
Solo due giorni fa annunciavamo con enfasi che il Premier Silvio Berlusconi si era dichiarato stufo dell’eterno tira e molla sul Lodo Alfano e intendeva ritirarlo. Ora la situazione è nuovamente cambiata, vediamo perché.
La realtà è che il Cavaliere non può permettersi di rinunciarvi, e questo indipendentemente dall’eterno dibattito se sia colpevole dei reati ascrittigli o meno. Su questo non vogliamo entrare nel merito: tanto se n’è scritto e la diatriba alla fine è sempre la stessa, tra chi sostiene che non è mai stato condannato e chi dice che è accaduto solo a causa di prescrizioni e leggi ad personam eccetera eccetera.
Il punto qui come sempre è l’anomalia Berlusconi. A costo di ribadire vecchi discorsi, ricordiamo per l’ennesima volta che un imprenditore di quel livello al potere porta con sè uno strascico di situazioni poco chiare che sono alla base della sua caccia alla posizione. Quindi chi voglia scavare troverà sempre innumerevoli questioni su cui fare luce, che siano finanziamenti di grande entità, rapporti con politici o altri potenti di dubbia fama.
Se al posto di Berlusconi ci fosse la Marcegaglia, per esempio, si farebbe un gran can can sui presunti conti segreti di cui parlava Repubblica. Se ci fosse un Agnelli be’, le cose da dire sarebbe talmente tante che non basterebbe un romanzo intero.
Lo fanno tutti, dunque Berlusconi è innocente? Proprio per niente, ed è giustissimo indagare su di lui. Ma quel che ne va di mezzo è la governabilità del paese, e questo è un dato di fatto. Berlusconi non può cambiare idea sul Lodo perché se già così il Governo è quasi immobile, figuriamoci cosa succederebbe se si riaprissero le vertenze sui casi Mills, la questione della pubblicazione della conversazione Fassino/Unipol sul Giornale, la presunta evasione fiscale Mediaset e compagnia bella.
E d’altra parte ormai il destino è segnato. Raggiungere i 2/3 dei voti in Parlamento è impossibile, e il successivo referendum è tutto da vedere che dia la maggioranza ai sostenitori del Lodo.
steve-robinson-hakkabee
27 ott 2010 - 10:12 - #1Ma quale governabilità. Non comanda più nessuno dal 2000.
marchettone73
27 ott 2010 - 10:31 - #2“il lodo alfano è indispensabile con certi magistrati” (S. Berlusconi)
Già,specialmente con quelli che indagano su di te,vero?
Buhahahahahahahahahahahahahahaha
corrado
27 ott 2010 - 10:46 - #3ma infatti il problema sta a monte: non doveva candidarsi, se non ha tempo per governare il Paese.
nchomsky
27 ott 2010 - 11:11 - #4Come ha detto Vergassola:
Berlusconi Mente sapendo di Smentire…
toga_rossa
27 ott 2010 - 11:11 - #5Scusa Landoni, quindi per le prossime elezioni proponi direttamente Toto’ Riina? Cosi’ almeno i processi sono stati gia’ fatti e la magistratura potra’ tornare ad occuparsi di mandare all’ergastolo i marocchini che rubano i mandarini?
nchomsky
27 ott 2010 - 11:13 - #6Balla che ti passa (di Marco Travaglio su “Il Fatto”)
Al posto di B. cominceremmo seriamente a preoccuparci. Da qualche settimana stanno crollando l’una dopo l’altra tutte le fondamenta del suo strepitoso successo: le balle. Nel dorato mondo berlusconiano, le bugie hanno sempre avuto gambe lunghissime. Ultimamente invece durano lo spazio di un mattino. Anche perché lui stesso, complice l’arteriosclerosi, contribuisce a strozzarle sul nascere, nella culla. Non riesce più a coordinarsi con se stesso. Aveva appena convinto i suoi fans che non è lui a volere lo scudo Alfano, ma i suoi alleati che glielo impongono a sua insaputa. Intanto che ti fa? Rilascia un’intervista per il nuovo (si fa per dire) libro (si fa per dire) di Vespa e dice l’esatto contrario: lo scudo “è indispensabile contro certi pm”, quindi è lui che lo vuole. Come dice Vergassola, “mente sapendo di smentire”. Il bello delle sue autosmentite è che è falsa sia la prima affermazione, sia la seconda che la contraddice. Infatti lo scudo non riguarda i pm: non blocca le indagini, ma i processi dopo il rinvio a giudizio, quindi gli serve contro “certi giudici”, non contro “certi pm”, che con o senza scudo continueranno a fare quel che fanno oggi. A proposito di pm: quelli di Roma, che avevano generosamente aperto un’i n ch i e s t a per truffa a gentile richiesta di Storace (loro affezionato cliente) sulla casetta di Montecarlo, hanno chiesto l’archiviazione per Fini e Pontone in quanto non è emersa alcuna truffa. Chiunque abbia letto anche distrattamente il codice penale, lo sapeva fin dall’inizio: la vicenda investe al massimo il costume, o il malcostume, di favorire un parente acquisito vendendo a prezzi modici un alloggio a una società estera da lui segnalata e chiudendo poi un occhio sul fatto che lui l’ha presa in affitto. L’idea di trasformarla in un reato poteva venire solo al Giornale e a L i b e ro , che comprensibilmente non possono sottilizzare sulla questione morale in casa Fini, avendo sempre sorvolato su quelle criminali in casa B. Così ora l’affaire Montecarlo è un caso chiuso. Se ne dovranno inventare un altro, ma non faticheranno a trovarlo. E, se non lo trovano, lo inventeranno. Perché le balle di B. e famiglia hanno questo di bello: morta una, se ne fa subito un’altra. Muore tra le puzze la balla del miracolo della monnezza, che non riemerge solo a Napoli, ma pure a Palermo. Defunge la balla dei brogli della sinistra, fra liste fasulle nel Piemonte di Cota e firme false nella Lombardia di Firmigoni. Viene a mancare all’affetto dei suoi cari la superballa del “meno tasse per tutti”, visto che le tasse non fanno che aumentare e, col federalismo fiscale, vedrete che festa. Crollano miseramente le balle sulla “missione di pace”, quella degli italiani-brava-gente che sbarcano in Iraq e in Afghanistan per costruire ponti, scuole, ospedali, piantare fiori, innaffiare le aiuole, baciare bambini: sparavano anche i nostri, persino contro le ambulanze e, ogni tanto, qualcuno rispondeva al fuoco (ci vuole un certo impegno per riuscire a sparare sulla Croce rossa). Chiamasi guerra, non pace. Evaporano le balle sulla privacy difesa dai “g a ra n t i s t i ” del Pdl contro la sinistra e la stampa “g iustizialiste”: finanzieri arrestati perché spiano i redditi dei nemici di B. e li passano a Panora ma , dossier accumulati o minacciati dal Giornale contro chi dà noia a B., foss’anche la presidente di Confindustria. Svanisce la balla delle intercettazioni e delle fughe di notizie pilotate dal “partito delle procure” per screditare l’inerme centrodestra: il dvd con le telefonate segrete Fassino-Consorte veniva graziosamente portato in dono a B. perché lui o chi per lui ne facesse buon uso. Ora potrebbe sfarinarsi anche la balla del ministro Maroni impavido difensore della polizia contro i violenti che le oppongono resistenza, se solo qualcuno osasse raccontare che Maroni ha una condanna definitiva per resistenza a pubblico ufficiale avendo fatto violenza alla polizia. Ma sarebbe troppo. Vorrebbe dire che l’informazione informa. Un lusso che non possiamo permetterci.
nchomsky
27 ott 2010 - 11:22 - #7Caro LL ti adegui all’assioma:
FANNO TUTTI SCHIFO QUINDI VANNO BENE TUTTI, MA BERLUSCONI (STANDO COSì LE COSE) VA MEGLIO ANCORA?
NEGLI USA NON SI SOGNEREBBERO MAI DI DIRE UNA TALE CASTRONERIA SPECIE SPACCIANDO L’IMPUNITà COME UTILE ALLA GOVERNABILITà-, FORSE PERCHè SONO PIù FE55I DI NOI?
-ncls6-
27 ott 2010 - 11:40 - #8altra soluzione : B. si puo sempre dimettere, affrontare i suoi processi e poi tornare in politica se nel frattempo non è finito in galera. Poi ovviamente se la smettese (lui e i suoi amici) di delinquere ogni santo giorno, magari avrebbe anche meno problemi con la giustizia…
ghoooo
27 ott 2010 - 13:48 - #9sono sempre curioso di leggere i tuoi articoli landoni, per vedere fin a che punto ogni giorno la tua idiozia riesce ad arrivare
non capisco se tu lo fai o c sei davvero !
ghoooo
27 ott 2010 - 14:00 - #10ps nel tuo caso non so se + assurdo credere ad una cospirazione dei magistrati di sx contro berlusconi o che berlusconi sia sceso in politica ( o salito come piace dire a saviano ^_* ) per il bene del paese e fare il messia …
sinceramente, nel tuo caso, credere ad entrambe è da dementi !!
ice
27 ott 2010 - 14:56 - #11@ Landoni
se i magistrati fossero tutti come Marra o Squillante…certo il Lodo Alfano per proteggere Berlsuconi sarebbe inutile…..
ma sarebbe inutile anche se al posto di un delinquente, che è sceso in politica solo perchè altrimenti come imprenditore sarebbe fallito ( parole testuali di Confalonieri, ribatite in termini leggemrnete diversi anche da Pecorella), ci fosse una persona “normale”
rico
27 ott 2010 - 15:20 - #12altrochè lodo alfano, prima o poi berlusconi e i suoi fedelissimi finiranno tutti così, leggete e respirate un pò di giustizia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Norimberga
unidiota
27 ott 2010 - 15:43 - #13Landoni sei proprio come me…
marchettone73
27 ott 2010 - 16:05 - #14Chiunque tu sia, sei un genio come Buonarroti, Petrolini e Tornatore ! ! ! Grazie x essere nato!!
Landoni te l’hanno mai detto??
A me sì.
Marchetto 1
Landoni Sottozero
Buahhaahahahahhaahhahahahahaha
Ostarox
28 ott 2010 - 12:43 - #15Come credete che abbia fatto i soldi?
Ha corrotto anche i giudici…………
Ostarox
28 ott 2010 - 12:46 - #16Disse Berlusconi:
“NON VOGLIO FARE LA FINE DI CRAXI”
Disse Montanelli:
“ENTRO’ IN POLITICA PERCHE’ MI DISSE CHE ALTRIMENTI LO AVREBBERO ARRESTATO”