Ecco la nuova campagna mediatica del Pd che riprende lo slogan “rimbocchiamoci le maniche” già usato dal segretario Bersani in numerosi discorsi pubblici. Un invito più o meno evidente per la base, una richiesta d’aiuto e di partecipazione per condividere le idee del Pd e impegnarsi in prima persona. Ma i primi commenti in rete sono piuttosto critici e segnalano per l’ennesima volta una certa debolezza comunicativa della propaganda piddina.
Giuseppe Civati sul suo blog ritiene la questione dei creativi persino più rilevante della discussione (da lui evidentemente non apprezzata) sulle alleanze esprimendosi così: “Pigi, facciamo così, tieniti i parlamentari da 5 legislature, imbarca pure Casini, recupera Rutelli, ma cambia i creativi. Ti prego”.
Mentre sul suo Piovone Rane Alessandro Gilioli definisce questa campagna tragicomica (”La banda del buco”): “Un po’ Bersani ha ragione, di questi tempi forse è meglio rifugiarsi nei paradisi artificiali. Ma una pubblicità così sfacciata per l’uso di eroina non l’avevo mai vista.”
Nei commenti non mancano interventi ironici: “che cosa triste”, “scimmiottamento della pubblicità”, “la campagna più stupida dell’anno”, “istigazione alla parodia”. Insomma un mezzo disastro che denota un evidente problema creativo per il Pd che da tempo non riesce a produrre manifesti o video d’impatto.
E in effetti si fa fatica a ricordare uno slogan del Pd che abbia avuto successo: dallo storico “si può fare” veltroniano (che D’Alema criticò giudicandolo moscio) fino ai recenti “la pazienza è finita” e “rimbocchiamoci le maniche” è stato un continuo di messaggi poco incisivi e che alla fine sono sembrati più autogol che utili strategie d’attacco.
rief
11 ott 2010 - 11:21 - #1Ma è tutta colpa di Grillo che gli ruba i voti (+1 chi ha commentato “istigazione alla parodia” :D).
steve-robinson-hakkabee
11 ott 2010 - 12:12 - #2E’ sbagliata, riconduce troppo all’idea di un prodotto, invece un partito “vende” un’idea.
La musica poi è troppo “hard” per gli over 50. Sa di pubblicità di orologi per giovani.
adam99
11 ott 2010 - 12:20 - #3la scritta “per giorni migliori…” scompare un po’ troppo velocemente, e i personaggi sono stereotipati all’inverosimile: “la mamma di famiglia”, “uno di colore”, “il ragazzo con la testa a posto”…
poi quel continuo incrociare le braccia cosa dovrebbe significare? e alla fine quando Bersani dovrebbe aver catturato l’attenzione di chi guarda perché invece di dire qualcosa di sensato se ne va tutto curvo pulendosi la bocca?
SmoQ
11 ott 2010 - 14:48 - #4Niente di sorprendente, PD sta per perdenti derisi e si contrappongono ai Professionisti Dei Liquami sfidandoli nel loro terreno, quello mediatico, con la vocazione insita nel PD alla sconfitta. La loro fortuna è che stiamo talmente male che a tirare monetine non ci pensiamo proprio!
asterio
11 ott 2010 - 15:45 - #5sta cosa mi sa tanto di rimbocchiamoci le maniche e lavorate di fascistiana memoria (armiamoci e partite), cioè, loro si rimboccano le maniche ma poi si mettono a braccia conserte a guardare noi che lavoriamo. Oltretutto sappiamo benissimo che chiunque vinca, il prossimo governo dovrà inevitabilmente alzare le tasse (l’alternativa è la bancarotta nazionale in stile Argentina, visto il debito pubblico che abbiamo)… e quindi questo spot sa ancora di più di noi ci rimbocchiamo le maniche, boi pagate… anche il bersani che se ne va via sconsolato a fine spot sembra quasi dire “non potevamo fare altro”…..
ziopaperone
11 ott 2010 - 16:05 - #6ma dove prendono tutti questi soldi?