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Afghanistan: altri 4 italiani morti in un'imboscata. Siamo a 34

Pubblicato: 09 ott 2010 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


È terrificante essere svegliati di sabato da una notizia come questa, ma purtroppo mentre noi viviamo la nostra vita comoda nella nostra Italietta, qualcuno rischia la vita in un paese lontano. Per lavoro. E in una missione sempre più controversa.

Quattro militari italiani sono caduti vittima di un’imboscata, e un quinto sarebbe ferito gravemente. Il tutto in un attentato mirato, questo è certo, nella zona di Farah. La dinamica precisa invece è ancora nebulosa. Forse un ordigno, forse un conflitto a fuoco vero e proprio.

Con questo il totale delle nostre vittime in questo teatro bellico sale a 34.

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Bergenio

    09 ott 2010 - 10:00 - #1
    1 punto
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    I Militari Italiani sono consapevoli a cosa vanno incontro, non strumentalizzate tutto quello ke conviene a voi!

    Dovreste preoccuparvi cosa pensa questo signore di voi…
    Lima, 8 ott. - Premiato ieri con il Nobel per la Letteratura, lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, in una nota dice: La sinistra è ANACRONISTICA.

  • #gio#

    09 ott 2010 - 11:10 - #2
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    E gli altri sabati come ti svegli?

    In Italia oltre mille persone hanno perso la vita nel 2009 per incidenti sul lavoro, circa 300 sono morte a seguito di una malattia professionale mentre 790mila sono stati gli infortunati.

    Per questi dormi bene, eh Landoni…?

  • Profilo di pass

    pass

    09 ott 2010 - 11:29 - #3
    0 punti
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    Ma quando ce ne andiamo?

    http://oblioilblog.altervista.org/

  • Profilo di fabio-p

    fabio-p

    09 ott 2010 - 11:50 - #4
    -1 punto
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    “È terrificante essere svegliati di sabato da una notizia come questa”
    si vabbè va… alcuni morti sono più importanti di altri? quanta ipocrisia

  • #gio#

    09 ott 2010 - 12:07 - #5
    0 punti
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    “ho bisogno di qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo di pace”

    Benito Mussolini

  • Profilo di lapo

    lapo

    09 ott 2010 - 13:48 - #6
    1 punto
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    lo fanno per lavoro, lo fanno con convinzione
    nessuna strumentalizzazione, nessun piagnisteo, ma grandissimo rispetto!
    sono soldati non scolarette

  • #gio#

    09 ott 2010 - 14:55 - #7
    0 punti
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    Lo fanno per soldi.

    Non sono altro che mercenari al soldo di uno stato. E lo ritengo anche uno scopo “etico”. Mi preoccuperei se lo facessero per il gusto di ammazzare.

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    09 ott 2010 - 15:55 - #8
    1 punto
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    Letturina interessante per Landoni

    Quattro militari italiani sono stati uccisi stamattina in Afghanistan, vittime di un’imboscata a Farah. Quattro ragazzi che torneranno in Italia all’interno di una cassa mortuaria e saranno salutati, per l’ultima volta, con i funerali di Stato. Un film già visto.
    Di loro non si parlerà più nel giro di una settimana. Resterà il dolore delle famiglie, le foto attaccate ai muri. Sono già 34 i nostri soldati uccisi in questa guerra senza senso. Illogica.
    Il nostro Vietnam, questo è oggi l’Afghanistan.
    A nome mio e dell’Italia dei Valori esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo sempre stati vicini a tutti quei soldati impegnati in missione e che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità. E lo siamo ancora. Oggi è il giorno del lutto, e dovremmo stare in silenzio, ma sono stati troppi i silenzi su questa guerra.
    Credo sia giunto il momento che il governo si assuma le proprie responsabilità e richiami immediatamente il nostro contingente. L’Italia dei Valori in Parlamento ha chiesto il ritiro dei nostri militari. La missione che avrebbe dovuto essere di pace ha cambiato i suoi connotati, trasformandosi in missione di guerra. Non ha più senso né logica rimanere in Afghanistan in queste condizioni.
    Ma poi, chi stiamo difendendo? Qual è il reale scenario politico di quel Paese? Che ci facciamo ancora in un posto dove i nostri soldati sono esposti al rischio della morte un giorno sì e l’altro pure? E fino a quando dobbiamo restarci?
    Dal Governo continuano a dirci che dobbiamo rimanere in Afghanistan perché bisogna rispettare gli impegni presi. Quali impegni? Quelli di continuare a prelevare dalle casse dello stato circa 500 milioni di euro all’anno? O quelli di lasciare più vittime italiane possibili sul territorio afghano?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 16:12 - #9
    1 punto
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    ZAIA: riportiamo a casa i nostri ragazzi:
    “In ogni vicenda c’è un inizio, ma deve esserci anche una fine. Ciò vale anche per la missione di pace in Afghanistan che si sta trasformando per il nostro Paese in un nuovo, tragico Vietnam” dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Il cordoglio per il lutto, lo strazio delle famiglie, la cappa di dolore che stringe l’Italia e la nostra Regione, sede del settimo Reggimento Alpini - prosegue Zaia - non possono non indurre a riflessioni da cui discendano scelte operative. Esistono accordi internazionali che certo vanno rispettati, esiste un sentimento forte che deve unire il nostro Paese ai soldati che laggiù rischiano la vita. Ma deve anche sopravvenire - continua - una scelta di priorità, affinché una missione di pace sia per la costruzione di un Paese e non per il sacrificio dei nostri giovani”. “Credo - aggiunge Zaia - che sia venuto il tempo in cui il parlamento e il governo tornino a ragionare sulla necessità di riportare a casa i nostri ragazzi”

    A QUANTO PARE L’IDEA DELL’INUTILITA’ (RISPETTO ALL’IMPEGNO) DELLA MISSIONE INIZIA A SERPEGGIARE ANCHE TRA “LORO”…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 16:14 - #10
    1 punto
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    6-
    Si ma il sacrificio che spesso mettono in conto deve avere uno scopo “utile” altrimenti è un inutile mattanza…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 16:19 - #11
    1 punto
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    7-
    Anche si ragionasse così cinicamente rimane l’inutile spreco economico che comporta la perdita di soldati (e mezzi) specializzati senza nessuna utilità pratica per chi sostiene il costo.

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    09 ott 2010 - 16:20 - #12
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    “L’attentato contro i militari italiani è un altro esempio dell’altissimo costo umano che siamo costretti a pagare per una missione fondamentale per la nostra sicurezza nazionale”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini, in un messaggio di cordoglio per la morte dei quattro militari italiani in Afghanistan.

    Chi glielo spiega,a questo fenomeno,che gli attentati te li fanno se stai là?!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 16:35 - #13
    0 punti
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    12-

    Magari intende dire che se non mandiamo un pò di possibili bersagli da “loro” (facilitandogli la scelta) magari sono “loro” che vengono qui con il rischio che scelgono lui come bersaglio…

  • Profilo di caligola

    caligola

    09 ott 2010 - 17:36 - #14
    -2 punti
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    Ma basta con queste notizie!!! NESSUNO, e ripeto: NESSUNO! dei militari impegnati in afghanistan da parte italiana è obbligato a stare lì. Ha accettato dei rischi per un ben più che profumato stipendio. Non sono santi. Non vanno lì per fare missioni caritatevoli. Vanno lì per combattere, e farsi pagare profumatamente.

    Queste messinscena giornalistiche hanno rotto le palle!!! Non provo nessun cordoglio per quei 4 militari!! Con tutta la gente che muore ogni giorno senza averlo messo in conto, con quello che succede in Italia (anche di morti sul lavoro civili), mi sento preso per il cu*o quando leggo questre stronz*te!!

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    09 ott 2010 - 21:44 - #15
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    caligola i morti del lavoro sono un altro discorso che non c’ entra niente e vedi che pure studio aperto ne parla.

  • Luigino Di Priamo

    10 ott 2010 - 13:27 - #16
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    Ho scritto molto su queste missioni, certamente vanno rispettati i trattati, ma io mi chiedo ma è veramente necessario continuare a morire fuori della nostra Patria ?, ho 77 anni e ricordo la seconda guerra mondiale che per noi fu sfortunata e tradita, noi fummo i vinti, e da parte dei vincitori dissero che non ci sarebbero state più guerre, a noi e la Germania ci diedero le responsabilità di quella guerra, ci parlarono di Pace e di Libertà, ma loro seguitarono a fare guerre, e noi perdemmo la nostra guerra per continuare a fare le guerre per gli altri, a parte i trattati che ci sono, io credo che le guerre non si fanno per le Patrie e per le bandiere, ma solo per avere l’egemonia delle ricchezze, comunque, ora pensiamo ai caduti, i quali sono gli Eroi del nostro tempo, onore a tutti questi caduti italiani e stranieri. Luigino Di Priamo