
Viviamo tempi difficili. E alquanto strani. Tempi di grande sviluppo dei mezzi di comunicazione, ma, nel contempo, di grande incomunicabilità. Tempi di disorientamento culturale, di crisi economica e politica. E la straordinaria complessità del contesto sociale, se non ci aiuta a capire del tutto, certo serve a comprendere l’enorme vitalità che simboli religiosi e politici di antica tradizione vanno acquistando giorno dopo giorno.
Intanto il crocifisso, per i credenti simbolo di infinito amore e supremo sacrificio, viene quotidianamente usato come emblema contro il diverso, lo straniero, e per affermare una non meglio precisata identità culturale cristiana. Ancora qualche giorno fa il Presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, contro il provocatorio invito all’islamizzazione dell’Europa espresso dal leader libico a Roma, tuonava: “Il Veneto non è interessato a progetti di islamizzazione, Gheddafi stia a casa sua. Nelle nostre scuole devono esserci i crocifissi a segnare il percorso”. Quale sia questo percorso non è, però, ben chiaro. E nella scuola leghista di Adro, della quale ci siamo già occupati, i crocifissi sono stati assicurati alle pareti di tutte le aule con robusti bulloni per evitarne la rimozione.
Ma il simbolo del Cristo non è il solo ad essere oggetto di contese (in verità un po’ blasfeme). Anche il tricolore vive una seconda, insperata giovinezza, tanto che esporlo pubblicamente a Venezia è oggi un atto pericoloso, quasi sovversivo, un po’ come nel XIX secolo, in pieno Risorgimento! A testimoniarlo la vicenda verificatasi domenica scorsa, durante la Festa dei popoli padani.
Marco Gavagnin, consigliere comunale di Venezia della lista Cinque stelle, e Paolo Papillo, blogger di Informazione dal basso, insieme a qualche altro patriotia neo-risorgimentale (in tutto una decina), hanno deciso di passeggiare per il capoluogo veneto con indosso una bandiera italiana. Risultato? Per poco non venivano linciati.
“Siamo stati identificati noi - raccontano i due -, non quelli che ci insultavano; e ci avrebbero senz’altro aggrediti, se non ci fosse stato il cordone di polizia a proteggerci. Ci hanno cacciato, accompagnati distanti dal luogo della manifestazione leghista e fatti disperdere”. L’accusa rivolta ai dieci patrioti è quella di non aver dato il preavviso del corteo alle forze di pubblica sicurezza, ma - a ben vedere - è alquanto dubbio che dieci amici che si fanno una passeggiata per il centro di Venezia costituiscano un corteo.
Dinanzi a tali vicende - e a tante altre pure molto significative - non si può non concludere che nel nostro Paese non il popolo, ma la confusione regna sovrana. Sarebbe bene, infatti, che tutte le forze politiche che affermano ancora di rispettare i principi fondamentali della vigente Costituzione chiarissero una volta per tutte che la Lega Nord è un partito politico sovversivo, che ha quale suo scopo ultimo e, peraltro, dichiarato (lo si legge nell’articolo 1 dello Statuto) quello di distruggere la Repubblica italiana e creare un nuovo Stato sovrano e indipendente.
Tale scopo è del tutto incompatibile con uno dei principi fondamentali della Carta del ‘47: l’articolo 5, il quale recita che “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali, attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”. La Repubblica italiana è una e indivisibile. E tale deve restare. Non esistono metodi legali e democratici per superare questo limite.
E il Ministro Gelmini, che ancora qualche giorno fa, a chi criticava i simboli leghisti presenti nella scuola di Adro, rispondeva “Mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato insieme a me con il sindaco di Adro, lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono simboli della sinistra ad entrare in classe”, dovrebbe chiarire quali sono per lei i “simboli della sinistra”. Forse il tricolore? O il ritratto del Presidente della Repubblica?
Se poi si riferisce ai capi di abbigliamento che gli studenti indossano quando vanno a scuola (la “chefia” o la maglietta di Che Guevara), il Ministro dovrebbe sapere che una cosa sono gli arredi scolastici e altra gli accessori che i ragazzi decidono liberamente di portare addosso. Una differenza che una liberale dovrebbe cogliere facilmente…
Foto | Flickr.it
asterio
15 set 2010 - 17:05 - #1una liberale? da quanto tempo non se ne vede una… al governo?
emanuele778
15 set 2010 - 17:26 - #2basta che non si arrivi a prender lezioni dal libico
fc77
15 set 2010 - 17:34 - #3Venezia: sventolano il tricolore, vengono insultati dai leghisti e fermati dalla polizia. Per vilipendio al Sole delle Alpi,reato previsto dal codice penale padano?
SmoQ
15 set 2010 - 17:40 - #4Disgustoso e deprimente. Ma nulla di sorprendente.
albert1
15 set 2010 - 17:49 - #5Gli strònzi sono ovunque. Evidentemente anche a Venezia. C’erano dubbi ?
stefano1966
15 set 2010 - 18:22 - #6poveri ragazzi del M5S.
in veneto vengono menati dai leghisti.
In emilia dai Piddini.
eccheccacchio.
attenti che storicamente chi viene troppo menato poi viene votato……
toga_rossa
15 set 2010 - 18:26 - #7Stefano ahahahaha incredibile, manco sei cosi’ onestamente serio da discutere sta cosa che cerchi (come tutti i pidilioti) di mascherare menzionando un’altro fatto……vabbeh credevo tu fossi capace di analizzare e discutere. Siete ne piu’ e ne meno come i biardi democristiani di una volta, li avete solo sostituiti ingannati da parole e paroloni farfugliati da un emerito megalomane….
albert1
15 set 2010 - 18:29 - #8Mìinkia, quanto astio !
Ricordo male o fra Chico e Stefano c’è della vecchia ruggine ?
Forza, ragazzi, venitevi a sgranchire su fugadapolis, dove il lupo si corica con l’agnello e alla fine se magna e se beve !! :D
toga_rossa
15 set 2010 - 18:34 - #9albert ehehe non e’ ruggine, solo lo scoprire che anchequi quando manca costrutto e conoscenza delproblema ci si rintana nell’enuciare un episodio sperando copra il precedente, ma mi chiedo un ex orgoglioso italiano, un ex amante dellapatria un ex di DESTRA che c@zz0 ne pensa della notizia FERMATI DALLA POLIZIA PERCHE’ SVENTOLAVANO IL TRICOLORE?
stefano1966
15 set 2010 - 18:35 - #10@ chico
forse non mi sono fatto capire bene.
Non era ironia.
Era un dato di fatto.
Tanto è vero che io Favia alle ultime regionali l’ho votato.
Pur essendo leghista ho votato il candidato del M5S.
Se qui gli danno più addosso che alla lega,non può che avere il mio voto in quanto da più fastidio della lega.
Quindi lo voto.
Mi dispiace che la stessa cosa capiti in veneto coi leghisti.
Se fossi stato presente sarei stato dalla parte del M5S.
sono stato più chiaro?
albert1
15 set 2010 - 18:40 - #11Allora: premesso che io se andassi in giro con un tricolore e qualcuno provasse anche solo a dirmi “a” lo sdraierei a sprangate sull’istante, c’è anche da dire questo:
Dieci persone che pur non facendo nulla di illegale intervengono in una manifestazione organizzata ed autorizzata, con l’evidente scopo di provocare, sono una minaccia per l’ordine pubblico. Anche se hanno perfettamente ragione. Quindi in questo caso, le Forze dell’Ordine fanno semplicemente il loro lavoro. Una volta tanto, aggiungo io.
Perplessa
15 set 2010 - 18:42 - #12siamo al paradosso….
Un ministro dell’istruzione mal istruita che parla a vanvera
La nostra bandiera vista come “fuorilegge”
Simboli religioni presi a paladini di battaglie politiche (si questa non è nuova ma cmq mi scandalizza!)
Di questo passo una mattina di queste mi sveglio sul soffitto
Perplessa
15 set 2010 - 18:43 - #13“con l’evidente scopo di provocare”
processo alle intenzioni albert
albert1
15 set 2010 - 18:47 - #14Perply: se non era “provocare” era “dissentire”. Non credo fossero lì per caso.
Il punto è che se non succedeva niente poteva anche andare bene, ma sembra ci sia stato qualche, chiamiamolo, “attrito”.
Quando si tratta di ordine pubblico, gli attriti vanno eliminati subito, altrimenti non si sa mai dove si va a finire.
albert1
15 set 2010 - 18:49 - #15E siccome la manifestazione non era di una congregazione di Frati Francescani o di Monaci Buddisti, bensì di Leghisti incazzati e notoriamente poco delicati, credo che i ragazzi in questione dovrebbero essere grati alla Polizia per esser stati, diciamo, fermati.
Mi sembra quelle situazioni tipo “Areggeteme, che a questo lo sfonno… areggeteme, aho, che fate, nun m’areggete” ?
Perplessa
15 set 2010 - 18:52 - #16ok la polizia ha fatto bene
ma la cosa è grave e paradossale comunque
poi sai..io idealista ingenua sogno un paese in cui durante una manifestazione x possa passare tranquillamente un y
albert1
15 set 2010 - 18:56 - #17Perply: può anche accadere, dipende da chi sono x e y…
marchettone73
15 set 2010 - 18:56 - #18@perplessa
Secondo me sei la più indicata per occuparti di questa cosa su:
2010fugadapolis.wordpress.com
Dai dai dai,regalami un sorriso ;))
albert1
15 set 2010 - 19:00 - #19OK, signori, per oggi mollo.
La cosa bella è che la sera vado a letto chiedendomi (fra le altre cose): “chissà cosa trovo domani di nuovo su fugadapolis” ? ;)
E se ‘un trovo nulla, ce lo stiaffo io !
Perplessa
15 set 2010 - 19:03 - #20vedrò di accontentarvi……prima o poi…
baciottolini
vado pure io!
proust
15 set 2010 - 19:04 - #21no, un momento, non è che la polizia deve mantenere l’ordine disperdendo chiunque non la pensi come chi ha prenotato la piazza. La polizia deve far in modo che gli uni e gli altri non vengano in contatto.
avete presente negli USA le manifestazioni? corteo sulla strada e contestatori sui marciapiedi, la polizia si mette in mezzo per far in modi che né gli uni né gli altri esagerino, non disperde nessuno.
tornando al contesto, in vista della manifestazione della Lega una gran fetta della cittadinanza veneziana su proposta della locale ANPI aveva messo in atto una protesta del tricolore, mettendo bandiere nazionali alle finestre, ce n’erano parecchie. Loro sono scesi per strada ma non è che son partiti da Roma apposta per farsi legnare dai leghisti…
resta il fatto che le forze dell’ordine non devono “identificare e disperdere” chi subisce gli insulti, non esiste che la polizia si al soldo dei leghisti per tenere lontani tutti gli altri in tenuta anti sommossa… la polizia è li per servire i cittadini tutti anche, haimè, i leghisti.
ziopaperone
15 set 2010 - 20:12 - #22grande sarko!
lapo
15 set 2010 - 20:40 - #23cosa sta succedendo?
ma guarda che è l Italia, mica la Svezia, l inghilterra o la germania..
ziopaperone
15 set 2010 - 20:58 - #2426 fini ormai farnetica
antoniovoto
15 set 2010 - 21:27 - #25ma questo pozzecco non sa parlare o è impresione mia?
sinceramente io non capisco mia quando parla.
p.s.: si dice VADANO e non VADINO.
che ignorante..
stefano1966
15 set 2010 - 21:40 - #26@ poz
Ffinalmente,dopo anni,Fini ha detto qualcosa di sensato e di laico nel senso di multireligioso.
ok all’ora di religione a scuola,anche se io l’ho senpre “esentata”.
Ma di religione nel senso di storia delle religioni.
Quindi ok a spiegare il cristianesimo,il buddismo,l’ebraismo,l’islamismo,ecc.
Niente indottrinamento preventivo delle giovani menti.
Spiegazione dei pro e dei contro delle religioni,come sono nate,cosa hanno fatto.
Quanto al divieto del burqa.
Non necessariamente se uno è favorevole alla multireligiosità deve essere anche favorevole al burqa.
O il contrario.
Uno nel suo privato può essere e credere in ciò che vuole,anche negli ufo.
Nel pubblico però siamo in uno stato laico.
sarebbe bene che se lo ricordassero però anche chi decide di finanziare le scuole private coi soldi pubblici.
Altrimenti come fai a spiegare ad un musulmano che lo stato è laico?
Se dai un diritto, lo dai a tutti.
se dai un divieto,lo dai a tutti.
Io sono assolutamente contrario al burqa,come all’ostentazione di un qualsiasi simbolo che sia religioso o che faccia capire in maniera immediata a quale religione appartiene la persona davanti a me.
Se io andassi in giro con una gigantesca croce al collo sarebbe un simbolo religioso o sarebbe un’inutiule ostentazione di una mia idea/credo?
Tipo i metallari che usano t shirt dedicate al proprio gruppo.
anche a me è capitato di usarle in gioventù….ma sarebbe stato stupido che poi mi fossi lamentato di eventuali occhiatacce.
Se ostento,mi metto in gioco.
near
15 set 2010 - 21:52 - #27pozzeccoleod sempre il solito…prima di scrivere ingurgita sempre 8 damigiane di grappa di Pontida! Cosa c’entra la sinistra con una scuola elementare a regime nazista? E piantatela di nascondervi dietro ai crocifissi che usate la religione come scusa per seminare odio…i crocifissi imbullonati…ma buttatevi da un ponte
stefano1966
15 set 2010 - 22:36 - #28http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/09_settembre/15/chiamparino_su_leadership_burqa_si_al_divieto_lega,26062378.html?mod=frame&provid=14
pochi giorni fa avevo scritto
http://www.polisblog.it/post/8550/scrivete-100-volte-la-padania-non-esiste-la-scuola-pubblico-leghista-di-adro/3#190254
che si stia muovendo qualcosa anche nel PD?
Mi pare che si sia lontani anni luce dal federalismo/fascismo di occhetto.
bentornati.
marchettone73
15 set 2010 - 23:49 - #29Il tricolore è la bandiera italiana?
Sì.
Venezia è in Italia?
Sì.
Provocazione 0
Idiozia. 1
_marco_
16 set 2010 - 09:21 - #30Stavolta son daccordo con albert, è palese che fossero li per provocare e par avere un certo risalto mediatico.
I leghisti non son certo intelligenti, quindi ci son cascati in pieno, ed tadaaan tutti i blog ne parlano!