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Ore 12- P.A.: più forti i "fannulloni" o il governo Berlusconi?

Pubblicato: 13 mag 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroI dipendenti della Pubblica amministrazione non hanno battuto ciglio. Di fronte alle roboanti dichiarazioni di “guerra” contro i “fannulloni” del neo ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ( “vanno licenziati!”) hanno fatto spallucce. Certi che anche stavolta finirà tutto in una bolla di sapone.

Quindi i lavativi e gli assenteisti continueranno a rubare lo stipendio e gli altri (i più) onesti, a tirare la carretta per tutti. In effetti si tratta di un nodo antico. E’ stato il giuslavorista Pietro Ichino (esponente della sinistra riformista, oggi parlamentare di opposizione) a coniare il termine “fannulloni” per gli impiegati inefficienti e nullafacenti.

Teoricamente c’è la volontà (trasversale?) politica di far valere anche nella P.A. il concetto e il criterio del “merito”, premiando i volenterosi e i più bravi e punendo gli altri, fino al licenziamento. E’ così in tanti altri paesi. E’ così anche in Italia nella scuola (almeno in parte) e nelle professioni.

Il cittadino è d’accordo, così come la maggioranza (?) dei lavoratori della P.A. Perché allora non si è mai fatto niente? Perchè c’è la convinzione che alle minacce di Brunetta non seguiranno i fatti?

Nella P.A, ci sono le “corporazioni” che fanno pesare la loro dote di pacchetti di consenso (elettorale), valgono oro nel gioco politico. Ci sono i sindacati che difendono l’indifendibile e rappresentano oramai la parte “difensiva” , i cogestori dello status quo. Tant’è che il leader della Cgil Epifani, (la triplice sindacale ha l’80% degli iscritti nella P.A.), come se nulla fosse, ha richiamato subito Brunetta: “Il ministro si impegni con Tremonti a concludere i contratti del pubblico impiego”.

La sinistra radicale fa barricate. L’ex ministro Giuliano Amato se la cava alla Ponzio Pilato: “E’ sciocco pensare che i fannulloni ci siano solo nel pubblico impiego”. E Renata Polverini segretaria dell’Ugl (sindacato vicino ad An) critica il neo ministro “troppo poco diplomatico” e chiede l’intervento del “suo” partito a difesa dei dipendenti pubblici.

Linda Lanzillotta ministro ombra del Pd per la Funzione pubblica concorda con Brunetta sull’esigenza “di riformare la P.A. intanto aumentando l’efficienza della P.A., controllando la spesa, riducendo gli sprechi e gli apparati, valorizzando la professionalità ma anche l’indipendenza dalla politica”. Già. Ma chi governava prima? E chi ha in mano la grande maggioranza di Regioni, province, comuni?

Per concludere. Se tutti concordano nel dire che le leggi per far funzionare in modo efficiente e virtuoso le P.A. ci sono, perché non vengono applicate? Il nodo sta nella “collusione” tra sindacati, dirigenza amministrativa e vertici politici (ministri, governatori di province e regioni, sindaci, assessori ecc.). Ognuno tira l’acqua al proprio mulino. E cane non morde cane.

Fanno troppo gola i voti dei dipendenti pubblici. Nessuno osa toccar niente, per evitare di rimanere “bruciato”. Non servono nuove commissioni. Il governo ha il potere per disincentivare le amministrazioni poco virtuose nel personale (quanti contratti integrativi! Quante risorse distribuite a pioggia! Quante promozioni “politiche” senza alcuna meritocrazia! Quanto gonfiamento dei dirigenti strapagati! Ecc.).

E il “buon” esempio? Le opere inutili? Quelle incomplete? Gli acquedotti che perdono oltre il 50% di acqua? Lo spreco generale della casta politica? Si vuole recuperare ancora con i “precari”? Ancora con nuove tasse?

Brunetta stili un programma per la valutazione dell’efficienza amministrativa: un voto alle pubbliche amministrazioni (premiando e punendo le pubbliche amministrazioni) e non solo ai singoli dipendenti.

Semplice? Un conto è parlare di riforme, un conto è farle. Questo governo ha in Parlamento una forte maggioranza. E’ giunta l’ora dei fatti.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Simon22

    13 mag 2008 - 12:07 - #1
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    Qual è la differenza tra le 2 parti???

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    13 mag 2008 - 12:08 - #2
    2 punti
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    Concordo, alla fine finirà tutto in un nulla di fatto… Visto che la PA è uno dei centri di voto, si dovrebbe far riforme in tal ambito da subito, e vederne nei prox anni i risultati, e se funzionali, un ritorno di voti dovrebbe esserci. Cmq anche Berlusconi, se nn erro, nel 2006 aveva aumentato gli stipendi dei statalisti, proprio per assicurarsi una buona percentuale di votanti…Poi all fine nn è servito a molto, chissà se questo fatto, può esser un buon movente per far qualcosa di concreto…Cmq una faccenda molto utopica e labile…

  • vicin

    13 mag 2008 - 12:39 - #3
    0 punti
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    I dipendenti statali fannulloni sono anche super raccomandati con in tasca tessere di partito e tessere sindacali insomma :in due parole sono la QUARTA MAFIA

  • Profilo di Michelone

    Michelone

    13 mag 2008 - 15:03 - #4
    1 punto
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    Tutto vero quanto si commenta su questo articolo. Però se mai si comincia mai si cambia.

  • ...boh

    13 mag 2008 - 15:15 - #5
    1 punto
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    @4
    quoto

  • Profilo di prot

    prot

    13 mag 2008 - 18:07 - #6
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    Giro di vite del governo per i lavoratori della pubblica amministrazione.
    Stop ai fannulloni e agli assenteisti.
    E’ andata deserta l’assemblea convocata dalla controparte in risposta alle accuse, ritenute false, per via di: permessi, malattie, ferie, missioni, maternità…

  • M.B.

    14 mag 2008 - 02:09 - #7
    0 punti
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    I fanulloni statali e non, sono IPERPROTETTI dai loro colleghi politici e sindacalisti.
    Sanno quindi benissimo che x questa vita l’ hanno sfangata.