangenti, 120 in evasione fiscale (con 400 miliardi di
    imposte evase accertate ma non incassate
    dall’Amministrazione), 150 in attività mafiose e così
    via. Basterà che i 206 deputati del Pd, i 24 dell’Idv, i 35
    di Fli trovino 51 alleati fra i 38 dell’Udc e i 31 del Misto,
    e si raggiungerà la fatidica quota di 316, cioè la
    maggioranza assoluta della Camera. Ma ne basteranno
    anche meno, visto che mai l’aula di Montecitorio si
    presenta a ranghi completi. Non ci illudiamo che il
    percorso di una legge tanto rigorosa sia una
    passeggiata. Ma la sfida è lanciata. E in controtendenza
    con quanto accaduto in Parlamento negli ultimi 16
    anni, quando destra e sinistra si mettevano d’a c c o rd o
    per votare leggi bipartisan pro mafia e pro corruzione.
    Per la prima volta, sullo stesso palco, finiani e
    dipietristi (con l’adesione a distanza dei piddini)
    hanno sottoscritto una legge bipartisan anti-mafia e
    anti-corruzione. Un “inciucio buono”. Ora vedremo se
    alle parole seguiranno i fatti e il nostro giornale,
    chiamandosi Il Fatto, tallonerà i partiti per tener loro il
    fiato sul collo. Ma la notizia c’è tutta. Eppure ieri non
    ne abbiamo trovato traccia su alcun quotidiano (né in
    alcun telegiornale, figuriamoci). Erano tutti troppo
    impegnati a inseguire i deliri di B, i battiti d’ali di Casini
    e Uolter, le pernacchie e i diti medi di Bossi. Le solite
    menate politichesi. Si conferma dunque ancora una
    volta che la lotta alla corruzione “è scivolata in fondo
    all’a genda” non solo del governo e della maggioranza.
    Ma anche dei giornali. Che sono ormai la
    prosecuzione del governo e della maggioranza con
    altri mezzi. Il loro motto, sui problemi seri, è quello di
    José Mourinho: zero tituli.

  • Profilo di a1

    a1

    14 set 2010 - 11:21 - #9
    1 punto
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    VA TUTTO BENE DISSERO QUELLI DEL TITANIC

    FINANZA PUBBLICA
    Bankitalia, debito record a luglio è a 1.838,29 miliardi
    In un anno, rispetto al luglio 2009, è aumentato del 4,76%. Intanto la crisi deprime le entrate tributarie: nei primi sette mesi del 2010 hanno registrato un calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente

    ROMA - Il debito pubblico italiano a luglio di quest’anno è salito rispetto a giugno e ha toccato un nuovo record, a 1.838,296 miliardi di euro. E’ quanto si legge nei dati contenuti nel supplemento del Bollettino statistico della Banca d’Italia dedicato alla Finanza pubblica.

    Nel mese precedente il debito aveva raggiunto i 1.822 miliardi di euro, mentre un anno prima, a luglio del 2009, era di 1.754,7 miliardi. In dodici mesi l’aumento è dunque di 83,596 miliardi, pari al 4,76%, e siccome nel frattempo l’aumento del Pil è stato di circa l’1% ciò comporta che il rapporto debito-Pil continua ad aumentare.

    Per di più la crisi morde anche sul fronte delle entrate fiscali. Nei primi sette mesi del 2010 - si legge ancora sul Bollettino - le entrate tributarie si sono attestate a quota 210,374 miliardi di euro, registrando un calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009.

    (14 settembre 2010)

    http://www.repubblica.it/economia/2010/09/14/news/bankitalia_debito-7056726/?ref=HRER1-1

    Insomma nulla di nuovo all’orizzonte, c’è chi NON PAGA NULLA (gli amici del NANO) e chi paga troppo (SONO CONTENTO PER CHI LO HA VOTATO).

  • Profilo di copiaincolla

    copiaincolla

    14 set 2010 - 11:24 - #10
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    ah ah ah! pensavate di rubare il posto a silvio?

  • Profilo di raf

    raf

    14 set 2010 - 13:10 - #11
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    Come ho già detto in un altro commento, come s’offrono, poveretti. Il punto è che se c’è chi compra, vuol dire che c’è chi (si) vende senza troppi problemi. Dopotutto, con quel popò di presdelcons, come non vuoi pensare che la politica non sia (fondamentalmente) un business? Chiedere alle aziende del capo.