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Legalizzare la marijuana: come stanno le cose in California

Pubblicato: 07 ott 2010 da V.

Commenti dei lettori

referendum marijuana californiaDal 1° ottobre scorso in California il possesso di un’oncia di marijuana non è più un reato: vi beccano? C’è una multa di 100 dollari. Fate conto che un’oncia sono quasi 30 grammi. Considerando che in Italia un grammo costa in media intorno agli 8 euro, vorrebbe dire circa 250 euro di ganja - stima ottimistica e per difetto - insomma, un bel sacchettino di erbetta.

Chi ha deciso per depenalizzare il consumo? Bé, un governatore repubblicano, Arnold Schwarzenegger. Naturalmente non è diventato antiproibizionista per un intimo convincimento etico, ma semplicemente per una questione di soldi. Allo Stato della California costava troppo processare tutti

Negli ultimi 10 anni è successo a più di mezzo milione di californiani e solo l’anno scorso gli arresti sono stati più di 60 mila. La nuova legge, in uno Stato che ha problemi di bilancio gravissimi, è giustificata quindi più da ragioni di risparmio sulle spese giudiziarie che da un cambio di orientamento sulla marijuana. Resta la valenza politica implicita: un governatore repubblicano che firma una sostanziale legalizzazione a sessanta giorni dalle elezioni di metà mandato non è cosa di tutti i giorni

e a breve - il 2 novembre - ci sarà anche un referendum, sempre in California…

Il referendum sulla cannabis in California ve lo spiega molto bene l’immagine qui sotto, presa dal sito referendario - ovviamente per il sì - Yes on 19

referendum cannabis california

Il debito della California è intorno ai 22 miliardi di euro. Dalla tassazione della marijuana legale si stima potrebbero arrivare entrate fino a 2 miliardi di dollari, è quanto si leggeva sul blog di Riccardo Staglianò qualche tempo fa. Era anche uscito un interessante reportage sul Venerdì di Repubblica, ma non l’ho trovato in giro.

A novembre i californiani saranno chiamati a decidere se liberalizzare totalmente la marijuana, dopo aver legalizzato nel ‘96 quella per uso medico. I sondaggi danno il “sì” leggermente in vantaggio. Ma quel che è più interessante è il modo in cui questa campagna è stata condotta dai promotori. La parola d’ordine non era “spinello libero” ma “controllare e tassare la cannabis”. Niente ideologia, tutto pragmatismo.

Su Aduc Droghe invece, altre cifre, relative alla legalizzazione (eventuale) anche nel resto degli States:

Un nuovo rapporto del Cato Institute rivela che la legalizzazione e regolamentazione della cannabis potrebbe far risparmiare ai contribuenti statunitensi qualcosa come 17,4 miliardi di dollari. La legalizzazione di tutte le droghe porterebbe invece a un risparmio complessivo di 88 miliardi di dollari.
Lo studio, intitolato “L’impatto fiscale della fine del proibizionismo sulle droghe”, stima che la tassazione della cannabis -alla stregua dell’alcool- potrebbe portare a entrate fiscali per 8,7 miliardi di dollari l’anno. Porre fine alla proibizione della cannabis, inoltre, farebbe risparmiare oltre 9 miliardi di dollari ogni anno destinate oggi alle autorità di polizia.

Tornando al referendum californiano è splendido il ribaltamento con cui è stato proposto agli elettori: leggete questo pdf dal loro sito, sembra di leggere dei repubblicani.

Foto | Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gatzpacho

    gatzpacho

    07 ott 2010 - 15:13 - #1
    4 punti
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    E’ giusto.
    Quando sarò presidente del consiglio legalizzerò la marijuana e riaprirò le case chiuse, così altro che riforma delle pensioni e manovra economica “lacrime e sangue”

  • Profilo di pigi

    pigi

    07 ott 2010 - 15:49 - #2
    2 punti
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    Non solo la marijuana.
    Avete letto? “La legalizzazione di tutte le droghe porterebbe invece a un risparmio complessivo di 88 miliardi di dollari”.
    Aggiungiamo centinaia di migliaia di individui che non possono più arricchirsi con il traffico di droga, tra i quali qualcuno è in grado di comprarsi un seggio in parlamento.
    Aggiungiamo la probabile sparizione della criminalità organizzata, con il risparmio incommensurabile di vite umane innocenti.
    Bravo Schwarzy e bravi gli americani, tanto chi si vuole drogare lo fa lo stesso, ma gli altri non devono rimetterci per loro.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    07 ott 2010 - 16:20 - #3
    1 punto
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    Concordo appieno pure io, e legalizzerie appieno pure la prostituzione. Controlli sanitari e soprattutto pagamento di tasse.
    Chi si vuole strambare il cervello di droga, che lo faccia se gli pare! Tanto peggio per lui, e lo stesso per me vale per chi si distrugge il fegato con l’alcool o il fisico diventando ciccione come un porcello, o chi passa la vita a caxxeggiare lamentandosi che “non c’è lavoro non c’è lavoro”. Ognuno è artefice del proprio destino

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    07 ott 2010 - 16:47 - #4
    0 punti
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    Liberale,liberista,libertario.
    Queste faccende in italia vengono prese in considerazione da una vita dagli Antiproibizionisti.
    Cioè,da quella parte del Partito Radicale Transnazionale che cerca da decenni di farle capire.
    E nel frattempo noi abbiamo mandato Arlacchi all’Onu nella Lotta contro i Talebani.
    Poi l’Onu ce lo ha rispedito indietro.
    Aveva fatto ricchi i Talebani.
    Col suo proibizionismo-ti do i soldi affinchè tu converta le tue piantagioni-si col cacchio che lo faccio con quello che mi dai io ti faccio vedere le nuove piantagioni ma non ti faccio vedere le nuove piantagioni di oppio-grazie per il contributo-come ti ho preso per il cu….
    In italia invece sono riusciti a far perdere una Bonino contro una Polverini.
    Eppoi parlano di meritocrazia,a dx e a sx.
    Mi scappa da ridere.
    Per non piangere.

  • Profilo di boh1

    boh1

    07 ott 2010 - 18:15 - #5
    0 punti
    Up Down

    non si può certo generalizzare e credere che l italia sia come l olanda o la california…
    già oggi in italia ci sono migliaia di prostitute “legali” nei loro appartamenti.
    il problema della prostituzione è il suo sfruttamento non tanto la prostituzione in sè.
    sfruttamento di donne schiavizzate “rapite” dai paesi del terzo mondo, minacciate e obbligate con miriadi di forme differenti a prostituirsi.
    la legalizzazione non cambierà di certo questa situazione ovviamente, anzi permetterà finalmente alle mafie che controllano il giro di potersi ben organizzare e nascondere in case edifici con tutta la parvenza di legalità , quando adesso sono obbligati perlomeno a farlo sulla strada sotto gli occhi di tutti.
    Certo con la liberilazzione avranno più cure mediche e un posto caldo d inverno , ma il problema di base resterebbe integro assolutamente: lo sfruttamento.
    E questo sarebbe un modo moderno e civile di risolvere un problema ??
    no sarebbe solo la tipica soluzione all italiana..
    Quindi il paragone con l olanda dove libere donne scelgono di fare il mestiere più vecchio del mondo è assolutamente fuorviante.
    Vogliamo risolvere il problema dello sfruttamento della prostituzione o in realtà vogliamo accedere alla prostituzione in modo più comodo e riservato ??
    Per sconfiggere lo sfruttamento , vanno combattuti gli sfruttatori una buona volta e con tutti i mezzi, non cambiargli lo stato sociale !!.

  • Profilo di boh1

    boh1

    07 ott 2010 - 18:38 - #6
    0 punti
    Up Down

    poi vorrei aggiungere..se non è un criminale che ti minaccia e obbliga a prostituirsi ,
    sono la povertà , la disperazione a farlo .
    Consentire per legge a una disperata (al 99% straniera del terzo mondo ) di vendere il suo corpo per vivere , onestamente lo trovo ripugnante.
    e che nessuno mi citi le prostitute “d appartamento ” o di altro genere che nonostante famiglie normali hanno scelto il mestiere .
    Sappiamo tutti che coloro che scelgono realmente la prostituzione per vera libera iniziativa sono una assoluta minoranza.

  • Profilo di gustavo-lapassera-al-catasto

    gustavo-lapassera-al-catasto

    07 ott 2010 - 20:09 - #7
    0 punti
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    Vien da chidersi se nel conteggio dei soldi “risparmiati” dalla legalizzazione della cannabis ( e di conseguenza alla inevitabile proliferazione degli insopportabili sfattoni del “oh c’hai na paglia?!) vengano conteggiati esternalità quali un maggior aumento della spesa per interventi socio-sanitari come , per esempio,maggior numero di incidenti stradali e maggiore ricorso ad interventi ospedalieri.
    Tralasciamo poi un aspetto difficilmente quantificabile che i beoni antipoibizionisti(probabilmente sotto l’efetto delle stesse sostanze che vorrebbero depenalizzare..) quale quello del calo di produttività che una tale operazione comporterebbe.

    A questo punto l’obiezione più logica (o meno stupida che dir si voglia ) é che legalizzando la bamba la mafia sparisce:ci si dimentica sempre che il traffico di droga è solo uno dei business delle varie mafie( forse,nemmeno uno dei più grossi) visto che possono contare su infiltrazioni in ogni ambito dell’economia nazionale, partendo dalla costruzione di case, passando per la movimentazione terra arrivandofino al controllo dei mercati ortofrutticoli.
    …Altro che droga…

  • Profilo di adam99

    adam99

    07 ott 2010 - 21:01 - #8
    0 punti
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    Non mi sembra etico, pensate a tutti quei poveri mafiosi e trafficanti!
    sapete quanti soldi gli porterebbero via!

  • Profilo di ziopaperone

    ziopaperone

    08 ott 2010 - 07:21 - #9
    0 punti
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    chi si droga e’ un minorato mentale, va curato dallo stato.

  • Profilo di pigi

    pigi

    08 ott 2010 - 08:55 - #10
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    Il traffico di droga è di gran lunga il maggior business della criminalità organizzata:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Traffico_di_droga
    Vogliamo quantificare quanto ci guadagnerebbero le regioni meridionali e anche altre zone del mondo, come la frontiera messicana-statunitense, dalla sparizione del traffico di droga? A dir poco la differenza tra paesi in guerra e in pace.
    Il resto, esternalità e simili, sono chiacchiere da pusher, magari cocainomani anche loro, che vogliono mantenere le entrate per la fuoristrada.