I (conti) segreti del Vaticano: come funziona lo Ior, Istituto Opere religiose


In questi giorni molto si è detto a proposito delle indagini che hanno coinvolto, forse per la prima volta in modo accurato, la banca del Vaticano (lo Ior) finito sotto indagine da parte della procura di Roma per violazione delle norme sull'anti-riciclaggio. Naturalmente gli esiti dell'inchiesta richiederanno del tempo, considerata anche la complessità della materia.

Può essere però molto molto interessante approfittare dell'occasione e di una bella paginata de La Stampa di ieri (purtroppo un poco nascosta...) per capire cosa è e come funziona l'Istituto Opere Religiose, penso che troverete anche voi interessante sapere che:

- il suo compito sarebbe quello di provvedere alla gestione dei beni mobili e immobili di persone fisiche e giuridiche e destinati a opere di religione e carità;
- lo Ior ha 44 mila conti correnti, tutti di religiosi e dipendenti vaticani oltre ad una piccola quantità di enti privati;
- gli interessi concessi vanno dal 4 al 12%, senza alcuna tassazione;
- gli utili della banca vengono destinati a opere di carità e iniziative del Papa;
- il presidente dello Ior riferisce direttamente a 5 cardinali scelti direttamente dal Papa;


- il suo bilancio e i movimenti svolti sono noti solo al Papa, al collegio dei cardinali, al prelato dell'istituto, al consiglio di sovrintendenza, ai revisori dei conti e alla direzione generale;
- lo Ior può spostare fondi all'estero, in altre banche, in assoluta riservatezza: la Città del Vaticano non aderisce alle norme antiriciclaggio;
- i clienti sono identificati solo con un numero cifrato e non con un nome, non esistono ricevute delle operazioni né libretti degli assegni, si opera solo con bonifici;
- eventuali rogatorie devono passare dal ministero degli esteri, ma il Vaticano quasi mai le concede;
- lo Ior ha un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro.


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