
Settimana scorsa il fallito attentato al direttore di Libero, Maurizio Belpietro: personaggio controverso, già a capo de Il Giornale in epoca pre-Feltri. Dopo l’ondata di solidarietà iniziale, sono iniziati i dubbi. E più che dubbi, le voci che girano tra i ben informati sono quelle di un clamoroso fake.
Ieri il Corriere inserisce tra le righe, in una breve che racconta dell’esperimento giudiziale - ovvero: una specie di fiction in cui con un attore si è ricostruito l’agguato - come i dubbi siano grossini. Lo scrive anche Il Post
Questo, per gli addetti ai lavori, significa che gli investigatori non pensano a un’azione studiata da qualche gruppo armato. «Potrebbe essere un Tartaglia armato», dice un detective. Anche se tra i poliziotti circola uno strano convincimento: che l’agente di tutela del direttore di «Libero» si sia inventato tutto
Sono voci che effettivamente girano, ma solo voci: per ora non c’è nessuna vera ipotesi investigativa in tal senso, vedremo come si chiuderanno le indagini.
Su il Fatto, citato in un pezzo di Giornalettismo, si legge un pezzo molto corposo in cui si evidenziano i buchi emersi ieri durante la ricostruzione dell’attentato
la simulazione, disposta dagli inquirenti per sciogliere alcuni dei tanti dubbi, ne ha invece aggiunti altri; minando una delle poche certezze: la via di fuga. Si spiegherebbe dunque la mancanza di riscontri nei video acquisiti dalle telecamere di via Borgonuovo, da dove l’aggressore sarebbe scappato una volta superato il muro.
LA VERSIONE CAMBIA? – Ma già lunedì pomeriggio era stato lo stesso Alessandro M. a fare precisazioni agli inquirenti. “Piccoli particolari”, spiega uno dei titolari dell’inchiesta. Tipo il colore dei pantaloni della tuta, non più bianchi, come inizialmente detto, ma scuri. O “nuovi ricordi”. Uno in particolare: dopo aver tentato di inseguire l’aggressore, l’agente avrebbe telefonato al collega fermo in auto per avvisarlo di quanto accaduto, dare l’allarme al 113 e salire a casa di Belpietro. In questo modo l’ingresso principale del condominio sarebbe rimasto senza controllo e l’aggressore avrebbe potuto scappare da lì. Dove non ci sono telecamere e il cancello elettrico, come ha scritto Libero, rimane chiuso di notte. Gli inquirenti stanno verificando i tabulati telefonici del numero di servizio di Alessandro M. e quelli del collega. Ma anche quelli di Belpietro che, in un’intervista, ha detto di aver chiamato subito, appena sentiti gli spari, l’agente rimasto in auto. I pm Pradella e Pomarici, coordinati dal procuratore aggiunto Armando Spataro, stanno vagliando tutte le ipotesi. Anche quella della semplice rapina. E tra i poliziotti, ha scritto ieri il Corriere della Sera, “circola una strano convincimento: che l’agente si sia inventato tutto”
Se volete una estesa lista delle incongruenze, su nonleggerlo c’è un post online da sabato, ma aggiornato a oggi, in cui se ne elencano ormai quasi una trentina… in quel post c’è anche un link interessante, all’articolo di Repubblica che cita le coincidenze con l’altro attentato sventato dallo stesso caposcorta di Belpietro nel 1995 al giudice d’Ambrosio. Insomma, ancora un rompicapo, come evidenziato già nelle prime ore su La Stampa in un pezzo di Paolo Colonnello.
asterio
06 ott 2010 - 10:45 - #1poverino, gli attentatori impossibili capitano tutti a lui, forse ha bisogno di andare in prepensionamento.
Comunque il povero Belpietro è vittima del protagonismo del suo agente di scorta, lui poverino non sa niente, non sa se è una bufala o se è la verità, resta un’eroe dell’informazione libera.
(avete davvero creduto che quanto scritto sopra sia scritto seriamente??? se sì allora l’attentato è vero)
AscoliPiceno
06 ott 2010 - 11:01 - #2In un paese normale ci si aspetterebbe che i politici che avevano gridato agli anni ‘70 e si erano lanciati alla ricerca dei “mandanti” tornino in tv a chiedere scusa. Le loro parole sì che hanno rischiato di accendere gli animi…
In un paese normale però, a pensarci bene, quelle dichiarazioni incendiarie condite di accuse infamanti non ci sarebbero neanche state…
nchomsky
06 ott 2010 - 11:31 - #3LA FACCENDA “PUZZAVA” DA SUBITO, A PRESCINDERE DA BELPIETRO CHE PROBABILMENTE NE SA QUANTO NOI, è POCO CREDIBILE IL CAPOSCORTA UNICO TESTIMONE DEL FATTO CHE COMINCIA A “TENTENNARE” SIA NELLA RICOSTRUZIONE PRATICA CHE IN QUELLA RACCONTATA INIZIALMENTE
PERSONAGGIO CHE OLTRETUTTO GIà IN PASSATO ERA STATO PROTAGONISTA UNICO DI UN FATTO ANALOGO ANCHESSO MAI “CHIARITO”…
help4desk
06 ott 2010 - 11:35 - #4E’ certezza diffusa che l’attentato sia finto.
L’agente di scorta è recidivo. Promosso dopo la prima volta che ha visto uno che sparava contro il suo scortato (ai tempi era D’Ambrosio, nel 1995), anche allora sembrava uno che abbaiava alla luna e l’indagine non ha mai rivelato nulla eccetto le probabili fantasie del poliziotto. Ora spero però che non faccia mai più la scorta.
white
06 ott 2010 - 11:38 - #5sarebbe vergognoso
asz
06 ott 2010 - 11:38 - #6La dinamica della recita messa in atto è stata costruita appositamente per far crescere il ‘rango’ del giornalista prezzolato in questione ma anche di scagionarlo completamente rendendo il solo poliziotto colpevole di farsa aggravata!
fabio-p
06 ott 2010 - 11:54 - #7buahahahah
ricorrere a questi mezzucci…
fc77
06 ott 2010 - 12:00 - #8togliete la scorta a questo qui,è uno spreco di denaro pubblico.
fabio-p
06 ott 2010 - 12:00 - #9E comunque… come al solito basta il buonsenso. Clima d’odio, colpa di Grillo, Di Pietro, Travaglio… non prendiamoci in giro, lo scopo di questi finti attentati da quattro soldi è la propaganda
fabio-p
06 ott 2010 - 12:02 - #10Che poi non li organizzano neanche bene questi attentati
l’identikit dell’attentatore è… Belpietro stesso
buahahaha buffoni
luna8
06 ott 2010 - 12:17 - #11Finto attentato, siamo in piena campagna elettorale e le tentano tutte.
r2-d2
06 ott 2010 - 13:02 - #12“Io come Saviano”, “Non riusciranno a farmi tacere”… ROOOOOOTTTTFFFFFLLLLLLL
alatrippa
06 ott 2010 - 13:22 - #13La cosa più divertente che ho letto in giro è la seguente: “E proprio oggi nella sede romana di Adnkronos giunge una lettera firmata “Brigate Rosse”, con cui gli autori prendono le distanze dai fatti del 30 settembre”….
ahahah, con ’sti personaggi (parlo della presunta vittima) manco i brigatisti vogliono averci niente a che fare….
pellegrinoerminio
06 ott 2010 - 14:31 - #14il tentativo di aggressione a Belpietro è arrivata puntuale, come puntuale quella a Berlusconi e in tutti due i casi a mio parere è una farsa bella e buona . Il primo caso una statuetta che avrebbe colpito il sommo , il volto pieno di sangue? senza però notare nessuna ferita evidente poi sparire per 15 gg. con una apparizione dove aveva la faccia incerottata che sembrava dovesse avere chissà che e alla fine il ritorno senza nemmeno l’ombra di una cicatrice , Belpietro, un killer appostato tanto cattivo da sparare appena avvistato ma che guarda il caso gli si inceppa l’arma, il poliziotto gli spara mi sembra tre colpi a distanza ravvicinata e non lo colpisce , quello scappa senza lasciare traccia , quello era praticamente disarmato e la guardia a meno che non fosse un vecchio magari obeso , credo che avrebbe dovuto inseguirlo ma visto che non sa nemmeno da che parte è uscito evidentemente non l’ha fatto. Il fatto è che loro quando si trovano in difficoltà inventano un teatrino per passare da vittime. Scusate ma questo è il mio pensiero.
asterio
06 ott 2010 - 15:17 - #15pellegrino, pensiero condiviso da tanti qua dentro, purtroppo solo qua dentro…. perché fuori le notizie le danno loro e quindi questo caso, non potendo risolversi in un’acclamazione dell’eroe, si smorzerà senza che nessun TG racconti una verità scomoda al nano diversamente onesto a capo di un sistema informativo diversamente libero.
(potrebbe essere il nome dei due giornali: “il giornale” e “diversamente libero”, per sapere la verità basta metere insieme i due nomi delle testate)
fabio-p
06 ott 2010 - 18:19 - #16…
e nessun berluscojote ha ancora commentato
ah ma vedrete che salterà fuori che è tutta colpa del bodyguard che ha orchestrato insieme a Di Pietro, Grillo e Travaglio proprio per mettere nei guai Belpietro coprendolo di ridicolo con un attentato palesemente fasullo
billy-belial
06 ott 2010 - 18:23 - #17Ieri sera un tizio mi ha urtato mentre correva, sono sicuro che voleva uccidermi ed è scappato via all’ultimo istante perché ha visto dei poliziotti; io non voglio indicare nessun mandante, ma se potessi farlo la mia accusa ricadrebbe su una vicina di casa alla quale una certa sinistra permissiva ha insegnato a lasciare far fare la pipì al proprio cane un po’ dove capita, cosa che io le ho sempre democraticamente contestato, ed è per questo che capisco Belpietro, so cosa significa essere perseguitati per le proprie idee
pellegrinoerminio
06 ott 2010 - 20:43 - #18perchè Belpietro ha delle idee? a me sembra un killer al soldo del “nano” come Rossella che sto sentendo adesso e dice solo quello per cui è pagato.
babyshambles
06 ott 2010 - 20:56 - #19questa storia non è proprio credibile!ahahaha sembra un episodio di “carabinieri”, potevano inventarsi di meglio!
benignoo
07 ott 2010 - 10:29 - #20Ho pensato da subito ke l’”ATTENTATO” al Berluska fosse una bufala, ma stranamente nessuno ha cercatoo di far emergere la verità che avrebbe svergognato il venditore di frottole.
Ora Belpietro. E’ anche possibile ke non ne sappia nulla, ma mi sembra che anche in questo caso, SIA UNA FARSA.