Saprete già del libro che Silvio Berlusconi si accinge a inviare a qualche milione di italiani, non si capisce bene a spese di chi. Se ne parla parecchio: si legge qualcosa su booksblog, per esempio. Metilparaben invece un paio di giorni fa ha messo online un generatore automatico dei suoi, divertente.
Il libello propagandistico lo trovate anche online, potete già sfogliarlo se volete. Sul web in questi giorni circolano molti appelli per non farselo inviare, decisamente condivisibili. Ma probabilmente inutili: leggo sul blog di Paolo Attivissimo che
Allo stato attuale della mia breve indagine, direi che il rischio di intasare Governo.it con una richiesta inutile è abbastanza alto, per cui eviterei di inoltrarla prima di aver verificato che gli estremi di legge siano perlomeno validi. Se ne sapete di più, segnalatelo nei commenti. Mi raccomando: evitate le polemiche politiche. L’unica questione pertinente, qui, è l’appello con la sua eventuale validità
Ovviamente nei commenti segue un inferno di troll, off topic vari, e delizie che ben conosce chi passi un po’ della propria giornata sul web. Soluzione migliore? Diffondere la versione riveduta e corretta.
fabio-p
22 ott 2010 - 13:30 - #1mamma mia sempre più in basso
senza pudore senza dignità
sergyx
22 ott 2010 - 13:32 - #2se codesto libro dovesse malauguratamente arrivare a casa mia lo rispedisco al mittente con tanto di risposta..
fabio-p
22 ott 2010 - 13:34 - #3Io invece sto leggendo le proposte di booksblog… penso che la migliore sia la soluzione creativa
nchomsky
22 ott 2010 - 13:52 - #4Fosse stato Prodi a fare una tale propaganda governativa a spese nostre, Berlusconi & C ne avrebbero chiesto la fucilazione per indegnità morale, invece al nano tutto è permesso, perchè un eventuale disapprovazione la trasformerebbero in “reato di lesa maestà”…
nchomsky
22 ott 2010 - 13:56 - #5Meno male che una tale buffonata (a parte il danno economico per noi) probabilmente segnala l’imminente fine del regno del nano di Oz…
Così non fosse vuol dire che gli Italiani sono stati definitivamente lobotomizzati…
marchettone73
22 ott 2010 - 13:57 - #6Berlusconi:”se si vota mi ricandido”
Si è dimenticato:
“se perdo si vota finchè un rivinco.E se vinco……un si vota più!”
Buahhahahahahahahahahahahhah
nchomsky
22 ott 2010 - 13:59 - #76-
Ci mancava solo dicesse “TANTO SE MUOI RESUSCITO”…
giangius
22 ott 2010 - 14:04 - #8Tre domanda:
- a che titolo lo manda, cioè a titolo di Silvio Berlusconi o di Premier?
- dove preleva gli indirizzi di spedizione?
- chi paga la carta? Spero siano le copie del Giornale invendute, riciclate.
giangius
22 ott 2010 - 14:06 - #9lo denuncio per stalking se me lo invia senza il mio consenso :)
toga_rossa
22 ott 2010 - 14:30 - #10Rgazzi e’ un’opera di bene, sapete quante notti questo libro sapra’ far passare a ziopeperone?…..sara’ un po cieco dopo ma vedrete avra’ sempre quel sorrisino ebete in stampato sulla faccia :)
sandokan71
22 ott 2010 - 14:38 - #11Direi di fare un flah mob in piazza con il libro per fare un super falò! Per quanto mi riguarda ci ritroveremo a piazza del Popolo a Roma.
Chi è con me?
:)
VK.
22 ott 2010 - 15:35 - #12Cito dal blog del Fattoquotidiano:
“Di seguito le indicazioni per disdire:
1. Collegarsi al sito del governo: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
2. Compilare i riquadri con i propri dati esatti: Nome, cognome, indirizzo, e-mail, città, oggetto.
3. All’oggetto si può scrivere: Diffida a spedirmi il libro “Due anni di governo”.
4. Nella casella “Testo”, copiare e incollare il seguente testo o altro a piacere:
Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicare che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali», nella fattispecie articolo 7 comma 4b; chiedo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica. Mi auguro che in un tempo in cui gli Italiani e le Italiane fanno sacrifici enormi e la disoccupazione interessa oltre 10 milioni di persone, il governo receda da questa insana e immorale iniziativa, spendendo denaro pubblico per pubblicità governativa. Saluti.
5. Inviare. Si riceverà una e-mail di “Ricevuta” alla quale non bisogna rispondere.”
marchettone73
22 ott 2010 - 15:57 - #13Rispediamolo al mittente con spedizione a carico del destinatario.
Tutti a Palazzo Grazioli.
Questo È essere di sinistra .
Pochi discorsi e agire .
magoselvo3d
22 ott 2010 - 17:07 - #14Ahaha beh magari ci sono dei disegni cosi li puoi colorare….
marchettone73
22 ott 2010 - 17:21 - #15#15
Se non aveva le pagine lucide mi ci pulivo il culo.
magoselvo3d
22 ott 2010 - 17:59 - #16Beh puoi richiedere una versione non patinata…tanto lo paghi anche tu….
magoselvo3d
23 ott 2010 - 00:24 - #17Ahahah ma dai spariscono anche i commenti…..QUESTO È VERAMENTE SCHIFO-BLOG.
marchettone73
23 ott 2010 - 00:29 - #18Ha ragione magoselvo.
FATE SCHIFO.
pgd
22 gen 2011 - 22:46 - #19Il drago nano
Allupato, il drago fece la richiesta:
“Tu, noioso ruffiano, chiama Lele,
stasera in villa noi faremo festa,
decine ne voglio; vai, cane fedele”.
Il ghigno s’allargò, del tele-cameriere:
“Oggi chiudo in bellezza, soldi e sesso
gratis, fottere tutti è mio mestiere,
escort, Lele, il mio ricco drago fesso”.
“Organizza, è in gran forma, ha pagato,
due parti a te per il tuo disturbo,
una parte a me per il mio, è scontato
sia così, sono cameriere tele-furbo”.
Vergini furono solo nella mente
pudibonda della dragonessa consorte,
quando a tutti lo disse pubblicamente,
poi, delusa, da lui separò sua sorte.
Ad allestire il loro girovagare
fu chiamata un’igienista dentale.
Nasce il sospetto, per loro insegnare
come dare il meglio nel rapporto orale?
Fosse stata una colonproctologa,
per dare sollievo dopo quello anale?
Spontaneo chieder, forse è in voga
pure l’igiene della dentiera regionale.
Conosciuti i compagni di merenda
ora ci toccano quelli di bordello,
anche se ora è cambiata la prebenda
e solo del drago è ricco il borsello.
Di sua dimora fece di malaffare
casa e di sua bocca arma letale,
quando a sua difesa, iroso e volgare
diede segno di tenue salute mentale.
Come il re nudo s’aggira nel mondo
il nostro drago di barzellette; e vano
è fare capire al garrulo giocondo,
che sua lingua sputa veleno ed è nano.
Gioite cittadini di rive italiche,
il vostro drago è testardo come mulo,
le vostre figlie copre di onta falliche,
a voi, divertendosi, lo mette i culo.
pgd
pgd
25 gen 2011 - 21:48 - #20Antichi mestieri
“Cara la mia ragazza, fatti furba.
Il tuo mestiere sai, rende bene,
A noi, stai tranquilla, non ci turba,
cuore e mente mon angustiar di pene.
L’onda è propizia da cavalcare,
tu segui il vento di gioventù amico.
Attenta però, non farti scavalcare,
ogni attimo rendi più proficuo.
Questa fonte eletta è di gran lucro,
amare la devi con vero amore
come pupa che dapprima è bruco,
poi farfalla che ali scalda al sole”.
D’ogni scrupolo si liberò la escort
che, giovane, bella e già svagata
con più ardore si dedicò allo sport
che tutti sappiamo è d’antica data.
Mamma e papà, moderni genitori,
con il fratello sempre più precario,
di virtù filiale manchevoli cultori
crearono così, famigliar erario.
pgd
pgd
25 gen 2011 - 21:50 - #21…scagli la prima tele.
Teso, l’infedele ascoltò il buffone
che veemente, dopo la buona sera
suo malgrado non rispettò il copione
e la farsa trasformò in offesa vera.
Coprì d’insulti prima il suo lavoro
poi passò agli ospiti allibiti
che alla fine gli fecero buoh in coro,
superato il momento d’ammutoliti.
L’ultimo insulto, quello rivelatore,
come da testo evangelico lo tradì.
Nella sua foga di scarso oratore
soltanto se stesso e non gli altri punì.
Dopo aver fatto di sua casa bordello
come stupido lanciò la prima pietra
perché la sua testa è dura e tetra
troppo bevuta forse di vino novello.
Il buffone è causa del suo male
ma si rifiuta di piangere se stesso,
perché lui come altri. tale e quale
è vittima della tele, come un fesso.
pgd
pgd
26 gen 2011 - 21:33 - #22Appunti aforistici
1) Il papà, il Papa, il papi. Sembrava impossibile ma qualcuno è riuscito a creare una trinità terrestre occupandone senza conflitti già i due terzi, per il momento.
2) Pensa poco e parla male poi smentisce e parla peggio. Pensa peggio e parla male poi smentisce di male in peggio. E’ indubbio, c’è del metodo
pgd
pgd
27 gen 2011 - 20:52 - #23La corte ignobile
Pur se eletti in Stato repubblicano,
sfruttandone l’ordine democratico
al servizio fedele del drago nano,
di due Assemblee fecero mercato.
Per pagare la loro fedeltà servile,
il furbo drago distribuì a compenso
pubblico denaro di società civile,
col chiaro intento ad un maggior consenso.
L’associato dell’italico sultano
s’oppose all’ingresso UE, sempre al vaglio,
di quel popolo che fu già ottomano,
nel timore lui volesse un serraglio,
Il top-kapo preferì allora far da sè
ed invece di un unico postribolo
per sue esigenze se ne servì di tre,
si sa, a lui non piace restare solo.
Quando la sua immagine fu sommersa
da pubblico scandalo, a sua difesa
ballò la corte, per la causa persa
di punire l’onta di maestà lesa.
Dopo d lui la corte scese in campo
tutta unita nel grande tele imbroglio
di presentar il drago quasi come santo,
senza vergogna di quel d’asino raglio.
I servi della corte tanto ignobile,
oltre a gelide sarcastiche risate
ai più causaron travasi di bile,
nel sentire loro ragioni scellerate.
Credon del drago esser corte signorile
ma, di quello che fu l’antico splendore
non hanno nè la grandezza nè l’onore,
perché il fare è da tribù incivile.
Triste del drago nano la sua sorte
quando capirà che da sempre i servi
solo al padrone di turno fanno corte,
per quel denaro a cui sono protervi.
A ben pensare la pervicace difesa
è per interesse della corte ignobile,
e non solo per noi è triste offesa
perché quel tipo di servo è sempre vile.
pgd
pgd
29 gen 2011 - 15:04 - #24Lo strano popolo sovrano
Prima incredulo e poi sgomento
il popolo udì piccante nuova
di singolar tenzone del drago nano
sul campo di battaglia dell’alcova.
L’impresa del drago condottiero
stupì, ed a molti non parve vero
che di sue case avesse fatto,
tana per sesso a libero mercato.
“Fu eletto per il bene comune
ed al popolo fa solo del bene,
dev’essere da giustizia immune,
in privato goda pur il suo pene”.
“La giustizia come noi vedrà
se sue gesta con escort maggiorenne
a braccetto vanno con la minorenne,
se c’è colpa poi sarà quel che sarà”.
Diviso restò il popolo sovrano,
mentre il resto dell’intero mondo
sulle imprese del drago nano,
ilare guardò lo show immondo.
Un popolo è di decenza negletto
quando dell’indegno comportamento
del suo leader da lui eletto,
non tiene conto, anzi è contento.
pgd
pgd
29 gen 2011 - 15:23 - #25Quel che resterà
C’illudiamo che dopo la tempesta
sorga splendente il sol dell’avvenire,
senza capire che quel che resta
sono macerie da far impallidire.
Darà germogli la semina del drago
ed il raccolto di copioso loglio,
così simile sarà all’erba voglio
che nulla potrà far neanche un mago.
Le uova d’oro dal drago nano
defecate han surrogato il grano,
ed han nutrito due generazioni
con l’illusione che nascan come cloni.
Han corroso il tessuto civile
ma il drago non è frutto del caso,
in molti di noi s’annida sottile
e vago, l’olfatto del suo naso.
Con quel che resterà faremo i conti
se di nostre virtù terremo conto
perché i malcostumi rendono tonti,
sordi a libertà e suo incanto.
pgd
pgd
31 gen 2011 - 21:20 - #26Genesi del drago nano
Come molte delle umane cose
anche il drago di esse è figlio.
Sua ascesa al sommo consiglio
è frutto di decisioni estrose.
Il conflitto era tanto lucente
per l’interesse del bene globale,
ma chi poteva, incautamente
disse, “Farò io ciò che vale”.
Con lui a lungo il drago giocò
basso e per il naso il massimo
navigatore ambizioso menò.
Il miglior non era ma, solo primo.
Al navigator mancò il cipiglio
di regolar che con giusta ragione
il drago scendesse nell’agone,
col veto di salir al gran consiglio.
E’ più che giusto, nell’animosità,
che all’accusa, “C’è un conflitto”,
il drago risponda con malignità,
“Potevi, ma non l’ahi impedito”.
Mancò lungimiranza e coraggio
al navigatore, scelse la rotta
che periglioso trasformò il viaggio
e contro il drago debole la lotta.
Sul mare dimenticò il babordo
e per terra di girare a manca
e nello scontro, con aria stanca,
affrontò il drago come balordo.
Il drago nano in culla accolto
e fatto crescere a dismisura,
per l’arroganza di uno stolto
la legalità or ci rende dura.
pgd
pgd
03 feb 2011 - 22:46 - #27La deriva
La questione morale sollevata
per il disastro antropologico
fu già del mondo laico crociata,
del caso non è parto illogico.
Pure se la tangente era frutto
di visione politica distorta,
punire il reato parve brutto
e la corruttela non fu più corta.
Fu invocata la giustizia piena
salvo poi eliminar la pena,
perché l’italico eufemismo
esser l’etichettò giustizialismo.
L’impunità a sistema reale
finì per trasmutare il pensiero,
che la tangente per un ideale
seguir poteva un altro sentiero.
Quello che venne è il risultato
di passioni umane le peggiori,
perché l’argine d’esempio alato
più non è e son morte le migliori.
In un paese di memoria corta
in molti però non si è calmato
il ricordo di tanta gente morta,
innocente in stragi dette di stato.
Nel nostro paese di mafie poker
che strozzano un terzo di nazione,
in molti non smettono di credere
nella battaglia di liberazione.
In un paese dove l’evasione
delle tasse ai furbi conviene,
gli onesti non mollano l’azione
per la morale del comune bene.
Lo sdegno per la deriva di luce
spontanea nasce ed è giusto
agli onesti sia data voce
per dir, “Questo ed altro è ingiusto”.
L’indignarsi è coinvolgimento
e nell’onesto, proprio perché tale,
la quiete è suo alloggiamento,
sa disgiungere tra bene e male.
Accettare l’idea che seppure
dal popolo sovrano eletto,
possa leader con esose figure
tenere bordello nel suo letto,
in civil nazione non è lecito,
laico, cristiano, è tacito.
pgd
pgd
10 feb 2011 - 15:52 - #28B. l’orgia del potere
In campo scese per il bel paese
il drago nano per darla a bere
ai creduloni senza pretese
e così prenderli per il sedere.
“Berlu mi chiamo e sono io
colui che sarà il tuo dio,
nulla e nessuno c’è senza di me
tutto io sono, anche per te.
Io sono da legge immune
quello che faccio non è comune,
sono Berlu e dovete berla
ogni panzana come una perla.
Io sono il miliardario
Berlu, voi pagate l’erario,
mentre io e i fedeli servi
a Mammona restiamo protervi.
Berlu mi chiamo e faccio mercato
di giustizia e di legalità,
per me non c’è alcun reato
nel comprare tutti senza onestà.
Io sono Berlu e posso fare
di mie dimore un lupanare,
a mia discolpa per testimone
pur la nipote di un faraone.
Le escort sono il mio diletto
ed è calunnia solo pensare
che tale concupiscente affetto
non sia poi da ben pagare.
Io sono Berlu, l’informazione,
quello che io dico è vangelo,
a nulla serve l’opposizione
informo io fra terra e cielo.
Il mio conflitto è una sberla
in piena faccia al bel paese
ma, io sono il Berlu-berla,
dovete subirla senza pretese.
Berlu mi chiamo ed anche Silv-io
pien di barzellette e poesia,
per rimarlo con la parola dio,
questo io sono e così sia”.
pgd