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Frode fiscale: Silvio e Piersilvio, Berlusconi, indagati a Roma

Pubblicato: 15 ott 2010 da paganini

Commenti dei lettori

Il magistrati politicizzati e i pm indemoniati non smettono di perseguitare il presidente del Consiglio, accanendosi ora anche sulla sua prole.

Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset sarebbero indagati a Roma per evasione fiscale e reati tributari nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset. Nell’inchiesta si ipotizza il reato di frode fiscale in relazione ai bilanci di Rti (Reti televisive italiane, controllata Mediaset al 100%), che ha sede legale nella capitale, per gli anni 2003-2004. A Milano, dove il premier risponde di frode fiscale, il processo è sospeso in attesa che la Corte costituzionale decida sulla validità della legge sul legittimo impedimento.

Ma quando la smetteranno questi giudici di dettare l’agenda politica al Parlamento italiano? Ora bisognerà smettere di ragionare sulla riforma della legge elettorale per inventarsi un’altra legge ad personam che renda lecita e moralmente lodevole la frode fiscale…

Via | Corriere.it

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34 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    15 ott 2010 - 12:08 - #1
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    ahahhahaha, tale padre tale figlio! “buon” sangue non mente!!! giudici cattivi, anzi cattivissimi! ahahahahahha

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    15 ott 2010 - 12:09 - #2
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    …ed estendere il lodo afano anche alla prole fino alla sesta generazione

  • Profilo di a1

    a1

    15 ott 2010 - 12:12 - #3
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    naruto:

    Mi hai fregato la battuta, cmq confermo siamo governati da LADRI e TRUFFATORI, della serie ogni mezzo è lecito per fare i comodi loro, dopo tutto secondo la loro concezione hanno vinto le elezioni quindi possono fare tutto anche CALPESTARE LE REGOLE ed EVADERE IL FISCO, ma non mi stupisco lo aveva detto il NANO quando le tasse sono troppe meglio non pagarle.

  • Profilo di corrado

    corrado

    15 ott 2010 - 12:30 - #4
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    povero siiiiiiiiiiiiiiiiilvio, ahahah

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 ott 2010 - 12:32 - #5
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    Nano-Balle Spaziali: (di Marco Travaglio su “Il Fatto” di oggi)

    Qualche anno fa Giovanni Sartori scrisse che “in Italia anche la tv ‘di tutti’ è imbavagliata; il che consente a Berlusconi e alla sua squadra di mentire senza spazio di controprova. Si capisce, a mentire ci provano tutti. Ma dove la tv è autenticamente libera le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime. La verità, sulla nostra tv, non è accertabile”. Il guaio è che chi dovrebbe sbugiardare le menzogne della Tv Unica del Padrone Unico, cioè i giornali, collabora a diffonderle a piene mani.
    Qualche mese fa i revisionisti di Calciopoli, quelli del “tutti colpevoli, Moggi innocente”, strombazzavano le “nuove intercettazioni”, occultate chissà perché dai carabinieri e dalla Procura di Napoli, che avrebbero dovuto dimostrare come Giacinto Facchetti all’Inter facesse le stesse cose di Lucky Luciano alla Juve, fino al punto di chiedere l’arbitro Collina al designatore Bergamo. Noi scrivemmo che la frase “Metti Collina” l’aveva pronunciata Bergamo, non Facchetti come affermava la difesa Moggi. Bene, il perito del Tribunale ha stabilito definitivamente che la frase era di Bergamo e Facchetti non ha fatto nulla di paragonabile a Moggi. La stessa miseranda fine stanno facendo le panzane sulla “s ve n d i t a ” dell’allogg io monegasco di An e sui “fa l s i ” fabbricati da Massimo Ciancimino sulle carte del padre. Altre balle spaziali invece seguitano a correre su gambe lunghissime. Appena partita l’inchiesta sul caso Porro-Marcegaglia, s’è scatenata la solita canea per screditare il pm Woodcock, quello che “non ne azzecca una”. E il consigliere leghista al Csm, Matteo Brigandì, ha chiesto di aprire una pratica contro di lui perché “quello che viene definito dai giornali ‘metodo Wo o d c o ck ’, nel senso di inchieste che poi si risolvono nel nulla, lede la credibilità della ma gistratura”. Per sapere come finiscono le inchieste di Woodcock, Brigandì potrebbe consultare il suo curriculum depositato al Csm nella pratica per la promozione a magistrato di Corte d’appello. Scoprirebbe che Woodcock ha fatto condannare in vari gradi, fra gli altri, il cancelliere del Tribunale di Potenza che intascava tangenti; il direttore e il presidente del collegio sindacale Inail, entrambi corrotti, che hanno risarcito milioni di euro; l’ambasciatore Vattani e il portavoce finiano Sottile per peculato; gli imprenditori Roberto e Claudio Petrassi per corruzione con l’assessore laziale Gargano; una dirigente dell’Agenzia delle Entrate, a n ch ’essa per corruzione; il più noto avvocato potentino, Piervito Bardi, per favoreggiamento; Fabrizio Corona e altri per varie estorsioni e una corruzione. E ha fatto rinviare a giudizio (ancora in corso), fra gli altri, il magistrato Vincenzo Barbieri (all’epoca dirigente al ministero della Giustizia, ora procuratore capo di Avezzano) per falso, truffa e peculato. Un’altra mega-inchiesta ancora in corso sulle tangenti Total Italia per le estrazioni petrolifere, ha avuto varie conferme fino in Cassazione. Che i Masi i Moggi e i Brigandì dicano le bugie è normale. Che i giornali facciano da palo, un po’ meno.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    15 ott 2010 - 12:38 - #6
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    avete letto che gli ex an vicini a la russa vogliono creare un nuovo partito? HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

  • Profilo di rondoner

    rondoner

    15 ott 2010 - 12:41 - #7
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    ..i cesaroni verso le idi di marzo…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 ott 2010 - 12:44 - #8
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    QUANTE BALLE SULLA CRISI
    Uno studio del sito lavoce.info svela la disinformazione sull’ultimo biennio economico: dalle tv alle agenzie governative, i dati vengono svuotati di significato.

    -Per non disturbare il manovratore-

    La cassa integrazione aumenta del 10% in un mese, ma per l’Inps è solo un “lieve incremento stagionale”. La produzione industriale scende dello 0,1%, eppure per il Tg1 è “il miglior dato dal 2006″. In tempi di “campagna elettorale strisciante” una buona parte del potere si gioca sulla percezione della situazione economica da parte dei cittadini. Ma questa percezione, spiega l’economista Tito Boeri, è sistematicamente alterata da una “disinformazione senza precedenti”. E non solo dai media o dalla stampa economica. Ora ci si mettono anche le statistiche: “L’Inps e l’agenzia delle entrate forniscono dati ‘narrati’ in modo da indurre in errore anche chi è in buona fede”, dice Boeri, “tanto che l’esercizio del controllo democratico dei cittadini è limitato”. In qualsiasi altro Paese, “un presidente dell’istituto di previdenza che non rivela i dati sul precariato ‘per evitare un sommovimento popolare’ dovrebbe dimettersi”. Da noi, invece, anche i dati sull’evasione vengono edulcorati, “e ora sappiamo il perché”. L’unica soluzione (parziale) resta la Rete. “Su Internet ci sono buone e cattive informazioni, ma lì la politica ha meno potere di intervento”

  • Profilo di screech87

    screech87

    15 ott 2010 - 14:12 - #9
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    questo link parla da solo…rimasi a bocca aperta quando lo lessi la prima volta…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

  • Profilo di screech87

    screech87

    15 ott 2010 - 14:13 - #10
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    …e c’è gente che lo vota ed è ancora convinta che possa far bene…no words! O_o

  • Profilo di ella

    ella

    15 ott 2010 - 14:32 - #11
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    e al tg1 delle 13.30 sono andate in onda le comiche: la giornalista dopo aver annunciato una specie di smentita della procura sull’indagine nei confronti di papi e figlio ha letto un lungo, ma proprio LUNGO, comunicato dell’azienda (Mediaset of course) in cui si tentatava di spiegare che quello che sembrava in realtà non era. Tutto Ok, nessuna indagine, acquisto trasparente.
    L’effetto comico-paradossale esaltato poi dal seguente Tg1Economia dove il corrispondente, poverino, ha annunciato i titoli mediaset in calo per via della nuova indagine della magistratura… ahahahahah

  • Commento #12 (-5 punti) - 15 ott 2010 - 14:32 - Apri commento
  • Mauriziosat,9

    15 ott 2010 - 14:34 - #12 (nascondi)
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    ANCHE STALIN faceva la stessa cosa ….i nemici politici accusati di qualunque cosa
    ED I GIUDICI COMPIACENTI ….MANDAVANO GLI OPPOSITORI NEI GULAG ….
    .
    Berlusconi sarebbe indagato per fatti avvenuti nel 2002 ……
    MA NEL 2002 LUI ERA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
    e non aveva nessun incarico nella mediaset …..
    .
    il giochetto dei giudici de sinistra è chiaro a tutti .

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 14:51 - #13
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    @mauriziosat,9

    Sì sì,come no.
    Ti sei dimenticato di dire che è il più perseguitato della storia.
    Come dicono a Firenze:

    MA VAI A CA’ARE BISCHERO.

  • Profilo di fc77

    fc77

    15 ott 2010 - 15:03 - #14
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    ma chi silvio? silvio ohhhhhhhhhhh silvio oh mio Dio silvioooooooooooooooooooooooooo dove seiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 15:14 - #15
    1 punto
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    http://www.giornalettismo.com/archives/88497/newsweek-silvio-berlusconi/

    Buhahahahahahahahahahahahahahahha

    “sua illustrissima dentatura” se ne vada.
    C’è da governare un paese.

  • Profilo di ella

    ella

    15 ott 2010 - 15:22 - #16
    1 punto
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    @mauriziosat,9

    “Berlusconi sarebbe indagato per fatti avvenuti nel 2002 ……
    MA NEL 2002 LUI ERA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
    e non aveva nessun incarico nella mediaset …..”

    cioè…ci fai o ci sei?

  • Profilo di a1

    a1

    15 ott 2010 - 16:26 - #17
    0 punti
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    mauriziosat,9:

    Impara a leggere si parla degli anni 2003 e 2004, dove lo hai letto 2002, sempre i soliti pagliacci, ora non sanno neanche leggere.

  • Profilo di screech87

    screech87

    15 ott 2010 - 16:27 - #18
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    @Mauriziosat,9 quelli precedenti li ha silurati con le varie leggi ad personam…
    http://simonegri80.jimdo.com/2010/08/23/le-37-leggi-vergogna-di-berlusconi/

    ps: e comunque dammi qualche ora, finisco di studiare e ti acculturo un pò.
    ps2: io faccio solo qualche ricerca su internet…magari potreste farla anche voi per conto vostro, convinti silviettari, prima di sparare le solite m*****te che vengono elargite da lui e chi per lui attraverso giornali e tv (quindi sempre tramite lui).

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    15 ott 2010 - 16:28 - #19
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    occhio amici questo e’ un trollone di ecoblog che ogni tanto viene pure qui a farsi le pugnette, quindi “>/dev/null” :)

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 16:32 - #20
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    Garcetto ciao ;)

  • Profilo di maria

    maria

    15 ott 2010 - 16:33 - #21
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    Mauriziosat,9: mille processi e mai niente di vero? Corruzione, evasione fiscale, mafia, zoccole, intimidazioni, scudi e lodi e come ciliegina sulla torta l’alleanza con chi vuole dividere la nostra già sconquassata Italia. Ma che ce vò per togliervi le fette di salame dagli occhi? Non ti sei accorto di come con un sorriso, due veline e l’illusione del sogno italiano ti ha preso per i fondelli? Cavolo come siamo rovinati!

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 16:36 - #22
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    Garcetto Maria e screech87 sono desiderati su 2010fugadapolis.wordpress.com

    :D

  • Profilo di a1

    a1

    15 ott 2010 - 16:47 - #23
    0 punti
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    Santoro ha vinto il 1° Round!!!!!!

    http://www.repubblica.it/politica/2010/10/15/news/santoro_record_ascolti-8080151/

    Annozero andrà in onda l’arbitrato blocca la sanzione
    Santoro ha presentato richiesta dopo lo stop di due puntate voluto da Masi. Automaticamente la sospensione viene congelata fino alla pronuncia. Ieri sera record di ascolti per la quarta puntata, che ha incassato il 23,47 per cento di share. Migliaia di adesioni all’appello del conduttore per il programma, aderisce anche Di Pietro

    ROMA - Le prossime due puntate di Annozero andranno regolarmente in onda. A sciogliere il nodo è la richiesta ufficiale di arbitrato presentata da Michele Santoro contro la decisione di fermare per dieci giorni il programma a partire dal 18 ottobre, voluta dal dg Masi. Richiesta che di fatto sospende la sanzione disciplinare fino alla pronuncia da parte del collegio arbitrale, come prevede l’articolo 7 dello statuto dei lavoratori. Doppia vittoria per il conduttore di Annozero, che ieri, con la quarta puntata ha fatto segnare un record stagionale di ascolti.

    Il programma di Michele Santoro, su cui pendeva lo stop deciso dal direttore generale Mauro Masi dopo il “vaffan..bicchiere” dell’esordio di stagione, ieri ha avuto il 23,47 di share, pari a 6 milioni 283 mila spettatori. L’anteprima, durata dieci minuti, con il monologo del giornalista, è stata seguita dal 18,55 per cento con 5.379.000 telespettatori.

    La quarta puntata, molto attesa dal pubblico dopo le polemiche seguite all’annuncio della sospensione, ha battuto la concorrenza in prime time, compreso il programma di Paolo Bonolis su Canale 5: Chi ha incastrato Peter Pan è stato visto da 6.095.000 telespettatori con il 22,71 per cento.

    Nel corso del programma, dedicato alla crisi economica e all’affaire Marcegaglia-Giornale, Santoro ha fatto appello al suo pubblico, chiedendo agli spettatori di firmare perché Annozero vada in onda, e di alzare la voce, mandando forte e chiaro il messaggio: “Sono un abbonato Rai e non voglio essere punito al posto di Santoro”. E i risultati non si sono fatti attendere: il conduttore annuncia oggi che le adesioni sono già migliaia, ringrazia e rilancia, chiedendo di raccogliere altre firme e di inviarle alla presidenza della Rai: “Dobbiamo ottenere il massimo del risultato”, scrive in un messaggio diffuso sul sito di Annozero.

    Un successo per Santoro e una sconfitta per Masi, commenta Giorgio Van Straten. “Il vincitore è lui - spiega il consigliere di minoranza Rai -, che nonostante la pressione a cui è sottoposto da mesi e l’abnormità del provvedimento disciplinare, ha fatto una trasmissione equilibrata e interessante, aperta da un ‘editoriale’ pacato e condivisibile. Il vincitore è Michele Santoro perché anche in termini d’ascolto ha battuto persino Paolo Bonolis (da quanto non succedeva?) raggiungendo uno share impensabile per una trasmissione di approfondimento”.

    Che la sospensione fosse in forse l’aveva già ventilato Nino Rizzo Nervo. “Il provvedimento di sospensione che ha colpito Annozero sarà annullato. Santoro farà ricorso e sono certo che vincerà”, ha commentato oggi il membro del Cda Rai intervenendo a Klauscondicio, mentre Antonio Di Pietro, dalla sua pagina su Facebook, annuncia di aver dato la sua adesione all’appello, “contro una punizione ingiusta e immotivata contro milioni di italiani che pagano il canone”, spiega il leader dell’Idv.

    Dal Pd, Paolo Gentiloni ripete che il problema e Masi e non il conduttore di Annozero. “L’attacco a Santoro - sottolinea il responsabile comunicazione del Pd - non deriva, certo, dalle sue recenti polemiche con Masi, non prendiamoci in giro. Il vero scandalo è, piuttosto, che in un momento di grande difficoltà per l’azienda il direttore generale svolga una attività di mobbing nei confronti di direttori di rete come Ruffini e Freccero e di un programma di grande successo come Annozero. Insomma - conclude - il problema in Rai si chiama Masi, e non certo Santoro”.

    Dal centrodestra, Paolo Bonaiuti riconosce la capacità del conduttore di attrarre solidarietà, ma lo accusa di fare comizi. “Ho simpatia per Santoro come professionista, ma è innegabile che nella puntata in discussione, vi sia stato un comizio concluso con un ‘va al diavolo’ rivolto al direttore generale della Rai. Questo esula dalla libertà di stampa. Santoro è stato pronto e bravo, come sempre, a incassare solidarietà”: questo il commento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio a “Unomattina” su Rai1. Per il ministro alla Cultura Sandro Bondi l’appello alla mobilitazione di Santoro è un’iniziativa legittima, ma trasmissioni come la sua “fanno male alla politica e alla democrazia italiana”.

    Intanto si muovono anche le associazioni dei consumatori.Primo Consumo, ad esempio, chiederà alla Rai l’accesso agli atti per verificare quali siano state le considerazioni e le procedure che hanno portato alla sospensione: secondo l’associazione i cittadini verrebbero privati di un servizio - quello di assistere ad un programma di informazione - per il quale pagano il canone. E un’eventuale mancata messa in onda di Annozero arrecherebbe anche danni economici alla Rai, che è un’azienda pubblica.

    (15 ottobre 2010)

    VIVA LA LIBERTA’ DI STAMPA, NANO VATTENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 16:48 - #24
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    L’interrogatorio di Silvio Berlusconi e del figlio Piersilvio è stato fissato per il 26 ottobre prossimo. E’ questa la data indicata dagli inquirenti della Procura di Roma nell’ivito a comparire per l’inchiesta sulla compravendita dei diritti tv. A piazzale Clodio, secondo quanto si è appreso, si ritiene che all’atto istruttorio gli indagati non risponderanno, avvalendosi dei diritti stabiliti dalla legge.

    Ahhahahahahahahahahahahahahhahhah

    A casaaaaaaaaaaaa.

  • Profilo di a1

    a1

    15 ott 2010 - 16:54 - #25
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    marchettone73:

    oggi per il NANO solo SVEGLIE!!!!!!!

  • Profilo di luna8

    luna8

    15 ott 2010 - 16:58 - #26
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    Non può più fare il presidente del consiglio. TOGLIERE IL DISTURBO, A CASAAAAAAA.

  • Profilo di fc77

    fc77

    15 ott 2010 - 17:07 - #27
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    il 26 hanno da fare,silvio deve cambiare le lenzuola del lettone di putin e pier il pannolino al pupo…legittimo impedimento

  • hahadadada

    15 ott 2010 - 18:57 - #28
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    MaurizoSat:
    tutto per te: F.U.C.K.

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 19:06 - #29
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    Mediaset/ Pm: da indagati una frode da 10 milioni euro
    Il primo passaggio è l’acquisizione, presso primarie majors statunitensi, di diritti televisivi per la programmazione di film e fiction. Con l’accordo di società d’intermediazione, come quella di Frank Agrama. E poi la triangolazione con altre aziende con sede in estremo oriente per far rientrare parte dell’esborso indicato sulla carta dei contratti. E’ questo il quadro della frode “da circa 10 milioni di euro” per il quale sono stati emessi, dalla Procura di Roma, inviti a comparire nei confronti del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e del figlio Piersilvio oltre ad altri manager dell’azienda tv.

  • Profilo di ice

    ice

    15 ott 2010 - 19:48 - #30
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    io mi chiedo com’è che i porgammi tv di cotroinformazione di cdx no nse li fila nessuno
    BelPietro si è ritirato x evtare figuracce imbarazzanti di share
    continua l’ex direttore de la Padania che non se lo fila nessuno
    Matrix è la succursale del Giornale: riesce a fare uno sputo di ascolti solo quando si inveta uno scandalo

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    15 ott 2010 - 19:54 - #31
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    Silvio Berlusconi avrebbe dato «direttive» per mantenere le «relazioni d’affari» con il produttore statunitense Frank Farouk Agrama «nella fittizia intermediazione» nella compravendita dei diritti tv e cinematografici. È quanto si legge nell’invito a comparire inviato dalla Procura di Roma a una serie di indagati, tra i quali il Presidente del Consiglio, il figlio Pier Silvio, nell’ambito dello stralcio dell’inchiesta Mediatrade-Rti. Nell’invito a comparire, si ipotizza che Silvio Berlusconi avrebbe concorso nel reato di frode fiscale: «In qualità di azionista di riferimento - per il tramite di Fininvest s.p.a. - di Mediaset s.p.a. (di cui Fininvest possedeva oltre il 50% del capitale sociale nel periodo 2003 e 2004), a sua volta società controllante al 100% RTI spa, facendo giungere alle società controllate direttive che confermassero il mantenimento delle relazioni d’affari preesistenti con Frank Agrama, nella fittizia intermediazione per l’acquisto dei diritti di sfruttamento di prodotti cinematografici e televisivi». Riguardo, invece a Pier Silvio Berlusconi, i pm Barbara Sargenti e Pierfilippo Laviani ipotizzano che, al fine di evadere le imposte sui redditi di Rti e di Fininvest per gli anni 2003 e 2004, prima «in qualità di consigliere di amministrazione e di vice presidente di Mediatrade spa, successivamente quale presidente del Cda di RTI e consigliere delegato (nel periodo dal 2003 al 2005)», avrebbe sottoscritto «i contratti stipulati da Mediatrade e Olympus Trading Ltd». Inoltre sarebbe intervenuto «in funzione decisoria al Comitato dei diritti (struttura interna e competente ad approvare le trattative per gli acquisti dei diritti di sfruttamento di prodotti cinematografici e televisivi ed i rinnovi dei prodotti)» e avrebbe «agito» per «avallare la prassi di acquistare i prodotti Paramount attraverso l’intermediazione fittizia di Frank Agrama, al quale si confermava il mantenimento delle relazioni preesistenti»

    CONVOCATI IL 26 Silvio Berlusconi ed il figlio Piersilvio sono convocati in procura a Roma il 26 ottobre prossimo, secondo quanto si è appreso, nell’ambito del filone capitolino dell’inchiesta sulla compravendita dei diritti Mediaset. La data è indicata nell’invito a comparire notificato a i due indagati. Il premier e il figlio, stando alle indiscrezioni, potrebbero non presentarsi.

    PREMIER E FIGLIO INDAGATI Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset sono indagati a Roma per evasione fiscale e reati tributari nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset
    Nel processo, a Milano, si ipotizza il reato di frode fiscale in relazione ai bilanci di Rti (Reti televisive italiane, controllata Mediaset al 100%), che ha sede legale proprio a Roma, per gli anni 2003-2004. L’inchiesta romana nasce da quella milanese. A Milano, dove il premier è accusato di frode fiscale, il processo è per ora sospeso per via del legittimo impedimento, nell’attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità o meno della legge.

    Alcuni inviti a comparire sono stati inviati dagli inquirenti ad alcuni degli indagati tra questi sicuramente i dirigenti Frank Agrama e Roberto Pace. L’invito a comparire blocca i termini di prescrizione dei reati che sarebbero previsti nel 2012. Nel registro degli indagati compaiono tra gli altri anche i nomi di altri dirigenti come Giorgio Dal Negro, Daniele Lorenzano, Andrea Goretti (ex amministratore delegato di Rti all’epoca dei fatti contestati). Agli indagati vengono contestati reati legati all’evasione fiscale e altre fattispecie tributarie. Le carte dell’inchiesta sono giunte in procura a Roma la scorsa estate.

    PIER SILVIO ESTRANEO AD ACCUSE «Innanzitutto che si tratta sostanzialmente di una duplicazione per anni diversi del medesimo processo pendente presso il Tribunale di Milano». Lo affema Mediaset commentando l’inchiesta della Procura di Roma su Rti. Nel merito, Mediaset «ribadisce che i diritti cinematografici oggetto dell’inchiesta sono stati acquistati a prezzi di mercato e che tutti i bilanci e le dichiarazioni fiscali della società sono stati redatti nella più rigorosa osservanza dei criteri di trasparenza e delle norme di legge. La documentazione dimostrerà la totale estraneità di Pier Silvio Berlusconi e degli altri dirigenti coinvolti alle accuse ipotizzate di frode fiscale». «Non si può infine evitare di sottolineare l’assurdità delle contestazioni: un procedimento in cui Mediaset è semmai parte lesa si ritorce infatti contro la società e i suoi dirigenti», conclude la società.

    In galera,e buttare via la chiave.grazie.

  • Profilo di mikness360

    mikness360

    15 ott 2010 - 23:16 - #32
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    Berluscó sempre a dare il buon esempio ai tuoi colleghi imprenditori eh!!!potrebbe essere un altro complotto :D

  • williamson

    16 ott 2010 - 06:42 - #33
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    che Berlusca sia un delinquente o no a me la vita non cambia nulla, in compenso ci sono migliaia di immigrati nei nostri quartieri che delinquono rimanendo impuniti per la compiacenza di quegli stessi magistrati che ora indagano sul Berlusca, sarebbero loro quelli da perseguire

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    16 ott 2010 - 08:08 - #34
    1 punto
    Up Down

    Messaggio promozionaleBOLZANO - E’ stato ‘condannato’ un gallo, reo di disturbare il sonno dei vicini con il suo canto all’alba.
    Il suo padrone dovra’ pagare 200 euro per il disturbo della quiete pubblica.
    L’episodio e’ accaduto a Malles, un paesino di montagna della val Venosta, nel Meranese.
    A denunciare gli strepiti antelucani del gallo era stata una donna che abita a poca distanza dal pollaio.
    Davanti al giudice, il proprietario dell’animale si e’ giustificato affermando che di galli ne aveva cinque e di averli ridotti ad uno solo per le rimostranze della vicina di casa. Ma almeno un gallo - ha sostenuto - e’ necessario per la sopravvivenza di un pollaio.
    Il giudice, pero’, non gli ha dato retta e con un decreto penale lo ha condannato a pagare 200 euro.
    Con il sostegno economico dell’associazione degli agricoltori Bauerbunnd, ora il proprietario del pollaio ha annunciato che ricorrera’ in appello.

    Sti giudici comunisti.