Logo Blogo

Ignazio La Russa piange i 4 soldati caduti in Afghanistan ma non ci spiega il loro lavoro

Pubblicato: 09 ott 2010 da Giovanni Molaschi

Commenti dei lettori


Ignazio La Russa, ministro della Difesa, condivide con i familiari dei soldati caduti (di cui ci siamo già occupati qui) il cordoglio per quanto è successo ai loro cari in Afghanistan questa mattina.

“La nostra vicinanza, la solidarietà, il cordoglio, l’affetto alle famiglie dei caduti, non trovano mai le parole giuste e l’occasione per esternare la vicinanza mia e di tutto l’esercito” ha dichiarato La Russa. “Conosciamo, ha precisato il ministro, il pericolo di una missione internazionale ma questo non lenisce il dolore e non subentra mai l’assuefazione a queste notizie, il dolore é sempre uguale e speriamo sempre sia l’ultimo”.

Oltre all’esponente politico anche altri membri del Governo si sono espressi su quanto accaduto questa mattina in Medio Oriente. Franco Frattini, ministro degli Esteri, ha precisato che il Governo sta lavorando affinché i militari italiani impegnati in Afghanistan siano sempre meno.

“Siamo assolutamente impegnati affinché a partire dal prossimo vertice Nato a Lisbona, a novembre, si possa definire la nuova fase di transizione della strategia internazionale in Afghanistan e venga accelerata, provincia per provincia, l’assunzione delle responsabilità di sicurezza e controllo da parte delle forze afghane” ha dichiarato Frattini.

Altre forze politiche su quanto successo si pronunceranno, probabilmente, nelle prossime ore. Il dibattito potrebbe scivolare nelle facili rivisitazioni. I 4 soldati morti questa mattina, come evidenziava Luca, non sono i primi a sacrificarsi ufficialmente per la patria.

Chi ha a cuore la vita di queste persone dovrebbe una volta per tutte piangere la loro perdita con onestà. I soldati italiani in Afghanistan ci sono per motivi economici e non caritatevoli. Che si dica. Probabilmente se i governi che dal secondo dopoguerra si sono succeduti avessero voluto rilanciare l’economia del paese oggi l’Italia potrebbe fare a meno di questi investimenti.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di pellegrinoerminio

    pellegrinoerminio

    09 ott 2010 - 14:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    La Russa non nasconde la sua voglia guerresca si vede che da bambino giocava sempre ai soldatini e quindi in fondo gode quando può regalare degli eroi agli italiani.
    quando gli italiani erano in afganistan portatori di pace nessuno li ammazzava tranne qualche lieve incidente ma poi col cambio di governo essendo passati da pacieri a guerraffondai le cose sono cambiate , spero solo che quelli che sono là siano tutti volontari e visto che lo fanno per soldi i rischi che corrono sono problemi loro tanto le guerre portano solo guerre che significano morti, fame, sofferenza e inutilità per lo scopo da raggiungere.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 15:58 - #2
    0 punti
    Up Down

    Chiaramente stiamo perdendo tempo soldi e sopratutto “giovani vite” per ottenere poco o nulla (come sembra sempre più ogni mese che passa).
    L’Italia non può permettersi un tale inutile spreco…agli alleati diciamo “ci abbiamo provato ma ora non possiamo più impegniarci a questi costi in cambio di così pochi risultati, scusate ma torniamo a casa”…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 ott 2010 - 16:07 - #3
    0 punti
    Up Down

    Zaia: riportiamo a casa i nostri ragazzi:

    “In ogni vicenda c’è un inizio, ma deve esserci anche una fine. Ciò vale anche per la missione di pace in Afghanistan che si sta trasformando per il nostro Paese in un nuovo, tragico Vietnam” dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Il cordoglio per il lutto, lo strazio delle famiglie, la cappa di dolore che stringe l’Italia e la nostra Regione, sede del settimo Reggimento Alpini - prosegue Zaia - non possono non indurre a riflessioni da cui discendano scelte operative. Esistono accordi internazionali che certo vanno rispettati, esiste un sentimento forte che deve unire il nostro Paese ai soldati che laggiù rischiano la vita. Ma deve anche sopravvenire - continua - una scelta di priorità, affinché una missione di pace sia per la costruzione di un Paese e non per il sacrificio dei nostri giovani”. “Credo - aggiunge Zaia - che sia venuto il tempo in cui il parlamento e il governo tornino a ragionare sulla necessità di riportare a casa i nostri ragazzi”

    A QUANTO PARE L’IDEA DELL’INUTILITA’ (RISPETTO ALL’IMPEGNO) DELLA MISSIONE INIZIA A SERPEGGIARE ANCHE TRA “LORO”…

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    09 ott 2010 - 16:09 - #4
    0 punti
    Up Down

    mah, e come se non bastasse stanno mandando a pu77ane la nostra nazione per finanziare queste missioni di GUERRA e non possiamo manco criticarli altrimenti i vari maroni usano come scudo le vittime (eroi..secondo loro). No, non ci sto, detesto l’ipocrisia, molti di questi soldati decidono di arruolarsi perchè in Italia non c’è lavoro oppure per acquistare una casa in tempi record! nel frattempo la nostra nazione sta morendo, gli operai non hanno più garanzie, le piccole e medie imprese chiudono e la nostra classe politica è sempre quella. Chiudo, altrimenti dovrei tirare in ballo il mondo della scuola e non solo…

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    09 ott 2010 - 16:29 - #5
    0 punti
    Up Down

    Negli ultimi venti anni (guarda caso) in Italia è esplosa la voglia di protagonismo militare, che il paese ha deciso di soddisfare nella maniera più facile possibile, andando dietro agli Stati Uniti in ogni campagna nella quale si sono gettati con crapuloneria, poco importa se “I noscri rragazzi” sono stati perlopiù carne da cannone, l’imporatante è sfilare davanti all’opinione pubblica internazionale in divisa e con i moschetti belli lucidi, per far credere di essere diventati gli invincibili guerrieri che gli italiani non sono stati mai (ed è inutile citare gli “antichi romani”, quello era un altro popolo, in un’altra epoca)

  • Profilo di caligola

    caligola

    09 ott 2010 - 17:39 - #6
    0 punti
    Up Down

    Ribadisco quello che ho scritto nell’altro post: basta spazio per queste notizie mediatiche del ca**o!! Quella è gente che ha scelto di andare a combattere ed è pagata più che profumatamente!!! Con tutto quello che succede al mondo o nel nostro paese ogni giorno, con i morti sul lavoro e le persone che muoiono senza averlo messo in conto affatto, mi sento preso per i fondelli quando leggo queste notizie!!!
    Non sono EROI, sono persone che scelgono di essere disposte a uccidere in cambio di denaro! questo è tutto. Non sono certo io che voglio fargli la morale, ma non sono EROI e non provo cordoglio per loro.

  • Profilo di Superpyno

    Superpyno

    09 ott 2010 - 20:51 - #7
    -1 punto
    Up Down

    Chi ha scritto eroi?

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    09 ott 2010 - 21:39 - #8
    -1 punto
    Up Down

    Non sono EROI, sono persone che scelgono di essere disposte a uccidere in cambio di denaro! questo è tutto. Non sono certo io che voglio fargli la morale, ma non sono EROI e non provo cordoglio per loro.

    allora penserai lo stesso dei poliziotti ,chi va nell’ esercito giura di difendere la patria ed i suoi cittadini (compreso tu ) anche a costo della vita e di certo la loro vita vale più di chi tira estintori ad i poliziotti.

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    09 ott 2010 - 21:48 - #9
    -3 punti
    Up Down

    e poi sui morti sul lavoro pure studio aperto ne parla.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    09 ott 2010 - 22:55 - #10
    0 punti
    Up Down

    ” e poi sui morti sul lavoro pure studio aperto ne parla.”

    Ma come?

    Muore un militare e tutta la nazione si ferma per i 3 minuti di silenzio, muore un operaio e sembra tutto normale!

    ” allora penserai lo stesso dei poliziotti ,chi va nell’ esercito giura di difendere la patria ed i suoi cittadini (compreso tu ) anche a costo della vita e di certo la loro vita vale più di chi tira estintori ad i poliziotti.”

    No! pessimo esempio. Paghiamo i poliziotti per garantire la sicurezza dei cittadini all’interno del nostro territorio, al contrario, mi stanno sui cojoni queste missioni “di pace” che poi di pace non hanno niente! PUNTO! molto spesso i nostri governatori parlano di missioni necessarie per garantire al popolo afghano (giusto per fare un esempio) una stabilità..ok, benissimo, e quando sono caduti i civili indifesi (mi riferisco soprattutto ai bambini) ndo stavano questi presunti garanti della democrazia? ma come, crepano i bambini afghani e si parla di normalità, muoiono i soldati e si scatena il finimondo? non ha alcun senso il ragionamento dei sostenitori di questa guerra del ca220!

  • Profilo di pass

    pass

    09 ott 2010 - 23:44 - #11
    -1 punto
    Up Down
  • Profilo di caligola

    caligola

    10 ott 2010 - 18:00 - #12
    0 punti
    Up Down

    “allora penserai lo stesso dei poliziotti ,chi va nell’ esercito giura di difendere la patria ed i suoi cittadini (compreso tu ) anche a costo della vita e di certo la loro vita vale più di chi tira estintori ad i poliziotti.”

    Ma non confondere due cose totalmente diverse. Intanto prima di tutto i poliziotti lo fanno per un misero stipendio mensile, contro i profumatissimi stipendi dei militari di stanza in Aghanistan. Come seconda cosa i livelli di rischio sono diversi, e per quanto mi riguarda vale molto di più un poliziotto che lotta contro la mafia al sud che un qualsiasi militare in afghanistan che si piglia chissà quanti soldi al mese per fare il fanatico contro un nemico invisibile e ingiustificato…

  • Profilo di caligola

    caligola

    10 ott 2010 - 18:01 - #13
    0 punti
    Up Down

    ps: e comunque sia chiaro che esattamente come un militare anche un poliziotto mette in conto di poter morire, anche se è un rischio diverso